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Un tempo, ora sembra decenni fa, l'opinione generale negli USA
era che il presidente
Barack Obama
avrebbe sconvolto il sistema politico americano compiendo
effettivamente qualcosa di vantaggioso per i suoi cittadini
piuttosto che spiare su di loro, costruire aeroplani F-35,
migliorare le armi nucleari, spendere trilioni di dollari (USA)
per la sicurezza nazionale, tagliare i sussidi alla
disoccupazione/buoni alimentari, fomentare la guerra con Iran,
Siria, Cina e Russia e trascinare la guerra
in Afghanistan.
E' una dannata vergogna!!! Perché? Perché?
Tristemente, l'eredità di
Barack Obama
sarà una di ceneri. La distruzione del tessuto sociale dell'America;
l'implementazione di uno stato corporativo di sorveglianza;
assassinio e negazione dell'habeas corpus e stato perpetuo di
economia di emergenza/guerra arriveranno a dominare la narrativa
storica sulla presidenza Obama. Inoltre il presidente Obama
sarà ricordato nella storia USA come il presidente americano
che ha aperto la strada all'industria finanziaria per smantellare la
Sicurezza Sociale. Con i poteri esecutivi che ha accumulato e di
recente creati, il futuro presidente americano sarà, di fatto, in
grado di svendere le terre dei parchi nazionali e le altre risorse
USA, persino le opere d'arte della nazione: i cittadini di
Detroit, Michigan,
e della Grecia, Eurozona,
sono sottoposti ora al saccheggio (vedi sotto: Memorandum
Grecia, Creditori Detroit).
La
JP Morgan
fornisce il fondamento logico: le costituzioni, come molte in Europa
e negli USA nell'era post-industriale, sono troppo "socialiste" e
scritte
in un momento in cui prosperavano le dittature. La
JP Morgan ritiene che dovrebbero cambiare nell'interesse
dei flussi di capitale (vedi sotto:
JP Morgan lì a metà strada).
La patria USA è in serio bisogno di riparazione. E non sono
soltanto le infrastrutture fisiche che gli americani danno per
scontate che hanno bisogno di sistemazione: strade, piste, sistemi
fognari, acqua, elettricità e simili—è
anche la coscienza degli americani sia individuale che collettive
che richiede
revisione e rigenerazione. Non vi è certo tempo per sguardi
nostalgici ai giorni passati. I bei vecchi giorni non erano niente
del genere poiché l'elite USA ha inflitto dei danni piuttosto gravi
alla psiche degli americani. Pensate soltanto al
razzismo/segregazione legalizzati ed alla Guerra del Vietnam. Allora
vi sono state delle alterazioni, sia di singoli che di gruppi, che
hanno letteralmente cambiato il corso della storia USA: gli
assassini di
JF Kennedy, ML King, RF Kennedy, Medgar Evers
e
Malcolm X.
Che vi piacciano oppure li odiate, da allora l'America non ha
mai prodotto nessun vigoroso leader che possa eguagliare il loro
livello singolo e collettivo. E ciascuno di loro era "americano"
fino al midollo.
Meglio nel 2013
che nel 1963:
ma proteste,
si applica
Malcolm X
Detto questo, gli americani farebbero bene a guardare alle
proteste degli anni '60 e dei primi '70 che hanno portato finalmente
fuori milioni di persone da tutti i livelli della società a fare
sentire la loro voce collettiva per porre fine ad una guerra
insensata (Vietnam), fermare l'irragionevole discriminazione (donne
minoranze) ed a scioperare per migliori salari/sussidi (sciopero
delle poste del 1970—controverso
uso di potere esecutivo di Nixon).
Il tempo per ascoltare i chiacchieroni che detengono il potere
è passato.
"La gente al potere ha abusato ed è l'ora di un cambiamento",
disse
Malcolm X
con oratoria rovente, citando l'Amleto di
Shakespeare all'Oxford
Debate Union
nel
1964. "Se vi sedete senza far nulla ad aspettare che
quelli al potere cambino le cose, aspetterete a lungo. Secondo me,
la giovane generazione di bianchi, neri, bruni–e
qualunque altra cosa vi sia–vivono
in un'epoca di estremismo, un'epoca di rivoluzione...E ci deve
essere un cambiamento...E' necessario costruire un mondo
migliore e l'unico modo nel quale questo accadrà è con metodi
estremi...Io mi unirò a chiunque, non mi preoccupo di che colore
siete a condizione che vogliate cambiare la miserabile condizione
che esiste su questa terra".
Quella "miserabile condizione" ritornerà
furiosamente assente un'opposizione delle moltitudini.
Il Quattro Cavalieri dell'Apocalisse sono arrivati:
Democratici, Repubblicani, Liberali e Conservatori umiliano gli
americani giovani e vecchi. Stanno calpestando, con impunità, la
Costituzione USA, la Carta dei Diritti e gli ideali all'interno
della Dichiarazione di Indipendenza. Le loro ideologie li accecano
dal vedere il danno che stanno facendo. Parlano soltanto l'uno con
l'altro attraverso i media/siti web mainstream e non al popolo
americano. I cittadini degli USA sono poco più che un pubblico
compiacente.
