
Fabbricare l'isteria:
le minacce terroristiche fasulle e lo stato di polizia di Bush
di Kurt Nimmo
31 dicembre 2003
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Questo articolo di Kurt Nimmo, assieme a diversi altri rapporti, punta alla Criminalizzazione dello Stato. Fabbricare disinformazione per creare un clima di paura ed intimidazione non è soltanto un atto criminale, è un atto di tradimento poiché proviene dai più alti livelli dello Stato. Viene detto che al Qaeda, il Nemico Numero Uno, sia dietro le presunte minacce terroristiche natalizie. Ma che cosa è al Qaeda, se non una risorsa dell'intelligence, utilizzata nelle operazioni coperte dei servizi segreti. Su questo abbiamo una gran quantità di informazioni ufficiali. Realmente dobbiamo chiederci, se l'intelligence USA è dietro al Qaeda ed al Qaeda è una creatura della politica estera USA, quale sia l'origine non solamente delle minacce terroristiche ma anche dei reali atti terroristici che vengono invariabilmente attribuiti ad al Qaeda. Tali reali attacchi terroristici sono necessari per dare legittimazione alle minacce terroristiche fabbricate. Vi sono indicazioni che anche gli ordini di cancellare i voli Air France da Parigi a Los Angeles il giorno di Natale erano basati su false informazioni, che vennero comunicate alle autorità francesi dai più alti livelli dell'amministrazione Bush. Di fatto Colin Powell, che chiamò il suo collega francese, il ministro Dominique de Villepin. Il primo ministro Raffarin ordinò la cancellazione dei voli in seguito a pressioni da Washington. Nei conseguenti sviluppi, Washington pretese che a bordo dei voli europei verso aeroporti USA vi fossero guardie armate. Non vi era nessuna prova di attacchi terroristici all'Air France, come confermato nei successivi resoconti della stampa. Nel corso di pochi giorni da qui in avanti, mentre gli eventi si svolgono, Global Research fornirà ulteriori informazioni sugli allarmi terroristici fabbricati. Dobbiamo comprendere che non si tratta solamente di false informazioni. Vi sono indicazioni che l'apparato di intelligence USA non soltanto sia coinvolto nella diffusione di disinformazione, ma sia pronto a scatenare veri attacchi terroristici, i cd 'eventi tipo Pearl Harbor' allo scopo di giustificare la "guerra al terrorismo" e lo stato di polizia. Michel Chossudovsky, Editor, 31 dicembre 2003
Articoli collegati Bush's Christmas Terror Alert, by Michel Chossudovsky, 24 Dec 2003, http://globalresearch.ca/articles/CHO312D.html How to Unseat the War Criminals and Reverse the Tide of War? Expose the Links between Al Qaeda and the Bush Administration, by Michel Chossudovsky, http://www.globalresearch.ca/articles/CHO303D.html FBI points finger at the CIA: Terror Alert based on Fabricated Information, 14 February 2003, http://globalresearch.ca/articles/CRG302A.html Bombardare Las Vegas, il paradiso americano del gioco d'azzardo e scintillante luogo di villeggiatura costruito sulle sabbie del deserto da malavitosi come Bugsy Siegel, Meyer Lanksy, e Frank Costello? Ci viene assicurato che solamente al Qaeda contemplerebbe una tale depravata azione, e la ragione sarebbe che i furfanti musulmani odiano il nostro stile di vita. Essi sono invidiosi della nostra libertà di giocare nelle slot machines ed oziare spensierati appollaiati ai tavoli del blackjack, o di ottenere facili matrimoni al Circus Circus. Come è risultato, l'onnipresente al Qaeda non nutriva alcun piano di bombardare Las Vegas, o qualsiasi altro obiettivo in America nella più cara e commercializzata delle festività. Evidentemente, l'intera faccenda è stata una vuota speculazione da parte del Washington Post. Il sindaco di Las Vegas Oscar Goodman si è sentito offeso ed ha criticato aspramente il quotidiano per "aver raccolto voci infondate ed averne fatto una storia importante... Questo potrebbe avere una grande influenza sulla nostra qualità della vita. Noi dipendiamo dal fatto che la gente venga qui e si senta al sicuro. Se io fossi il nemico, Vegas sarebbe in fondo alla mia lista". Mr. Goodman comunque manca il punto centrale, e precisamente quello che i machiavellici bushisti vogliono