28
settembre 2013
La false flag al Westgate Mall in Kenia
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E' ora evidente che i bastardi senz'anima che impongono il loro dominio su tutti noi stanno ora portando a livello mondiale la loro terroristica Operazione Gladio. La loro satanicamente escogitata 'Strategia della tensione' vede come sua missione reclutare, finanziare ed addestrare parecchia della massima della peggiore feccia criminale immaginabile. Quindi li raggruppa in pseudo-bande sponsorizzate dallo stato e li schiera come giocattoli a molla per sfogare il loro terrore su uomini, donne e bambini innocenti. Questo gruppo Al-Shabaab apparso inaspettatamente non è diverso da nessuno della miriade di gruppi come Al-Nusra o Al-Qaeda che agiscono per ordine dei servizi di intelligence di Israele, USA e Regno Unito. Questo gruppo Al-Shabaab aveva un unico scopo, rapire, mutilare ed assassinare in massa delle persone innocenti e riguardo ciò non vi è NULLA di politico. La sua missione si combina con l'agenda di proseguire guerre infinite e di stroncare paesi e popoli perché accettino il completo fascismo occidentale sormontato da una Stella di David. Ricordare sempre che NESSUN gruppo di insurrezione organico terrorizza ed uccide MAI proprio le masse delle quali sta presumibilmente cercando di ottenere la simpatia ed il sostegno. E' questo il segno rivelatore che separa bande di lacchè del governo dai rivoluzionari genuini. Questo è un modello che non cambierà mai e loro pensano che siamo troppo stupidi per essere in grado di capirlo. Uno a uno i paesi ricchi di risorse del mondo diventano loro preda e se trovano il vostro paese di valore strategico presto la triade predatoria scoprirà delle cellule e dei gruppi terroristici nel vostro paese. In caso contrario, semplicemente li finanzieranno e creeranno o li scateneranno lì, o forse organizzeranno un incidente terroristico false flag proprio opportuno contro la popolazione indigena.
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· Come riferito dall'International Business Times, un'unità di specialisti dei commando israeliani è stata trasportata in Kenia appena è iniziato l'assedio al Westgate Mall, poiché Nairobi ha invocato un patto sulla sicurezza segreto tra i due paesi secondo il quale Gerusalemme garantisce l'assistenza militare se il governo keniota dovesse essere minacciato da una forza straniera. In Israele, un autorevole funzionario della difesa ha dichiarato che non vi era nessuna forza israeliana che partecipava all'assalto, ma il funzionario ha affermato che era possibile che dei consiglieri israeliani stessero fornendo assistenza. Il funzionario, parlando a condizione dell'anonimato perché stava discutendo di una questione militare classificata, non ha approfondito. Dei funzionari del ministero degli esteri israeliano hanno dichiarato che tre cittadini israeliani che erano nel centro commerciale al momento dell'attacco sono stati capaci di fuggire e sono stati raccolti dal vice ambasciatore israeliano in Kenia Yaki Lopez e dal funzionario della sicurezza dell'ambasciata che erano presenti sulla scena (interessante e conveniente eh?). Sembra che se siete ancora abbastanza sfortunati da essere presi in un incidente terroristico false flag, il migliore piano d'azione sia di trovarvi il più vicino gruppo di israeliani. Un articolo dello Huffington Post francese datato 24 settembre 2013 intitolato "Attentat de Nairobi: le Kenya et l'Afrique de l'Est, une zone stratégique pour Israël", aveva alcune informazioni particolarmente rivelatorie sulla "relazione speciale" tra Kenia ed Israele. In esso si affermava: "Kenia, Etiopia ed Eritrea sono tre paesi chiave per Israele perché servono come cuscinetto in una regione che vede fare passi da gigante al fondamentalismo islamico", ha dichiarato Galia Sabar, direttore del Dipartimento Studi Africani all'università di Tel Aviv. L'Etiopia (che mantiene con Israele relazioni eccellenti illustrate in particolare dall'immigrazione di ebrei etiopi tenuti da Israele) e l'Eritrea confinano con il Mar Rosso, un accesso economicamente e strategicamente importante per Israele, sostiene Galia Sabar.
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Il fatto che la polizia ed i servizi segreti
kenioti siano stati informati in anticipo che questo incidente
terroristico al centro commerciale stesse per avvenire è
significativo. Due funzionari del NIS (Servizi Nazionali di
Intelligence) che non hanno voluto svelata la loro identità hanno
raccontato ieri allo Star che la loro organizzazione aveva fornito
l'avvertimento dell'attacco all'ispettore generale del servizio di
polizia
David Kimaiyo ed al direttore
del Dipartimento Investigazioni Criminali
Ndegwa Muhoro.