Gli americani hanno bisogno di rispondere a questo chiedendosi
e rispondendo al alcune domande chiave. Quanti altri conflitti a
bassa intensità? Quanti suicidi di civili e di militari sono
tollerabili? Quante altre sparatorie di massa in casa? Quante altre
insulse dichiarazioni di leader politici e militari? Quante altre
chiusure di scuole, congedi, licenziamenti? Quante altre città come
Detroit lasciate agli avvoltoi degli hedge fund e della JP Morgan?
Quante altre intrusioni dello stato corporativo americano (non si
osa usare il termine "F") nelle vite dei cittadini USA e di altri
milioni intorno al globo? Quante altre "grandi menzogne"
sull'economia e la sicurezza? Quanto più al lungo durerà la Guerra
Fredda (perno per l'Asia e sistemi di difesa missilistica che
circondano
Russia/Cina)? Perché così tanta povertà infantile che
vede
Save the Children
così attiva in America?
E cosa significa esattamente essere un cittadino americano?
Rahm Emanuel,
l'attuale sindaco di
Chicago, Illinois, è un buon esempio? Lo stesso
Rahm Emanuel che scelse di arruolarsi volontario con le
Forze di Difesa Israeliane durante la Guerra del Golfo del 1991
invece che con l'esercito USA? Cosa dire di quei cittadini
corporation che non pagano nessuna e mandano oltremare i posti di
lavoro?
Quale è quindi il piano per la vostra municipalità, città,
stato o regione in difficoltà?
Quanto utile sarebbe un programma come il
PRISM, o
il
TRAPWIRE,
della
National Security Agency
per rastrellare coloro che negli USA protestano contro l'austerità,
la vendita delle risorse, la rapina delle pensioni, la povertà
infantile e la disoccupazione?
JP Morgan:
l'aggiustamento dell'area dell'euro–lì quasi a metà strada (28
maggio 2013)
"All'inizio della crisi, si riteneva generalmente che i
problemi dell'eredità nazionale fossero di natura economica. Ma,
mentre la crisi si è sviluppata, è divenuto evidente che vi sono dei
radicati problemi politici alla periferia, che, da nostro punto di
vista, hanno bisogno di cambiare se la UEM [Eurozona] alla fine
funzionerà propriamente. I sistemi politici della periferia sono
stati istituiti in seguito a delle dittature e sono stati definiti
dall'esperienza. Le costituzioni tendono a mostrare una forte
influenza socialista, riflettendo la forza politica che i partiti di
sinistra hanno ottenuto dopo la conquista del fascismo. I sistemi
politici intorno alla periferia esibiscono tipicamente diverse delle
seguenti caratteristiche: esecutivi deboli; stati centrali deboli in
relazione alle regioni; protezione costituzionale dei diritti dei
lavoratori; sistemi di formazione del consenso che incoraggiano il
clientelismo politico ed il diritto di protestare se sono compiuti
dei cambiamenti sgraditi allo status quo politico.
Le manchevolezze di questa eredità politica sono stati palesati
dalla crisi. I paesi attorno alla periferia hanno avuto soltanto
parzialmente successo nel produrre programmi di riforma economica e
fiscale, con governi confinati da costituzioni (Portogallo), regioni
forti (Spagna) e dall'ascesa di partiti populisti (Italia e Grecia).
Vi è il riconoscimento crescente dell'estensione di questo problema,
sia al centro che alla periferia. Il cambiamento sta iniziando ad
avere luogo. La Spagna ha intrapreso dei passi per affrontare alcune
delle contraddizioni della stabilizzazione post-Franco con la
legislazione dello scorso anno che autorizza una più stretta
supervisione fiscale sulle regioni. Ma, al di fuori della Spagna,
fin qui poco è avvenuto... il processo di riforma politica è appena
cominciato".
Citigroup–Rivisitare la plutonomia:
I ricchi diventano più ricchi marzo 2006
"I dati dimostrano che il divario nei redditi e nella ricchezza
tra ricchi e poveri negli USA non mostrano alcuni segno di
cambiamento significativo e che i più ricchi 10% e 20% degli
americani continuano a guadagnare sproporzionatamente alti pezzi del
reddito nazionale e possiedono una quota ancora maggiore della
ricchezza nazionale.... Mentre il consumatore medio può non sentirsi
bene, i consumatori importanti
–
il 20% più ricco che conta, come abbiamo mostrato, per il 58% del
reddito
–
sono in
buona condizione.... Infine, il dollaro. Quelli permanentemente
negativi sul futuro dei mercati e dell'economia ci hanno raccontato
che il deficit della bilancia commerciale USA era troppo alto.
