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In Kosovo vi sono almeno cinque campi d'addestramento militare del
Daesh, situati in aree remote vicine alla frontiera
dell'autoproclamata repubblica con l'Albania e la Macedonia, ha
raccontato a
Sputnik una fonte vicina ai servizi d'intelligence.
In un'intervista con
Sputnik, una fonte vicina ai servizi d'intelligence ha individuato
almeno cinque campi d'addestramento del
Daesh (ISIL/ISIS), situati in aree remote vicine alla frontiera del
Kosovo con Albania e Macedonia.
I campi più grandi sono situati in aree adiacenti alle città sulla
linea
Urosevac e Djakovica come pure nel distretto di Decani, ha
affermato la fonte, aggiungendo che i campi più piccoli sono stati
rintracciati nelle regioni di
Prizren e di Pec
Un totale di
314
albanesi del Kosovo
insieme ai terroristi del Daesh stanno ora combattendo contro le
truppe governative in Siria ed Iraq, tra loro 38 donne, secondo la
fonte.
Per quanto riguarda il reclutamento, ci vogliono due fasi; la
prima viene condotta da organizzazioni non governative che operano in
Kosovo ed in numerose scuole private, ha dichiarato la fonte.
Secondo la fonte,
"I futuri terroristi del Daesh subiscono lì il "'lavaggio del
cervello' ed inoltre imparano l'arabo e studiano il Corano, qualcosa che
è seguito dal cosiddetto addestramento alla 'pratica di combattimento',
diretto da ex membri dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK).
Tipicamente ,tra le altre cose, insegnano
alle reclute a fare la guerra di guerriglia ed a maneggiare le
armi".
"In aggiunta,
ciascun campo ha diversi
terroristi del
Daesh che decidono
sull'inviare le reclute in guerra oppure prepararle per il ruolo di
attentatori suicidi", ha sostenuto la fonte, citando circa 70
famiglie albanesi del Kosovo che hanno deciso di unirsi al Daesh.
La fonte ha inoltre avvertito della possibile diffusione di questi
campi in Macedonia e Bosnia, dove durante le guerre degli anni '90
sono arrivati circa 800 jihadisti. Per quanto riguarda la Macedonia, il
paese sta appena cominciando ad essere alle prese con il problema, ha
dichiarato la fonte, riferendosi ai villaggi macedoni che erano
precedenti centri dell'UCK e che sono già stati trasformati in campi
d'addestramento del Daesh.
Nel 2013, il sito web di notizie
Temi della sicurezza dei Balcani Occidentali
ha avvertito che il territorio di Kosovo ed Albania veniva utilizzato
per campi d'addestramento del Daesh, qualcosa che è stato riconosciuto
soltanto un anno più tardi dalle autorità del Kosovo.
Nel
frattempo, la fonte ha raccontato a Sputnik che il processo
d'addestramento risale al 1999, quando i terroristi di
al Qaeda
furono coinvolti nell'addestramento dei
militanti dell'UCK in Kosovo.
In una separata intervista con
Sputnik all'inizio di questa settimana,
Fadil Lepaja,
direttore del Centro studi balcanici di
Pristina,
ha condiviso l'opinione che, con le frontiere del Kosovo con
Albania e Macedonia che esistono soltanto sulla carta, rintracciare i
campi di addestramento degli islamisti è quasi impossibile.
Ha osservato che affrontare i sostenitori del Daesh è un problema
globale, piuttosto che uno limitato soltanto a Kosovo e Albania. Secondo
lui,
anche se la missione della NATO in Kosovo
(KFOR) e tutti i servizi relativi mantengono un occhio vigile su
quelli che sono ritornati dalla guerra in Siria, è difficile prevedere
tutto.
Il Kosovo ha dichiarato l'indipendenza dalla Serbia nel 2008 dopo
avere passato diversi anni sotto amministrazione ONU. E' riconosciuto da
Washington e da molti paesi membri della UE.
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