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Arrivano le lucertole!

Le teorie della cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale

NOV 11

Global Research e Countercurrents 11/11/2012

 

In anni recenti, sono diventate comuni delle spiegazioni populiste degli eventi mondiali e spesso prendono la forma di teorie della cospirazione anti-establishment. La contraddizione tra come la gente crede che il mondo dovrebbe essere, secondo la propaganda ufficiale riguardante la libertà e la democrazia, e come è in questi tempi di crisi porta la gente a cercare delle risposte facilmente digeribili.

Per i teorici della cospirazione è facile giocare sulle paure ed i pregiudizi della gente ed indicare certi gruppi. In passato, erano 'gli ebrei', 'gli irlandesi', 'i neri', 'i polacchi' o qualche altro bersaglio facilmente identificabile che veniva incolpato dei mali della società. Ricorrere ad interpretazioni selettive della storia o a qualche politica semplicistica ispirata da Hollywood ed ai racconti di fantascienza dove dei rettili giganteschi prendono il controllo del pianeta può essere piuttosto seducente, particolarmente per settori della popolazione 'inclinati a destra' che non hanno mai avuto nessuno scambio con il socialismo e che probabilmente una volta credevano nel 'libero mercato ' e nella democrazia liberale capitalista ma che ora hanno delle difficoltà nel comprendere perché tutto è finito male.

Nel corso dei decenni sia a sinistra che a destra dello spettro politico si sono trovati complottisti di tipi differenti. Mentre la destra vedeva dappertutto rossi sotto il letto, la sinistra considerava ogni evento negativo come una conseguenza del capitalismo quello che i sociologi chiamano "funzionalismo di sinistra".

Comunque, grande parte della sinistra possiede un'analisi basata su una precisa comprensione di come funziona e si è sviluppato il capitalismo nel corso del tempo. La valutazione di David Harvey dell'attuale crisi (1) utilizza concetti di sovraccumulazione di capitale, esternalizzazione della produzione, depressione salariale e della domanda ed accesso al credito per spiegare perché ci troviamo qui dove capita che siamo proprio ora. John Foster (2) discute della natura della crisi attuale in termini simili.

I sostenitori delle teorie della cospirazione populiste cercano di spiegare tutto in termini di società e codici segreti, sionismo, 'comunismo' o la mano dei ‘Rothschild’. Naturalmente, famiglie come i Rothschild ed i Rockefeller e gruppi come il Bilderberg esistono e detengono un grande potere. Questa cosa non è in discussione. Comunque, lo è la natura delle dinamiche del potere. Gruppi o centri di ricerca come Brookings Institute, Commissione Trilaterale, Chatham House, Council on Foreign Relations, RAND Corporation e così via sono dove gli egemoni del capitalismo corporativo, comprese le ricche famiglie menzionate sopra, si incontrano per discutere, concepire delle politiche e dirigere il capitalismo.

I critici radicali della società si sono spesso concentrati sulla logica ed i processi sottostanti dell'accumulazione di capitale e della crisi economica capitalista come pure delle contraddizioni intrinseche del capitalismo. E' stata anche prevalente l'analisi dei precedenti storici della modernità secondo l'analisi di studiosi. Oggi, è popolare asserire che i membri di qualche gruppo irreale siano stati al comando tutto questo tempo gli Illuminati, spesso usato come metafora per 'gli ebrei'.

L'ascesa di simili spiegazioni è comprensibile in un mondo complesso, dove la persona comune si sente assolutamente impotente, confusa e chiede con insistenza risposte semplici. Poca sorpresa allora che gli eventi e le crisi siano dette essere l'opera di qualche sinistro 'Illuminati', una spiegazione che tende a tenersi al largo da ogni analisi genuina del capitalismo.

