OSAMA BIN LADEN

Il mitologo della Jihad Amerikana

 

30 aprile 2006

 

 

Il 23 aprile 2006 la solita TV satellitare al-Jazeera del Qatar ha trasmesso delle parti di un nastro audio attribuito al "capo di al Qaeda Osama bin Laden" ed il giorno seguente ha pubblicato nel suo sito web una "traduzione revisionata" dello stesso, precisando che "non è noto dove o quando sia stata fatta la registrazione".

Noi non sappiamo cosa ne sia del mitico capo di "al Qaeda": non sappiamo se sia morto in Pakistan alla fine del 2001 come risulta dal necrologio pubblicato in un giornale locale, e, nel caso sia vivo, non sappiamo dove possa nascondersi.

Sappiamo però che una persona come lui che ha frequente bisogno di ricovero ospedaliero per dialisi renale non può certo nascondersi per molto tempo. Probabilmente, se è ancora vivo, si trova presso la residenza di famiglia in Arabia Saudita, ben guardato e riverito come una preziosa risorsa di intelligence dei governi saudita e statunitense.

 

Comunque, quello che è interessante rilevare del suo recente "messaggio" è che ripete un mito caro alle fogne della propaganda di guerra degli USA e della NATO, cioè che l'intervento occidentale nei Balcani sia una risposta della "comunità internazionale" alla "pulizia etnica" compiuta dai serbi.

 

Qui di seguito troverete alcuni passi della ""traduzione revisionata" di al-Jazeera ed il nostro commento.

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"Una traduzione revisionata di un nastro audio attribuito al capo di al Qaeda Osama bin Laden, parti della quale sono state diffuse da al-Jazeera"

Perché sono state diffuse solamente parti di questo nastro e che cosa è stato "eliminato"? Sembrerebbe che questi particolari segmenti siano stati pubblicati per uno scopo. Il messaggio generale, che al Qaeda ed i suoi sponsor della CIA sostengono. è che vi sia sempre stato un scontro internazionale dell'occidente vs. Osama bin Laden. Ciò è evidentemente storicamente scorretto. Questo è perché l'organizzazione di bin Laden è diventata nota come "al Qaeda" o "la base". Questo è da Robin Cook, ex ministro degli esteri britannico:

"Per tutti gli anni '80 [Osama bin Laden] è stato armato dalla CIA e finanziato dai sauditi per fare la jihad contro l'occupazione russa dell'Afghanistan. Al Qaeda, letteralmente "il database", originariamente era il file di computer delle migliaia di mujahideen che furono reclutati ed addestrati con l'aiuto della CIA per sconfiggere i russi".

"Quale è stato lo scopo dietro il bandire le armi per il disarmato popolo della Bosnia e lasciare massacrare all'esercito serbo musulmani e spargere il loro sangue per anni dietro la copertura dell'ONU? E' stata una guerra crociata contro i musulmani"

Ciò si accorda con la mitologia occidentale che è stata creata sulle guerre in Bosnia e Kosovo, che i musulmani erano vittime innocenti dei serbi e di Milosevic, lo "Hitler dei Balcani". Questo punto di vista mitico della storia "accusa" anche gli USA, la NATO e l'ONU di avere aspettato troppo a lungo prima dell'intervento militare. Ormai, non vi è nessun dubbio che gli USA e la NATO stavano cospirando con l'Iran, l'Arabia Saudita e l'organizzazione di bin Laden per violare l'embargo delle armi dell'ONU.

Da "Al Qaeda in Bosnia" di Carl Savich

"Abu Abdel Aziz “Barbaros”...è stato uno dei primi membri del movimento al Qaeda, costituito da Osama bin Laden ed Abdullah Azzam. Egli fu nominato emiro, ovvero comandante militare, dei mujahedeen sauditi ed afgani in Bosnia....

Renate Flottau, reporter tedesca di Der Spiegel, riferì che vide personalmente e parlò con Osama bin Laden nel 1994, quando questi secondo quanto si dice visitò Alija Izetbegovic a Sarajevo. Nel 1993 a bin Laden venne rilasciato un passaporto bosniaco attraverso l'ambasciata bosniaca a Vienna.....

I musulmani bosniaci agivano per conto del governo USA, della NATO e della UE. I media ed il governo USA nascosero e coprirono accuratamente i crimini di guerra che i loro agenti musulmani di al Qaeda commisero in Bosnia. Se questo falliva, i giornalisti sponsorizzati dal governo USA applicavano sulla storia l'adatto rivolgimento della verità......

queste offensive dei mujahedeen erano lanciate insieme a massicci bombardamenti ed attacchi aerei strategici degli USA e della NATO, noti come Operazione Deliberate Force, contro posizioni strategiche serbo-bosniache. Gli attacchi aerei iniziarono il 30 agosto 1995 e consistettero in 60 aerei USA  e NATO che fecero oltre 500 sortite contro obiettivi serbo-bosniaci. La forza aerea USA/NATO era difatti l'arma aerea dei mujahedeen/al Qaeda....

