World Socialist Web Site

 

 

 

Mobilitare i lavoratori europei per difendere gli scioperanti francesi!

26 maggio 2016

 

Mentre i blocchi e le occupazioni delle raffinerie, gli scioperi nei porti e gli appelli ad ulteriori azioni di sciopero a dispetto degli attacchi della polizia antisommossa da una parte all'altra della Francia, la classe lavoratrice sta emergendo come la forza più importante nella lotta contro la reazionaria legge del lavoro del Partito Socialista (PS). Il movimento comincia a diffondersi a livello internazionale. Ci sono appelli allo sciopero in Belgio, dove martedì 60.000 persone hanno marciato a Bruxelles per protestare contro i tagli al sociale del governo di destra.

Gli eventi hanno rapidamente rivelato la profonda crisi politica in Europa, come masse di popolo da una parte all'altra del continente respingono le politiche di austerità dell'Unione Europea (UE).Martedì, mentre a Bruxelles la polizia utilizzava i cannoni ad acqua contro i dimostranti, il PS ha inviato a Fos-sur-Mer centinaia di poliziotti antisommossa a sparare proiettili di gomma, gas lacrimogeno e cannoni ad acqua contro gli operai che occupano gli impianti petroliferi. Ieri la polizia ha sgombrato l'occupazione di un deposito petrolifero a Douchy-les-Mines. Nondimeno, la mobilitazione della classe lavoratrice contro l'austerità continua a diffondersi.

Venticinque anni dopo che la dissoluzione stalinista dell'URSS ha alimentato lo spostamento a destra di tutti i cosiddetti partiti di sinistra, sta arrivando a conclusione un prolungato periodo di disorientamento politico. E' emerso un movimento della classe lavoratrice. Il ripudio in blocco della classe lavoratrice, del marxismo e del socialismo che è arrivato a dominare nei circoli intellettuali della classe media dopo il tradimento dello sciopero generale francese del 1968 da parte dello stalinista Partito Comunista Francese viene confutato dall'oggettivo sviluppo della crisi politica del capitalismo europeo e dalla rinascita della lotta di classe.

La lotta è radicata nella crisi globale e nel collasso del sistema capitalista, annunciato dal crollo finanziario del 2008. Da allora, particolarmente in Europa, la classe lavoratrice ha avuto innumerevoli amare esperienze con governi capitalisti di ogni specie, dai conservatori ai socialdemocratici al governo di Siriza della cosiddetta sinistra radicale in Grecia. Ognuno di loro ha preso gli ordini dalle banche e ha accresciuto le politiche di austerità del suo predecessore.

Questo assalto internazionale alla classe lavoratrice sta provocando una potente e crescente reazione: scioperi dei lavoratori delle telecomunicazioni e degli insegnanti USA, i medici in formazione britannici che scioperano contro i tagli alla sanità, i lavoratori greci in sciopero generale contro le misure di austerità di Syriza e scioperi dei lavoratori statali ed industriali in India e Cina.

La legge del lavoro è l'implementazione in Francia del programma di "riforme strutturali" richiesto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europeai rappresentanti istituzionali del capitale finanziario. Eì stata sviluppata in stretto coordinamento con Berlino ed in particolare con Peter Hartz, il socialdemocratico, operativo sindacale ed autore delle leggi Hartz imposte un decennio fa in Germania per ridurre drasticamente i salari e le condizioni sociali dei lavoratori. Quando in marzo sono cominciate le proteste contro la legge del lavoro, dei funzionari socialdemocratici di Germania, Italia e Portogallo si sono raccolti a Parigi per discutere su come trattare la crisi.

La repressione che preme sui lavoratori in Francia è un avvertimento alla classe lavoratrice internazionale. La risposta fondamentale dell'elite dominante in Francia ed a livello internazionale alla crescita delle tensioni sociali ed alla resistenza della classe lavoratrice è di avanzare rapidamente verso la dittatura.

E' chiaro che lo stato di emergenza introdotto l'anno scorso in Francia ed in Belgio poco dopo gli attacchi terroristici era rivolto non alle reti del terrorismo islamista, che in ogni caso servono da strumenti della politica estera della NATO in Siria, ma all'opposizione interna centrata sulla classe lavoratrice. Il PS sta usando i poteri d'emergenza per stroncare occupazioni ed assalire dimostranti pacifici, minacciandoli di lunghi periodi in prigione

Gli eventi in Francia dimostrano come la classe lavoratrice è rimasta senza nessun'altra possibilità di scelta che intraprendere la via rivoluzionaria, lottando per abbattere i governi pro-austerità in Francia e da una parte all'altra dell'Europa. Mentre le lotte si spargono, la Francia e tutta l'Europa stanno entrando in una situazione pre-rivoluzionaria.

In questa lotta, l'indispensabile alleato dei lavoratori francesi, belgi e greci è la classe lavoratrice europea ed internazionale. E' un compito politico fondamentale che hanno di fronte i lavoratori a livello internazionale sostenere e difendere i loro fratelli e sorelle di classe in Francia contro la persecuzione da parte del governo del PS.

I lavoratori francesi possono fare un potente appello ai lavoratori attraverso l'Europa, che stanno seguendo attentamente le lotte in Francia, Belgio e Grecia.

I lavoratori devono respingere ogni tentativo di dividere le loro lotte lungo linee nazionali. Le fazioni più rabbiosamente nazionaliste della classe dominante, rappresentate in Francia da settori dei repubblicani di destra e del Fronte Nazionale (FN) di estrema destra, attaccano la UE, cercando di sfruttare la crisi della legge del lavoro e la disintegrazione della socialdemocrazia europea per arrivare al potere. Ieri la leader dell'FN Marine Le Pen ha rilasciato una dichiarazione domandando che il governo ritiri la legge del lavoro ed indica nuove elezioni.

Per la classe lavoratrice l'Unione Europea delle corporation e delle banche è una prigione ed un terreno di coltura di sciovinismo nazionale, militarismo e guerra. Deve essere rovesciata. Ma una ritirata dietro le frontiere nazionali sulla base dello sciovinismo francese, tedesco, britannico, greco o qualsiasi altro è non meno reazionario e distruttivo per gli interessi dei lavoratori. L'unica alternativa progressista all'Unione Europea è l'unificazione dell'Europa su una nuova base rivoluzionaria ed egalitaria attraverso la lotta coordinata dei lavoratori attraverso l'Europa per il potere dei lavoratori ed il socialismo.

I lavoratori non possono limitare il loro movimento richiedendo il ritiro dell'una o dell'altra legge particolarmente reazionaria, o la sostituzione di un governo pro-austerità da parte di un altro. L'unificazione delle lotte della classe lavoratrice europea può procedere soltanto sulla base di una lotta comune per il socialismo in ogni paese europeo.

Ciò richiede un riorientamento politico e strategico completo della classe lavoratrice, includendo la formazione di organi di lotta che siano indipendenti dai sindacati e da tutti i partiti politici ed i rappresentanti dell'elite dominante.

Richiede soprattutto la costruzione di una nuova leadership marxista della classe lavoratrice, sezioni del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale, in paesi attraverso l'Europa per portare avanti la prospettiva degli Stati Uniti Socialisti d'Europa.

Alex Lantier