
la jihad amerikana per la "grande albania"
Lo SHIK Kosovo prepara la "grande spinta"
per l'indipendenza del Kosovo
24 gennaio 2006
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Questo articolo fornisce una buona visione generale di come la CIA abbia utilizzato il "sistema al Qaeda" per rafforzare le istituzioni della "Grande Albania". La maggior parte delle informazioni fornite coincidono con ciò che è stato riferito da diverse altre fonti. L'articolo mostra come tutti i pezzi vadano a posto assieme. |
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Bashkim Gazidede, uno dei più radicali sostenitori albanesi del terrorismo jihadista, l'ex direttore del servizio informazioni albanese SHIK, è ritornato con la famiglia in Albania il 10 dicembre 2005 (1) dalla Turchia, con la Turkish airline, THY. Gazidede ha prestato servizio nell'agenzia di intelligence albanese dal 1992 al 1997 con il pieno appoggio dell'allora presidente Sali Berisha (2). Nel 1997 era comandante al quartier generale per la repressione dei fatti avvenuti nell'Albania meridionale nel 1997. Gazideide lasciò l'Albania due giorni dopo le elezioni del giugno 1997 e fu un fuggiasco fino al 2001, accusato di crimini contro l'umanità durante gli eventi del 1997. Oggi è stato dispensato dalle accuse. Gazidede viene considerato un fondamentalista estremo e, in base ad informazioni affidabili fornite dal GIS (Global Information System di Defense & Foreign Affairs), mantiene strette relazioni con islamisti estremi e con membri dell'organizzazione terrorista internazionale al Qaeda. Sostiene gli islamisti nei Balcani ed è il principale organizzatore del trasporto di volontari islamisti albanesi che si uniscono ai terroristi ceceni. Nel 1996 ha portato due volte Osama bin Laden in Albania e Kosovo. Bashkim Gazidede aveva anche proposto l'ammissione dell'Albania alla Conferenza Islamica (3). Gazidede ha lasciato la Turchia il 10 dicembre 2005, lo stesso giorno che il direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) USA Robert S. Mueller visitava Ankara e due giorni prima che, il 12 dicembre 2005, il direttore della Central Intelligence Agency (CIA) Porter Goss visitasse la Turchia. Secondo informazioni ottenute dalla Agenzia di informazioni della Forza del Kosovo (KFOR) e dalla Missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) durante i mesi passati, i politici albanesi hanno fornito "allarmi" -- istruzioni -- strategicamente significative alle loro agenzie di intelligence illegali. Gli allarmi riguardavano non soltanto la raccolta di informazioni sul KFOR e sulle Forze di Sicurezza serbe, ma fornivano pure incarichi ai servizi di intimidire la popolazione serba in Kosovo e per espellerla ulteriormente dalla parte settentrionale di Kosovska Mitrovica. Per tale ragione, il movimento che ha creato la "Grande Albania" ha anche fondato in Kosovo una illegale agenzia di intelligence e sicurezza, che si occupa di temi della sicurezza. E' stata creata da Hasim Thaci. A parte Hasim Thaci, hanno preso parte nel creare lo SHIK Xhavit Haliti e Kadri Veseli ed entrambe sono membri della principale agenzia di intelligence nazionale albanese. Secondo informazioni ottenute dalla Agenzia di informazioni dell'UNMIK, Xhavit Haliti è la mente del nuovo Kosovo SHIK e controlla gli eventi da dietro le scene (4). Hasim Thaci è il direttore del Partito Democratico del Kosovo (PDK) ed ex direttore del KLA. Lo SHIK del Kosovo è sostenuto dai partiti politici che controllano il crimine organizzato. Questi sono il Partito Democratico del Kosovo (PDK) di Thaci, l'Alleanza per il futuro del Kosovo (AAK) di Haradinaj, il Movimento Popolare per il Kosovo ed il Movimento per la liberalizzazione del Kosovo. Il quartier generale dell'"Agenzia di intelligence governativa del Kosovo" è a Pristina ed è chiamata il "Comando Centrale". Inoltre, molti uffici di sezione operano dovunque nella provincia