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La Jamahiriya esercita il controllo su Tripoli, sbaragliando CIA, NATO e 'ratti'

Postato: 2011/09/30
da:
Mathaba

 

Editoriale: Come promesso da Mathaba, la liberazione di Tripoli è in corso. Non importa il risultato in questo turno, la Jamahiriya non ha mai cessato di esistere ed i media, i governi e le organizzazioni del mondo sono stati tutti smascherati e si trovano scoperti dalla èarte sbagliata della storia



Assalito i quartier generale CIA-NATO, sventola la bandiera verde

Mercoledì 28, a Tripoli hanno avuto luogo delle dimostrazioni di massa a favore del potere del popolo (jamahiriya) e del leader rivoluzionario africano Muammar Gheddafi, liberatore dell'umanità, autore del Libro Verde Green, sostenitore della Terza Teoria Universale.

Le masse dimostravano contro le forze armate straniere mercenarie terroriste che da 5 settimane occupano delle aree chiave di Tripoli dopo il continuo massiccio bombardamento e gli attacchi missilistici delle forze militari più forti al mondo, 40 paesi che sono falliti, compresi Canada, USA, Inghilterra, Francia e la maggior parte dell'Europa.

Il bombardamento e gli attacchi missilistici delle forze NATO straniere durano da più di sei mesi, uccidendo più di 50.000 libici che desideravano vivere in pace nell'unica Jamahiriya al mondo dove tutto il potere, tutta la ricchezza e tutte le armi sono nelle mani del popolo e non di un individuo, di una setta, di un gruppo, di una tribù, di un partito o di un governo.

In risposta alla manifestazione popolare di mercoledì a Tripoli, gli elementi ratti traditori di al Qaeda sponsorizzati dagli USA-europei, 'ribelli della NATO' hanno aperto il fuoco sui dimostranti disarmati e la risposta delle masse è stata in corso per tutto il giorno e la notte, con sparatorie in varie parti di Tripoli, costringendo i ratti a correre, abbandonando alcuni dei loro posti di controllo, con le terroriste forze aeree NATO che non sapevano più dove colpire.

La mattina presto di giovedì 29, la principale brigata d'elite delle forze armate del popolo al mondo comandata dal generale Khamis Gheddafi, figlio di Muammar Gheddafi, che ripetutamente ha dimostrato la propria superiorità rispetto alla elite britannica della SAS, all'elite tedesca del GSG-9, alle "forze speciali" d'elite francesi e USA, ha preso il controllo del quartier generale della CIA e della NATO a Tripoli e dei posti di controllo dei ratti nella regione centrale della città.

L'eroica 32^ Brigata Rinforzata del Popolo Armato "Brigata Khamis" ha distrutto i rimanenti posti di controllo dei ribelli-NATO e preso il controllo dell'edificio che nelle 3 settimane passate ha alloggiato il quartier generale dell'agenzia d'intelligence terrorista di al Qaeda "CIA",  anche nota come Central Intelligence Agency degli Stati Uniti d'America. La bandiera tutta verde della Jamahiriya (società popolare autogovernante) è stata issata sull'edificio.

Gli agenti bianche razzisti della CIA sono fuggiti dalla cosiddetta "zona verde" per la sicurezza attorno all'aeroporto internazionale Maitiga di Tripoli assieme ai comandanti NATO ed alle occupanti forze speciali bianche europee.

Gli agenti della CIA ed i "rappresentanti" (schiavi) della "comunità" di intelligence USA (un manipolo di fascisti) nella regione di Tripoli hanno passato la notte nella "zona verde" attorno all'aeroporto Maitiga della capitale libica, pronti a fuggire dalla potenza del popolo libico.

Il giorno precedente, mercoledì, ha avuto luogo un attacco all'aeroporto, nel quale i patrioti libici jamahiri hanno distrutto un aeroplano delle forze nemiche occupanti.

Ora le forze e gli ufficiali della NATO stanno prendendo misure urgenti per evacuare l'apparato della CIA.

Durante l'assalto dell'ex grattacielo residenziale nel quartiere delle ambasciate a Tripoli, che era stato occupato dalla CIA tre settimane fa fino alla sua liberazione giovedì, sono stati presi documenti della CIA, che, come riferito da Khamis al-Gheddafi, "dopo lo studio saranno consegnati ai media ed al Consiglio di Sicurezza dell'ONU".

