SPUTNIK

 

 

 

I campi del Daesh in Kosovo fungono da asilo nido per giovani terroristi

14:07 22.07.2016(aggiornato 14:13 22.07.2016)

 

In Kosovo vi sono almeno cinque campi d'addestramento militare del Daesh, situati in aree remote vicine alla frontiera dell'autoproclamata repubblica con l'Albania e la Macedonia, ha raccontato a Sputnik una fonte vicina ai servizi d'intelligence.

In un'intervista con Sputnik, una fonte vicina ai servizi d'intelligence ha individuato almeno cinque campi d'addestramento del Daesh (ISIL/ISIS), situati in aree remote vicine alla frontiera del Kosovo con Albania e Macedonia.

I campi più grandi sono situati in aree adiacenti alle città sulla linea Urosevac e Djakovica come pure nel distretto di Decani, ha affermato la fonte, aggiungendo che i campi più piccoli sono stati rintracciati nelle regioni di Prizren e di Pec

Un totale di 314 albanesi del Kosovo insieme ai terroristi del Daesh stanno ora combattendo contro le truppe governative in Siria ed Iraq, tra loro 38 donne, secondo la fonte.

Per quanto riguarda il reclutamento, ci vogliono due fasi; la prima viene condotta da organizzazioni non governative che operano in Kosovo ed in numerose scuole private, ha dichiarato la fonte.

Secondo la fonte, "I futuri terroristi del Daesh subiscono lì il "'lavaggio del cervello' ed inoltre imparano l'arabo e studiano il Corano, qualcosa che è seguito dal cosiddetto addestramento alla 'pratica di combattimento', diretto da ex membri dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK). Tipicamente ,tra le altre cose, insegnano alle reclute a fare la guerra di guerriglia ed a maneggiare le armi".

"In aggiunta, ciascun campo ha diversi terroristi del Daesh che decidono sull'inviare le reclute in guerra oppure prepararle per il ruolo di attentatori suicidi", ha sostenuto la fonte, citando circa 70 famiglie albanesi del Kosovo che hanno deciso di unirsi al Daesh.

La fonte ha inoltre avvertito della possibile diffusione di questi campi in Macedonia e Bosnia, dove durante le guerre degli anni '90 sono arrivati circa 800 jihadisti. Per quanto riguarda la Macedonia, il paese sta appena cominciando ad essere alle prese con il problema, ha dichiarato la fonte, riferendosi ai villaggi macedoni che erano precedenti centri dell'UCK e che sono già stati trasformati in campi d'addestramento del Daesh.

Nel 2013, il sito web di notizie Temi della sicurezza dei Balcani Occidentali ha avvertito che il territorio di Kosovo ed Albania veniva utilizzato per campi d'addestramento del Daesh, qualcosa che è stato riconosciuto soltanto un anno più tardi dalle autorità del Kosovo.

Nel frattempo, la fonte ha raccontato a Sputnik che il processo d'addestramento risale al 1999, quando i terroristi di al Qaeda furono coinvolti nell'addestramento dei militanti dell'UCK in Kosovo.

In una separata intervista con Sputnik all'inizio di questa settimana, Fadil Lepaja, direttore del Centro studi balcanici di Pristina, ha condiviso l'opinione che, con le frontiere del Kosovo con Albania e Macedonia che esistono soltanto sulla carta, rintracciare i campi di addestramento degli islamisti è quasi impossibile.

Ha osservato che affrontare i sostenitori del Daesh è un problema globale, piuttosto che uno limitato soltanto a Kosovo e Albania. Secondo lui, anche se la missione della NATO in Kosovo (KFOR) e tutti i servizi relativi mantengono un occhio vigile su quelli che sono ritornati dalla guerra in Siria, è difficile prevedere tutto.

Il Kosovo ha dichiarato l'indipendenza dalla Serbia nel 2008 dopo avere passato diversi anni sotto amministrazione ONU. E' riconosciuto da Washington e da molti paesi membri della UE.