e sono chiamati sezioni regionali. Il direttore del Comando Centrale è Kadri Veseli, che proviene da Kosovska Mitrovica ed è conosciuto come "Ljulji". In sua assenza, agisce come vice Hiljmi Recica, noto come "Petriti". Il Comando Centrale è composto dai seguenti dipartimenti: il Dipartimento Tecnico ed intercettazioni, che si occupa dell'intercettazione dei telefoni cellulari; il Dipartimento Intelligence ed il Dipartimento Sicurezza interna, che controlla gli agenti. Secondo le informazioni ricevute dall'Agenzia di informazioni dell'UNMIK, i principali membri dello SHIK in Kosovo sono Xhavit Haliti, Rexhep Selimi, Sabit Geci e Ljatif Gasi. Nel quartier generale dello SHIK in Kosovo vi sono circa 60 persone che lavorano in tre diversi dipartimenti. Il primo dipartimento è responsabile per il crimine organizzato. Il loro scopo è espellere i gruppi criminali che competono con quelli della leadership albanese del Kosovo (cioè, essenzialmente, il KLA). Il secondo dipartimento opera sui problemi di "antiterrorismo" e si concentra principalmente sulle organizzazioni serbe e sulle agenzie di intelligence non albanesi in Kosovo. Il terzo dipartimento è responsabile dei problemi della contro-sorveglianza e informazioni, concentrandosi nella raccolta di informazioni prima che lo facciano le organizzazioni internazionali in Kosovo. Inoltre, lo SHIK paga da 650 a 700 persone per servizi di informazione. Lo SHIK utilizzava come copertura la società privata KOBRA; comunque, la KOBRA fu costretta a chiudere in seguito a decisione del delegato delle Nazioni Unite (ONU) in Kosovo. Di conseguenza, lo SHIK ha creato due nuove società private, la BESA SECURITY e la BODI GARD. La BESA SECURITY impiega 50 persone e la BODI GARD 90 persone, mentre l'ultima fornisce anche servizi di protezione fisica. I membri della BODI GARD sono armati leggermente e la loro vera missione è diventare una Unità Speciale per lo SHIK allo scopo di fare pressioni sui serbi. Il quartier generale dello SHIK a Pristina è al Grand Hotel, mentre le sezioni regionali utilizzano gli uffici del PDK di Hasim Thaci. Nel frattempo, il presidente del Kosovo, Ibrahim Rugova, aveva istituito la sua agenzia di intelligence in Kosovo. L'Alleanza Democratica del Kosovo (LDK) di Rugova possiede l'"Istituto di Ricerche Sociali", che opera come una agenzia di sicurezza. Questa agenzia è simile allo SHIK Kosovo, sebbene sia più modesta. In base ad informazioni ricevute dal GIS, adesso Rugova ha amalgamato la sua agenzia di intelligence con lo SHIK. Nondimeno, le cellule dell'agenzia di intelligence di Rugova sono membri dell'ex Forza di Sicurezza governativa della Jugoslavia ed il loro scopo è assistere alle necessità ed agli interessi dell'LDK, in altre parole di Rugova. Inoltre, le agenzie di intelligence albanesi hanno missioni precise. Il loro scopo primario è di impadronirsi della parte settentrionale di Kosovska Mitrovica (5). Secondo le informazioni ottenute dall'Agenzia di informazioni dell'UNMIK, il comando incaricato di conquistare la parte settentrionale di Kosovska Mitrovica è il gruppo "CELAT", uno speciale gruppo terrorista dell'Esercito Nazionale Albanese (AKSH o ANA). Il personale incaricato di realizzare questo piano sono Bekim Uti, che è il capo del "CELAT", Ismet Haxha, un membro dell'AKSH e direttore dello SHIK a Kosovska Mitrovica e Nexhat Cubreli che è un collaboratore dello SHIK. Il "CELAT" è un gruppo islamista estremista. Bashkim Gazidede è il collegamento tra l'Agenzia di intelligence turca (MIT) e lo SHIK Kosovo e mantiene relazioni molto strette con il capo dello SHIK, Xhavit Haliti. Gazidede utilizzava Haliti mentre era direttore dell'Agenzia di intelligence albanese SHIK (1992-1997) e quest'ultimo era il collegamento tra lo SHIK albanese ed il Kosovo (6). Il 17 novembre 2005 le forze di sicurezza siriane hanno arrestato a Damasco Xhavit Haliti come membro dell'organizzazione