
La teoria della "bomba magica"
di Mark Faulk
23 luglio 2005
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Questa è una storia di terroristi che scompaiono, borse inesistenti ed indagini rabberciate, ma, più di tutto, questa è una storia di bombe magiche. E' l'Indagine sulla scena del crimine 101. E' la legge fondamentale della fisica. E così elementare, mio caro Watson, che persino un ballerino stordito dall'emozione di essere una delle due sole vittime sopravvissute mentre sedevano direttamente sul punto dove è stata piazzata una delle bombe nella carrozza del metrò di Londra due settimane fa potrebbe concluderlo. In un articolo apparentemente innocuo sul quotidiano britannico Cambridge Evening News, il trentaduenne istruttore di ballo Bruce Lait, in un'intervista dal suo letto d'ospedale, ha detto che "Il poliziotto disse 'attento a quel buco, lì è dove era la bomba'. Il metallo è stato spinto verso l'alto come se la bomba fosse stata sotto il treno. Pare che pensino che la bomba sia stata lasciata in una borsa, ma non ricordo ci fosse nessuno dove era la bomba, o nessuna borsa". Leggete ancora questa ultima parte, molto lentamente, e lasciate che vi si imprima nella mente. "Il metallo è stato spinto verso l'alto come se la bomba fosse stata sotto il treno". "Pare che pensino che la bomba sia stata lasciata in una borsa, ma non ricordo ci fosse nessuno dove era la bomba, o nessuna borsa". E le autorità britanniche sulla scena del crimine se lo sono lasciate sfuggire ed hanno appunto ritenuto che fosse una bomba portata a mano? Andiamo, quante volte avete visto quello scadente spettacolo TV dove eccentrici investigatori concludono che il crimine è stato un "lavoro fatto dall'interno" perché il vetro era al di fuori della finestra rotta, non dentro dove doveva essere. Ripeto: Indagine sulla scena del crimine 101. Fisica di base. Mentre descriveva la scena, Lait disse su di lui ed il suo partner di ballo Crystal Main, "Dell'intera carrozza, penso che Crystal ed io fossimo gli unici a non essere feriti gravemente e penso che fossimo i più vicini alla bomba". Continuò con il descrivere quelli seduti più vicini a lui e Main quando esplose la bomba. "Ricordo un tipo asiatico, c'era un bianco con i pantaloni della tuta ed un berretto da baseball, e c'erano due anziane signore sedute di fronte a me". Ha descritto la donna il cui corpo giaceva sopra di lui quando riprese conoscenza come una "donna di mezza età che aveva i capelli ricci biondi, era vestita in nero e poteva essere stata una donna d'affari". Nuovamente, prestate qui la massima attenzione. "Eravamo i più vicini alla bomba". Un tipo asiatico, un bianco, due anziane signore ed una donna d'affari bionda......e due ballerini. Dunque....se la bomba era in una borsa portata dal terrorista, come potevano due ballerini essere "i più vicini alla bomba"? E perché la persona che è stata il più vicino testimone non ha visto l'attentatore, o persino NESSUNO, seduto dove è esplosa la bomba? Perché il metallo è stato spinto verso l'alto se la bomba era all'interno della carrozza? Mettiamo questo in prospettiva, pezzo per pezzo: "Il metallo è stato spinto verso l'alto come se la bomba fosse stata sotto il treno". "Non ricordo ci fosse nessuno dove era la bomba, o nessuna borsa". "Eravamo i più vicini alla bomba". Un tipo asiatico, un bianco, due anziane signore ed una donna d'affari bionda......e due ballerini. Ci siamo nuovamente. Un altro atto terroristico con più domande che risposte, domande che (ancora una volta) i media importanti non fanno nemmeno. Accidenti, prenderò anche una pugnalata per rispondervi: Il metallo è stato spinto verso l'alto perché LA BOMBA ERA SOTTO IL TRENO. Lait non ricordava di avere visto nessuno, o nessuna borsa che potesse contenere una bomba, vicino al punto della detonazione perché non vi era nessun attentatore seduto lì, non vi era nessuna borsa. LA BOMBA ERA SOTTO IL TRENO. Un tipo asiatico, un bianco, due anziane signore ed una donna d'affari bionda......e due ballerini. Non vi era nessun radicale islamico, nessun terrorista mediorientale seduto in quella carrozza. LA BOMBA ERA SOTTO IL TRENO. I partner di ballo Bruce Lait e Crystal Main erano i più vicini alla bomba.....ancora, nessun radicale islamico, nessun terrorista mediorientale seduto in quella carrozza. LA BOMBA ERA SOTTO IL TRENO. Siamo stati lodati da alcuni e criticati da altri per avere pubblicato un articolo di Jeff Buckley (intitolato "London Calling") il giorno successivo ai primi attentati a Londra due settimane fa che mettevano in dubbio i motivi dietro agli attentati e che chiedevano ai lettori di considerare con una sana dose di scetticismo l'inevitabile "risposta governativa ufficiale". Così appropriatamente Jeff sottopose la questione: "Dunque, quando vedete i titoli dominati da questa storia e la crescente dimostrazione di menzogne, inganno e tradimento essere continuamente spinta al postbruciatore, siate certi di chiedervi 'Chi beneficia di questo'? Prima che diate il vostro sostegno ad amministrazioni che hanno soltanto bugie, inganno e morte per mostrare le loro imprese, siate certi di chiedervi 'Chi beneficia di questo'? E, prima di permettere a voi stessi di essere schiacciati e spazzati via dall'inevitabile ondata di euforia vendicativa sciovinista, siate certi di chiedervi 'Chi beneficia di questo'?" "Chi beneficia di questo"?
Così siamo qui, appena due settimane (ed un altro episodio di
attentato "simbolico") più tardi, e le voci dall'estrema destra sono
indaffarate a rivoltare questa storia come ancora un'altra scusa per
la guerra in Iraq.....persino se i sospetti terroristi sono
pakistani. (Suona familiare? I terroristi dell'11/9 erano
principalmente dall'Arabia Saudita, dunque...."Bombardiamo l'Iraq"!) Siamo qui, appena due settimane più tardi, ed i discepoli della menzogna sono indaffarati ad incolpare un gruppo di attentatori suicidi con borse a mano, persino se quelli che sono morti sono il più improbabile gruppo di "attentatori suicidi" che abbia mai commesso un atto di terrorismo.
"Chi beneficia di questo"? I propagandisti ufficiali o ignorano i segni che qualcosa qui proprio non quadra, oppure respingono quelli tra noi che mettono in dubbio la risposta ufficiale come il solito mucchio di marginali teorici della cospirazione. Bene, indovinate perché? Se non continuiamo a porre le domande difficili, ed a chiedere risposte oneste e schiette a quelle questioni, non lo farà nessuno. Ci hanno già ingannato un milione di volte, e se gli americani onesti non continuano a ritenere responsabili i funzionari pubblici per le loro azioni ed a chiedere la verità, continueranno ad imboccarci menzogna dopo menzogna dopo menzogna....finché alla fine soffocheremo tutti sotto il peso della frode di massa. E QUESTA E' la verità di Faulk.
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