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La politica del 'male minore' demoralizza e smobilita i progressisti

Esame della strategia fallita dei 'pragmatisti'

di Eugene Puryear e Ben Becker

12 OTTOBRE 2012

Ad ogni ciclo elettorale, alcuni progressisti, di sinistra ed anche degli autoproclamatisi socialisti sostengono il candidato del Partito Democratico. Questa politica, ripetuta nel corso dei decenni, ha avuto un impatto devastante sullo sviluppo di un polo della classe lavoratrice nella politica USA. Ma nondimeno continua ad essere una posizione dominante tra singoli, no profit, sindacati ed altre organizzazioni che altrimenti si definirebbero come "a sinistra".

Per esempio, i ben noti attivisti Bill Fletcher e Carl Davidson quest'anno hanno scritto un articolo, "Le elezioni del 2012 hanno poco a che fare con i dati di Obama ... E' per questo che voteremo per lui". Nel 2008 hanno creato "Progressisti per Obama" con una dichiarazione militante per "isolare e sconfiggere" quelli di sinistra che mancavano di saltare su quel carro. Dopo quattro anni di amministrazione democratica che estende le misure di austerità, assale i diritti civili, lancia attacchi di droni ed allarga la guerra, ora sono più riservati nel loro linguaggio. Ma la loro strategia è inalterata. Infatti, stanno spingendo la stessa politica, con spiegazioni leggermente differenti, da decenni.

L'argomento è familiare e dice in una certa misura così: "I democratici sono il male minore. Si, su alcune questioni, come le guerre infinite e l'assalto ai diritti civili, sono terribili. Ma i repubblicani non sono affatto meglio su queste questioni ed anche peggio quando si tratta di sindacati, diritti delle donne, programmi sociali e diritti civili. I repubblicani utilizzano il razzismo sfacciato per mobilitare la loro base e privare di diritti gli elettori. Così mentre le nostre opzioni possono non piacerci, dobbiamo giocare la mano che ci è stata data e questi partiti sono i due soli che hanno possibilità di vincere".

Mentre i difensori di questa teoria pragmatista considerano il loro sostegno al Partito Democratico come una posizione difensiva, restare in linea ancora contro ulteriore abuso della destra, di fatto lo incoraggiano. Come i termini della politica si spostano verso destra, così fanno le aspettative dei progressisti. Accettando, in anticipo, che i democratici siano una scelta superiore, la sbarra viene abbassata ad ogni ciclo elettorale.

Per usare l'esempio del lavoro organizzato, quattro anni fa ha donato centinaia di milioni di dollari nella speranza che sarebbe stata approvata l'Employee Free Choice Act. Una volta che i democratici l'hanno abbandonata, i sindacati l'hanno lasciata andare. Ora giustificano i loro contributi sulla base della magra speranza di avere più nominati nel National Labor Relations Board. Le risorse sindacaliche dovrebbero essere utilizzate per organizzare iniziative e fondi per scioperovengono tirati giù con a catena del bagno.

Tipicamente i sostenitori di questa posizione indicano le difficoltà strutturali della politica elettorale USA. Poiché le forze di sinistra sono troppo deboli per sopraffare il sistema a due partiti, reclamano che qualche sorta di adattamento al Partito Democratico sia necessario. Alcuni difendono una strategia a lungo termine per organizzarsi all'interno del Partito Democratico e cercare di influenzarne la politica, mentre altri sostengono la causa di un approccio più a breve termine, "turarsi il naso" e votare democratico il giorno delle elezioni. Eleggendo un partito "leggermente migliore", affermano che il danno per la gente che lavora sarà minimizzato e che avranno migliori possibilità di ottenere delle riforme.

In realtà, la politica Fletcher-Davidson porta alla smobilitazione tra i progressisti, poiché risorse, tempo ed energie vengono deviate ripetutamente. Incoraggia anche la demoralizzazione, poiché i poveri ed i lavoratori vedono che tutti questi sforzi non realizzano nulla di concreto.

Da ultimo, mentre il capitalismo affonda ed i candidati del grande capitale riempiono l'etere con la propaganda su risolvere la crisi, l'approccio "pragmatico" racconta ai socialisti di tenere "temporaneamente" sommesso il loro programma. Richiede a quelli di sinistra di trattenere la loro critica radicale proprio dai settori sociali che dovrebbero essere la base di un potente movimento anticapitalistaessenzialmente di mentire alle masse popolari.

Non si può fare una campagna per andare a votare per i democratici mentre si descrivono, esattamente, come un partito di Wall Street, elencando i loro crimini di guerra e le misure di austerità. Così, mentre Davidson e Fletcher parleranno con grande comprensione di queste questioni in articoli che saranno letti da altri di sinistrafare campagna elettorale per Obama richiede la loro censura.

I due partiti a confronto

Il Partito Repubblicano ed il Partito Democratico non sono lo stesso. Le loro recenti convenzioni di partito hanno adottato delle piattaforme che sono formalmente alquanto molto distanti su diverse importanti questioni sociali.

