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Dato che la Crimea è parte della Russia, come lo è Sebastopoli, che
ha uno speciale status federale, una simile dichiarazione da parte del
capo delle forze armate ucraine non può ini nessun modo essere preso
alla leggera. L'implicazione che l'esercito ucraino sarà in qualche modo
in futuro nella posizione di tenere una parata del giorno della vittoria
su suolo russo, qualcosa che potrebbe avere luogo dopo la sconfitta
militare della Russia, è una promessa diretta di guerra contro la
Russia.
Reazioni
La Mosca ufficiale ha per la maggior parte ignorato la ridicola
maniacale dichiarazione. Tuttavia, il vice primo ministro russo
Dmitry Rogozin sui social media ha dichiarato
che: "In collegamento con la futile idea di condurre
una parata della vittoria nella Crimea 'dell'Ucraina', Kiev ha
deciso di limitare la tenuta di una
gay-parade nella loro capitale".
La risposta della Sebastopoli ufficiale è stata un poco più dura.
Secondo l'Itar-Tass il vice governatore di
Sebastopoli
Yevgeny Dubovnik ha
affermato:
"Le intenzioni del ministro della difesa ucraino non coincidono con
i piani della città federale della Russia per i prossimi mille anni. Noi
non stiamo progettando di tenere qui delle parate ucraine, soltanto
parate di navi e di unità militari russe e di cittadini russi liberi di
Sebastopoli"-
Kiev continua a provocare
aggressivamente la Russia
Contando sul totale sostegno dei loro padroni negli Stati Uniti e
nella NATO, Kiev continua ad eseguire azioni che in qualsiasi altro
contesto provocherebbero uno stato manifesto di guerra tra stati.
Dal colpo di stato armato in dicembre abbiamo visto
Dmitry Yarosh, il capo di Settore Destro,
impossessarsi dei beni e delle proprietà russe in Ucraina, uccidere e
rapire giornalisti e cittadini russi, centinaia di attacchi verbali da
parte di "funzionari" al presidente della Russia
Vladimir Putin
ed ai massimi leader russi,
minacce di morte contro funzionari a tutti i livelli, sanzioni
applicate contro funzionari e persino giornalisti russi da parte di
Kiev, persone di etnia russa uccise e bombardate su base giornaliera
attacchi ad un'ambasciata con la partecipazione del ministro degli
esteri, incursioni militari in territorio russo, il bombardamento dei
posti di controllo alla frontiera russa, il furto di risorse russe,
inclusi 4,5 miliardi di dollari di gas, operazioni false flag messe in
scena per incolpare la Russia, continue sfrenate affermazioni contro la
Russia da parte di massimi funzionari... e la lista continua.
La Russia continua a tentare di essere paziente ed a perseguire una
strada di pace, diplomazia e negoziato, considerando sempre la minaccia
alle vite dei civili come questione della massima importanza, ma
potrebbe presto arrivare il momento in cui la delirante Kiev costringerà
alla fine la Russia a rispondere con la forza.
Kiev
incanala
Washington
Evidentemente, essendo stata guidata dai suoi sponsor USA, Kiev sta
utilizzando le stesse esatte tattiche che sono state adoperate da
Washington nelle invasioni di
Afghanistan, Iraq, Libia e nel tentativo
sulla Siria. La giunta non dichiara apertamente guerra alla Russia
perché sa che sarebbero schiacciate come formiche, tuttavia tenta di
spingere la Russia all'azione militare.
Dalla straordinaria manipolazione dei media per trasferire sulle
vittime la colpa dei propri crimini, il governo ucraino ha dimostrato di
avere quasi imparato alla perfezione le tattiche USA utilizzate per
demonizzare e disumanizzare un "nemico". Queste tattiche vengono
adoperate mentre la giunta continua a fare una guerra contro la Russia
che gli USA non faranno da soli. Come utilizzando terroristi islamici
come eserciti per procura contro i loro nemici in Medio Oriente, la loro
giunta di Kiev è diventata nulla più che un altro agente impegnato in
un'operazione per
Washington.
Qualcosa
nell'acqua?
Se la gente non stesse morendo ed il paese non venisse distrutto,
si potrebbero trovare la completa assurdità e l'architettura delirante
della giunta un motivo per ore di risate. Soltanto il fatto che Kiev,
come un topo che sbatacchia uno stecchino ad un elefante, continua a
fare dichiarazioni bellicose. Ma questo non è un teatro dell'assurdo ma
un "potere" reale che è impegnato in operazioni militari punitive contro
il proprio popolo.
