exposing Israel

 

Il Terzo Reich ebraico

Editoriale

di Khalid Amayreh

27 dicembre 2008    

 

L'osceno massacro di massa perpetrato sabato 27 dicembre da Israele nella Striscia di Gaza dimostra ancora una volta la natura nazista dello stato sionista.

Sottolinea anche la natura genocida e la brutale turpitudine della mentalità sionista, una mentalità basata su e formata dal trucidare, dall'angariare, dalla costrizione, aggressione brutalità e criminalità.

Inoltre, dimostra che Israele è capace, sia mentalmente che fisicamente, di attuare un vero olocausto contro il popolo palestinese e gli altri popoli del Medio Oriente.

Infatti, è piuttosto prudente affermare che non vi è nessuna restrizione morale che impedisca ad Israele di commettere l'impensabile, cioè una campagna di sterminio contro il popolo palestinese.

Il sionismo è semplicemente il nazismo ebraico, puro e semplice, e l'esercito israeliano e di fatto "la" Wehrmacht ebraica. Agli ebrei i paragoni possono non piacere, ma la realtà nazista di Israele è tanto evidente quanto il sole in un giorno luminoso.

Indubbiamente, questo è il messaggio che i governi ed i leader in tutto il Medio Oriente arabo-musulmano dovrebbero comprendere ed interiorizzare. E' breve e semplice: se non siete abbastanza potenti da dissuadere i nazisti della nostra epoca, sarete attaccati, assoggettati ed anche annientati.

Per i giudeo-nazisti, cioè lo stato israeliano, i palestinesi non sono nulla più che "una causa che crea un precedente" che verrebbe più tardi applicato a turchi, iraniani e, naturalmente, agli altri popoli arabi della regione.

In breve, i segnali sono chiari, e se i musulmani e gli arabi non possiedono sufficiente potenza fisica per dissuadere i capricci espansionistici dei giudeo nazisti, ciò che sta accadendo ai palestinesi a Gaza accadrà a loro, forse prima di quanto pensino molte persone.

Forzato? Bene, non siatene troppo certi. Nel 1948, i leader sionisti raccontarono al mondo che tutto ciò che volevano era un piccolo riparo che avrebbe protetto gli ebrei da un altro possibile olocausto. Oggi, il "piccolo riparo" è cresciuto in una barbara potenza stile nazista che sta commettendo un effettivo olocausto contro l'indifeso popolo palestinese.

Bene, il sanguinario attacco furioso contro gente indifesa e completamente affamata nell'assediata Striscia di Gaza è un atto vigliacco di immense proporzioni. Che altro si può dire di aerei da caccia F-16 ed elicotteri Apache che vengono utilizzati per far piovere morte e distruzione su centrali di polizia non protette e non fortificate?

Israele spesso sostiene che astenersi dall'uccidere gente innocente rappresenti la moralità cristiana, non ebraica, come hanno affermato fino alla nausea molti leader israeliani.

Bene, se è così, allora questo sarebbe una chiara rivendicazione ebrea di tutti i crimini che i nazisti hanno perpetrato contro ebrei e non ebrei diversi decenni fa.

Inoltre, anche in guerra vi è una proporzionalità, un principio che Israele ha ignorato piuttosto sfrenatamente uccidendo dozzine o centinaia di palestinesi e libanesi perlopiù innocenti come rappresaglia per la morte di un soldato o di un colono ebreo.

Israele afferma che il suo nemico è Hamas, non il popolo palestinese. Questa è una grande menzogna che è intesa ad ottenere la simpatia del mondo occidentale, dato il successo della hasbara (giustificazione n.d.r.) sionista, attraverso i media controllati dagli ebrei in Europa ed in Nord America, nel demonizzare il movimento di liberazione islamico palestinese.

Altrimenti, perché Israele bloccherebbe ed affamerebbe e tratterebbe barbaramente milioni di palestinesi che non hanno niente a che fare con Hamas?

Parliamo di gente comune, persone che lottano per vivere alla giornata, persone che faticano dall'alba al tramonto per mettere del cibo sulla tavola per i loro bambini. Sono principalmente queste persone che vengono uccise e mutilate ed affamate dall'entità giudeo-nazista.

Il massacro del Sabato Nero, che non sarà in nessun modo l'ultimo, è una prova incriminante che Israele può sopravvivere soltanto spargendo del sangue.

Senza spargere del sangue, senza minacciare i suoi vicini, senza uccidere i loro bambini e distruggere le loro case, senza tormentarli ed attaccarli con ferocia, Israele non sarebbe Israele. Sarebbe qualcosa interamente differente.

Israele è semplicemente un cancro sull'umanità. Se non lo estirpate, estirperà voi. Questo è il duro fatto sul quale il popolo del Medio Oriente deve rassegnarsi, con speranza prima che sia troppo tardi.

Sebbene l'esecutore della carneficina, Israele tuttavia non dovrebbe essere ritenuto il solo responsabile della strage genocida a Gaza.

Anche i regimi arabi traditori sono colpevoli di dare ad Israele l'impressione che possa trucidare i palestinesi a piacimento senza doversi preoccupare di qualsiasi conseguenza negativa dal mondo arabo.

E' veramente deplorevole che stati potenti come l'Egitto e l'Arabia Saudita appaiano così timorosi e così impotenti di fronte allo stato giudeo nazista da sembrare completamente incapaci di agire.

Sappiamo tutti che sono state acquistate armi moderne del valore di decine di miliardi di dollari per proteggere gli interessi arabi. Perciò, dove sono gli eserciti arabi? Dove sono le forze aeree arabe? Dov'è la dignità araba?

Dobbiamo ammetterlo, i palestinesi da lungo hanno smesso di aver fede nei regimi arabi e non si aspettano che questi regimi li proteggano o combattano per conto loro. Perché nell'analisi finale, da un regime che non è vantaggioso per il suo popolo non ci si può aspettare che difenda i palestinesi o combatta per la loro giusta causa.

Infatti, tutto ciò che i palestinesi vogliono da questi regimi è di smetterla di colludere e cospirare con Israele contro di loro. Questo è chiedere troppo?

Ma il vero messaggio dovrebbe essere trasmesso alle masse arabe, non a regimi che sono vistosamente moralmente, politicamente e persino umanamente falliti.

Le masse arabe hanno il dovere religioso e morale di deporre questi odiosi despoti il cui principale compito è stato tormentare ed attaccare con ferocia i loro popoli per conto degli Stati Uniti e di Israele.

Altrimenti, gli arabi continueranno ad andare avanti di male in peggio come è sempre stato dalla caduta dello stato Ottomano in seguito alla I Guerra Mondiale.

Dio semplicemente non cambia la condizione di un popolo a meno che non sia disposto esso stesso a cambiarla.

(fine)