I due partiti hanno una composizione sociale ed una base geografica diversa. I democratici, basati nel nordest, nel Midwest e nella costa ovest, traggono sostegno principalmente da giovani professionisti urbani, dal lavoro organizzato, dalle comunità di neri e latino e da un settore significativo di bianchi poveri e della classe lavoratrice. Il Partito Repubblicano è in modo schiacciante bianco, più popolare nelle aree suburbane e rurali e trae pesantemente dalla "Cintura della Bibbia" e dalla "Cintura del Sole", il cuore sia della cristianità evangelica che del complesso militare-industriale. L'elettore repubblicano medio tende ad avere un reddito più alto del democratico medio, ma i repubblicani traggono anche dai bianchi della classe lavoratrice. Naturalmente vi sono molte singole eccezioni, ma queste sono le tendenze generali.

Entrambe i partiti sono comunque partiti della classe dominante, in termini finanziari, politici ed anche sociali, entrambe i partiti sono profondamente legati alle maggiori banche e societàe, spesso, alle stesse. A loro volta, entrambe i partiti fanno delle politiche che servono le istituzioni economiche dominanti della società. Entrambe i partiti si inginocchiano all'altare dell'imperialismo USA, sono dedicati a difenderlo e ad espanderne la portata. All'interno, appoggiano entrambe la polizia brutale ed il sistema carcerario.

Guidano nella stessa direzione

Entrambe i partiti stanno ora spingendo da decenni il paese nella stessa direzione e verso la stessa destinazione. La loro strada è verso un futuro nel quale la rete di sicurezza statale viene smantellata, le condizioni di lavoro ed i salari declinano per essere globalmente "competitivi" ed il potere del capitale è senza freni da parte dei lavoratori. I repubblicani vogliono accelerare le cose così ci arriviamo più veloci, mentre i democratici preferiscono un'andatura leggermente più lenta, a velocità di crociera automatica. Ma l'automobile si dirige nella stessa direzione senza riguardo a chi stia guidando.

I poveri ed i lavoratori, intrappolati nel sedile posteriore, hanno bisogno di guidare in una direzione completamente diversa, verso una diversa destinazione. In primo luogo questo significa trovare un modo per uscire dall'automobile.

Mentre il Partito Democratico confeziona le sue politiche in modo diverso per un pubblico diverso, le sue differenze con i repubblicani sono principalmente tattichenon strategiche.

Prendiamo la questione dello smantellamento (o "riforma") di Medicare e della Social Security. Vi è stata una valanga di commenti insulsi su come Obama "non fosse abbastanza aggressivo" su queste questioni durante il dibattito. Ma il problema del dibattito non era di stile ma di sostanza. Vi è un motivo per cui Obama è stato "tiepido" in risposta a  Romney—poiché ha ammesso "Sospetto che sulla Social Security abbiamo una posizione in qualche modo simile". Alcuni sostenitori democratici sono sconvolti che Obama non abbia posato demagogicamente come il difensore della rete di sicurezza socialema abbia in realtà dichiarato tranquillamente la verità sulle sue politiche.

Entrambe i partiti propagano la falsa nozione che per salvare l'assistenza sanitaria ed i programmi pensionistici per gli americani anziani essi debbano essere in definitiva ridotti. I repubblicani vogliono trasformare questi programmi in sistemi con buoni dove agli anziani viene dato un ammontare stabilito di denaro e trasformato per capriccio del mercato.

I leader del Partito Democratico è probabile che cerchino di cambiare la Sicurezza Sociale attraverso entrambe l'innalzamento dell'età di pensionamento e delle imposte e di tagliare i sussidi aggiustando come misurano l'inflazione. I democratici guardano a razionare Medicare sotto la veste di "contenere" i costi. Qualsiasi la tempistica o i particolari, il risultato finale è che, al di fuori dei ricchi, la maggior parte della gente vedrà una qualità della vita inferiore in età avanzata. Tutto ciò sarà fatto nel nome della "responsabilità fiscale".

Queste differenze politiche tra democratici e repubblicani esprimono così modi diversi di confezionare lo stesso approccio su base di classe ai servizi sociali.

L'imperialismo, il razzismo, gli attacchi ai diritti civili non sono soltanto "questioni"

Molti di coloro che incoraggiano ad un voto "pragmatico" per i democratici offrono un approccio di politica catalogo, nel quale i democratici sono giudicati essere "buoni" su una cosa e "cattivi" sull'altra. Questa intera nozione di paragonare i partiti "sulle questioni" è inadeguata. Mettendo ciascuna "questione" nel suo silo separato, si suggerisce implicitamente che gli attacchi ai diritti civili o l'occupazione dell'Afghanistan non sono abbastanza importanti da essere decisive.

In realtà, queste "questioni" riflettono un programma di classe che permea l'intera agenda del Partito Democratico. Diritti civili, razzismo e diritti dei lavoratori non devono essere guardati individualmente. Per usare ancora una volta l'esempio del lavoro, come può un partito che elimina le libertà civili, conduce un'estesa sorveglianza anti-musulmani, reprime duramente il movimento Occupy e ha praticamente trasformato le comunità di neri e latino in zone occupate militarmente essere "buono" per i lavoratori?

