Moon of Alabama

 

 

24 gennaio 2014

Libia, Siria e ora Ucraina - Rivoluzione colorata con la forza

 

Le stesse forze che nel 2011 hanno istigato le turbolente dimostrazioni in Siria stanno ora istigando dimostrazioni simili in Ucraina. E' almeno questo che leggo dal fatto che è utilizzata esattamente la stessa grafica per addestrare i dimostranti disposti a combattere. Come altro spiegare la suddetta grafica, una volta con lettere arabe ed una volta con lettere cirilliche?

Associati alle dimostrazioni ed alle occupazioni illegali di edifici governativi sono in entrambe i casi attacchi brutali, criminali alla polizia e ad altre forze governative. In Siria la parte "muscolosa" della violenza era compiuta da jihadisti finanziati dall'estero mentre in Ucraina vengono utilizzate delle bande neonaziste. Le manifestazioni e gli attacchi allo stato sono pianificati e vanno di pari passo. Non vi è nulla di "pacifico" in delle dimostrazioni che sono soltanto la copertura di pubbliche relazioni per degli attacchi allo stato. Ma i politici ed i media stranieri hanno espresso immediatamente "preoccupazioni" e minacce su risposte del governo completamente normali per loro. E' una truffa giustificare il "sostegno" "occidentale" per i dimostranti ed appoggiare le violenze.

Lo scopo è il "cambio di regime" di governi legittimi da parte di piccole minoranze. Se il "regime" vi dovesse resistere anche l'alternativa di distruggere lo stato e l'intera società è accettata sinceramente.

Diversi media tedeschi oggi hanno utilizzato la diffamazione "regime" per il debitamente eletto governo ucraino e hanno espresso qualche interesse cantando a gran voce su "dimostranti pacifici" mentre a Kiev i poliziotti erano colpiti da bottiglie Molotov. E' molto evidente quello che sta qui succedendo ed i media stanno recitando assieme ai politici, militari e servizi segreti che sono dietro a queste "rivoluzioni".

Le rivoluzioni colorate nella vecchia forma erano diventate uno schema troppo ovvio per essere di ulteriore utilità. Il concetto è stato perciò esteso per comprendere l'utilizzo intensivo della forza e di mercenari per appoggiare quelle forze dall'esterno con armi, munizioni, addestramento ed altri mezzi. Dopo la Libia, dove le forze di Gheddafi stanno ancora  contrattaccando, è stata distrutta la Siria ed ora il bersaglio è l'Ucraina. Vi sono elenchi di probabili altri paesi che saranno attaccati con mezzi simili. Cosa c'è realmente dietro alle manifestazioni del Parco Gezi in Turchia ed alle proteste a Bangkok? Vi sono delle potenze straniere anche dietro a queste o sono soltanto delle azioni da copione da parte di gruppi locali? Come si inserisce l'Egitto?

E quale è la migliore difesa che un governo legittimo possa erigervi contro e come dovrebbe reagire a tali attacchi?

Postato da b il 24 gennaio 2014