terrorista internazionale al Qaeda (6). Haliti ha studiato in Siria e parla sia arabo che inglese. Haliti è stato localizzato dall'agenzia di informazioni di un paese dei Balcani e vi erano prove che stesse raccogliendo finanziamenti e reclutando volontari in Europa per sostenere le operazioni di al Qaeda di Abu Musab al-Zarqawi in Iraq. Inoltre, Haliti era collegato molto strettamente alle reti della mafia cecena e raccoglieva finanziamenti per il terrorista ceceno Shamil Basayef (7), i cui fanatici gruppi erano sostenuti da volontari mujahedin provenienti dai Balcani. Haliti era pure collegato strettamente al direttore di al Qaeda in Europa, Abou Rabia. Riuscì persino ad incorporare il suo gruppo estremista formato da mujahedin albanesi con la rete di Abou Rabia in Europa. Il capo di questo gruppo utilizza lo pseudonimo di "Abou Abdallah" e l'acronimo AK e proviene dall'Albania settentrionale. Dopo il gennaio 2003, AK era nel Caucaso con i terroristi ceceni ed aveva trasportato dei mujahedin marocchini ad appoggiare Shamil Basayef. Nel luglio del 2003 entrò in Iraq con un gruppo terrorista ceceno per assistere i terroristi di Abu Musab al-Zarqawi (8) e questo gruppo venne incorporato con i gruppi dei "Leoni di Allah", guidati da Zarkawi. Il 19 agosto 2003, AK ed il gruppo ceceno intrapresero un attacco terroristico contro gli uffici ONU a Baghdad; vennero uccise 21 persone e tra loro il capo della missione ONU in Iraq, Sergio Vieira de Mello. Un anno fa, Xhavit Haliti, assieme ad AK, ha organizzato l'assassinio del Segretario Generale della comunità islamica di Albania in Siria, un impiegato di alto rango, Sali Tivari. Inoltre, Xhavit Haliti si era trasferito dall'Albania in Siria per incontrarsi con AK che si trovava ancora lì. Haliti ed il suo gruppo cercarono di legalizzare la loro esistenza, quindi fondarono il partito islamico chiamato "Mediu" in Albania, e fornirono documenti di identità falsi ai quattro membri fondatori. Comunque, la domanda fu respinta dal tribunale di Tirana. Fonti e documenti pubblici dei Balcani, ed in particolare in Albania, forniscono ampie prove del loro attivo e dinamico sostegno al terrorismo internazionale. Il 12 dicembre 2005, il governo albanese congelò i conti bancari e le attività di Abdul Latif Saleh, una importante figura del terrorismo islamista internazionale ed uno stretto associato di Osama bin Laden. Abdul Latif Saleh possiede la doppia nazionalità albanese e giordana. In passato è stato il collegamento tra gli estremisti giordani ed i terroristi ceceni. Le informazioni rivelano che Saleh è in Kosovo e guida la nuova organizzazione terrorista dei "Diavoli Bianchi", formata da volontari musulmani bosniaci ed albanesi del Kosovo (9). In passato Bashkim Gazidede aveva stretta cooperazione con Saleh. Nel 1996 Saleh aveva accompagnato Osama bin Laden durante le sue visite in Albania e Kosovo, via Turchia, da e all'aeroporto di Adana ed in seguito da Istambul. Per quasi sette anni, Gazideide rimase in Turchia ed era protetto dal MIT. Manteneva strette relazioni e cooperazione con le organizzazioni terroriste cecene di base ad Istambul. Le informazioni rivelano che ha visitato la Georgia almeno quattro volte dove, nella gola di Pankisi, sono stabiliti dei gruppi terroristi ceceni. Inoltre, ha mantenuto ed ancora mantiene relazioni con le reti del terrorismo islamico internazionale in tutto il mondo. Il ritorno di Bashkim Gazidede in Albania solleva molte questioni, particolarmente al momento del ritorno al potere di Sali Berisha come primo ministro albanese. Gazideide era direttore del malfamato SHIK e l'uomo più fidato di Sali Berisha. Bashkim Gazidede ha passato la prima metà del gennaio 2006 in Kosovo, incontrando vecchi associati e nuovi membri dello SHIK Kosovo. Sta pure incontrando i politici appena pochi giorni prima dell'inizio dei negoziati formali sul futuro status del Kosovo che si terranno a Vienna.