Nell'edificio dove ora sventola la bandiera verde della libertà della Jamahiriya, in diversi piani erano stati sistemati gli uffici della NATO e della CIA ed erano utilizzati come centro di comando e controllo per guidare l'operazione di terra della NATO in Libia assieme ai ratti traditori opportunisti e terroristi di al Qaeda sostenuti dagli USA-europei.

Sono state prese a Tripoli dalle forze della Jamahiriya libica altre strutture importanti ed una brigata si è fatta largo fino all'aeroporto inseguendo i mercenari della CIA e della NATO che fuggivano.

Tutto il giorno dovunque a Tripoli si potevano sentire feroci combattimenti e sparatorie, incluse le strade di Mansour, Tajoura e Bengashir. I mercenari della NATO hanno attaccato un impianto militare fuori Mukhtar, che in precedenza era un'accademia militare femminile delle Forze di Difesa libiche.

Si sono sentite anche delle forti esplosioni a Bab Al Azizia, come pure nella zona dove la NATO aveva collocato il suo quartier generale in una scuola.

Gli invasori saranno alla fine espulsi non importa quanto duri la guerra e quanti daranno la loro vita o moriranno o resteranno vivi, rifiutandosi di essere schiavi del capitalismo dei banchieri occidentali e di tutti i governi del mondo, di tutte le organizzazioni internazionali e delle organizzazioni non governative, di tutti i capi religiosi e delle personalità, nei sei mesi passati le posizioni  sono diventate chiare e l'emergente nuovo ordine mondiale sarà plasmato di conseguenza.

Da una parte le oneste masse del mondo, guadagneranno dovunque potere, mentre i governi ed i media di falsa opposizione, le istituzioni e le strutture sono tutti rimasti manifesti ed esposti della loro reale natura e fine, e dall'altra la manciata di governanti, oppressori, ipocriti ed opportunisti, come pure gli ex padroni del settore bancario, dell'economia, della politica e della società saranno lasciati nella pattumiera della storia.

Il nemico trattiene la zona del mercato e Jamaa Zawiya Dahmani. Comunque, dei testimoni riferiscono che nelle strade di Tripoli, viene alzato un numero crescente di bandiere verdi. Dovunque si possono sentire cantare patrioti libici: «Allah, Muammar, Libia, wa Baz!» (Dio, Muammar Gheddafi, la Libia sono tutto quello di cui abbiamo bisogno).

Altrove, la NATO ha paracadutato una nuova squadra di "forze speciali" di truppe mercenarie armate nella città di Ras Lanuf, che è una raffineria di petrolio ed il terminale di una delle principali condutture petrolifere dal Sahara. L'intero Sahara è sotto il controllo della Jamahiriya, con i ratti che posano soltanto per le macchine fotografiche, lanciando degli occasionali vili assalti ma che vengono sempre respinti dal popolo armato che sta difendendo le proprie comunità.

Le eroiche città di Sirte e Bani Walid, che da mesi sostengono un assedio totale, in quelli che saranno esposti come crimini contro l'umanità per i quali i paesi ed i funzionari della NATO devono affrontare la giustizia, hanno respinto gli assalti dei ratti ribelli che sono stati eseguiti sotto la copertura della NATO e hanno migliorato la loro resistenza difensiva a contrattacchi offensivi contro i terroristi.

Video

Khamis al-Gaddafi, un figlio di Muammar Gaddafi, parla ai suoi combattenti



Notizie da altre fonti, sommario di
Dennis South

Sabha:
La città di Saha rimane sotto il controllo della Jamahiriya libica. E' confermato che a Sabha la situazione è così solida per la Jamahiriya che le LDF (Forze di Difesa Libiche) sono state in grado di inviare truppe in altri campi di battaglia in Libia.

Zawiya: La Resistenza Verde a Zawiya  ha catturato una dotazione molto grande di armi, che sono state trasferite a Tripoli per assistere la resistenza lì.

Sirte: sconfitta dei ribelli

Giovedì, 29.09.2011 - 12:46

"E' ora confermato che gli islamisti ed i mercenari che nel mese passato hanno tentato di conquistare Sirte sono stati sconfitti dalle forze della Jamahiriya. La perdita totale di vite delle forze nemiche è stata stimata in un migliaio. Vi sono rapporti secondo i quali i piloti della NATO si stanno stancando di bombardare civili innocenti e si stanno rendendo conto del fatto che non sono affatto lì per proteggere i civili e che la Libia è una Jamahiriya dove il popolo non cederà il suo potere, la sua ricchezza e le sue armi.

Bandiera verde sul quartier generale della CIA a Tripoli

Come sopra menzionato, la bandiera verde è stata issata sul quartier generale della CIA a Tripoli.