Hanno inoltre
sostenuto che alcuni ufficiali superiori all'interno dell'Ufficio
del Presidente dovrebbero essere indagati per "avere occultato"
rapporti dell'intelligence.
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E' pure emerso che una poliziotta ha
registrato una dichiarazione dopo che suo fratello, che lavora per
il NIS, l'ha avvertita di non visitare sabato il
Westgate a causa di un
attacco imminente. L'ufficiale del NIS viene ricercato per
interrogatorio. La poliziotta incinta il sabato andava regolarmente
al
Westgate a guardare le
vetrine. "Ha raccontato alla polizia che suo fratello, che è un
ufficiale del NIS, l'ha avvertita di non visitare il
Westgate quel sabato
perché non sarebbe stata in grado di correre con la sua pancia
prominente", ha dichiarato ieri un ufficiale autorevole impegnato
nell'indagine. La poliziotta è stata presa martedì notte da casa sua
e portata al quartier generale del CID a
Kiambu
Road, dove è stata
interrogata per quattro ore prima di permetterle di tornare a casa.
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Un
anonimo medico della polizia che è stato convocato e schierato al
Westgate Mall ha riferito che
i "terroristi" avevano torturato le loro vittime prima di ucciderle.
E' stato citato mentre affermava che "Quelle non sono asserzioni.
Quelle sono dannate verità. Hanno rimosso palle (testicoli?), occhi,
orecchie, naso. Prendono la tua mano e la appuntiscono come una
matita quindi ti dicono di scrivere il tuo nome con il sangue.
Spingono coltelli nel corpo di un bambino. Effettivamente, se
guardate tutti i corpi, tranne che
quelli di coloro
che fuggivano, le dita sono tagliate con pinze, i nasi sono
strappati con pinze".
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Per tutto l'assedio e l'attacco, la squadra
assassini del
Westgate Mall
ha utilizzato
Twitter, basato negli
USA, per comunicare e trasmettere la sua spazzatura. Non appena
Twitter ha scoperto i
suoi account, essi sono stati chiusi soltanto per averne altri
spuntare quasi istantaneamente. Questo nasconde che non soltanto era
premeditato ma che ogni eventualità era stata pianificata per
assicurare che la propaganda di questo gruppo uscisse esattamente
come programmato. Per esempio, alcuni mesi fa i membri di
Al-Shabaab hanno persino
mandato e-mail a dei giornalisti con un nuovo account dopo che era
stato sospeso per avere trasgredito alle direttive di Twitter, che
proibiscono le minacce di violenza. Specificamente, esortava i
cronisti a seguire i loro nuovi account.
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Da allora è emerso che la
Sony Holding
Limited, una società
immobiliare guidata dall'israeliano
Alex Trajtenberg, ha assicurato il
Westgate Shopping
Mall
attraverso il
mercato dei Lloyd del Regno Unito per circa Sh6,6 miliardi. Secondo
il
Business Daily of
Kenya (articolo
"Westgate insurer
faces Sh6.6 billion compensation bill" del 27 settembre
2013),
l'accordo con
l'assicurazione include specificamente una copertura contro la
violenza politica, nella quale ricadono le azioni terroristiche. Trajtenberg ha declinato di
commentare in materia. Haimé, un'altra pistola fumante molto
reminiscente della piccola criminale frode assicurativa di
Larry Silverstein l'11/9. Se avete
bisogno di qualche conferma che questo sia stato un incidente
terroristico sintetico false flag pre-pianificato, è proprio lì.
Tenete anche in mente che il
Westgate Mall
è stato costruito
nel 2007 dal
Westfield Group. Ora ciò che
potete non sapere è che il
Westfield Group era posseduto da
Frank Lowry,
che insieme a Larry
Silverstein ha guadagnato
miliardi dagli attacchi di terrorismo sintetico dell'11/9.
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Accertatevi di
controllare dettagliatamente la cronaca di Aangirfan
su questa black-op
qui:
http://aangirfan.blogspot.com/2013/09/mall-attackers-helped-by-military.html
e qui:
http://aangirfan.blogspot.com/2013/09/mall-attack-whistleblowers.html
Postato da
Hei Hu Quan
il
Sabato,
28 settembre 2013
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