Note illustrative 1 - Ora che Berisha è nuovamente primo ministro albanese ciò darà sicuramente una spinta ad "al Qaeda" ed alla Grande Albania. E' bene controllare pure l'"Alleanza per un Nuovo Kosovo", che si unisce alla "grande spinta" per l'"indipendenza" del Kosovo. Il consiglio di questa società include Frank Carlucci del Carlyle Group e William Walker della CIA. Walker ed il KLA fabbricarono la storia del massacro di Racak, che fu uno dei principali pretesti per il bombardamento della Jugoslavia. Walker, detto anche "Mr. Massacre" per i suoi trascorsi con le squadre della morte in El Salvador, era il capo americano dell'OSCE in Kosovo nel 1999. Diplomatici e fonti di intelligence europei asserirono che la squadra guidata da Walker era stata una facciata della CIA che aiutava il KLA con sostegno logistico e tecnico. L'amministrazione Bush ha già deciso di procedere per l"indipendenza" del Kosovo, che diventerebbe così parte della "Grande Albania". Nel 1996 la US Trade & Development Agency ha dato alla Albanian Macedonian Bulgarian Oil Corporation (AMBO) il diritto esclusivo di gestire le pipeline del Corridoio 8. Lo studio di fattibilità per questo progetto venne affidato, dalla TDA, alla prestigiosa società di costruzioni/petrolifera Brown & Root (il presidente della società madre, la Halliburton, era Richard Cheney); l'analisi economica affidata al Credit Suisse First Boston (della quale Richard Holbrooke, il tanto celebrato "pacificatore" dei Balcani, era vicepresidente); agli aspetti legali soprintese la ditta legale di New York White & Case (nella quale entrò Clinton una volta scaduto il mandato). Ma forse la "coincidenza" più fortuita accadde nel gennaio 1997 quando Edward Ferguson, direttore dell'Oil & Gas Development della Brown & Root, venne nominato presidente ed amministratore della AMBO. Il più importante progetto della Brown & Root nei Balcani, iniziato immediatamente dopo il bombardamento NATO in Kosovo e Serbia, era quasi certamente la base USA di Camp Bondsteel, 36,6 milioni di dollari, vicino ad Urosevac nella provincia di Gnjilane nel Kosovo sudorientale. Camp Bondsteel è situata strategicamente vicino al confine Kosovo-Macedonia, dandovi facile accesso verso sud. Infatti, è così facile che il KLA lo utilizzava, non ostacolato, per le sue frequenti incursioni in Macedonia. La battaglia per il Kosovo è lontana dalla fine. Un Kosovo "indipendente" è un grande passo verso il consolidamento della "Grande Albania". Il consiglio della Alliance for a New Kosovo, che lo scorso novembre dal Metropolitan Club di Washington lanciò la sua offensiva per l'indipendenza, è collegato alla U.S. Agency for International Development (USAID), al Dipartimento della Difesa, all'International Republican Institute (IRI), al Free Trade Union Institute (AFL-CIO), tutti facciate della CIA e di altri enti della "comunità di intelligence" USA, tutti affiliati al National Endowment for Democracy [NED]. Il NED è essenzialmente una ente di facciata della CIA, in coordinamento con il Dipartimento di Stato. L'IRI è una parte integrale del NED ed è da lungo tempo utilizzato per operazioni clandestine della CIA all'estero. I membri della Alliance for a New Kosovo sono a loro volta collegati ad esponenti di primo piano della famiglia reale saudita che finanziano associazioni di "beneficenza" di sostegno al terrorismo islamico, come il Saudi Joint Relief Committee for Kosovo and Chechnya (SJRC). Lo scorso anno i giudici USA hanno garantito l'"immunità sovrana" ai membri della casa di Saud indagati per finanziamento del terrorismo in quanto "agenti del governo saudita". 