
Novye
Izvestija
26 novembre 2009
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La pandemia di influenza suina della quale Novye Izvestija ha scritto molte volte, potrebbe essere la truffa e la corruzione più ambiziosa del nostro tempo. In ogni caso, l'enorme aspetto commerciale del "panico da influenza suina" è già evidente. Alla stessa conclusione sono arrivati dei giornalisti danesi che hanno abilmente indagato i collegamenti tra l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) e le più importanti società farmaceutiche mondiali, che hanno guadagnato ricchezza vendendo farmaci per contrastare la malattia. Per esempio, risulta che molti scienziati che siedono in diverse commissioni dell'OMS hanno accuratamente nascosto il fatto che ricevono denaro dalle gigantesche società farmaceutiche mondiali. Secondo la banca d'investimento internazionale JP Morgan, l'industria farmaceutica quest' anno guadagnerà più di 7 miliardi di euro dalla vendita di vaccini A/H1N1. I più importanti paesi occidentali hanno ordinato dosi sufficienti per vaccinare o la loro intera popolazione (come l'Australia) oppure un terzo (Germania e diversi altri stati membri della UE). Le fabbriche che producono vaccini e pillole lavorano 24 ore al giorno, in rotazione su quattro turni, con un cumulo di ordinativi inevasi ...non sentono la crisi economica globale come altri potrebbero. Per la prima volta in molti anni il 'panico' pandemico dell'influenza ha colpito la UE. Il vaccino è stato prodotto senza un numero sufficiente di prove cliniche e di laboratorio. E' tale panico giustificato? Un numero crescente di specialisti sta esaminando la questione paragonando le statistiche della mortalità del virus dell'influenza suina e delle sue varietà 'convenzionali', che ogni autunno iniziano la loro marcia attraverso il pianeta. Finora, secondo l'OMS, seimila persone sono cadute vittima dell'A/H1N1, mentre il tasso di mortalità media annua durante le epidemie di varietà 'tradizionali' di influenza raggiunge il mezzo milione. La causa principale della risposta isterica all'epidemia di influenza suina, secondo i reporter del quotidiano danese ‘Information’, non è perché sia così pericolosa, ma a causa di una intensa campagna di pubbliche relazioni da parte di esperti dell'OMS. Alcuni di loro [gli esperti dell'OMS] sono letteralmente al servizio dei fabbricanti dei vaccini. "E' preoccupante che molti degli scienziati che siedono in diverse commissioni dell'OMS vengano presentati come 'esperti indipendenti' ma che nascondano accuratamente il fatto che ricevono denaro dalle società farmaceutiche", ha dichiarato ai giornalisti Tom Jefferson, docente di epidemiologia che lavora al Cochrane Center di Roma. L'OMS ha annunciato la pandemia di influenza suina sotto pressione di un comitato di consiglieri, diretto da un medico olandese, Albert Ostenhaus, soprannominato ‘Dr. Flu’ (dal nome ‘Tamiflu’) perché è stato attivo nel promuovere la vaccinazione di massa della popolazione attraverso l'OMS ed i media occidentali. Ora il governo olandese sta conducendo un'indagine di emergenza nelle attività del ‘Dottor Flu’, dal momento che è divenuto noto che riceve una retribuzione da diverse società che fabbricano il vaccino. Molti altri consiglieri dell'OMS siedono 'su due sedie' (conflitto di interessi) come Ostenhaus e, mentre si occupano della pandemia di influenza suina per conto dell'OMS, non piace loro rendere noto che sono consiglieri pagati dei giganti farmaceutici Roche, RW Johnson, SmithKline e Beecham Glaxo Wellcome, che hanno ricevuto la parte del leone degli ordini per la fabbricazione dei vaccini. Il risultato della pressione di questi esperti è stata la deliberazione dell'OMS del 7 luglio di quest'anno che ha richiesto una campagna senza precedenti di vaccinazione di massa. "L'OMS è influenzata dalle loro raccomandazioni – afferma il professor Tom Jefferson. – Le normali misure di igiene forniscono un risultato molto maggiore di questi vaccini poco studiati ed allo stesso tempo l'OMS rinvia all'uso delle maschere e del lavaggio delle mani come mezzi per combattere l'influenza suina soltanto due volte nei suoi documenti. Ai vaccini e ad altre medicazioni fa riferimento 42 volte"! Il Dr. Jefferson e diversi suoi colleghi credono che i consiglieri pagati delle società farmaceutiche dovrebbero essere rimossi dai loro posti e che non si debba permettere loro di esprimere raccomandazioni all'OMS, ma l'organizzazione stessa non ha nessuna fretta di realizzare tale riforma. Il portavoce dell'OMS, Gregory Hertl, commentando l'articolo di ‘Information’ (quotidiano danese) ha dichiarato che è impossibile negare i servizi dei più importanti esperti mondiali sulla sola base che hanno un interesse finanziario nella promozione di una strategia per combattere varie malattie. Dovrebbe essere osservato che questo non è il primo anno che la 'portata della corruzione' in farmacologia è stata al centro dell'attenzione dei media occidentali. Il New England Journal of Medicine diversi anni fa ha pubblicato ‘The Whistleblower’. In una serie di articoli, il Whistleblower mostrava la vita all'interno della 'mafia medica'. Secondo la rubrica, soltanto l'11-14% dei bilanci delle società farmaceutiche vengono spesi nella ricerca, ma il 36% dei fondi sono spesi nelle PR. Gran parte del denaro finisce nelle tasche di medici, scienziati e nei conti di diverse organizzazioni che operano nell'assistenza sanitaria.
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I media danesi: La pandemia di influenza suina
è ancora un altro complotto
25 novembre 2009
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Dei giornalisti danesi affermano che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le società farmaceutiche che producono il vaccino per l’influenza suina sono in società e che la vera natura del loro rapporto è avvolta nel mistero. “Ciò che sappiamo è che le società farmaceutiche sono presenti agli incontri dei gruppi di esperti dell’OMS, ma ciò che non sappiamo è di cosa parlino. Ed un’altra cosa è che gli scienziati che sembrano essere indipendenti sono anche consulenti stipendiati che lavorano per le stesse società farmaceutiche che producono i vaccini”, afferma Louise Voller, giornalista del quotidiano danese Information.
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