Giovedì, 29.09.2011 - 17:14

Più di 170 banditi della NATO sono stati uccisi ieri a Sirte. L'esercito libico ha preso le loro armi.

Le tribù della Libia meridionale, di Sirte e Beni Walid hanno annunciato l'apertura di alcune stazioni radio locali in Libia, dalle quali Muammar Gheddafi si è congratulato con i combattenti ed i volontari libici per avere liberato le città dai criminali della NATO.

Subito dopo che l'esercito libico ha catturato scorte di armi, Washington ha annunciato che i ribelli hanno perduto 10.000 missili.

Sirte: i ratti si sono spostati tre kilometri indietro dopo pesanti perdite; Ben Walid: i ratti sono completamente bloccati

Giovedì, 29.09.2011 - 22:57

"Non sarà facile prendere Sirte. Pensavamo di poterlo fare venerdì. Non credo più che possiamo farlo. Moutassim Gheddafi [un altro figlio di Muammar Gheddafi], è a Sirte e comanda i suoi uomini. Hanno armi pesanti e tiratori scelti, che complicano il nostro compito", ha dichiarato un comandante di campo dei ribelli alla AFP. Prima dell'alba, le forze di Gheddafi avevano "cercato di circondarci nell'oscurità, la pioggia ha ostacolato il loro piano. Altrimenti, avremmo avuto pesanti perdite", ha dichiarato.

"Le nostre truppe sono soggette a duri colpi. Oggi ci siamo spostati indietro di tre kilometri", ha dichiarato il comandante. In aggiunta, vi era ancora tra i ribelli una "mancanza di coordinamento". "Un gruppo dei nostri combattenti è stato colpito da un razzo che è stato sparato da uno dei nostri carri armati. Vi sono stati tre martiri", ha affermato.

A Beni Walid, i ribelli sono stati bloccati dalla feroce difesa delle forze della Jamahiriya libica e non sono avanzati. Walid Khaimej, un capitano ribelle sul fronte di Beni Walid, ha chiesto "più aiuto dalla NATO".

Notizie da altre fonti:

Sommario della NSBNC (No Spin News di Christof Lehmann)

Sto considerando di includere i rapporti del Dr. Lehman come regolare caratteristica di questi aggiornamenti. Questo primo tentativo sarà un  breve sommario numerato del rapporto del Dr. Lehman. Potete leggere con comodo il suo rapporto completo.

1. La NATO è disperata. La NATO ed il CNT stanno diventando isolati in "sacche di occupazione".

2. Aumentano le voci di iniziative diplomatiche e di condivisione del potere.

3. Il lungo assedio di Sabha è spezzato. La zona saldamente sotto il controllo della Jamahiriya.

4. Il tentativo della NATO di stabilire una testa di ponte nel porto di Sirte per l'assalto anfibio è stato stroncato: le forze speciali libiche hanno appiccato il fuoco ad un cacciatorpediniere della NATO.

5. Zawiah: Un convoglio NATO/CNT con molte armi caduto in un'imboscata delle forze libiche ed alleate [forse forze Tuareg e di Ibrahim al-Douri].

6. Possibile tentativo NATO di riconquistare Derna.

7. Le forze della Jamahiriya a Tripoli aspettano l'assalto finale ai ribelli.

8. Disertori libici desiderano ritornare alla Jamahiriya, rendendosi ora conto di avere contribuito alla distruzione del proprio paese [Questo conferma le informazioni apparse in un primo rapporto d'aggiornamento].

9. Il CNT e la NATO hanno avvicinato dei diplomatici russi per mediare un cessate il fuoco per negoziare un accordo di pace e di condivisione del potere.

10. Dei diplomatici svizzeri non sono riusciti a corrompere i capi tribali libici a non schierare combattenti a Sirte ed a ritirarsi dal campo di battaglia.

11. I banchieri svizzeri temono il trasferimento illegale di fondi libici al CNT.

12. Un ufficiale di alto grado della NATO ha parlato con il Dr. Lehman in una telefonata confidenziale. I comandanti della NATO hanno paura di essere processati, stile Norimberga, per crimini di guerra: "Alcuni di noi stanno incoraggiando i nostri ragazzi a rifiutare gli ordini di bombardare obiettivi civili; ne abbiamo avuto abbastanza".

13. Analisti dell'intelligence avvertono di un evento false flag condotto dall'Unità Operazioni Speciali USA per creare un pretesto per invadere la Libia in ottobre.