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Mentre i blocchi e le occupazioni delle raffinerie, gli scioperi
nei porti e gli appelli ad ulteriori azioni di sciopero a dispetto degli
attacchi della polizia antisommossa da una parte all'altra della
Francia, la classe lavoratrice sta emergendo come la forza più importante
nella lotta contro la reazionaria legge del lavoro del Partito
Socialista (PS). Il movimento comincia a diffondersi a livello
internazionale. Ci sono appelli allo sciopero in Belgio, dove martedì
60.000 persone hanno marciato a Bruxelles per protestare contro i tagli
al sociale del governo di destra.
Gli eventi hanno rapidamente rivelato la profonda crisi politica in
Europa, come masse di popolo da una parte all'altra del continente
respingono le politiche di austerità dell'Unione Europea (UE).Martedì,
mentre a Bruxelles la polizia utilizzava i cannoni ad acqua contro i
dimostranti, il PS ha inviato a
Fos-sur-Mer centinaia di poliziotti antisommossa a sparare
proiettili di gomma, gas lacrimogeno e cannoni ad acqua contro gli
operai che occupano gli impianti petroliferi. Ieri la polizia ha
sgombrato l'occupazione di un deposito petrolifero a
Douchy-les-Mines.
Nondimeno, la mobilitazione della classe lavoratrice contro l'austerità
continua a diffondersi.
Venticinque anni dopo che la dissoluzione stalinista dell'URSS ha
alimentato lo spostamento a destra di tutti i cosiddetti partiti di
sinistra, sta arrivando a conclusione un prolungato periodo di
disorientamento politico. E' emerso un movimento della classe
lavoratrice. Il ripudio in blocco della classe lavoratrice, del marxismo
e del socialismo che è arrivato a dominare nei circoli intellettuali
della classe media dopo il tradimento dello sciopero generale francese
del 1968 da parte dello stalinista Partito Comunista Francese viene
confutato dall'oggettivo sviluppo della crisi politica del capitalismo
europeo e dalla rinascita della lotta di classe.
La lotta è radicata nella crisi globale e nel collasso del sistema
capitalista, annunciato dal crollo finanziario del 2008. Da allora,
particolarmente in Europa, la classe lavoratrice ha avuto innumerevoli
amare esperienze con governi capitalisti di ogni specie, dai
conservatori ai socialdemocratici al governo di Siriza della cosiddetta
sinistra radicale in Grecia. Ognuno di loro ha preso gli ordini dalle
banche e ha accresciuto le politiche di austerità del suo predecessore.
Questo assalto internazionale alla
classe lavoratrice sta provocando una potente e crescente reazione:
scioperi dei lavoratori delle telecomunicazioni e degli insegnanti USA,
i medici in formazione britannici che scioperano contro i tagli alla
sanità, i lavoratori greci in sciopero generale contro le misure di
austerità di Syriza e scioperi dei lavoratori statali ed industriali in
India e Cina.
La legge del lavoro è l'implementazione in Francia del programma di
"riforme strutturali" richiesto dal Fondo Monetario Internazionale e
dalla Banca Centrale Europea—i
rappresentanti istituzionali del capitale finanziario.
Eì stata sviluppata in stretto coordinamento con Berlino ed in
particolare con
Peter Hartz,
il socialdemocratico, operativo sindacale ed autore delle leggi Hartz
imposte un decennio fa in Germania per ridurre drasticamente i salari e
le condizioni sociali dei lavoratori. Quando in marzo sono cominciate le
proteste contro la legge del lavoro, dei funzionari socialdemocratici di
Germania, Italia e Portogallo si sono
raccolti a Parigi per discutere su come trattare la crisi.
La repressione che preme sui lavoratori in Francia è un
avvertimento alla classe lavoratrice internazionale. La risposta
fondamentale dell'elite dominante in Francia ed a livello internazionale
alla crescita delle tensioni sociali ed alla resistenza della classe
lavoratrice è di avanzare rapidamente verso la dittatura.
E' chiaro che lo stato di emergenza introdotto l'anno scorso in
Francia ed in Belgio poco dopo gli attacchi terroristici era rivolto non
alle reti del terrorismo islamista, che in ogni caso servono da
strumenti della politica estera della NATO in Siria, ma all'opposizione
interna centrata sulla classe lavoratrice. Il PS sta usando i poteri
d'emergenza per stroncare occupazioni ed assalire dimostranti pacifici,
minacciandoli di lunghi periodi in prigione
Gli eventi in Francia dimostrano come la classe lavoratrice è
rimasta senza nessun'altra possibilità di scelta che intraprendere la
via rivoluzionaria, lottando per abbattere i governi pro-austerità in
Francia e da una parte all'altra dell'Europa. Mentre le lotte si
spargono, la Francia e tutta l'Europa stanno entrando in una situazione
pre-rivoluzionaria.
In questa lotta, l'indispensabile alleato dei lavoratori francesi,
belgi e greci è la classe lavoratrice europea ed internazionale. E' un
compito politico fondamentale che hanno di fronte i lavoratori a livello
internazionale sostenere e difendere i loro fratelli e sorelle di classe
in Francia contro la persecuzione da parte del governo del PS.
I lavoratori francesi possono fare un potente appello ai lavoratori
attraverso l'Europa, che stanno seguendo attentamente le lotte in
Francia, Belgio e Grecia.
I lavoratori devono respingere ogni tentativo di dividere le loro
lotte lungo linee nazionali. Le fazioni più rabbiosamente nazionaliste
della classe dominante, rappresentate in Francia da settori dei
repubblicani di destra e del Fronte Nazionale (FN) di estrema destra,
attaccano la UE, cercando di sfruttare la crisi della legge del lavoro e
la disintegrazione della socialdemocrazia europea per arrivare al
potere. Ieri la leader dell'FN
Marine Le Pen ha rilasciato una dichiarazione domandando che il
governo ritiri la legge del lavoro ed indica nuove elezioni.
Per la classe lavoratrice l'Unione Europea delle corporation e
delle banche è una prigione ed un terreno di coltura di sciovinismo
nazionale, militarismo e guerra. Deve essere rovesciata. Ma una ritirata
dietro le frontiere nazionali sulla base dello sciovinismo francese,
tedesco, britannico, greco o qualsiasi altro è non meno reazionario e
distruttivo per gli interessi dei lavoratori. L'unica alternativa
progressista all'Unione Europea è l'unificazione dell'Europa su una
nuova base rivoluzionaria ed egalitaria attraverso la lotta coordinata
dei lavoratori attraverso l'Europa per il potere dei lavoratori ed il
socialismo.
I lavoratori non possono limitare il loro movimento richiedendo il
ritiro dell'una o dell'altra legge particolarmente reazionaria, o la
sostituzione di un governo pro-austerità da parte di un altro.
L'unificazione delle lotte della classe lavoratrice europea può
procedere soltanto sulla base di una lotta comune per il socialismo in
ogni paese europeo.
Ciò richiede un riorientamento politico e strategico completo della
classe lavoratrice, includendo la formazione di organi di lotta che
siano indipendenti dai sindacati e da tutti i partiti politici ed i
rappresentanti dell'elite dominante.
Richiede soprattutto la costruzione di una nuova
leadership marxista della classe lavoratrice, sezioni del Comitato Internazionale
della Quarta Internazionale, in paesi attraverso l'Europa per portare
avanti la prospettiva degli Stati Uniti Socialisti d'Europa.
Alex Lantier
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