La classe dominante, repubblicani e democratici nello stesso modo, risponderanno ad un risorgente e radicale movimento dei lavoratori fondamentalmente nella stessa maniera. L'espansione dello stato di sicurezza, mentre retoricamente rivolto a "terroristi" e "criminali" è una grande minaccia per i movimenti di massa di qualsiasi genere.

Elezioni "storiche"? Abbiamo sentito tutto questo prima

Un elemento chiave dell'argomento pragmatico è pubblicizzare l'importanza "storica" delle attuali elezioni. Anche se ci opponiamo ai democratici su molte valide questioni, quest'anno i repubblicani sono così malvagi e le implicazioni così gravi che dobbiamo "tatticamente" e "temporaneamente" unirci al Partito Democratico. Ma la nozione di sostegno "temporaneo" è smentita dal fatto che questi "di sinistra" da decenni affermano la stessa esatta cosa ogni quattro anni!

Quella che rinforzano non è qualche eccezione tattica, ma una strategia politica basata sulla ripetuta e periodica unità con il settore del "male minore" della classe dominante.

Cosa ha consegnato questa strategia, la stessa ad ogni elezione? Persino quando i democratici hanno avuto il controllo completo del governo, il movimento anno dopo anno nella politica USA è stato verso la destra, gli attacchi al lavoro, la severa austerità, un sistema giudiziario criminale razzista e draconiana e rinnovati assalti ai diritti delle donne. Questo è stato il caso anche sotto Obama.

La realtà è che in entrambe i partiti la classe dominante generalmente opera con una comune strategia e comuni presupposti, nel corso di un lungo periodo di tempo. Dalla II Guerra Mondiale, entrambe i partiti sono stati d'accordo sull'importanza notevole di avanzare l'imperialismo USA. Dagli anni '30 alla metà degli anni '70, entrambe i partiti hanno accettato la struttura del New Deal e le politiche economiche al suo fondamento. Dalla metà degli anni '70 al presente, entrambe i partiti hanno accettato una strategia economica che è stata verso l'austerità ed il neoliberismo.

La strategia complessiva di un'era della classe dominante, che essa promuove come "senso comune", non cambia secondo le elezioni. Cambia secondo maggiori sviluppi mondiali ed economici. Allo stesso modo, lo spostamento dello spettro politico e della consapevolezza politica avviene principalmente in conseguenza dell'emergere di movimenti di massa. Le elite politiche capitaliste si adattano per cooptare, bardare e/o reprimere questi movimenti.

Mentre alcuni sperano di "spingere Obama a sinistra", i democratici d'elite ed i massimi funzionari della Casa Bianca trasudano un disprezzo assoluto per i progressisti che osano sfidare l'amministrazione. Per non incoraggiare la marcia a destra della politica, vengono ritratti come disperati idealisti e paurosamente fuori contatto.

In realtà, proprio come la squadra di Obama ha lasciato cadere la retorica di sinistra e rotato violentemente a destra non appena è entrato in carica nel 2008, si sta già disponendo per una mossa simile se vince ancora. Il discorso di un "Grande Patto"un'agenda bipartisan per ristrutturare drammaticamente la Sicurezza Sociale e Medicarenon è infondato. E' un segnale di una grande spinta verso l'austerità nel corso dei prossimi quattro anni che i democratici mirano a guidare. In un momento in cui i progressisti, i poveri ed i lavoratori dovrebbero stare accelerando per una grande battaglia, quelli di sinistra "pragmatici" stanno incoraggiando voti per l'amministratore delegato che siede al governo. Cosa diranno nel 2016?

Cosa è necessario

Due punti devono essere enfatizzati: 1) Mutare il clima politico a favore dei poveri e della gente che lavora richiede un movimento di massa che incarni le loro richieste. 2) Il Partito Democratico non rappresenterà mai tale movimento e cercherà soltanto di snaturarlo per i propri scopi.

Milioni di persone concordano con il primo punto, ma non sono ancora sicure del secondo. Le elezioni devono essere utilizzate come una scena per parlare direttamente di queste questioni, chiarire la natura del capitalismo ed esporre la leadership politica del paese.

Il Partito per il Socialismo e la Liberazione sta dirigendo un cartellino presidenziale e sarà nella lista dei candidati in 13 stati. Non abbiamo nessuna possibilità di vincere. Ma abbiamo la possibilità di presentare una prospettiva negli interessi delle comunità oppresse, dei poveri e dei lavoratori. Offriamo a quelli di sinistra un'opportunità per raccontare la verità ai loro compagni di lavoro, compagni di classe e vicini. Offriamo un'opportunità per quelli giustamente delusi e da poco radicalizzati per registrare la loro opposizione. In modo più importante, presentiamo il messaggio che i poveri ed i lavoratori devono continuare a costruire gli strumenti organizzativi necessari per mettere in discussione il potere capitalista.

Mentre i repubblicani ed i democratici intraprendono il loro concorso di personalità, noi miriamo a cristallizzare un'idea che è ampiamente sentita ma ancora latente: Non abbiamo assolutamente bisogno di nuovi politicanti, abbiamo bisogno di un nuovo sistema.