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Londra: il paradiso dei parassiti (Ovvero il miglior

santuario criminale che il denaro possa comprare)

10.10.2012 :: Analisi

 

Introduzione: Ogni volta che dei truffatori finanziari prosperano a spese degli investitori o che una banca fa danzare i tassi d'interesse per fregare i concorrenti o che degli evasori fiscali fuggono da una crisi fiscale o che delle monarchie petrolifere che frodano di rendita riciclano profitti o che degli oligarchi saccheggiano delle economie e spingono milioni a bere, a drogarsi ed alla povertà, essi trovano a Londra un adeguato sicuro santuario.

Sono corteggiati e inseguiti dai grandi agenti immobiliari britannici desiderosi di vendere loro proprietà multimilionarie, beni trofeo e distintivi palazzi. Boriosi e pretenziosi accademici britannici li convincono a mandare la loro progenie a scuole private a sei cifre, promettendo loro che quando si diplomeranno parleranno inglese attraverso le loro cavità nasali, rotando le loro r e padroneggiando l'arte dell'eloquente ma vuota dizione. I governi britannici, laburisti liberali e conservatori, nella migliore e più ipocrita delle tradizioni giuridiche, modellano le scappatoie legali per attrarre i più grossi e ricchi parassiti al mondo.

Un'ondata di delitti percorre la City di Londra

Un'autentica ondata di delitti[1] ha invaso la City di Londra, dove dei milionari banchieri d'investimento falsano i libri per clienti miliardari ed ingannano il Tesoro per pagare le loro multe e deridono la legge. I corsi di etica negli affari sono obbligatori a Oxford e Cambridge poiché è diventata una procedura operativa standard per i megatruffatori dichiararsi colpevoli per pagare una multa ed evitare il carcere e promettere solennemente di non dileggiare mai, mai la legge…..fino al prossimo mega-affare.

Londra è diventata il centro del capitale finanziario globale impegnandosi in collaborazione attiva su vasta scala a lungo termine con cartelli multimiliardari di droga, armi, contrabbando di persone e schiavi del sesso. I "brits" si specializzano nel riciclaggio di fondi dei narco-re messicani, peruviani, russi, polacchi, cechi e nigeriani. I trafficanti albanesi di schiave bianche hanno i loro "banchieri privati" in prestigiose banche della City con una predilezione per i laureati alla London School of Economics. Cleptocrati greci bilingue, evasori fiscali a vita degli USA, che scappano dalla loro patria saccheggiata hanno i loro mediatori favoriti di proprietà immobiliari, che non si impegnano mai in qualche sorte di sconveniente 'normale diligenza' che potrebbe portare alla luce dichiarazioni dei redditi irregolari. I City Boys con brio ed iniziativa positiva, con la complicità dell'ipercinetica politica della porta aperta ai truffatori ed ai santi di tutti i colori e fedi di "Tony" Blair, accolgono ciascun e tutti i banditi-oligarchi-democratici russi, specialmente quelli che pagano in contanti per proprietà distintive "vecchio stile inglese" multisterline.

Il Santuario di Londra per i predatori ed i parassiti più ricchi del mondo offre servizi senza precedenti, specialmente protezione dall'estradizione e dal procedimento penale nel sito dei loro crimini. Gli imparziali funzionari legali e giudiziari britannici sono esperti nel citare precedenti costituzionali che, in stretta considerazione per l'ordine legale costituito, sostengono il rifiuto all'estradizione, ripudiando il sistema legale e giudiziario di ogni paese saccheggiato e le grida di giustizia degli impoveriti irlandesi, russi, greci e spagnoli.

L'indignazione reale e simulata tra gli altamente moralistici City Boys e le ciniche smorfie tra gli esperti partner maggiori, ricevono le indisciplinate vittime dei loro ospiti miliardari. Le masse impoverite domandano che le banche creditrici britanniche dovrebbero riscuotere i loro pagamenti del debito dai conti dei truffatori che hanno ricevuto i prestiti, passato i loro debiti al tesoro pubblico e riciclato i loro guadagni disonesti nei loro conti britannici.

Quando i truffatori prepotenti, vestiti Saville incrociano la spada con le loro controparti, come quando la venerabile e rispettabile Barclays Bank ha fissato il Libor per profittare dei differenziali di tasso d'interesse, a spese di altre banche, i banchieri tutti hanno concordato che la soluzione era di pagare una multa di 290 milioni di sterline, ammettere il crimine e cercare di salvare un sistema che dovrebbe ingannare "soltanto" il tesoro pubblico, gli investitori al minuto e quelli che non hanno nessun effetto sul mercato. Il "crimine" della Barclay è stato, naturalmente, di avvelenare la mangiatoia della quale essa ed i  suoi pari e soci prosperano.

I Barclay Boys di entrambe i sessi, offesi dell'indecente addebitamento di colpa da parte degli altri City Boys, hanno sollevato una questione che nessuno può negare: non erano da soli. HSBC, Standard Charter, Royal Bank of Scotland, Lloyds of London e molti altri banchieri e molti altri banchieri di pari o meno disponibilità finanziarie da una parte all'altra dell'Atlantico erano impegnati in simili disoneste (oserei dire criminali) o almeno discutibili imprese. Hanno anche pagato multe e sono stati debitamente castigati. I più vecchi e più abili funzionari maggiori della City hanno inviato promemoria interni ai loro rami subalterni di PR per fermare questo sconveniente lavaggio di camicie di seta sporche in pubblico; le mutue denunce creavano la falsa immagine che vi fosse un'ondata criminale che percorreva le suite della City di Londra.

