
|
Foto dell'arresto di una cellula di "Al Qaeda" in Palestina. Si scoprì che gli arrestati lavoravano per il Mossad israeliano. |
Gli arabi controllati dal Mossad
|
1. Libano Vi sono state voci che il primo ministro libanese Fouad Siniora sia un agente del Mossad.
Secondo dei rapporti, il suo controllore è il ten. col.
Aharon Goldbard. Fonti siriane accusano Siniora e Goldbard
dell'assassinio dell'ex primo ministro libanese Rafiq Hariri. Il ministro della difesa siriano generale Hassan Turkemani ha raccontato ad ufficiali dell'esercito siriano che "il Mossad è stato capace di penetrare l'elite degli ufficiali con regali di telefoni satellitari collegati a satelliti spia israeliani".
(Damasco
ritira l'invito a Siniora perché ha 'temporeggiato' - Libanese ...
/
Damasco denigra il PM libanese Siniora come "agente israeliano") Il marocchino Bachir Ben Barka, il cui padre Mehdi Ben Barka fu assassinato, ha parlato dell'alleanza del Mossad con i servizi segreti marocchini (“Cooperazione tra il Mossad e l'intelligence marocchina una realtà”) : "Mio padre era considerato come una minaccia per loro; è stato tra i primi a denunciare le relazioni israeliane con i cittadini portoghesi in Africa; è stato quello che ha sventato i piani sionisti in Africa; è stato anche tra i primi politici arabi a sollevare il caso palestinese mentre lo chiamava un caso di 'una liberazione nazionale' piuttosto che una guerra religiosa tra ebrei e musulmani. "Un'altra ragione che mi fa ritenere che il Mossad sia implicato nell'assassinio di mio padre è che vi era stata cooperazione tre i servizi segreti marocchini ed il Mossad anche prima dell'assassinio di Mehdi Ben Barka…
"la
presenza del Mossad in Marocco è una realtà; l'inizio è stato nei
primi anni '60 con l'inizio dell'emigrazione degli ebrei marocchini
in Israele".
Nel
luglio del 1954 l'Egitto fu afflitto da una serie di oltraggiosi
attentati diretti principalmente contro proprietà americane e
britanniche al
Cairo ed Alessandria. L'Operazione Suzannah è stata opera del colonnello Benyamin Gibli, il capo dei servizi segreti dell'esercito israeliano. Gibli voleva che le proprietà britanniche ed americane in Egitto fossero bombardate. Voleva che ne venisse incolpato il governo egiziano. Voleva che gli USA odiassero l'Egitto. In Egitto, l'ufficiale dell'intelligence israeliana Avram Dar reclutò diversi egiziani. Dar utilizzava il nome John Darling e fingeva di essere un cittadino britannico. Il 2 luglio 1954 un ufficio postale di Alessandria venne attaccato con bombe incendiarie. Il 14 luglio furono fatte saltare in aria le librerie dell'Agenzia Informazioni USA di Alessandria e del Cairo ed un teatro posseduto da britannici. Il complotto venne scoperto. L'agente israeliano Robert Dassa aveva in tasca una bomba che si avviò accidentalmente. Il governo egiziano arrestò Dassa. L'appartamento di Dassa venne perquisito. Furono scoperti i nomi dei complici. Diversi sospetti furono arrestati, compresi ebrei ed israeliani. Un altro rapporto afferma che la spia israeliana era un doppio agente che lavorava per il colonnello Osman Nouri, il capo del servizio di controspionaggio egiziano. Il segretario alla difesa israeliano Pinchas Lavon negò qualsiasi conoscenza dell'operazione. Il capo dello spionaggio israeliano Gibli, affermò che Lavon gli aveva dato l'ordine verbale di procedere con il complotto. Lavon accusò Shimon Peres, che era il segretario generale del ministero della difesa ed incolpò anche Gibli.
