Il KLA è l'esercito della CIA,

il Kosovo è il laboratorio della CIA

Il KLA è l'esercito della CIA

L'agenzia di intelligence americana CIA era coinvolta in tutte le attività dei separatisti albanesi del Kosovo nella loro guerra di insurrezione contro la Serbia, sia prima che durante il bombardamento NATO della RF Jugoslavia nel 1999 ed il defunto Ibrahim Rugova era la scelta politica della CIA, ha scritto Zoran Stijovic, capo del dipartimento di analisi dell'ex agenzia per la Sicurezza Nazionale della Serbia (Drzavna bezbednost, DB), nel suo libro recentemente pubblicato ""Kosovo-Metohija — La mia testimonianza".

"Pochi anni prima del bombardamento della NATO, la CIA prese il controllo del gruppo terrorista KLA/UCK", ha scritto Stijovic, aggiungendo che "ciò venne ottenuto attraverso robusti pagamenti e l'alloggiamento di membri del KLA nel 1998 a Pristina, in un bel palazzo di un uomo d'affari serbo al quale, verso la fine della guerra, è stata data una carta verde per aprire la sua impresa negli USA".

Secondo Stijovic, il Dipartimento di Stato sapeva completamente bene cosa facevano la CIA ed il KLA nella provincia serba del Kosovo. L'autore cita parti dei rapporti della missione diplomatica americana che nel dicembre del 1998 informava Washington che "il KLA/UCK terrorizza o rapisce tutti gli albanesi che vengono alla stazione di polizia, minacciando di ucciderli e di incenerire le loro case, a meno che si fossero uniti ad esso".

L'attuale premier provvisorio del Kosovo-Metohija, Hashim Thaci, è stato utilizzato per radicalizzare ulteriormente la situazione e per dare la possibilità di porre la provincia serba sotto l'amministrazione della NATO, dove gli USA hanno un ruolo decisivo, ha rivelato Stijovic.

 

Il Kosovo è il laboratorio della CIA

Un altro articolo, riportato sul quotidiano di Mosca Rosiyskaya Gazeta, rivela che la più grande base dell'esercito USA all'estero dai tempi del Vietnam, Camp Bondsteel nella provincia meridionale serba del Kosovo-Metohija, effettua operazioni di produzione segreta.

"Siamo riusciti a scoprire molto poco, essendo gli albanesi dei villaggi circostanti restii e timorosi di parlare di questo. E' stato confermato abbondantemente che tutti gli albanesi vicini che possono lavorare cercano disperatamente di ottenere un'occupazione nella base americana. Affermano che vi è una domanda d'impiego aperta continuamente per la quale tutti fanno ressa. A parte i salari, ai candidati che hanno successo viene promessa una carta verde negli Stati Uniti dopo solamente due anni di lavoro a Camp Bondsteel", ha scritto Sergei Zharkih.

"Perché gli americani dovrebbero dare le carte verdi così facilmente a coloro che passano per Bondsteel? E' un fatto noto che la procedura per ottenere una carta verde può durare anni persino per coloro che già vivono negli Stati Uniti. Sembrerebbe che, in questo caso, la carta verde sia una ricompensa per il silenzio, poiché tutto punta a ragioni molto valide per voler tenere tutti silenziosi. Vi sono continue voci su una produzione segreta a Camp Bondsteel. Alcuni dicono che producono munizioni, mentre altri affermano che la produzione composizioni chimiche grezze. Una cosa è certa: non vi è nessun fumo senza fuoco e, finché questo 'fuoco' continua a bruciare, gli americani non lasceranno il Kosovo".

 

 

Gli albanesi del Kosovo si sono trasformati

in distributori di eroina dell'occidente

 

L cricche della mafia dell'eroina del KLA ed i collegamenti con al Qaeda da una parte e con i servizi segreti occidentali come la CIA americana ed il BND tedesco dall'altra, sono state spiegate in dettaglio molto tempo fa nel 1999 da Michel Chossudovsky, Professore di Economia all'Università di Ottawa e Direttore del Center for Research on Globalization.