Sfortunatamente, il sistema legale britannico non è semplicemente protettivo dei truffatori miliardari d'oltremare, è anche compiacente, estremamente vendicativo e si sottomette in avanti quando si tratta di richieste di estradizione dai suoi "Partner speciali" di Washington. Che sia un personaggio religioso islamico o un soffiatore australiano (Assange) e, con la dovuta fretta, con i documenti dell'estradizione in mano, "i bobbies" sono pronti a frantumare porte di ambasciata per facilitare la remissività.

Londra: ruffianeggiare per i parassiti

La crisi economica globale è un dono per le società immobiliari di alto livello di Londra, poiché i milionari ed i miliardari d'oltremare, gli evasori fiscali, i predoni politici del tesoro pubblico, abbandonano le economie saccheggiate e versano miliardi in palazzi ed attici. I monarchici redditieri super-ricchi dei dispotici stati del Golfo si uniscono agli speculatori di prodotti russi ed i nuovi ricchi cinesi proprietari di fabbriche ad alto sfruttamento della manodopera nell'alzare le offerte per proprietà londinesi con codici postali prestigiosi a Belgravia (Ebury Street, Eton Place e Eton Square) Knightbridge, Mayfair (Park Street). Oligarchi russi corpulenti e devote famiglie reali saudite ciondolano in proprietà di campagna in Hertfordshire, Herefordshire e Cheshire sorvegliando i loro eleganti giardini inglesi e godendo delle fusa e delle carezze dei loro cortigiani di lusso tipicamente britannici, in una o l'altra delle due dozzine di stanze da letto. La tolleranza del governo britannico e l'atteggiamento di larghe vedute verso gli oligarchi russi ed i banditi albanesi, la cui sanguinosa ascesa alla ricchezza può uguagliare qualunque padrino siciliano, unge le ruote per la crescita di quella che il Financial Times sceglie di chiamare l''industria' della proprietà immobiliare, finanziata dalla 'comunità' finanziaria ed allineata con gli 'investitori' delle assicurazioni.

I predatori internazionali prendono il loro tè pomeridiano alle 16, lo sherry alle 18,30. Vengono intrattenuti dai pettegolezzi della Corte di Sua Maestà e dalla Celebrazione dell'Anniversario della Regina e si abbandonano alla vita sportiva (squadre di calcio rispetto a cavalli da polo). Coltivano un gusto per la cultura. Occupati dagli esperti di Oxbridge fanno acquisti di "collezionabili" quadri da Ordovas in Saville Row, Richard Nagy in Old Bond Street, Frank Auerbach al Malborough, scultura da Jean & Luc Baroni a St. James negozi di gioielleria per un  Vacheron Constatin.

Gli oligarchi del petrolio del Golfo, che frodano utili esorbitanti dai paesi africani ed asiatici poveri di energia ed i miliardari indiani che sfruttano centinaia di milioni di operaie asiatiche e negano residenza, ricovero ed assistenza sanitaria ai lavoratori migranti, nel 2010-2011 hanno speso 9 miliardi di sterline ($14,4 miliardi) in case nel centro di Londra[2]. Tra il 2011 e la metà del 2012, il 60% degli acquirenti nel mercato primario del centro di Londra sono stati milionari e miliardari stranieri[3].

Il regime Cameron-Clegg pretende sacrificio, austerità e tirare la cinghia in Grecia, condannando milioni alla povertà, al suicidio ed alla desolazione, anche se incoraggia l'1% di vertice dei cleptocrati greci ad "investire" e risiedere in quartieri esclusivi del centro di Londra. Secondo il FMI, 56.000 plutocrati greci sono evasori fiscali[4]. Secondo uno studio USA del loro reddito annuo, 28 miliardi di euro ($36 miliardi) non vengono denunciati[5]. La maggior parte dei quali è depositata in banche di Londra o 'investita' in proprietà di lusso a Mayfair, Belgravia o nei dintorni. Se i conti illegali fossero tassati o ancora meglio utilizzati per pagare il debito estero, sarebbe conforme alla legge greca, ridurrebbe il deficit ed i tagli sociali e forse rianimerebbe l'economia. Ma rispettare le leggi fiscali greche significherebbe minori commissioni per i mogol delle proprietà immobiliare a Savells, Marsh and Parsons, Knight Frank; meno conti privati per la HSBC e la Barclay; meno vendite nelle gallerie d'arte di lusso; meno avventori per le agenzie ad alto livello e di 'escort' di entrambe i sessi.

Il crimine paga. La FIRE[6] gioca. Gli ospedali pubblici chiudono. Le tasse scolastiche aumentano. Le cliniche e le scuole private che provvedono agli oligarchi d'oltremare ed ai loro soci britannici sono fiorenti. Dov'è "la crisi"? Non si troverà nel centro di Londra, né nella City, né nel sistema legale, né nelle Forze Speciali. I truffatori bancari prosperano. Tra gli oligarchi le cause giudiziarie pagano. Le sporche guerre mercenarie in Afghanistan, Libia, Siria ed altrove procurano lucrosi contratti per il colonnello Blimps a riposonella migliore tradizione dell'impero.

La crisi? Quella è per l'altra Inghilterra fuori dalla City, con i codici postali sbagliati. Dove i lavoratori affollano i pronto soccorso, dove i poveri aspettano lo sfratto in quelle che una volta erano case popolari e dove quelli che studiano e lavorano possono aspettarsi debiti e posti di lavoro senza prospettive.

Dio benedica Dio danni Londra, il Paradiso dei Parassiti!


[1] Fight Racism! Fight Imperialism (Oct – Novembre 2012) pg. 1, 3.

[2] Financial Times “Global Prosperity Insight”, 3 ottobre 2012, pg. 5.

[3] ibid.

[4] Financial Times, 6, 7 ottobre 2012, pg. 4.

[5] ibid.

[6] FIRE, acronimo della troika parassitaria Finanza, Assicurazioni e Proprietà Immobiliare