In occidente, i posti di lavoro vengono esternalizzati, i salari diminuiscono e la disoccupazione aumenta. Mentre il mercato diventa saturo di merci e la domanda non è in grado di ingollare l'offerta, le imprese falliscono. Vi è lo spostamento verso il capitalismo del potente monopolio, mentre i cittadini ed i lavoratori sperimentano debolezza ed immiserimento crescenti. E, per andare in cerca di nuovi profitti, le avventure imperialiste all'estero diventano la norma. Il capitalismo monopolistico corporativo e l'intento imperialista non sono parte di un 'Nuovo Ordine Mondiale', ma sono parte di un mondo nel quale i pochi beneficiano a spese dei molti e che si sta sviluppando da quando la Gran Bretagna diventò la prima nazione industrializzata e sorse il capitalismo.

Ma ciò che abbiamo ora non è il capitalismo di libero mercato, potrebbero affermare alcuni. La nozione di libero mercato è sempre stata un mito. E' sempre stato controllato e manipolato. Non è mai stato 'libero'. E noi ora siamo testimoni del capitalismo avanzato in tutta la sua violenza.

Il capitalismo ha delle contraddizioni intrinseche. Tutto non è mai stato inteso per essere buono. Ricordate lo slogan di porre fine alla povertà entro il 2020 (o qualunque data fosse)? Il capitalismo prospera sulla povertà. E' integrale al sistema. E' per questo che è sfrenato in occidente e così molto di più nelle economie del lavoro a buon mercato del 'mondo in via di sviluppo'. La concentrazione di potere, proprietà e ricchezza in aumento ed il crescente impoverimento delle masse sono una delle maggiori contraddizioni del capitalismo. Non è qualche genere di cospirazione a mantenere le masse in povertà o nella paura di cadervi dentro. E' connaturato al capitalismo.

Ma molti non rimandano a Marx, Engels, Lenin o Trotsky per raggiungere la comprensione dei processi del materialismo dialettico e del capitalismo. Loro e le loro teorie vengono considerate essere parte della cospirazione sionista. Se il socialismo ed i comunismo sono una creazione del sionismo, che presumibilmente esercita tanto controllo sugli USA e la Gran Bretagna, strano quindi che il servizi segreti di entrambe USA e Gran Bretagna spendano tanto tempo ed energie nel infiltrare, deradicalizzare e sovvertire la sinistra (3).

Mentre il defunto Antony C Sutton (talvolta considerato come il padre delle moderne teorie della cospirazione) fornisce nei suoi scritti e nelle sue ricerche fornisce argomenti di meditazione (4), le teorie della cospirazione tendono a procurare una comprensione limitata delle dinamiche del potere e dell'oppressione nel 21° secolo.

Per quanto imperfetto possa essere stato il lavoro di persone come Robert Brenner (5) e Barrington Moore (6), le loro ricerche erano basate su un'ampia analisi sociologica comparativa dei fattori culturali, storici, agricoli ed economici che portarono all'ascesa di capitalismo, fascismo e comunismo in varie società. Comunque, in assenza di questo, importanti sostenitori delle teorie della cospirazione negli USA ed in Gran Bretagna compiono immature supposizioni su tali fenomeni come costituenti parte di un complotto degli Illuminati, che giocano sui pregiudizi e le paure della gente comune, che a sua volta si attacca alla spiegazione offerta come sostituto delle cause sottostanti alla sua impotenza ed alle sue frustrazioni.

Perché seccarsi ad avere una conoscenza informata delle dinamiche del mondo moderno fondate su una ricerca rigorosa? Molto più semplice guardare pochi ritagli di YouTube su delle elite segrete, manipolative o persino degli anfibi dallo spazio esterno con un'agenda per controllare il mondo.

