Domenica 25 febbraio 2007

Ultimo tango a Baghdad?

Layla Anwar, An Arab Woman Blues

 

Questa mattina Zeynab, una mia cara amica (una sciita - caso mai ve lo chiediate), ed io stavamo chiacchierando in mezzo a molte tazze di caffè.

Occasionalmente giochiamo a questo gioco psicologico che abbiamo nominato con il nome in codice "Immagina".

Funziona così:

Immagina di avere un milione di dollari...immagina di incontrare un affascinante principe...immagina di avere la tua piscina...immagina di essere una famosa cantante...immagina di essere un'attrice conosciuta...immagina di non doverti più preoccupare...immagina di poter viaggiare dovunque lo desideri...immagina di essere un politico (questo lo odiavamo)...immagina di essere un religioso (odiavamo questo ancora di più)...immagina di essere costretta a coprire il volto (no, questo lo abbiamo saltato subito)...immagina di poter imparare un nuovo ballo.

 

Si! Abbiamo entrambe approfondito questo. Entrambe amiamo ballare ed uno dei nostri desideri segreti era imparare a ballare il tango a Buenos Aires.

 

Così abbaimo immaginato che questo alto pezzo di tipo latino (preferibilmente uno che rassomigli a Che Guevara - senza il berretto e minimo gel ai capelli) ci insegni i passi del tango in qualche tranquilla melodia di "Mi Confesion"...Noi, vestite in quegli abiti neri lucidi e tacchi alti...proprio divino...

Ma improvvisamente una nube grigia ondeggiò sopra le nostre teste...I nostri volti cambiarono espressioni "subitamente".

Ci fissammo l'una con l'altra e ricordammo Muqtada al Sadr, Al Hakim (padre e figlio), Al-Maliki and Co...

 

I nostri occhi sorridenti persero in pochi secondi il loro luccicante splendore e ci rivestimmo immediatamente in maniera originaria e caratteristica come se qualche invisibile guardia della milizia della "moralità" dovesse apparire dal nulla e stesse brandendo un'arma ed un trapano contro le nostre teste.

Povera me, che caduta è stata.

 

Fummo ovviamente riportate alla nostra merdosa realtà con il lampo di un pensiero che riuscì come una folgore a svegliarci dal nostro innocente sogno ad occhi aperti.

 

Così ci allontanammo naturalmente dal nostro divertente gioco per questioni più "serie"...Si, avete immaginato giusto, il futuro dell'Iraq...

Ho detto il "futuro" dell'Iraq? Pare di si.

Vediamo cosa riserva per noi e, si, le donne irachene sono incluse in questo futuro e no, non è soltanto sulle vostre noiose, aride, pseudo-accademiche analisi politiche che hanno poche connessioni con le nostre realtà quotidiane.

 

- P.Cockburn, in un momento assai raro di piccola sincera lucidità (teniamo incrociate le dita e speriamo che duri - anche se personalmente ne dubito) nel suo ultimo articolo ha "riportato" del parziale ritiro britannico dall'Iraq meridionale e cito:

 

"...Ma molto prima di allora quasi tutte le rimanenti forze britanniche saranno collocate alla base aerea di Bassora ed agiranno in appoggio dei militari iracheni e delle unità della polizia..." continua l'articolo "...Come risultato, l'Iraq meridionale è in effetti da lungo tempo sotto il controllo del Consiglio Supremo per la Rivoluzione Islamica in Iraq (SCIRI) e delle cosiddette fazioni "sadriste"...Le forze irachene che la Gran Bretagna ha contribuito a creare nell'area sono poco più che un estensione del controllo con altri mezzi degli islamisti sciiti".

 

Ora, come interpretate questo? Io lo interpreto come segue:

 

1) I cosiddetti militari e polizia iracheni fanno parte dell'attuale governo presieduto da Al Maliki. Membri del suo governo sono: Al Hakim, padre delle Brigate Badr del Consiglio Rivoluzionario Islamico iraniano che hanno collaborato all'ingresso sicuro di Chalabi a Baghdad dopo la sua caduta nel 2003.

2) Chalabi il tre in uno che ha fatto un evidente ritorno ( leggete qui l'articolo completo di R. Dreyfuss) del quale ho accennato nel mio precedente articolo "Diss Information.

3) e ultimo ma non meno importante, Muqtada al Sadr con il suo Jaysh Al-Mahdi noti anche come i sadristi.

 

Infine, P.Cockburn ammette (anche se continua a distorcere alcuni fatti dopo nell'articolo ma qui non mi soffermerò su quelli) che l'Iraq meridionale è caduto sotto il totale controllo della sezione irachena del Consiglio Rivoluzionario Islamico iraniano diretto da al Hakim e dei sadristi.

Se ricordate, in uno dei miei articoli precedenti, "Persian for Dummies", confermai che l'Iraq meridionale è diventato una ufficiale enclave iraniana ...

In un successivo pezzo, ho anche menzionato il fatto che le foto dell'Ayatollah Khomeini, il folle, siano intonacate per tutta la città con sgomento degli stessi sciiti arabi iracheni.