2 - Berisha operava assieme alla CIA per rafforzare la sua rete dell'intelligence albanese e di agenti di "al Qaeda". L'Esercito di liberazione del Kosovo (KLA): Uno dei capi di una unità di elite del KLA era Muhammed al-Zawahiri, fratello del Dr. Ayman al-Zawahiri, un leader di una organizzazione della jihad egiziana ed un comandante militare di Osama bin Laden. Ancora una volta il Kosovo diventa un paradosso dove diversi "nemici mortali" - guardie rivoluzionarie iraniane, Osama bin Laden e la CIA - sono fianco a fianco ad addestrare il KLA....... La relazione tra la CIA e lo SHIK è quella tra padrone e servitore. Si ritiene che bin Laden abbia solidificato la sua organizzazione in Albania nel 1994 con l'aiuto dell'allora premier Sali Berisha. I legami dell'Albania con l'organizzazione terrorista fiorirono durante il governo di Berisha, quando la principale base di addestramento del KLA era nelle proprietà di Berisha nell'Albania settentrionale. Durante l'ufficiale periodo di "luna di miele" tra la CIA ed i guerrieri sacri della jihad, Fatos Klosi, capo dello SHIK, disse di avere informazioni affidabili che quattro gruppi di guerrieri della jihad da Egitto, Arabia Saudita, Algeria, Tunisia e Sudan di trovavano nell'Albania settentrionale e combattevano con il KLA.
3 - Secondo il sito web dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, l'Albania entrò a farne parte nel 1992.
4 - Haliti ha fatto anche parte della delegazione del KLA a Rambouillet nel febbraio 1999. Questa è stata un'altra infame menzogna dell'amministrazione Clinton e di quelle dei satelliti della NATO. Essi affermarono che gli USA e la NATO "non avevano altra scelta" che fare la guerra allo scopo di fermare il "genocidio" poiché Milosevic rifiutava di firmare l'"accordo di pace" a Rambouillet. Più tardi si è scoperto che l'accordo che Milosevic rifiutava di firmare aveva una segreta Appendice B, che richiedeva alla "NATO di occupare tutta la Jugoslavia". Naturalmente, nessuno stato sovrano potrebbe firmare un simile patto. Clinton, con i suoi "alleati", non è mai stato ritenuto responsabile per aver mentito per indurci alla guerra contro la Jugoslavia. E' logico pensare che anche Bush & Co. abbiano pensato di potere farla franca mentendo sulle armi di distruzione di massa dell'Iraq vedendo quanto facile era stato per Clinton vendere la guerra contro la Jugoslavia e farla franca.
5 - Capita proprio che sia dove si trovi il complesso minerario di Trepca. Nell'agosto del 2000 le truppe del KFOR hanno confiscato il complesso minerario di Trepca ai suoi proprietari serbi e l'abbiano dato a dei "subappaltatori", il Consorzio ITT (Interim Team for Trepca) composto dall'americano Morrison & Knudsen-Washington Group, Boliden Contech e TEC Ingénierie, una società francese del gruppo Eramet. Il capo del KLA Hashim Thaci tenne un ardente discorso impegnandosi a "liberare" la città divisa di Kosovska Mitrovica, dove l'UCPMB [Esercito di liberazione di Presevo, Medvedja e Bujanovac] stava diventando più aggressivo. L'UCPMB è di fatto una branca del KLA.
