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Le elezioni presidenziali USA lo scopo di una farsa

11/10/2016

Avevamo il fine, abbiamo perduto l'esperienza”, T.S. Eliot, Four Quartets

di Dimitris Konstantakopoulos (*)

 

Il genere umano è di fronte alle più formidabili minacce di tutta la sua storia

Il pianeta sta andando irrimediabilmente verso un irreversibile disastro climatico, affrontando simultaneamente tutti i tipi di minaccia al proprio ecosistema

Siamo di nuovo di fronte allo spettro di un possibile grande conflitto nucleare

La vasta maggioranza della popolazione umana ora vive in condizioni che sono, talvolta, persino peggiori di quelle predominanti 500 anni fa

Enormi banche, servizi segreti statali e "privati" si stanno sviluppando come un cancro nelle nostre società.

Per la prima volta nella storia umana lo sviluppo delle forze produttive ha raggiunto il livello richiesto per soddisfare tutti i "ragionevoli" bisogni umani e permette una vita in dignità a tutti gli abitanti del pianeta, ma, allo stesso tempo, la disuguaglianza ha battuto tutti i record storici

Inoltre, per la prima volta nella storia, le minoranze estremamente limitate, che già controllano la maggior parte del potere, del denaro e della conoscenza, sono anche nel processo di acquisire la capacità tecnologica per imporre un ordine totalitario che renderà sembrare Hitler un povero ragazzo, un alchimista paragonato ai chimici moderni.

Ma, forse più preoccupante di tutti questi, dei fatti "oggettivi" già molto preoccupanti, è il livello della conversazione espressa dalle due persone che competono per diventare presidente del paese più potente al mondo. Vogliono governare la superpotenza ed il mondo. Ma difficilmente negli insulti che si scambiano si troverà qualche idea significativa di quello che faranno con le formidabili sfide di fronte al loro paese ed al pianeta.

Le parole e le idee contano, anche se sono false o ridicole. Karl Marx diceva che le idee sono in ritardo paragonate all'essere e ciò è piuttosto vero. Ma è vero anche il contrario. Le idee o la loro assenza sono anche una chiara indicazione di dove si dirige una società, cosa sceglie conoscere e cosa ignorare, di quali verità ha bisogno e quali illusioni preferisce.

Il nostro secolo è stato annunciato come un "secolo di catastrofi" guerre tradizionali in Medio Oriente, meno tradizionali in Europa, come quella che ha già distrutto la Grecia e che continua a spingerla nell'abisso, disastri nucleari come a Fukushima (un chiaro risultato a proposito della sottomissione dell'industria nucleare alle prerogative di una società malata in generale ed alla finanza in particolare, le cui conseguenze restano in larga misura nascoste). Viviamo in un'era di "fine della speranza", di enorme crisi o collasso di quasi tutti i progetti moderni che promettevano di rendere gli umani soggetti della loro storia (Illuminismo e democrazia, socialismo, capitalismo del welfare, fede cieca nei benefici sociali automatici di scienza, psicoanalisi ecc.).

Ma gli umani non possono sopravvivere senza speranza e senza scopo (progetto). La distruzione del fine della conversazione politica degli stati più potenti del mondo, come gli USA, sono più che un chiaro segno della decomposizione in accelerazione del capitalismo moderno (se capitalismo è ancora il termine giusto per un sistema che sta andando in una specie di moderno feudalesimo, aprendo la strada alla fine degli umani, alla distruzione del pianeta e a una dittatura delle macchine). La distruzione dello scopo può annunciare la nostra distruzione.

E' soltanto normale che la gente, sentendo per istinto le terribili prospettive davanti, torni ad identità del passato, come nazione o religione, o cerchi di trovare nuove speranze (per esempio, il movimento sociale cristallizzato intorno a Sanders durante la campagna elettorale USA). Tuttavia, per il momento, le forze "oscure" sembrano dominare la scena.

Ritornando alle elezioni USA, cosa vediamo? Uno dei candidati sembra rappresentare la fine della razionalità, l'altro la fine del sentimento, entrambe alla fine di ogni genere di etica. Ma dai tempi antichi sappiamo che queste tre proprietà, quando e soltanto quando coesistono, sono le uniche che differenziano gli umani dai mostri simili agli umani. (La situazione in Europa, in particolare in Francia, che è la "madre" dell'Europa moderna, per quanto riguarda la politica e le idee, non è migliore. Probabilmente è ancora peggiore che nel centro americano del sistema mondiale).

I personaggi che dominano la classe politica riflettono il malessere del "sistema". Forse questo processo è abbastanza vecchio. Ma, dopo la "fine" della Guerra Fredda (a proposito, non terminata) ed il crollo dell'URSS, si è messo in luce quasi dovunque nelle "democrazie occidentali", inclusi gli Stati Uniti d'America.

Leggete i seguenti commentari del secondo dibattito Trump-Clinton pubblicati rispettivamente su The Nation and the Counterpunch. (Oppure, se preferite, potete anche saltare le notizie e guardare soltanto si nuovo i film di Stanley Kubrick, specialmente l'ultimo. Il suo genio vi aiuterà a discernere in larga misure la natura delle forze che governano il nostro mondo ed il loro non annunciato progetto).

Come si espresse il grande genetista francese Albert Jacquard, "il principale ostacolo ad afferrare la realtà consiste nei limiti della nostra immaginazione".

https://www.thenation.com/article/the-strangest-debate-of-the-weirdest-election-ever/?utm_source=Sailthru&utm_medium=email&utm_campaign=DAILY_2016_10_10&utm_term=daily

http://www.counterpunch.org/2016/10/10/

(*) Giornalista e scrittore. Ha servito come consigliere speciale dell'Ufficio del PM greco Andreas Papandreou (1985-88), lavorando sul controllo delle armi e sulle relazioni est-ovest. E' stato corrispondente capo dell'Agenzie di notizie Atene a Mosca (1989-1999). E' stato segretario del Movimento dei Cittadini Indipendenti (2011-12) e membro del Segretariato e del Comitato Centrale di SYRIZA (2012-13). Nel luglio 2015 ha lasciato questo partito. Membro del comitato di redazione della rivista internazionale di autogestione "Critica dell'Utopia", è coinvolto attivamente nell'Iniziativa Internazionale per la Democrazia Delphi. E' l'autore di tre libri sui rapporti tra CPSU e CP greco, sul conflitto di Cipro e sulla politica degli USA nel Mediterraneo orientale e sulle relazioni tra nazione e sinistra.