Potrebbe essere abbassato soltanto innalzando il tasso di risparmio
del settore famiglie che a sua volta si realizzerebbe soltanto
alzando i tassi d'interesse e/o con il crollo del dollaro. Non siamo
d'accordo. Per noi plutonomisti, il deficit della bilancia
commerciale è in gran parte funzione del tasso di risparmio, che è
funzione della propensione a risparmiare da parte dei ricchi. Come
abbiamo sopra evidenziato, stanno razionalmente consumando dalla
loro riserva di ricchezza (che, incidentalmente, continua a salire)
come pure dai loro redditi. Per loro, le svalutazioni del dollaro
sono un leggero inconveniente, ma non un motivo per cambiare la loro
spesa e le loro abitudini di non risparmio..."
Nota di intesa sulla condizionalità della politica economica
specifica tra Grecia e finanzieri (9 febbraio 2012)
"Il governo [della Grecia] non proporrà né attuerà mai delle
misure che possano infrangere le regole del libero movimento dei
capitali. Né lo stato Né altri enti pubblici concluderanno accordi
di azionariato con l'intenzione di colpire o ostacolare il libero
movimento dei capitali o di influenzare la direzione o di
controllare le società. Il governo non inizierà mai né introdurrà
nessun limite massimo di voto o di acquisizione e non istituirà
nessun diritto di veto sproporzionato e non giustificabile o
qualsiasi altra forma di diritto speciale nelle società
privatizzate. Nessun ulteriore diritto speciale sarà introdotto nel
corso di futuri progetti di privatizzazione. Il governo pubblica ed
aggiorna su base trimestrale i suoi piani del personale a medio
termine per dipartimento, per il periodo fino al 2015, in linea con
la norma di 1 assunzione per 5 uscite. La norma assunzione/uscita si
applica allo stato in generale nel complesso. I piani del personale
devono essere coerenti con l'obiettivo di ridurre l'occupazione
pubblica di 150 mila unità tra fine 2010 e fine 2015. Se necessario,
il governo decreterà congelamenti temporanei delle assunzioni...
15.000 dipendenti eccedenti saranno trasferiti alla riserva di
lavoro nel corso del 2012, in connessione con l'identificazione di
entità o di unità che sono chiuse o ridimensionate. Il personale
nella riserva sarà pagato al 60% del salario base (esclusi lavoro
straordinario ed altri pagamenti extra) per non più di 12 mesi, dopo
i quali verrà licenziato. Questo periodo di 12 mesi può essere
esteso fino a 24 mesi per il personale vicino alla pensione. I
pagamenti al personale mentre si trova nella riserva di lavoro sono
considerati parte dei loro pagamenti di separazione.... I salari
minimi stabiliti dal contratto collettivo generale nazionale saranno
ridotti del 22% paragonato al livello del 1° gennaio 2012; per i
giovani (di età sotto i 25 anni), i salari stabiliti dal
contratto collettivo generale nazionale
saranno ridotti del 32% senza condizioni restrittive. Le
clausole della legge e nei contratti collettivi che contemplano
incrementi salariali automatici, inclusi quelli basati
sull'anzianità, sono sospese..."
Comune di Detroit: Proposta per i creditori
(14
giugno 2013)
"Massimizzare i ricuperi per i creditori...poiché la città
[Detroit] non genererà denaro sufficiente per pagare tutte le
passività alternative devono essere considerate...ristrutturare il
governo degli accordi pensionistici, massimizzare la raccolta di
imposte e diritti che sono riscossi o imposti, generare valore dalle
risorse cittadine, riduzione dei salari (implementata attraverso
l'imposizione di giorni di congedo), limiti/riduzioni ai giorni di
ferie/festività paga/lavoro straordinario/giorni di malattia, la
riduzione di moltiplicatori della pensione e cambiamenti alla
copertura dell'assistenza sanitaria... Proibire ai funzionari locali
eletti di Detroit di esercitare alcun potere come autorizzato in
scritto da Mr. Orr [nominato dirigente d'emergenza] e soggetto a
qualsiasi condizione egli possa imporre [più tardi Orr ha
reintegrato il sindaco ed il consiglio comunale di Detroit]... Il
comune deve ridurre i costi dei dipendenti sia per i lavoratori
rappresentati che per quelli non rappresentati come parte della sua
ristrutturazione... Rappresentanti del
dirigente d'emergenza si sono incontrati con rappresentanti che
attualmente operano per l'Istituto d'Arte di Detroit
(DIA)
per discutere della collezione d'arte lì esibita... Il DIA
contende che la collezione è detenuta da un'amministrazione
fiduciaria pubblica e che non possa essere utilizzata per nessuno
scopo altro che l'esibizione o per mantenere o accrescere la
collezione stessa.. Ulteriore discussione è anticipata..."
John Stanton
è uno scrittore residente in
Virginia
specializzato
in
affari politici e della sicurezza nazionale.
Il suo ultimo libro è
The Raptor's Eye.
Può contattarsi
a:
cioran123@yahoo.com .
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