6 - Tali collegamenti tra l'intelligence albanese ed "al Qaeda" erano necessari per coordinare queste operazioni. I campi di addestramento del KLA in Albania erano diretti da Osama bin Laden e da diversi altri mujahedeen stranieri, ed anche dalla CIA e dall'intelligence britannico, mentre pare che la CIA abbia fornito sostegno finanziario. Infatti, in Kosovo è stato replicato il modello della Bosnia, considerata la base logistica del terrorismo, dove tuttora sono localizzati campi di addestramento di terroristi islamici, come quello della Active Islamic Youth [AIO], finanziata dalla saudita Al-Haramain Foundation. A parte la AIO, il movimento islamico wahabita ha assunto forza sotto il comando di mujahedin da diversi paesi arabi rimasti in Bosnia dopo la guerra civile del 1992-1995. Un'altra organizzazione terrorista è la Kvadrat, costituita a Sarajevo nel 1995, la quale, attraverso le rotte del narcotraffico dalla Bosnia attraverso la Turchia e la Georgia, invia combattenti islamici in Cecenia. Questo gruppo è addestrato da ufficiali della VEVAK (Ministero dell'intelligence e sicurezza) iraniana, e sostenuto da finanziamenti e funzionari del governo saudita. Ciò dimostra che gli sciiti iraniani ed i sunniti sauditi, nonostante le dichiarazioni ufficiali, condividono la stessa missione islamista, al servizio comunque degli interessi geostrategici di Washington. La Kvadrat, considerata collegata ad "al Qaeda", finanziata anche dalla Al Haramain e dalla Al-Masjed A1-Aqsa Charity Foundation con base a Riyadh, ha aperto uffici nella regione serba di Raska, di fronte al corridoio di Gorazde che collega le aree musulmane di Bosnia e Kosovo. Vi è molto coordinamento tra le varie fazioni di "al Qaeda" nei Balcani, dal momento che i "mujahideen" dalla Bosnia ed il KLA sono arrivati sulla scena in Kondovo per unirsi alla "jihad" in Macedonia. E' stato riportato recentemente che il comandante dell'EUFOR in Bosnia ha fatto finta di niente riguardo all'esistenza di campi di addestramento per terroristi islamici, ma è praticamente impossibile che tutta questa attività non sia stata notata dalla NATO e dall'ONU. Se USA, UE e NATO riconoscessero il problema sarebbero costretti ad affrontare il problema e costretti ad ammettere che durante la guerra civile hanno sostenuto i terroristi.
7 - Questo si aggiunge al considerevole ammontare di prove "indiziarie" che la CIA sia coinvolta in Cecenia, almeno in un ruolo dietro le scene. Gli stessi agenti, "enti di beneficenza" ecc. che la CIA ha utilizzato nei Balcani sono arrivati anche sulla scena della "jihad" cecena. Riguardo alla Cecenia, i principali capi ribelli, Shamil Basayev ed Al Khattab, sono stati addestrati ed indottrinati nei campi sponsorizzati dalla CIA in Afghanistan and Pakistan. La principale via di pipeline della Russia transita attraverso la Cecenia ed il Dagestan. Nonostante la superficiale condanna del terrorismo islamico da parte di Washington, gli indiretti beneficiari della guerra in Cecenia sono le conglomerate petrolifere angloamericane che competono per il controllo delle risorse petrolifere ed i corridoi delle pipeline fuori del bacino del Caspio. L'organizzazione di Basayev aveva pure sviluppato estesi collegamenti con i sindacati criminali di Mosca ed anche legami con il crimine organizzato albanese ed il KLA. Durante il suo addestramento in Afghanistan, Shamil Basayev si mise in comunicazione con il veterano comandante mujahideen saudita "Al Khattab", che aveva combattuto come volontario in Afghanistan. Secondo la BBC, l'assegnazione di Khattab in Cecenia era stata organizzata attraverso la International Islamic Relief Organisation, con sede in Arabia Saudita, una organizzazione religiosa militante, finanziata dalle moschee e da ricchi individui che convogliava fondi in Cecenia. Secondo una testimonianza al Senato USA, la International Islamic Relief Organization [IIRO), la Saudi Red Crescent Society, la Muslim World League, la World Assembly of Muslim Youth [WAMY] e la Al-Haramain Islamic Foundation funzionavano tutte sotto l'ombrello del "Saudi Joint Relief Committee for Kosovo and Chechnya".
