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Può esserci una risposta militare al movimento Occupy?

Giovedì, 3. maggio 2012

Droni, NDAA & uccisione di americani dipingono uno scenario spaventoso

di Autore Ospite Anonimo

 

Gli sviluppi del 1° Maggio hanno aggravato le preoccupazioni su uno spaventoso: l'F.B.I. impiega le sue ben praticate operazioni sotto copertura per musulmani contro il movimento Occupy con l'intento di marchiare i dimostranti anticapitalisti e pro-democrazia americani come "terroristi", sottoponendoli quindi all'arresto e persino all'azione militare "legale" se le proteste diventano incontrollate.

Quello che è certo è che per il governo la base legale ed operativa per uccidere cittadini americani che ritiene "terroristi" senza fornire nessuna prova sul suolo USA ora è in posizione. A questo punto è meramente congetturale se ciò sarebbe applicato ad un movimento domestico di massa che minaccia la "sicurezza nazionale"cioè l'ordine capitalista.

Ma considerate assieme queste quattro notizie proprio nel giorno in cui il movimento Occupy ha lanciato la sua pacifica Offensiva di Primavera:

·       delle lettere con innocua polvere bianca spedite al sindaco Mike Bloomberg ed a sei banche di New York sono state collegate immediatamente e senza prove al movimento Occupy;

 

·      un'operazione sotto copertura dell'F.B.I. contro cinque presunti anarchici a Cleveland collegati al movimento;

 

·       L'Amministrazione Aeronautica Federale afferma che i droni della Sicurezza Interna voleranno presto sulla capitale e probabilmente altrove nel paese;

 

·       un discorso del capo dell'antiterrorismo dell'amministrazione che riafferma che gli attacchi con droni sono legali e possono essere utilizzati contro cittadini americani.

Le manifestazioni di Occupy, che lo scorso anno hanno sorpreso le autorità per la velocità con la quale si sono diffuse per tutto il paese, sono un attacco alla legittimità delle elite di Wall Street, dei leader capitalisti e dei politici che loro influenzano. Anche le relativamente modeste proteste dello scorso anno gettato una luce sulla corruzione endemica a Wall Street, nelle grandi società e nel governo. Chiaramente le autorità stroncare sul nascere questa protesta prima che fiorisca in un movimento di massa che metta in discussione la loro stretta mortale sulla ricchezza e sul potere.

Dopo il crollo di Wall Street del 2008 che ha lasciato milioni di americani senza posto di lavoro e molti senza abitazione, per loro non vi era nessun posto dove andare. Dopo un simile crollo oggi, i milioni colpiti avrebbero un movimento al quale unirsi. Questa prospettiva è destinata ad inviare una fredda sensazione giù per la schiena di Wall Street, a Washington e nelle sale dei consigli di amministrazione delle società. E' per questo che abbiamo già visto l'aggressiva attività di polizia in proteste pacifiche, con gli ora infami attacchi con lo spray al pepe, anche contro studenti che siedono tranquillamente sui prati dell'università.

Ma immaginate che non possa essere contenuto dalla polizia locale. I leader USA reagirebbero in modo diverso da Mubarak o Assad o re Khalifa se delle masse di gente scendessero nelle strade per domandare un cambiamento di regime? E se il cambiamento di regime che quelli di Occupy richiedono, non uno scambio di partiti al potere nel teatro capitalista delle elezioni, ma una dissoluzione del regime americano che è cresciuto di portata e di potere dalla prima Età Dorata della fine del 19° secolo: un nesso di Wall Street e di potere e denaro corporativo che finanzia i politici che controllano le forze armate, i servizi segreti e la polizia.

Soltanto due cose devono realizzarsi per permettere lo scenario raccapricciante dell'azione militare contro un movimento di massa non controllato.

In primo luogo i membri di Occupy devono essere calunniati perché la maggioranza saldamente conservatrice che crede nella Nobile Menzogna della democrazia collabori con il regime. Una titolo di prima pagina del 1° Maggio del New York Post è chiarificatore: I vagabondi di OWS disturberanno la gente che lavora a NY.

Ma "vagabondi" non è abbastanza forte per convincere una maggioranza che potrebbe essere necessaria la repressione violenta. Condizionata a credere quasi tutto le viene raccontato della cosiddetta Guerra al Terrore, "terroristi" sarebbe più convincente. Se un movimento di massa e pro-democrazia americano può dimostrarsi che sia pieno di terroristi e di sostenitori di terroristi, allora ogni sorta di repressione violenta potrebbe diventare accettabile.

Un modo è per mezzo di un'operazione sotto copertura dell'F.B.I. Finora l'F.B.I. ha raggirato dei musulmani in 17 di queste operazioni. Le parole di un giudice federale che ha messo in discussione il verdetto della giuria in uno di questi casi è istruttivo. Il giudice Colleen McMahon ha dichiarato: "La sostanza di ciò che qui avvenuto è che un governo comprensibilmente zelante nel proteggere i propri cittadini dal terrorismo si è imbattuto in un uomo [il presunto capobanda terrorista James Cromitie] entrambe bigotto e suggestionabile, uno che era incapace di commettere un proprio atto di terrorismo ... [L'F.B.I.] ha creato atti di terrorismo dalle sue fantasie di spacconeria e di fanatismo e quindi fatto avverare quelle fantasie ... Il governo non doveva infiltrarsi e sventare qualche malvagio complotto non vi era nessun malvagio complotto da sventare".

