VENERDì 18 SETTEMBRE 2009
DIFESA MISSILISTICA: L'ALTRA STORIA
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Ieri siamo stati testimoni di una raffica di email e di articoli che proclamano vittoria dopo l'annuncio del Presidente Obama che avrebbe scartato i piani di George W. Bush di schierare intercettori per la difesa missilistica in Polonia ed un radar da Guerre Stellari nella Repubblica Ceca. Non vi è nessun dubbio che i nostri amici attivisti per la pace in quei due paesi abbiano realmente ragione di celebrare dopo il loro duro e determinato lavoro per fermare quegli spiegamenti. Occorre anche riconoscere e ringraziare le molte persone in tutto il mondo che hanno agito in solidarietà con loro durante questo paio di anni passati di intensa partecipazione alla campagna. Ma ora che abbiamo avuto un giorno per gioire, è arrivato il momento per altre riflessioni su cosa intende fare dopo l'amministrazione Obama. Durante questi otto mesi a guardare Obama in azione, ho imparato rapidamente che quando dà qualcosa con una mano è saggio controllare cosa l'altra sua mano stia portando via. Nel suo discorso del 17 settembre, Obama ha dichiarato che la sua nuova architettura di difesa missilistica per l'Europa sarebbe più "comprensiva del precedente programma [di Bush]" e che sarebbe "accresciuta" dal coinvolgimento della NATO. E' stato lasciato al Segretario alla Guerra Robert Gates spiegare i dettagli della nuova "architettura" di difesa missilistica che sostituirebbe il piano di schieramento ora rigettato per la Polonia e la Repubblica Ceca. Gates ha dichiarato di essere stato quello che tre anni fa aveva proposto lo spiegamento dei sistemi di difesa missilistica in Polonia e nella Repubblica Ceca. Ha concluso che il piano originale non era più la migliore "architettura" militare per l'attuale "minaccia" dall'Iran. Quindi, invece di intercettori per la difesa missilistica che prenderebbero a bersaglio missili offensivi nel mezzo della loro rotta di volo e che avevano una serie di cattivi risultati di prova, il Pentagono ora voleva schierare in Europa settentrionale e meridionale dei sistemi di difesa missilistica che avevano dei dati di prova dimostrati ed erano più appropriati per il tipo di minaccia che ora ci si aspettava dall'Iran. "La comunità di intelligence ora valuta che la minaccia dai missili balistici a corto e medio raggio dell'Iran, come lo Shahab-3, si sviluppi più rapidamente di quanto previsto in precedenza", ha affermato Gates. "Ciò pone una accresciuta e più immediata minaccia alle nostre forze sul continente europeo, come anche ai nostri alleati". Gates ha continuato: "Abbiamo comprovate capacità di intercettare questi missili balistici [a corto raggio] con intercettori basati a terra ed in mare appoggiati da sensori molto migliorati. Questo ci permette di dispiegare una rete di sensori distribuita piuttosto che un sito singolo fisso, come del tipo programmato per la Repubblica Ceca". I cacciatorpediniere Aegis della Marina USA, equipaggiati con intercettori per la difesa missilistica Standard Missile-3 (SM-3), "fornirebbero flessibilità per spostare gli intercettori da una regione all'altra", ha dichiarato Gates. Negli anni a venire gli SM-3 saranno migliorati e saranno schierati dovunque in Europa anche come sistemi basati a terra. Dal 2007 lo SM-3 ha fatto otto prove riuscite, incluso nel febbraio del 2008 l'abbattimento di un satellite militare in caduta con un missile SM-3 da una nave Aegis in ciò che molti hanno inteso come prova che questi sistemi avevano anche capacità di armi "anti-satellite". Potete guardare questo breve video di ieri di Gates qui e di Obama qui o cercare i video sotto in uno dei miei precedenti post. La prima reazione dei russi è stata positiva, come ci si sarebbe aspettato, dal momento che erano profondamente preoccupati che gli schieramenti in Polonia e nella Repubblica Ceca potevano essere utilizzati dagli USA come scudo in un attacco a sorpresa. Ma le loro preoccupazioni non sono scomparse completamente. Oggi il Washington Post ha riferito che il Magg. Gen. Vladimir Dvorkin, ex capo del principale istituto di ricerca per l'energia nucleare dei militari russi, ha avvertito che il riconfigurato sistema USA potrebbe ancora porre una minaccia per la Russia. "Tutto dipende dalla scala di tale sistema", ha dichiarato all'agenzia di notizie Interfax. "Se comprende una moltitudine di installazioni, incluso uno scaglione spaziale, può minacciare il potenziale di deterrenza nucleare russo". Come descritto da Gates e dai suoi massimi generali, il nuovo piano di difesa missilistica di Obama si stenderà in tre stadi. Per il 2011, il Pentagono schiererà navi Aegis della Marina equipaggiate con intercettori SM-3 nel Mediterraneo orientale. Una seconda fase nel 2015 circa farà scendere in campo un SM-3 aggiornato basato a terra nei paesi alleati e sono in corso discussioni con la Polonia e la Repubblica Ceca sul basare i missili nel loro territorio, ha dichiarato Gates. Nel 2018, la terza fase schiererà un missile maggiore e più capace, che permetterà al sistema di proteggere l'Europa e gli Stati Uniti contro razzi a raggio corto ed intermedio e, infine, da missili balistici intercontinentali. Bloomberg News riporta che, "Questo cambiamento avvantaggia chiaramente la Lockheed Martin e la Raytheon ed è negativo" per la Boeing. "L'allontanamento da siti fissi di difesa missilistica in Europa Orientale è una continuazione del più flessibile scudo di difesa missilistica tattico che il Segretari Gates patrocinava", ha affermato Rob Stallard, un analista di Macquarie Capital Inc. di New York. Il bilancio preventivo del 2010 del Pentagono chiede 250 intercettori Standard Missile-3. Chiede anche di incrementare da 21 a 27 il numero di navi da guerra equipaggiate per lanciare gli Standard Missile-3 e richiede $1,6 miliardi per sviluppare software e hardware per aggiornare le navi e per sviluppare un modello con base a terra. Il Pentagono ora promette anche alla Polonia che i missili Patriot saranno ancora schierati in quel paese come progettato precedentemente. Così, alla fine vedo questo come un adattamento della strategia dovuto essenzialmente alla tecnologia. I sistemi di difesa missilistica a corto raggio flessibili e più mobili si dimostrano pronti a partire mentre la precedente proposta di Bush per la Polonia e la Repubblica Ceca comprendeva tecnologie che non sono ancora sperimentate. Può sembrare che Obama stia indietreggiando da un confronto immediato con la Russia ma di fatto segue la guida del Pentagono che da qualche tempo sostiene che deve muoversi per ampliare il più promettente sistema di difesa missilistica basato sulle navi Aegis. Questo programma progredisce già drammaticamente nella regione Asia-Pacifico ed ora sarà programmato per estese operazioni europee. postato da Bruce Gagnon
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