Degli aeroplani da trasporto Lockheed C-130 Hercules senza insegne portavano armi e mezzi alle truppe musulmane bosniache all'aeroporto di Tuzla. Le forze serbo-bosniache registrarono persino le comunicazioni tra gli aeroplani e stabilirono che erano pilotati ed equipaggiati da forze USA in missione clandestina. Degli aeroplani da trasporto atterravano solitamente all'aeroporto di Zagabria, dove armi, mezzi e rifornimenti dall'Iran venivano scaricati per la spedizione in Bosnia in chiara vista. Era risaputo che gli USA erano in combutta con Tehran e le forze mujahedeen per portare illegalmente armi e truppe dall'Iran alla Bosnia, in trasgressione dell'embargo ONU sulle armi...."

 

"Cosa significa il silenzio sulle atrocità russe in Cecenia"

 

Vi è abbondanza di prove "indiziarie" che la CIA sia coinvolta nella "jihad" cecena. Sono arrivati sulla scena anche in Cecenia gli stessi agenti, le stesse "associazioni di beneficenza" di facciata e gli finanzieri delle "jihad" dei Balcani. Riguardo alla Cecenia, Shamil Basayev and Al Khattab, i principali capi dei ribelli, sono stati addestrati ed indottrinati nei campi patrocinati dalla CIA in Afghanistan e Pakistan. La BBC riferì che l'assegnazione di Khattab alla Cecenia era stata predisposta attraverso la International Islamic Relief Organisation con sede in Arabia Saudita. Secondo una testimonianza al Senato USA, la International Islamic Relief Organisation era parte del Saudi Joint Relief Committee for Kosovo and Chechnya. In Albania, quei campi di addestramento del Kosovo Liberation Army (KLA) erano gestiti da Osama bin Laden e da diversi altri mujahedeen stranieri ed inoltre dalla CIA e dai servizi segreti britannici, con sostegno finanziario fornito dalla stessa CIA.

 

"Invito i mujahedeen ed i loro sostenitori in Sudan e gli altri paesi attorno"

 

Bene, durante la guerra in Bosnia, utilizzava la sua "casa lontano da casa" in Sudan per contrabbandare armi in Bosnia. Il diplomatico sudanese Elfatih Hassanein costituì a tale scopo la Third World Relief Agency [TWRA]. Gli investigatori dicono che la TWRA ha anche legami con lo sceicco Omar Abdel Rahman. Accade proprio che Rahman fosse una "risorsa" della CIA a Brooklyn.

 

"Il loro rifiuto ad Hamas ha riaffermato che stavano facendo una crociata contro l'Islam"

 

L'amministrazione Bush non ha proprio "rifiutato" Hamas, sebbene ci si aspetti che crediamo che questa vittoria elettorale di Hamas sia stata per loro una totale brutta sorpresa. Il Dr. Mousa Abu Marzouk, vice presidente dell'ufficio politico di Hamas, ha detto che "Washington ha sostituito i contatti diretti con contatti ufficiosi o indiretti, ma "nella prossima fase Hamas preferisce il dialogo diretto con gli USA". Marzouk era un importante investitore nella ditta Ptech dell'area di Boston, con collegamenti alla rete di riciclaggio del denaro sporco di al Qaeda in Virginia. La Ptech aveva contratti per fornire software sofisticato per i computer di diverse agenzie governative, inclusi l'esercito, l'aeronautica, il comando aeronavale, il Congresso, il Dipartimento dell'Energia, il Dipartimento della Giustizia, le dogane, la FAA, la IRS, la NATO, l'FBI, il Servizio Segreto e la Casa Bianca.

 

"E l'utilizzo di uranio impoverito, che da anni sommerge l'Iraq"

 

Durante le guerre in Bosnia e Kosovo, erano i serbi, non i "mujahideen", le vittime dell'uranio impoverito (DU) di USA e NATO. Questo è ciò che è accaduto durante l'Operazione Deliberate Force:

"Si stima che in Bosnia nel 1994-95 vennero sganciate 3 tonnellate di DU, quando la NATO bombardò i serbo-bosniaci nella parte conclusiva della guerra, nell'Operazione Deliberate Force (per una volta un appellativo onesto). Nel dicembre del 2000, la NATO ammise di avere sparato 11.000 proiettili al DU in quella campagna.

In totale, la NATO sganciò circa 1.000 bombe e lanciò 23 missili da crociera.

Dopo il periodo di incubazione occorrente, la Repubblica Serbo-Bosniaca ora riporta un aumento di cinque volte nei tumori dalla campagna di bombardamenti della metà degli anni '90, con lo stesso recente incremento esponenziale che era stato precedentemente osservato in Iraq, per esempio, i casi di tumore nella importante città di Banja Luka sono più che raddoppiati dal 1999 al 2000.