Sembra che la stessa cosa sia avvenuta il 1° Maggio a Cleveland. Ma questa volta il bersaglio non erano dei "terroristi" musulmani, ma dei sostenitori di Occupy Wall Street. Il modello era lo stesso: nessuno dei sospetti è stato prima coinvolto nel terrorismo, potevano essere stati indotti a provarci o a discuterne, ma non hanno iniziato il complotto, né scelto il bersaglio e la bomba era finta. L'intera cosa è stata confezionata dall'F.B.I. Contro i musulmani giustifica la Guerra al Terrore sul fronte interno. Cosa giustificherebbe intrappolare i sostenitori di Occupy?

Dopo avere associato il movimento al terrorismo nella mente del pubblico, il governo avrebbe bisogno dell'autorità legale per assumere un'azione molto aggressiva e se necessario militare contro dei cittadini americani sul suolo USA. Lo scorso anno il presidente Obama ha firmato la National Defense Authorization Act (NDAA), che ha rovesciato la Posse Comitatus Act, permettendo ai militari USA di prendere parte più facilmente ad operazioni di autorità giudiziaria su suolo USA per la prima volta dal 1878.

Con questo in mano, è necessaria una decisione legale per permettere al governo di uccidere dei cittadini americani.

Quattro cittadini americani sono già stati uccisi in attacchi con droni al di fuori degli USA. Il 1° Maggio, mentre il movimento Occupy riprendeva energia, un funzionario dell'amministrazione ha parlato pubblicamente per la prima volta della precedentemente altamente riservata politica dei droni. Secondo il resoconto del Los Angeles Times,John Brennan, capo dell'antiterrorismo di Obama ha dichiarato che per essere ucciso da un drone:

Un individuo deve essere ritenuto essere dai servizi segreti USA attivamente impegnato in un complotto per attaccare le forze, le strutture o altri bersagli americani, ha affermato Brennan. Le informazioni sono esaminate ad alti livelli e la decisione di sparare un missile viene presa con cura e ponderazione", ha dichiarato.

Brennan non ha ricapitolato chi prende parte alle discussioni o quali livelli di prova siano sufficienti per lanciare un missile.

Secondo questa opinione, se i dimostranti tramassero di attaccare strutture USA "o altri bersagli" potrebbero essere presi di mira loro stessi, specialmente dal momento che

Quattro cittadini americani sono stati uccisi in attacchi di droni, incluso il militante Anwar Awlaki in Yemen … ed il figlio minorenne di Awlaki, che non era considerato un militante, è stato ucciso in un attacco settimane dopo la morte del padre.

Brennan ha fornito poca trasparenza su quali tutele siano utilizzate nei casi che comprendono prendere a bersaglio dei cittadini USA. "Ci poniamo delle domande aggiuntive", ha dichiarato senza elaborazione.

"E' pericoloso assegnare al presidente l'autorità di ordinare l'uccisione extragiudiziaria di qualunque persona, compreso ogni americano, ritenga essere un terrorista", ha affermato Hina Shamsi, direttore del National Security Project alla American Civil Liberties Union. “L'amministrazione insiste che il programma è sorvegliato molto attentamente, ma proporre che una deliberazione segreta che ha luogo intermente entro la sezione esecutiva costituisca il giusto processo è spogliare il 5° Emendamento del suo significato sostanziale".

Il ministro della giustizia Eric Holder afferma che è legale per il governo uccidere dei cittadini americani con i droni se il governo li sospetta di essere dei terroristi. Combinato con la NDAA, potrebbe essere costruito l'argomento che sia legale all'interno degli USA uccidere dei dimostranti di Occupy che il governo ritenga sospetti di terrorismo.

E potrebbe farlo con i droni anche in patria. I droni da sorveglianza potrebbero almeno fornire alle autorità dei video in diretta del crollo sociale. La scorsa settimana l'Amministrazione Aeronautica Federale ha pubblicato una lista di agenzie ammesse a far volare droni nel paese. Tra loro vi è la Sicurezza Interna. Il 1° Maggio, il capo della polizia della Contea di Fairfax David Rohrer ha dichiarato: "I droni avranno certamente uno scopo ed una ragione per stare in questo paese nei prossimi anni a venire".

Forse le autorità non hanno collegato questi sviluppi in un simile raggelante scenario. Speriamo che non lo abbiano fatto.

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La suddetta analisi è stata fornita in esclusiva a Boiling Frogs Post da un ben noto e stimato giornalista che desidera rimanere 'Anonimo' allo scopo di mantenere il suao attuale impiego come reporter di media mainstream.