Kosovo: droga per l'Europa

5 giugno 2010

The Voice of Russia

 

Due anni fa sulla internet russa girava la barzelletta su un produttore di eroina che ha riconosciuto l'indipendenza del suo distributore. Era sull'Afghanistan, che è stato il primo a riconoscere l'indipendenza della provincia serba del Kosovo che era stata illegalmente separata dalla Jugoslavia.

Da allora il Kosovo è diventato un punto di transito per la droga, diretta dall'Asia verso l'Europa.

Milovan Drecun, analista militare serbo ed autorevole esperto della situazione in Kosovo, afferma che, secondo l'Europol e l'Interpol, il maggiore ammontare di eroina viene consegnato in Europa dall'Afghanistan via Kosovo. Secondo alcune stime, circa il 65% di tutta l'eroina mondiale viene incanalata attraverso l'ex provincia serba, mentre il 90% di tutta la droga che raggiunge l'Europa viene spedita via Kosovo.

Secondo l'investigatore canadese Stewart Kellock, la mafia della droga albanese opera con la connivenza degli Stati Uniti. In un'intervista Kellock ha dichiarato che i diplomatici USA impediscono la detenzione in Kosovo di famigerati narcotrafficanti.

L'investigatore canadese ha anche confermato che l'attuale primo ministro del Kosovo Hashim Thaci guida il maggiore clan della mafia albanese.

Secondo rapporti segreti della KFOR, il clan possiede tre laboratori illegali per processare l'eroina. Le persone coinvolte nel contrabbandare la droga in Kosovo detengono funzioni di grande importanza nella provincia, dichiara l'analista militare serbo Milovan Drecun in una radio intervista con la Voice of Russia ed approfondisce.

I media parlano dei legami che esistono tra i militari americani in Kosovo ed i trafficanti di droga locali, ma è veramente così?

Milovan Drecun riferisce che, ufficialmente, gli americani stanno lavorando duramente per estinguere la produzione di eroina in Afghanistan, ma in realtà loro, cioè la CIA, utilizzano il ricavato del narcotraffico, compreso il traffico illegale di droga al Kosovo dall'Afghanistan, che viene agevolato principalmente tramite la base di Bondsteel, per riempire i loro forzieri segreti, almeno questo è quello di cui hanno recentemente scritto dei quotidiani americani.

Altri rapporti menzionano una connessione degli USA con un membro del terrorista Esercito di Liberazione del Kosovo e stretto amico del premier del Kosovo Hashim Thaci, che si ritiene stia contrabbandando fino a 150 kg di eroina e cocaina alla volta. Questi criminali erano amici del proprietario di un caffè vicino alla base di Bondsteel e facevano affari con gli ufficiali americani là, aggiunge Milovan Drecun.

Tutto ciò significa che, con l'aiuto dei protettori occidentali, il Kosovo è stato trasformato in un terreno di riproduzione per tutti i tipi di narcotrafficanti e di altri criminali. Oppure, come ottimamente ha affermato Alexis Troud dell'Accademia Internazionale di Geopolitica di Parigi, "Una zona criminale gestita dalla mafia albanese..."