che il popolo americano faccia: agonizzare su pretese irrazionali e non provate di feroci terroristi che si aggirano lì sotto la copertura del vischio, progettando attacchi radiologici e chissà quali altre malefiche azioni, determinati a distruggere la nostra "qualità della vita", ed anche il nostro stile di vita, e mettendo a repentaglio il nostro senso di inviolabilità. Nella settimana seguente la stagione degli allarmi terroristici dello scorso anno, ora largamente dimenticata (ricordate i cinque arabi che presumibilmente attraversarono la frontiera dal Canada) i bushisti vennero giustamente accusati di fabbricare isteria (che risultò nella chiusura del porto di New York) per vantaggi politici. Ma quando nessuna cellula dormiente di al Qaeda ha fatto saltare in aria la statua della Libertà o fatto strage dei compratori natalizi a Times Square, i bushisti hanno incolpato dell'intera faccenda un perfido informatore, Michael Hamdani, un imputato di falsificazione di passaporti e di traveller cheques. Come per sottolineare il fatto che vi è poca differenza tra Tweedledee e Tweedledum, lo stratega democratico Russ Barksdale all'epoca disse che gli allarmi terroristici fasulli hanno un significato preciso. "Naturalmente la Casa Bianca sfrutterà la minaccia terrorista a suo completo vantaggio politico. Sarebbero sciocchi a non farlo". Ma quando si gratta sotto la superficie diviene ovvio che vi sono aspetti molto più tangibili e minacciosi degli allarmi terroristici fabbricati di Bush. Dopo che Tom Ridge si è presentato alla nazione con le sue nebulose affermazioni di imminente fine e distruzione, sei alberghi casinò posseduti dalla società MGM Mirage hanno perso poco tempo per fare controlli incrociati sui nomi ed i codici della sicurezza sociale di ospiti e aspiranti a posti di lavoro e quelli nelle liste dei ricercati delle agenzie di polizia. "Ora abbiamo anche un'associazione dei direttori della sicurezza degli hotel a Las Vegas", ha rivelato il portavoce della MGM Mirage Alan Feldman. "Si concentravano nel passare informazioni su bande di borsaioli, cose di questo tipo. Ma, dall'11/9, il loro incarico è diventato molto più importante". Il PATRIOT Act, soffiato nel Congresso come un turbine, ora costringe le imprese a spiare sui loro clienti. Alle aziende al dettaglio, all'industria delle comunicazioni ed alle istituzioni finanziarie viene richiesto di violare la privacy del cliente. La sezione 215 della legge rimuove la causa probabile e permette alle polizie federali di portare in giudizio ogni "cosa tangibile", inclusi i dati del cliente, le liste delle biblioteche, le cartelle mediche e le informazioni sui conti bancari. Ora tutto ciò può essere condiviso con la CIA ed altre agenzie di intelligence. Persino prima dell'11/9 e dell'approvazione del PATRIOT, il governo era deciso ad utilizzare il terrorismo come una leva le curiosare nella vita privata dei cittadini. Per esempio, nel giugno del 2000 la bipartitica Commissione Nazionale sul Terrorismo raccomandava che all'FBI ed alla CIA fosse permesso di "aggirare le norme per raccogliere informazioni sui gruppi terroristi", riportò all'epoca la CBS. Persino prima di questo, nel 1996, l'amministrazione Clinton propose ed il Congresso approvò la cd legislazione antiterrorismo che compromise seriamente le garanzie procedurali costituzionali e statutarie. Adesso il PATRIOT ha aperto le chiuse e permette al governo di erodere ulteriormente le garanzie costituzionali. Earlier this month, the FBI implemented guidelines allowing the agency to "conduct many more searches and wiretaps that are subject to oversight by a secret intelligence court rather than regular criminal courts," an official told the Washington Post. In other words, the FBI no longer need worry about your civil liberties, specifically privacy and due-process. Civil libertarians worry the new guidelines will be used in cases not related to terrorism, such as civil criminal cases. Agli inizi di questo mese, l'FBI ha attuato le direttive che permettono all'ente di "condurre molte più perquisizioni ed intercettazioni che sono soggette alla supervisione di una