In anni recenti, sono diventate comuni
delle spiegazioni populiste degli eventi mondiali e spesso
prendono la forma di teorie della cospirazione
anti-establishment.
La contraddizione tra come la gente crede che il mondo dovrebbe
essere, secondo la propaganda ufficiale riguardante la libertà e
la democrazia, e come è in questi tempi di crisi porta la gente
a cercare delle risposte facilmente digeribili.
Per i teorici della cospirazione è facile giocare sulle
paure ed i pregiudizi della gente ed indicare certi gruppi. In
passato, erano 'gli ebrei', 'gli irlandesi', 'i neri', 'i
polacchi' o qualche altro bersaglio facilmente identificabile
che veniva incolpato dei mali della società. Ricorrere ad
interpretazioni selettive della storia o a qualche politica
semplicistica ispirata da
Hollywood ed ai racconti di fantascienza dove dei
rettili giganteschi prendono il controllo del pianeta può essere
piuttosto seducente, particolarmente per settori della
popolazione 'inclinati a destra' che non hanno mai avuto nessuno
scambio con il socialismo e che probabilmente una volta
credevano nel 'libero mercato ' e nella democrazia liberale
capitalista ma che ora hanno delle difficoltà nel comprendere
perché tutto è finito male.
Nel corso dei decenni sia a sinistra che a destra dello
spettro politico si sono trovati complottisti di tipi
differenti. Mentre la destra vedeva dappertutto rossi sotto il
letto, la sinistra considerava ogni evento negativo come una
conseguenza del capitalismo
–
quello che i sociologi chiamano "funzionalismo di
sinistra".
Comunque, grande parte della sinistra possiede un'analisi
basata su una precisa comprensione di come funziona e si è
sviluppato il capitalismo nel corso del tempo. La valutazione di
David Harvey dell'attuale crisi
(1)
utilizza concetti di sovraccumulazione di capitale,
esternalizzazione della produzione, depressione salariale e
della domanda ed accesso al credito per spiegare perché ci
troviamo qui dove capita che siamo proprio ora.
John Foster (2)
discute della natura della crisi attuale in termini simili.
I sostenitori delle teorie della cospirazione populiste
cercano di spiegare tutto in termini di società e codici
segreti, sionismo, 'comunismo' o la mano dei
‘Rothschild’.
Naturalmente, famiglie come i
Rothschild ed i
Rockefeller
e gruppi come
il
Bilderberg
esistono e detengono un grande potere.
Questa cosa non è in discussione. Comunque, lo è la natura
delle dinamiche del potere. Gruppi o centri di ricerca come
Brookings Institute, Commissione
Trilaterale, Chatham House,
Council on Foreign Relations, RAND Corporation
e così via sono dove gli egemoni del capitalismo
corporativo, comprese le ricche famiglie menzionate sopra, si
incontrano per discutere, concepire delle politiche e dirigere
il capitalismo.
I critici radicali della società si sono spesso concentrati
sulla logica ed i processi sottostanti dell'accumulazione di
capitale e della crisi economica capitalista come pure delle
contraddizioni intrinseche del capitalismo. E' stata anche
prevalente l'analisi dei precedenti storici della modernità
secondo l'analisi di studiosi. Oggi, è popolare asserire che i
membri di qualche gruppo irreale siano stati al comando tutto
questo tempo
–
gli Illuminati, spesso usato come metafora per 'gli ebrei'.
L'ascesa di simili spiegazioni è comprensibile in un mondo
complesso, dove la persona comune si sente assolutamente
impotente, confusa e chiede con insistenza risposte semplici.
Poca sorpresa allora che gli eventi e le crisi siano dette
essere l'opera di qualche sinistro 'Illuminati', una spiegazione
che tende a tenersi al largo da ogni analisi genuina del
capitalismo.
In occidente, i posti di lavoro vengono esternalizzati, i
salari diminuiscono e la disoccupazione aumenta. Mentre il
mercato diventa saturo di merci e la domanda non è in grado di
ingollare l'offerta, le imprese falliscono. Vi è lo spostamento
verso il capitalismo del potente monopolio, mentre i cittadini
ed i lavoratori sperimentano debolezza ed immiserimento
crescenti. E, per andare in cerca di nuovi profitti, le
avventure imperialiste all'estero diventano la norma. Il
capitalismo monopolistico corporativo e l'intento imperialista
non sono parte di un 'Nuovo Ordine Mondiale', ma sono parte di
un mondo nel quale i pochi beneficiano a spese dei molti e che
si sta sviluppando da quando la Gran Bretagna diventò la prima
nazione industrializzata e sorse il capitalismo.
Ma ciò che abbiamo ora non è il capitalismo di libero
mercato, potrebbero affermare alcuni. La nozione di libero
mercato è sempre stata un mito. E' sempre stato controllato e
manipolato. Non è mai stato 'libero'. E noi ora siamo testimoni
del capitalismo avanzato in tutta la sua violenza.
Il capitalismo ha delle contraddizioni intrinseche. Tutto
non è mai stato inteso per essere buono. Ricordate lo slogan di
porre fine alla povertà entro il 2020 (o qualunque data fosse)?
Il capitalismo prospera sulla povertà. E' integrale al sistema.