8 - Questa è un'altra storia intrigante. Nel febbraio 2003, appena un mese prima dell'invasione USA dell'Iraq, a Milano Abu Omar fu rapito dalla CIA. Durante gli anni '90 aveva operato come informatore dello SHIK albanese, che in realtà era di fatto un "braccio della CIA". Secondo resoconti stampa USA, Abu Omar reclutava per Ansar al Islam, che inviava uomini in campi di addestramento in Kurdistan, cioè nella "no-fly zone" dell'Iraq settentrionale. Prima del rovesciamento di Saddam Hussein, "Zarkawi" ed altri capi di Ansar al-Islam stavano combattendo la loro jihad contro il regime iracheno sotto la protezione di USA e Gran Bretagna nella "no-fly zone". La leggenda di Abu Musab al-Zarqawi (che evidentemente è il nome in codice di una black-op) narra che è un veterano della guerra afgana contro l'occupazione sovietica, un conflitto appoggiato dagli USA negli anni '80. Nel dicembre del 2002, l'allora primo ministro giordano Ali Abu Ragheb disse che Zarkawi si nascondeva nel Kurdistan iracheno, cioè nella "no-fly zone", ed aveva contatti con l'Ansar al-Islam. Quindi non era Saddam Hussein che dava rifugio a Zarkawi ed all'Ansar al-Islam. Infatti, venne fuori che il Mullah Krekar, fondatore di Ansar al-Islam, nella sua autobiografia disse che nel 1988 un attacco chimico che uccise 5.000 persone nella città kurda di Halabja, attribuito agli iracheni ma in realtà provocato accidentalmente dell'esercito iraniano, è stato ciò che lo spinse a cercare finanziamenti da bin Laden per combattere Saddam Hussein.
9 - Dato che lo stesso OBL dal 1998 è un fuggitivo, questa notizia su Saleh non sorprende affatto. In un comunicato stampa del 19/9/2005 il Dipartimento del Tesoro USA in seguito all'Executive Order 13224 indicò che il Dr. Abdul Latif Saleh aveva fornito sostegno ad al Qaeda, in quanto collegato, tra l'altro, all'Al Haramain Foundation, a Yasin Qadi ed a Osama bin Laden. Saleh è strettamente collegato ad Osama bin Laden e fu espulso dall'Albania perché sospettato di affiliazione ad un "gruppo della jihad radicale islamico". Bin Laden procurò a Saleh 600.000 $ per promuovere la costituzione di gruppi estremisti in Albania. In aggiunta, Saleh è strettamente collegato a diverse organizzazioni non governative in Albania con legami alla Jihad Islamica egiziana, una organizzazione terroristica legata ad "al Qaeda". Saleh fondò ed organizzò una organizzazione jihadista albanese che era stata finanziata dalla Al Haramain Foundation, una organizzazione non governativa collegata ad "al Qaeda". La missione del gruppo jihadista albanese è stata destabilizzare la situazione interna in Albania fomentando il conflitto tra i diversi gruppi religiosi del paese. Al Haramain reclutava membri, che Saleh assisteva direttamente nell'esaminare, da questa organizzazione. Saleh è associato anche con Yasin Qadi, designato terrorista globale dal Dipartimento del Tesoro USA nell'ottobre 2001. Qadi era noto per essere un attivo sostenitore e raccoglitore di fondi per il gruppo jihadista di Saleh. Saleh e Qadi sono entrati in diverse società commerciali l'uno dell'altro, inclusa una ditta di importazione di zucchero, una ditta di materiale medico ed una impresa di costruzioni. Saleh è stato direttore generale di tutte le imprese di Qadi in Albania e, secondo quanto riferito, detiene il 10% degli investimenti del gruppo Qadi in Albania. Ayman Al-Zawahiri, il capo della Jihad Islamica egiziana, aveva due fratelli che addestravano il KLA. Uno di loro era Muhammed