corte segreta di intelligence invece che di un regolare tribunale penale", ha detto un funzionario al Washington Post. "Eliminando ogni distinzione tra classificazione penale e di intelligence, esso riduce il rispetto delle ordinarie garanzie costituzionali delle persone", ha detto al Washington Post Joshua L. Dratel, un avvocato di New York che ha presentato denunce contro le politiche antiterrorismo governative. "Ciò risulterà nell'incanalamento di tutti i casi nella modalità di intelligence. E' la fine del Quarto Emendamento". Ma non è solamente il Quarto Emendamento ad essere preso d'assalto da FBI, Ministero della Giustizia e bushisti, anche il Primo Emendamento è sotto attacco. In novembre è stato rivelato che l'FBI ha meticolosamente raccolto ampie informazioni sulle tattiche, la preparazione e l'organizzazione dei dimostranti pacifisti. In ottobre l'agenzia ha inviato un memorandum alle agenzie di polizia locali condividendo queste informazioni prima delle dimostrazioni a Washington e San Francisco. "L'FBI sta pericolosamente bersagliando gli americani impegnati in null'altro che proteste legali e dissenso", ha detto al New York Times Anthony Romero, direttore esecutivo della American Civil Liberties Union. "La linea tra il terrorismo e la legittima disobbedienza civile è offuscata, e ho la grave preoccupazione che stiamo tornando ai giorni di Hoover" e di COINTELPRO. "Se COINTELPRO fosse stata un'aberrazione durata poco, gli spinosi problemi di motivazione, tecniche e controllo presentati potrebbero essere tranquillamente relegati nella storia", riportò nel 1975 la Commissione Church. "Comunque, COINTELPRO esisteva da anni su una base 'ad hoc' prima che venissero istituiti programmi formali e, più significativamente, le attività tipo COINTELPRO potrebbero continuare oggi sotto la rubrica 'indagini'". Sicuramente hanno continuato su una base "ad hoc", come dimostrano le invadenti attività dell'FBI dirette contro il Comitato di solidarietà con il popolo di El Salvador, Earth First! e Judi Bari, l'Unione generale degli studenti palestinesi, l'attivista pacifista Brian Wilson ed altri, dopo che Hoover aveva presumibilmente chiuso COINTELPRO all'inizio degli anni '70. Come testimoniò davanti alla Commissione Church l'ex direttore dell'FBI Clarence M. Kelley, quando il governo crede di essere "fronteggiato da una minaccia sufficiente, il disordine coperto è giustificato", e sia dannata la Costituzione. I fraudolenti allarmi terroristici di Bush si sforzano di convincere l'America che esiste una "minaccia sufficiente" ad un tale pericoloso grado da una in larga misura mitica al Qaeda che non è solamente necessario il "disordine coperto", come allude il memorandum dell'FBI inviato alle agenzie locali di polizia, ma anche una totale decimazione Bill of Rights. Il PATRIOT II, con la sua previsione specifica che i sobillatori saranno deportati, non è stato redatto per capriccio da impiegati giuridici del Ministero della Giustizia con nient'altro da fare. Esso verrà promulgato ed utilizzato a tempo debito. Presto o tardi in America vi sarà bisogno di un reale "evento terroristico", in modo che Bush non guadagni la stessa reputazione dell'astuto pastore di pecore di Esopo che gridava al lupo. Non si può dire quando esattamente, ma le probabilità sono che sarà alla fine della prossima estate, da fare in modo che i riverenti democratici siano disperati all'idea di riprendere la Casa Bianca, non che essi realmente abbiano la minima possibilità di farlo. Il gen. Tommy Franks non parlava da sotto l'elmetto, questi tipi credono realmente che la democrazia sia un "grande esperimento" che ha superato la sua durata. Dunque, state pronti per un "evento produttivo di vittime... che costringe la nostra popolazione a mettere in questione la nostra Costituzione e ad iniziare a militarizzare il nostro paese per evitare si ripeta un altro evento produttivo di numerose vittime". Raramente la legge marziale è gentile con i dissidenti. Centre for Research on Globalization (CRG) a www.globalresearch.ca © Copyright Kurt Nimmo 2003 For fair use only
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