Effettivamente molti complottisti sono stati davvero alquanto informativi su come funziona il sistema bancario e su come i banchieri cospirano per controllare le politiche tenendo in debito permanente gli stati. Hanno inoltre evidenziato difetti vistosi nei resoconti ufficiali dell'11/9. Hanno giustamente individuato quello che i mainstream omettono dai loro racconti e hanno sollevato delle questioni che molti a sinistra hanno teso ad ignorare o alle quali hanno prestato scarsa attenzione. Ma questi utili discernimenti sono quindi sono stati avvolti in delle teorie che troppo spesso sembrano essere basate su voli di fantasia.

Non vi è da dubitare che le persone cospirino e cospirano per plasmare gli eventi. Non tutto può essere spiegato da strutture dove è sradicato il motivo individuale. Per esempio, le grandi imprese cospirano per produrre i cartelli del prezzo, i magnati delle telecomunicazioni cospirano e gli interessi dello stato corporativo si imbarcano in escursioni militari per controllare mercati e risorse. E, si, i banchieri cospirano per limitare il credito per varie ragioni. Ma ciò deve essere posto entro il più ampio contesto dell'Impero e del capitalismo.

Nel capitalismo, la costrizione a competere, dominare e perseguire il profitto getta lunghe ombre su potenzialmente ogni istituzione sociale e culturale, dal governo e la politica all'istruzione, al diritto, all'agricoltura ed all'intrattenimento.

I complottisti ed i loro seguaci possono ben apprezzare degli aspetti di questo, ma meramente speculare sulle intenzioni e le azioni di gruppi di persone senza affrontare come il capitalismo foggia alcuna di esse.

Nel terminare è interessante ricordare che non tutto nella vita può essere giustificato accuratamente, come notoriamente una volta sostenne il filosofo Karl Popper. Può essere facile per le teorie della cospirazione non rilevare le pervasive conseguenze non volute dell'azione politica e sociale ed assumere che tutte le conseguenze devono essere state progettate. E questo è qualcosa su cui anche alcuni a sinistra potrebbero occasionalmente rimuginare.

Note

 

1) David Harvey (2010), Crises of Capitalism: http://www.youtube.com/watch?v=qOP2V_np2c0

2) John Foster (2010), Capitalist Crisis and Cuts: http://www.youtube.com/watch?v=jkhmGOxwbhM

3) Robin Ramsay (1996), The influence of intelligence services on the British left, Lobster Magazine: http://www.lobster-magazine.co.uk/articles/rrtalk.htm

4) Antony C Sutton (1974), Wall Street and the Bolshevik Revolution: http://reformed-theology.org/html/books/bolshevik_revolution/index.html

5) Robert Brenner (1976), “Agrarian Class Structure and Economic Development in Pre-industrial Europe”.Past and Present 70

6) Barrington Moore (1993) [First published 1966]. Social origins of dictatorship and democracy: lord and peasant in the making of the modern world (with a new foreword by Edward Friedman and James C. Scott ed.). Boston: Beacon Press.

 

 

 

 

Le teorie della cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale (Seconda parte): diversioni e inganni

2 DIC

Countercurrents 4/12/2012 e Global Research 6/12/2012

Non importa quanto ridicole siano, le teorie della cospirazione non possono proprio fare fiasco. Cercate di falsificarle come potete, i complottisti passeranno semplicemente sopra le vostre prove asserendo che siete parte della cospirazione contro di loro e le loro teorie. Di fatto un compare pagato. Argomenti circolari e logica contorta sono all'ordine del giorno.

Mentre le teorie della cospirazione del giorno d'oggi prendono molte forme, quelle generalmente favorite riguardano una elite riservata, autoritaria che si sforza di imporre un governo totalitario, mondiale che dominerà il mondo e servirà gli interessi dell'elite globale. Gli stati nazione sovrani non avranno più importanza e gli eventi politici ed economici sono considerati come essere orchestrati dall'elite attraverso svariate organizzazioni, come le Nazioni Unite (ONU), il G8, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ed il Gruppo Bildelberg, tra una gamma di altre istituzioni. Gli eventi mondiali vengono ritratti come parte di una strategia in corso per istituire questa agenda globalista, che include depopolare il pianeta, la manipolazione genetica, il controllo del pensiero e molte altre strategie per assicurarsi la condiscendenza e la sottomissione della massa. Mentre naturalmente dovremmo essere alquanto giustamente preoccupati di tali genuine questioni, il contesto è tutto.

