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La pseudo-sinistra italiana sostiene il tradimento di Syriza

di Marianne Arens
11 agosto 2015

 

La capitolazione di Syriza alle richieste di austerità dell'Unione Europea (UE) è uno straordinario smascheramento politico dei co-pensatori di Syriza da una parte all'altra d'Europa, incluso il partito di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) di Nichi Vendola in Italia.

Ad una conferenza nazionale di SEL a Roma l'11 luglio, Vendola ha coperto di lodi il primo ministro greco. Ha descritto Alexis Tsipras come un "vero europeo che ama l'Europa". Vendola ha affermato di avere avuto una "buona sensazione" sugli sviluppi in Grecia. "Accade raramente che delle masse agitate domandino il cambiamento politico. In momenti simili, l'esperienza della politica è liberatoria".

Mentre Vendola faceva queste osservazioni, era chiaro che Tsipras progettava di calpestare il voto del referendum del 5 luglio che aveva indetto sulle politiche di austerità della UE. La stampa era già piena di rapporti che Tsipras aveva acconsentito a €13 miliardi di tagli sociali ed altre misure di austerità con dei funzionari del ministero delle finanze francese. Due giorni dopo, sotto pressione del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, Tsipras ha concordato un pacchetto di austerità ancora più brutale

Vendola ha applaudito alle politiche di austerità di Tsipras. “Tsipras è ritornato a casa con un risultato importante", ha dichiarato. "E' dichiaratamente un compromesso molto difficile per il popolo greco. Ma la riapertura della questione del debito è contenuta al suo interno. Questa per loro come pure per noi è la questione più importante. E' questo il punto".

Vendola ha inoltre annunciato che SEL, fondata nel 2009, sarebbe stata presto chiusa ed integrata in ottobre un nuovo "soggetto politico". Vendola ha proclamato che era necessario scegliere un "nuovo nome ed un nuovo simbolo" e presentarsi alle prossime elezioni parlamentari.

Vendola si era presentato alle elezioni europee del 2014 con la Lista per Tsipras. Di fronte agli ultimi sviluppi in Grecia, Vendola si è trattenuto dal riferirsi direttamente a Syriza come il modello per la sua nuova organizzazione. Tuttavia, il tradimento di Syriza delle sue promesse elettorali di porre fine all'austerità UE ha dimostrato di cosa sono capaci i partiti della classe media opulenta—come Syriza in Grecia, Podemos in Spagna, Die Linke in Germania e il nuovo "soggetto politico" di Vendola.

Il sostegno di Vendola per le politiche di austerità di Tsipras sottolinea che, come Tsipras in Grecia, è disposto a sacrificare tutti i diritti sociali della classe lavoratrice per difendere gli interessi del capitalismo europeo.

Il contenuto della politica di Vendola differisce soltanto in sfumature da quello del governo tedesco o della Commissione UE. Domanda più libertà per la Banca Centrale Europea in modo che possa prestare più denaro ai governi in crisi. Ha sostenuto che la banca deve "evitare di degenerare in uno speculatore nei suoi rapporti con i paesi dell'Europa meridionale come prestatore di ultima istanza".

Al congresso di SEL a Roma, Vendola ha indicato che il suo nuovo partito è una risposta alle tensioni sociali in aggravamento in Italia. Ha osservato che "le richieste sociali che domandano il cambiamento e criticano l'ordine sociale esistente si stanno rafforzando".

Tuttavia, è fermamente contrario ad incoraggiare il sentimento di opposizione. "Possiamo dire definitivamente addio all'era della sinistra, della rabbia e del risentimento", ha dichiarato Vendola. Dovrebbe essere evitato ogni genere di "settarismo ideologico".

Vendola, 56 anni, è un esperto operatore politico della politica borghese italiana. Ha iniziato la sua carriera politica nel movimento giovanile stalinista, entrando a far parte di Rifondazione Comunista dopo la dissoluzione del Partito Comunista Italiano (PCI) nel 1991.