"La via di approvvigionamento per armare i "combattenti della libertà" del KLA sono le aspre frontiere montagnose dell'Albania con il Kosovo e la Macedonia. L'Albania è anche un punto chiave di transito della via della droga dei Balcani che rifornisce l'Europa occidentale con eroina di grado quattro. Il 75% dell'eroina che entra in Europa occidentale viene dalla Turchia. Ed una gran parte delle spedizioni di droga che hanno origine in Turchia transitano attraverso i Balcani. Secondo la Drug Enforcement Administration (DEA) degli USA, "viene stimato che 4-6 tonnellate metriche di eroina partono ogni mese dalla Turchia avendo come destinazione [attraverso i Balcani] l'Europa occidentale". Un recente rapporto di informazioni dell'Agenzia Criminale Federale della Germania suggerisce che: "L'etnia albanese è ora il gruppo più prominente nella distribuzione di eroina nei paesi consumatori occidentali".

"Per prosperare, i sindacati criminali coinvolti nel traffico di narcotici dei Balcani hanno bisogno di amici nei piani alti. Si dice che le cricche del contrabbando con presunti legami con lo stato turco controllino il traffico di eroina attraverso i Balcani "cooperando strettamente con altri gruppi con i quali hanno legami politici o religiosi" compresi gruppi criminali in Albania and Kosovo. In questo nuovo ambiente finanziario globale, potenti lobby politiche clandestine collegate al crimine organizzato coltivano legami con importanti personaggi politici ed ufficiali delle forze armate e dell'establishment dei servizi segreti.

"Nondimeno il traffico di narcotici utilizza banche rispettabili per riciclare grandi quantità di denaro sporco. Mentre sono comodamente rimossi dalle operazioni di contrabbando in se e per se, potenti interessi bancari in Turchia ma principalmente quelle nei centri finanziari in Europa occidentale raccolgono distintamente ricche commissioni in una operazione di riciclaggio del denaro sporco multimiliardaria. Questi interessi hanno un'elevata posta in gioco nell'assicurare il passaggio sicuro delle spedizioni di droga nei mercati europei occidentali".

 

 

Attraverso l'Afghanistan ed il Kosovo, la CIA gestisce

e controlla il traffico multimiliardario dell'eroina

 

In un recente articolo, pubblicato il 4 febbraio 2008, il Prof. Chossudovsky ha confermato le sue prime scoperte, concludendo che entrambe Washington e Bruxelles e i leader occidentali in generale, non soltanto sono informati di coloro con i quali trattano nella provincia del Kosovo, ma sono i reali creatori del nuovo stato della mafia proprio dall'inizio:

"La proposta struttura politica kosovara è integrata da elementi criminali. I politici occidentali sono pienamente consapevoli della natura del progetto politico kosovaro, del quale sono gli architetti.

"Non trattiamo comunque dei soliti collegamenti individuali di politici occidentali con sindacati criminali. La relazione è molto più sofisticata. Entrambe la UE e gli USA utilizzano organizzazioni criminali e partiti politici criminalizzati in Kosovo per raggiungere i loro obiettivi militari e di politica estera. Gli ultimi a loro volta sostengono gli interessi delle società petrolifere e degli appaltatori della difesa, per non parlare del traffico di eroina multimiliardario fuori dall'Afghanistan.

"A livello istituzionale, l'amministrazione USA, la UE, la NATO e l'ONU in realtà promuovono la criminalizzazione dello stato kosovaro, che controllano. In termini ampi, trattiamo anche della criminalizzazione della politica estera degli USA. Queste organizzazioni e partiti criminali vengono creati in definitiva per servire gli interessi USA in Europa meridionale.

"L'indipendenza del Kosovo trasformerebbe formalmente il Kosovo in uno stato della mafia indipendente, controllato dall'alleanza militare occidentale. Il territorio del Kosovo rimarrebbe sotto la giurisdizione militare USA-NATO".

Postato da Svetlana l'11 febbraio 2008