Sebbene le teorie della cospirazione siano in giro da secoli, alcune hanno ottenuto popolarità durante gli anni '60 e '70 come è prevalsa la disillusione post-moderna e la gente ha cominciato a mettere in discussione proprio la nozione di 'progresso'. La modernità non era stata all'altezza delle aspettative. Vivendo sotto la minaccia costante dell'annientamento nucleare, della degradazione ambientale, della povertà e dell'incapacità della scienza e della politica di affrontare tali preoccupazioni, la gente ha iniziato a spostarsi verso credenze e concetti ‘new age’ e ad abbracciare teorie non convenzionali che sembravano spiegare la condizione dell'umanità.

Tutto questo è avvenuto contro uno sfondo di proposte (fallite) per affrontare collettivamente problemi mondiali che andavano oltre la capacità degli stati nazione individuali che agiscono da soli. L'ONU era stato istituito assieme a varie altre istituzioni internazionali allo scopo di affrontare questioni globali ma anche per cementare l'egemonia globale degli USA.

Comunque, dei settori della destra USA esprimevano preoccupazioni sul ruolo di massoni, Illuminati ed ebrei come la forza dietro una cospirazione comunista internazionale che presumibilmente si muove dietro le presunte aspirazioni dell'ONU di 'governo mondiale'. La minaccia del 'comunismo' che indeboliva la sovranità USA e la 'terra dei liberi' d'America sotto le sembianze di un governo collettivista burocratico all'ONU ed all'interno degli stessi USA è diventata il principale bersaglio per la destra.

Strano, potreste pensare, come un sistema economico e politico guidato da banchieri ed industriali capitalisti USA sia divenuto associato al 'comunismo'! Ma questo è il mondo dell'estrema destra USA con il quale trattiamo.

Negli anni '60, si è sostenuto che i governi di entrambe USA ed URSS fossero controllati da banchieri e da politici intenti ad utilizzare l'ONU come il veicolo per creare questo governo mondiale. Ma anche la caduta dell'URSS ha fatto poco per dissuadere dalla teoria del 'governo mondiale'. Agli inizi degli anni '90, il principale capro espiatorio dell'estrema destra USA è mutato convenientemente e facilmente dai 'rossi sotto il letto' ai 'globalisti' (ancora etichettati come 'comunisti') che complottavano per minare la sovranità USA ed istituire un nuovo ordine mondiale.

Ricorrere ad interpretazioni selettive (xenofobe) della storia o a qualche semplicistica narrativa hollywoodiana ispirata da Dan Brown o di fantascienza può essere alquanto seducente per dei settori della popolazione. Ma quanto strano è nel meravigliosamente arcano mondo delle teorie della cospirazione che dei banchieri capitalisti siano definiti 'comunisti' o che Obama venga chiamato un 'socialista'. Chiunque abbia il più leggero sentore di cosa implichino realmente i concetti di comunismo o socialismo vi racconterà che sono le complete antitesi del settore bancario privato o di un politico che esegua gli ordini delle più potenti società private sul pianeta.

Questa logica deformata deriva in parte dal fatto che Wall Street ha contribuito a finanziare la rivoluzione bolscevica e perché alcuni dei banchieri assieme agli iniziali leader comunisti russi avevano sangue ebreo. Perciò, così procede il ragionamento, entrambe il capitalismo moderno ed il sionismo sono in tutto 'comunismo' eccetto che nel nome. Non disturbatevi a leggere quello che Marx e successivi scrittori come Marcuse, Althusser, Habermas ed altri hanno effettivamente scritto. Accantonate soltanto lontano decenni di scritti e di analisi ed ignorate il fatto che i banchieri potessero vedere che dalla Russia vi era da fare del denaro.