Nel corso dei quindici anni successivi, Rifondazione ha sostenuto diversi governi borghesi e ha cercato di impedire l'emergere di un'alternativa rivoluzionaria. Con l'appoggio di una vasta coalizione di ex democristiani, stalinisti, sostenitori dell'ambiente e rappresentanti della pseudo-sinistra, nel 2005 Vendola è stato eletto a presidente della regione Puglia, che ha governato per dieci anni.

Nel 2006 Rifondazione è entrata a far parte del governo di Romano Prodi, un ex manager ed ex democristiano. Ha acconsentito al taglio di pensioni, di sussidi dello stato sociale ed a indebolire i diritti democratici fondamentali, come pure ad una politica militare aggressiva. Quando Rifondazione non è riuscita ad entrare in parlamento alle elezioni del 2008, Vendola se ne è andato e ha fondato SEL.

Sotto Vendola le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori in Puglia sono declinate. L'ex presidente dell'organizzazione dei datori di lavoro ConfIndustria, Emma Marcegaglia, lo ha acclamato come "il miglior governatore dell'Italia meridionale". Ha tagliato i sussidi alla disoccupazione, gli asili, l'istruzione agli adulti e lo sport. La regione è tra le dieci più povere d'Europa, con un tasso di disoccupazione giovanile del 58% ed una disoccupazione complessiva del 22%.

In maggio, Vendola non ha preso parte alle elezioni regionali in Puglia. Il candidato del Partito Democratico (PD) Michele Emiliano è emerso come candidato di testa e SEL non ha proposto un proprio candidato. Dopo dieci anni al potere, Vendola ha lasciato la Puglia ed è tornato a Roma.

Nella politica nazionale, originariamente Vendola ha appoggiato Matteo Renzi. Quando Renzi ha preso il controllo della leadership del PD, Vendola lo ha elogiato come un "turbine" che avrebbe risolto tutti i problemi del paese. Ma come primo ministro Renzi viene affrontato da un'opposizione crescente.

La ragione principale della crescente insoddisfazione verso il governo sono le catastrofiche condizioni sociali che prevalgono attraverso l'Italia. A quasi il 45%, la disoccupazione giovanile in Italia in dieci anni è raddoppiata. Secondo un'indagine Eurispes, quasi la metà di tutti i residenti italiani e due terzi dei giovani preferirebbero vivere in un altro paese.

Le condizioni sociali stanno peggiorando nettamente. Quasi la metà di tutti i residenti ha ammesso che il loro reddito è insufficiente a durare tutto il mese, il 41% non era in grado di pagare i conti del medico e quasi il 70% non può pagare puntualmente l'affitto. Nemmeno il 5% di quelli interrogati si attende che la situazione migliori, con vicino al 60% che si aspetta che le cose peggiorino.

Secondo un recente studio, l'Italia meridionale è minacciata da un "sottosviluppo permanente" e sta diventando un "deserto industriale". Nel Mezzogiorno una famiglia su tre vive in assoluta povertà e soltanto una giovane donna su cinque ha un posto di lavoro.

Sotto queste condizioni, Vendola si sta distanziando ancora una volta da Renzi e sta cercando di operare un raggruppamento all'interno della classe dominante italiana. Al congresso di SEL, ha denunciato Renzi come "servo della Merkel", accusandolo di avere "ucciso il campo di centro-sinistra".

Vendola sta cercando di convincere i membri scontenti del PD ad accordarsi con il suo nuovo progetto. Diversi leader sindacali e vecchi quadri del Partito Comunista Italiano—come l'ex leader sindacale della CGIL Sergio Cofferati, l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni e l'ex segretario generale dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino—minacciano di lasciare il PD o lo hanno già fatto.

Già alle elezioni di maggio, Vendola ha appoggiato la campagna dell'ex membro del PD Luca Pastorino come "alternativa" al PD. Pastorino ha ottenuto vicino al 10% dei voti. Diversi ex deputati del PD hanno partecipato al congresso di SEL a Roma. Molti di questi politici erano andati ad Atene a sostenere Syriza per il referendum.

Paolo Ferrero, il leader dei rimasugli di Rifondazione, era un membro di questa delegazione. Vendola lo ha accolto al congresso di SEL, sei anni dopo avere separato le strade con Rifondazione, come un "nuovo compagno di viaggio".