al-Zawahiri. Appena qualche settimana dopo l'11-9, venne riportato che l'altro fratello di Ayman, Zaiman Zawahiri, dirigeva un campo di addestramento "mujahideen" nel settore occupato dagli USA del Kosovo. Questo venne confermato dall''intelligence macedone, che scoprì che le reclute del KLA-NLA di Zaiman erano dirette in Macedonia. L'NLA [National Liberation Army] è di fatto un'altra branca del KLA. In una dichiarazione congiunta dal 2 giugno 2004 i governi USA e saudita riconobbero che Osama Bin Laden potrebbe avere finanziato la costituzione dell'AHF [Al Haramain Foundation] in Albania, la quale è stata usata come copertura per attività terroristica in Albania ed in Europa. Secondo quanto si dice, nel 1998 il capo della Jihad Islamica egiziana in Albania era anche un responsabile finanziario della AHF in Albania. Convenientemente, Al Haramain aveva una sezione negli USA ad Ashland, Oregon, che raccoglieva donazioni per il KOSOVO RELIEF FUND. Il loro sito web ha "rapporti" di Al Haramain in Albania datati aprile 1999, cioè durante la guerra del Kosovo, quando i "combattenti della libertà" della CIA, l'Esercito di liberazione del Kosovo (KLA), avevano veramente bisogno di "beneficenza". Due membri di questo gruppo di Al Haramain di Ashland furono incriminati per frode fiscale in collegamento con riciclaggio di fondi per i "mujahideen" in Cecenia. Al Haramain faceva parte del "Saudi Joint Relief Committee for Kosovo and Chechnya." Yasin Qadi ha una lunga storia di operazioni con l'intelligence USA nei 25 anni passati, dal suo incontro con bin Laden all'epoca della guerra contro i sovietici in Afghanistan e la conseguente raccolta fondi nelle moschee degli Stati Uniti alla fondazione dell'associazione di beneficenza Blessed Relief, una facciata dell'organizzazione di OBL che riceveva fondi da ricchi uomini d'affari sauditi. La Blessed Relief, Muwafaq in arabo, con sede nel paradiso fiscale dell'Isola di Man, secondo resoconti stampa diffusi in Bosnia-Herzegovina, nel 1995 veniva utilizzata per finanziare i combattenti musulmani bosniaci nella loro battaglia contro serbi e croati. Soci di Qadi nella Muwafaq erano i bin Mahfouz della nota BCCI, la "banca del crimine internazionale" della CIA, dei Bush acc. Ancora oggi la Muwafaq è una delle organizzazioni che "al Qaeda" utilizza per il riciclaggio del denaro sporco e l'occultamento di fondi per finanziare le succursali in Albania e Bosnia. Qadi era pure un investitore in un'impresa di Boston chiamata Ptech, una società di software della quale i maggiori investitori e dirigenti sono fortemente collegati alla Fratellanza Musulmana. La Ptech ha prodotto del software con un nucleo di intelligenza artificiale derivato dal PROMIS e che l'11/9/2001 era installato potenzialmente su tutti i sistemi di computer del governo USA e delle sue agenzie militari. Qadi, fondatore anche della BMI, stesso affermò di avere incontrato il vicepresidente USA Cheney a Jeddah prima della nomina e che con lo stesso intrattiene ancora relazioni cordiali. Un importante investitore della BMI, società finanziaria ed immobiliare utilizzata per riciclare il denaro sporco per la Ptech, è il Dr. Mousa Abu Marzouk, vice capo dell'ufficio politico di Hamas, e proprio una indagine sulle attività finanziarie di quest'ultimo, collegato alla CIA ed al MI6, che nel dicembre 2002 portò gli agenti doganali USA alla Ptech ed alla BMI.
La Jihad Amerikana continua....
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