E' per questo che è sfrenato in occidente e così molto di più
nelle economie del lavoro a buon mercato del 'mondo in via di
sviluppo'. La concentrazione di potere, proprietà e ricchezza in
aumento ed il crescente impoverimento delle masse sono una delle
maggiori contraddizioni del capitalismo. Non è qualche genere di
cospirazione a mantenere le masse in povertà o nella paura di
cadervi dentro. E' connaturato al capitalismo.
Ma molti non rimandano a
Marx, Engels, Lenin o Trotsky per raggiungere la
comprensione dei processi del materialismo dialettico e del
capitalismo. Loro e le loro teorie vengono considerate essere
parte della cospirazione sionista. Se il socialismo ed i
comunismo sono una creazione del sionismo, che presumibilmente
esercita tanto controllo sugli USA e la Gran Bretagna, strano
quindi che il servizi segreti di entrambe
USA e Gran Bretagna spendano tanto tempo ed energie nel
infiltrare, deradicalizzare e sovvertire la sinistra
(3).
Mentre il defunto
Antony C Sutton (talvolta considerato come il padre
delle moderne teorie della cospirazione) fornisce nei suoi
scritti e nelle sue ricerche fornisce argomenti di meditazione
(4),
le teorie della cospirazione tendono a procurare una
comprensione limitata delle dinamiche del potere e
dell'oppressione nel 21° secolo.
Per quanto imperfetto possa essere stato il lavoro di
persone come
Robert Brenner (5)
e
Barrington Moore (6),
le loro ricerche erano basate su un'ampia analisi sociologica
comparativa dei fattori culturali, storici, agricoli ed
economici che portarono all'ascesa di capitalismo, fascismo e
comunismo in varie società. Comunque, in assenza di questo,
importanti sostenitori delle teorie della cospirazione negli USA
ed in Gran Bretagna compiono immature supposizioni su tali
fenomeni come costituenti parte di un complotto degli
Illuminati, che giocano sui pregiudizi e le paure della gente
comune, che a sua volta si attacca alla spiegazione offerta come
sostituto delle cause sottostanti alla sua impotenza ed alle sue
frustrazioni.
Perché seccarsi ad avere una conoscenza informata delle
dinamiche del mondo moderno fondate su una ricerca rigorosa?
Molto più semplice guardare pochi ritagli di
YouTube
su delle elite
segrete, manipolative o persino degli anfibi dallo spazio
esterno con un'agenda per controllare il mondo.
Effettivamente molti complottisti sono stati davvero
alquanto informativi su come funziona il sistema bancario e su
come i banchieri cospirano per controllare le politiche tenendo
in debito permanente gli stati. Hanno inoltre evidenziato
difetti vistosi nei resoconti ufficiali dell'11/9. Hanno
giustamente individuato quello che i
mainstream
omettono
dai loro racconti e hanno sollevato delle questioni che
molti a sinistra hanno teso ad ignorare o alle quali hanno
prestato scarsa attenzione. Ma questi utili discernimenti sono
quindi sono stati avvolti in delle teorie che troppo spesso
sembrano essere basate su voli di fantasia.
Non vi è da dubitare che le persone cospirino e cospirano
per plasmare gli eventi. Non tutto può essere spiegato da
strutture dove è sradicato il motivo individuale. Per esempio,
le grandi imprese cospirano per produrre i cartelli del prezzo,
i magnati delle telecomunicazioni cospirano e gli interessi
dello stato corporativo si imbarcano in escursioni militari per
controllare mercati e risorse. E, si, i banchieri cospirano per
limitare il credito per varie ragioni. Ma ciò deve essere posto
entro il più ampio contesto dell'Impero e del capitalismo.
Nel capitalismo, la costrizione a competere, dominare e
perseguire il profitto getta lunghe ombre su potenzialmente ogni
istituzione sociale e culturale, dal governo e la politica
all'istruzione, al diritto, all'agricoltura ed
all'intrattenimento.
I complottisti ed i loro seguaci possono ben apprezzare
degli aspetti di questo, ma meramente speculare sulle intenzioni
e le azioni di gruppi di persone senza affrontare come il
capitalismo foggia alcuna di esse.
Nel terminare è interessante ricordare che non tutto nella
vita può essere giustificato accuratamente, come notoriamente
una volta sostenne il filosofo
Karl Popper.
Può essere facile per le teorie della
cospirazione non rilevare le pervasive conseguenze non
volute dell'azione politica e sociale ed assumere che tutte le
conseguenze devono essere state progettate. E questo è qualcosa
su cui anche alcuni a sinistra potrebbero occasionalmente
rimuginare.
Note
1) David Harvey (2010), Crises of
Capitalism:
http://www.youtube.com/watch?v=qOP2V_np2c0
2) John Foster (2010), Capitalist Crisis
and Cuts:
http://www.youtube.com/watch?v=jkhmGOxwbhM
3) Robin Ramsay (1996), The influence of
intelligence services on the British left, Lobster Magazine:
http://www.lobster-magazine.co.uk/articles/rrtalk.htm
4) Antony C Sutton (1974), Wall Street
and the Bolshevik Revolution:
http://reformed-theology.org/html/books/bolshevik_revolution/index.html
5) Robert Brenner (1976), “Agrarian Class Structure and Economic
Development in Pre-industrial Europe”.Past
and Present 70
6) Barrington Moore (1993) [First published 1966].
Social origins of dictatorship and
democracy: lord and peasant in the making of the modern world (with a new foreword by Edward Friedman
and James C. Scott ed.).
Boston:
Beacon Press.