I
sostenitori di Lavon accusarono anche il capo di stato maggiore
israeliano
Moshe Dayan
di cospirare contro Lavon e di essere il vero colpevole nel caso. Alcuni esperti di sicurezza ed analisti politici egiziani hanno affermato che Israele era dietro gli attentati a Sharm e-Sheikh del luglio del 2005. (http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull&cid=1122085380681) Alla televisione di stato egiziana, il generale dell'esercito a riposo Fuad Allam ha detto di essere quasi certo che Israele fosse dietro gli attacchi a Sharm e-Sheikh e Taba. Secondo Fuad, le indagini hanno provato che la mente dell'attacco di Taba era un palestinese "a quanto pare collegato alle forze di sicurezza israeliane". Ha aggiunto: "Sono quasi certo che Israele era dietro questo attacco perché vuole indebolire il nostro governo ed assestare un serio colpo alla nostra economia. Gli unici a trarre vantaggio da questi attacchi sono gli israeliani e gli americani". Al-Jazeera ed Al-Arabiya hanno intervistato dei commentatori che hanno sostenuto che dietro le bombe in Egitto vi era Israele. Dia Rashwan, un esperto di gruppi terroristi islamici, in una intervista telefonica ad Al-Arabiya dal Cairo ha detto: "Israele è l'unico paese cui questo giova". Majdi Birnawi, un altro esperto di sicurezza, ha detto ad Al-Jazeera che "Credo che il Mossad o qualche altra organizzazione di sicurezza (israeliana) abbia eseguito questi attentati". Birnawi ha detto: "Tutti sanno che a Sharm e-Sheikh non vi è nessun israeliano. Là vi sono soltanto turisti occidentali. E' per questo che è sbagliato ritenere che gli esecutori stessero prendendo di mira gli israeliani". 5. Tunisia "1° ottobre 1985: il Mossad organizza un attacco al quartier generale dell'OLP a sud di Tunisi, in Tunisia, uccidendo 56 palestinesi"- Mossad Nel 1988 una piccola flotta di barche veloci per missili Sa'ar 4 arriva nelle acque appena al largo delle costa di Tunisi. Il palestinese Abu Jihad, vice di Arafat, che vive nell'esclusivo sobborgo di Sidi Bou Said a Tunisi, viene quindi ucciso dalle forze speciali israeliane. - Il raid di Tunisi - Wikipedia, the free encyclopedia 7. Algeria Il New Zealand Listener riferisce dei collegamenti tra i servizi di sicurezza ed i terroristi islamici in Algeria: 'Negli ultimi anni, hanno iniziato ad emergere solide prove da fonti militari algerine ed importanti accademici che il temuto GIA sia stato – forse dall'inizio e certamente sotto la sanguinaria guida di Zitouni – una organizzazione finta, o 'paravento' diretta dal controspionaggio francese ed algerino'. (http://www.listener.co.nz/default,1457.sm) 8. Hamas Il seguente è basato su: Analisi: La storia di Hamas collegata ad Israele: United Press International 18/06/02 Secondo diversi attuali ed ex funzionari dell'intelligence USA, Israele ha dato denaro a Hamas durante un certo numero di anni. Israele ha "aiutato direttamente Hamas - gli israeliani volevano utilizzarlo come contrappeso all'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina)", ha detto Tony Cordesman, analista per il Medio Oriente del Centro per gli Studi Strategici. L'appoggio israeliano a Hamas "era un tentativo diretto per dividere ed indebolire il sostegno ad un OLP forte e secolare utilizzando una alternativa religiosa concorrente", ha detto un ex funzionario superiore della CIA. Secondo dei documenti che la United Press International ha ottenuto dall'Istituto per l'Antiterrorismo basato in Israele, Hamas è evoluto dalla Fratellanza Musulmana basata in Egitto. Secondo i documenti dell'ICT, Hamas è stato legalmente registrato in Israele nel 1978 dallo sceicco Ahmed Yassin. Secondo funzionari dell'amministrazione USA, il denaro per il movimento arrivò direttamente ed indirettamente da Israele. "L'opinione da parte di alcuni dell'establishment di destra israeliano era che Hamas ed altri, se ottenevano il controllo, avrebbero rifiutato di avere qualsiasi parte nel processo di pace ed avrebbero silurato qualsiasi accordo messo in piedi", ha detto un funzionario del governo USA che ha chiesto di non essere nominato.
"Per
gli Stati Uniti sarebbe stata ancora l'unica democrazia nella
regione con la quale trattare", ha detto. Posted by Anon |
![]()