Mentre non dovete essere un marxista furioso allo scopo di ottenere la comprensione di come funzioni realmente il capitalismo, vi è una buona ragione per la quale Marx e le sue idee riguardanti il funzionamento del capitalismo rimangano integranti a molti corsi universitari classici. Ma perché disorientare la vostra testa con roba simile? Tutto quel teorizzare ed analisi del capitalismo da parte di ebrei o di compari di ebrei sono soltanto parte della cospirazione sionista!

Come il mondo è arrivato dove è oggi è tutta opera di rettili extraterrestri, secondo il complottista britannico David Icke. I simili di Bush, Obama, la famiglia reale britannica ed un certo numero di personaggi dell'elite sono umani in forma rettiliana. Mentre molti considerano i rettili di Icke come un eufemismo per 'ebrei', Icke sembra credere letteralmente nel fenomeno rettile. Attraverso i suoi libri e le sue conferenze, Icke ha messo in bella mostra i suoi concetti e le sue teorie su una segreta elite rettiliana che da secoli è decisa fermamente a creare un ordine mondiale per servire i propri interessi. In questa epoca di crisi, Icke è riuscito a convince un enorme numero di persone che questa è la realtà nella quale viviamo.

Mentre i simili del presentatore di programmi radio USA di Alex Jones si fermano ben distanti dalla teoria dei rettili alieni, anche lui ha un enorme seguito specialmente negli USA. Chiamateli come volete gli Illuminati o l'agenda 'globalista' Jones è del tutto giustamente preoccupato sulla crescente sorveglianza e sull'erosione delle libertà e dei diritti individuali negli USA.

A prima vista, potreste pensare che Icke, Jones ed altri stiano leggendo dallo stesso foglio di inni di sinistra. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Entrambe sono del credo che minare le libertà democratiche sia il risultato dei capricci di coloro che perseguono un nuovo ordine mondiale basato su un governo mondiale. Jones equipara l'ONU, Obama, la sorveglianza crescente, le società private potenti in modo inimmaginabile all'agenda collettivista dell''elite globale'.

In sostanza, queste teorie possono senza dubbio essere considerate come versioni più sofisticate di una fuorviata piattaforma ‘red neck’ con la quale la libertà totale dell'individuo dovrebbe regnare suprema davanti agli ingerenti burocrati 'socialisti'. Poca meraviglia che negli USA Jones abbia scoperto una ricca vena. Indirizzando ben lontano dalla politica di sinistra allo scopo di spiegare come il capitalismo USA abbia seri problemi, ha inciso nella psiche nazionale che è libertaria ed individualista e si rivolgerebbe piuttosto a racconti in stile Hollywood che a dei filosofi europei per una spiegazione degli eventi mondiali.

Icke e Jones hanno sviluppato degli argomenti avvincenti con i quali molta gente comune si identifica prontamente. Favorevole per questi che gente simile tenda a non essere troppo familiare con versioni più fondate della realtà che basano le loro fonti di conoscenza su una vasta ricerca sociologica comparata nei fattori culturali, storici, agricoli ed economici che hanno portato a versioni radicalmente differenti della modernità, per esempio, nel 19° e nel 20° secolo in Gran Bretagna, Germania, Russia e Giappone.

Ignorando questo genere di ricerca e scrivendo (forse perché è tutto parte della grande cospirazione sionista), eminenti sostenitori delle teorie della cospirazione sono felici di compiere assunzioni su questioni mondiali che sono il risultato di un complotto degli Illuminati.

Sfortunatamente, tali nozioni servono a deviare l'attenzione lontano dalla reale natura del problema: il capitalismo. Inoltre, travisando interamente termini come 'socialismo', un'alternativa genuina e radicale viene screditata grossolanamente ed ingannevolmente nella mente del pubblico.