 

- Il secondo importante sviluppo al quale si è già fatto allusione in uno dei miei articoli precedenti, cioè la nuova legge sul petrolio che mira alla partizione dell'Iraq in tre staterelli.

Il nord, il sud ed il centro. Ho anche detto che la pulizia etnica che sta avendo luogo fa parte di questo forzato cambiamento demografico per facilitare quella partizione.

 

- Il terzo punto importante è il cosiddetto "Piano repressivi per la sicurezza".

Dal suo compimento, questo "nuovo" piano si è focalizzato principalmente sulle aree sunnite e non sulle altre.

Per esempio, Sadr city è praticamente non toccata e così per le altre zone prevalentemente sciite.

Il sito web della Iraqileague e l'agenzia al Haq riportano irruzioni quotidiane, detenzioni di massa ed uccisioni di sunniti, sia civili che cosiddetti "insorti", cioè i combattenti della resistenza contro gli occupanti.

Ed oggi Muqtada al Sadr è riemerso chiamando il piano per la sicurezza un fallimento - traducete ciò in il ritorno in grande stile dell'Esercito Mahdi nelle strade di Baghdad.

 

Un altro fatto interessante emerso recentemente e che ho toccato in miei precedenti articoli e che ora è divenuto ufficiale - il tre in uno Chalabi (il triplo agente Mossad/iraniano/CIA) è un amico stretto di Muqtada Al Sadr ed un mediatore per così dire tra gli americani ed i vari membri iraniani/iracheni del governo.

 

Perciò, chiunque con un poco di buon senso concluderebbe che:

 

a) l'attuale governo iracheno di fatto non è niente altro che un'agenzia per le direttive di Tehran.

 

b) l'attuale governo iracheno non è niente altro che un'agenzia per i piani di Washington sia in Iraq che nella regione.

 

c) che il parziale ritiro dei britannici non è dovuto a sconfitta come affermano alcuni ma piuttosto il contrario. Il "ritiro" dal sud è precisamente perché hanno stabilito il loro obiettivo primario - facilitare il piano di partizione consegnando il sud al Consiglio Rivoluzionario iraniano ed ai sadristi e la loro base militare appoggerà il cosiddetto esercito iracheno che è composto da non altri che dal gruppo suddetto.

 

d) che il cosiddetto piano repressivo per la sicurezza è rivolto realmente a "ripulire" tutte le sacche di resistenza sia armate che di civili nel "triangolo sunnita" e nella città settentrionale di Kirkuk "rimuovendo" i turkmeni e gli arabi. (a proposito, entrambe i gruppi sono contro l'occupazione)

 

e) che la nuova legge sul petrolio che passerà presto in parlamento per l'approvazione, compare quando tutte le operazioni di cui sopra sono pienamente in corso aprendo la strada per la definitiva partizione dell'Iraq.

 

f) che coloro che si bloccano sui dettagli mancano di vedere la visione più grande. Cioè che in Iraq vi è uno Stato Islamico iraniano, fatto e che diventa più forte e che non altri che gli americani hanno contribuito ad instaurarlo e contano su di esso per il loro "successo" nell'operazione Libertà.

 

Dopo questa lucida comprensione di uno Stato Islamico stile Iran in Iraq sostenuto ed approvato dagli USA, Zeynab ed io avevamo bisogno di altra caffeina in mancanza di una bevanda forte.

Così continuammo il nostro gioco psicologico...Cosa fareste voi?

 

Immagina che non vi sia l'occupazione...immagina che non vi siano mullah iraniani...immagina che non vi siano esplosioni...immagina che non vi sia la tortura...immagina che non vi siano campi di detenzione...immagina che non vi siano iracheni che muoiono di fame...immagina che abbiamo ospedali che funzionano...immagina che vi sia acqua potabile pulita...immagina di poter camminare per le strade senza paura...immagina di non avere la fogna che arriva alle ginocchia...immagina che la tua famiglia sia sicura e felice...immagina di avere l'elettricità...immagina di poter tornare a scuola...immagina di poter trovare facilmente un medico...immagina di poter tornare al tuo vecchio lavoro...immagina di poter uscire a fare acquisti...immagina soltanto che Saddam Hussein sia ancora vivo e diriga lo spettacolo... Immagina tutto questo sia soltanto un brutto sogno...

 

...Immagina Ahmadinajad (o Rafsandjani) con uno staffile flagellante che ciondola su una delle sue spalle ballando il tango con Bush ondeggiante sui fianchi con la sua pistola da cowboy.

Fanno una pausa, Tintinnano i loro bicchieri di champagne (o di qualche vino rosso argentino), si fissano appassionatamente negli occhi l'uno con l'altro e dicono "E' qui che ti guarda ragazzo".
 

Ridemmo istericamente. Ma sapevamo che era una cosa seria...quella era la Realtà.

Oh si, ce ne vogliono due per il tango o per...viaggiare.

Qualcuno chiami subito il nostro Che latino!