Il maggiore gruppo di tumori è tra la precedente popolazione di Hadzici, sobborgo di Sarajevo, che venne colpito da diverse centinaia di proiettili al DU. Ora profughi a Bratunac, il 10% di questa comunità di quasi 4.000 persone è morto di cancro".

Per quanto riguarda l'Iraq, è interessante capire come centinaia di guerriglieri di Ansar al Islam siano riusciti ad entrare nella "no-fly zone" pattugliata da USA e Gran Bretagna, dove la CIA addestrava i gruppi kurdi a combattere contro Saddam Hussein. E' venuto fuori nel caso di Moazzam Begg, ex prigioniero a Guantanamo, che al Qaeda aveva in Afghanistan campi di addestramento per kurdi che combattevano contro Saddam Hussein. Lo stesso Osama bin Laden voleva unirsi alla lotta contro Saddam Hussein durante la prima guerra del Golfo e pare che ci sia riuscito circa dieci anni più tardi: Dal processo sull'11/9 [pag. 309]:

“340. Il 2 agosto 1990 la Repubblica dell'Iraq invase il Kuwait. Osama bin Laden quindi si incontrò con l'imputato Sultan Bin Abdulaziz al Saud (o “Principe Sultan”). Il Principe Sultan è il Secondo Vice Primo Ministro, Ministro della Difesa e dell'Aviazione, Ispettore Generale e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Saudi Arabian Airlines, che fa affari negli Stati Uniti ed internazionalmente. All'incontro Osama bin Laden offrì l'attrezzatura ingegneristica disponibile dalla società di costruzioni della sua famiglia e suggerì di rinforzare le forze saudite con dei militanti sauditi che egli era disposto a reclutare.

341. Tale offerta fu fatta pure all'imputato Turki al Faisal al Saud (o “Principe Turki”), l'allora comandante dell'intelligence saudita, o Istakhbarat. Il Principe Turki aveva in corso una relazione con Osama bin Laden dall'epoca alla quale si incontrarono per la prima volta a Islamabad, in Pakistan, all'ambasciata saudita, durante l'occupazione dell'Unione Sovietica dell'Afghanistan”.

"Come possiamo spiegare la posizione della Francia sul velo ed il divieto di indossarlo nelle scuole"

Questa è una violazione della libertà religiosa e della libertà di espressione di tutti. Questa legge impedisce "segni ed abiti che mostrino vistosamente l'affiliazione religiosa degli studenti".

"Non si sa dove o quando sia stata fatta la registrazione"

E' veramente curioso come questi nastri sembrino proprio saltare fuori dal nulla alla stazione TV al-Jazeera in Qatar. Perché la CIA non scopre chi ha dato ad al-Jazeera queste pellicole e rintraccia da dove sono venute? Forse la CIA conosce bene l'origine di queste misteriose pellicole. E' interessante come questi nastri sembrino mettere fuori qualsiasi messaggio che al momento l'amministrazione Bush voglia mettere fuori. Proprio alcuni giorni prima delle ultime elezioni presidenziali USA, bin Laden apparve in video ed accusò Bush di "ingannare" il pubblico americano sull'11/9, ed Osama si riferì a Bush che leggeva a degli scolari in Florida mentre il WTC era attaccato. I portavoce del Partito Repubblicano non persero tempo ad andare in TV ed accusare i critici dell'amministrazione di dire le "stesse cose di bin Laden".

Non sappiamo da dove o da chi siano venuti questi video di bin Laden. Ma alcuni video di al Qaeda furono rintracciati come provenienti dall'intelligence saudita. Reda Seyam, "autore" del video di al Qaeda "I martiri della Bosnia", lavorava per Rawasin Media Productions e Twaik Group. Rawasin, come Twaik, è ritenuto dai servizi segreti tedeschi essere "un organo" del GID saudita, la Saudi intelligence agency. Il Principe Turki bin Faisal, che era capo dell'intelligence saudita fino all'agosto 2001, lo nega. Ma c'è da aspettarsi che mantenga un qualche "plausibile diniego". "Seyam volava a bordo di un jet privato al quartier generale di al-Jazeera in Qatar, ritornando con una valigia di attrezzatura per il montaggio video", dopo aver preso un "corso di preparazione di tre mesi, tutto pagato al quartier generale di al-Jazeera a Doha, in Qatar". Ora il Principe Turki è l'ambasciatore saudita negli USA. L'intelligence saudita e la CIA operarono assieme nella "jihad" in Bosnia.

"la CIA chiese all'ISI di dirottare parte della feccia dello HUM [Harkat-ul-Mujahideen] e dello HUJI [Harkat-ul-Jihad-Al-Islami] in Bosnia per assistere i musulmani lì nella loro lotta contro i serbi. Il trasferimento in Bosnia fu finanziato dall'intelligence saudita, le armi e le munizioni furono dati dall'intelligence iraniana e la guida e la motivazione furono fornite da ufficiali in servizio e a riposo dell'ISI e dell'intelligence turca.... Dalla Bosnia furono dirottati in Kosovo dalla CIA".

 

Freebooter 2006