I paralleli tra l'attacco in Ossetia del Sud, che ha avuto luogo
alla vigilia delle Olimpiadi, ed il colpo di stato a Kiev sono
sbalorditivi. E, come la cravatta che prende
Saakashvili, l'assurdità dei fantocci di
Washington a Kiev è quasi la stessa. Come
Washington, al quale era stato promesso
pieno sostegno da parte della NATO, Kiev crede alle promesse di
Washington e si comporta con tale
impunità che si deve credere che le sia stato raccontato che sarà
protetta dalla NATO, se la Russia dovesse decidere di usare la forza per
difendere la propria sicurezza.
La giunta dovrebbe studiare ciò che è avvenuto a
Saakashvili
ed a precedenti fantocci degli
USA e che il reale "sostegno" dato da
Washington
alla Georgia ed a
Saakashvili
che credeva di essere su una
rotta rapida per la NATO. A Kiev dovrebbe essere anche consigliato di
studiare come i nazisti sono stati sconfitti nella II GM, ma in realtà è
troppo tardi per questo.
Dalla prigione ad
un posto governativo
Come
Yulia Timoshenko
e molti altri, le ultime
aggiunte al "governo" di Kiev sembrano essere state scelte
dai ruoli dei precedenti discreditati e dei massimi oligarchi del paese.
Sebbene
Valeriy Heletey non abbia nessuna
significativa esperienza militare di cui parlare, il che lo rende assai
incompetente per agire come ministro della difesa, ciò non infastidisce
Poroshenko, che ora ha il diritto di
compiere tali nomine con un timbro della
Verkhovna Rada. Poroshenko crede sia bene non avere un
militare nel posto mentre i militari stanno tentando di consolidare
troppo potere.
Il tenente generale
Viktor Muzhenko è stato confermato come nuovo
capo degli "stati maggiori riuniti". Fino a di recente era il massimo
"ufficiale" a soprintendere alla "operazione antiterrorismo" di Kiev
contro quelli contrari alla giunta.
In Ucraina agli oligarchi sta andando bene, a
Kolomoisky
è stato assegnato
un governatorato, lo stesso
Poroshenko è il presidente, la
Timoshenko è stata rilasciata dalla
prigione ed ora
Yuriy Kosyuk sarà responsabile delle
questioni della difesa nell'amministrazione presidenziale.
Quindi vi è
Alexander Turchinov,
che nel febbraio 2006 è stato
indagato assieme al suo vice della SBU
Andrei Kozhemyakin,
riguardo alla distruzione di
file dell'FBI. E' stato anche investigato per avere distrutto documenti
che implicavano in crimini
Yulia Tymoshenko.
Poi vi sono dei noti traditori dell'Ucraina come il capo della SBU
Valentin Nalyvaichenko, che era stato reclutato dalla
CIA e che ha persino fornito alla CIA la propria stanza al quartier
generale della SBU per
scorrere gli archivi.
Vitaly Klitschko
ed Arseny
Yatsenyuk,
che si sono rivelati essere nulla più che dei fantocci di
Victoria Nuland e dell'occidente, il vice
primo ministro
Aleksandr Sych
di Svoboda,
come pure molti altri membri di
Svoboda,
come pure
Andrey Parubiy,
Andrei Mokhnyk, Igor Shvaika and Oleg Makhnitsky –
tutti, che sono
stati
ricompensati con posti di vertice, sebbene nessuno di loro fosse
qualificato.
Quindi vi è il capo di Settore Destro
Dmitry Yarosh,
che è stato nominato vice
segretario della Sicurezza Nazionale.
Dmitry Bulatov
dell'Unione dei Nazionalisti
Ucraini
(UNA-UNSO)
e la sua amica
Tatyana Chernovol.
Dunque, ora l'Ucraina viene diretta da
traditori, oligarchi criminali, miliardari ed agenti della CIA e le
persone che vi si oppongono vengono sradicate e terrorizzate per
sottometterle. Ma quindi chi altro svenderebbe il proprio paese ed
ucciderebbe i suoi cittadini? Chi altri firmerebbe degli accordi che
danno via le risorse e le industrie del paese? Chi altri provocherebbe
la Russia, rubando miliardi di dollari di gas russo, distruggendo intere
città e regioni? Chi altro concorderebbe di porre elementi della NATO
sulla propria terra e cedere completamente la sua sovranità per pochi
dollari? Chi altri manderebbe tutto l'oro del paese ad essere conservato
negli USA? Bene, l'attuale formazione, naturalmente.
John Robles
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