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La capitolazione di
Syriza alle richieste di austerità dell'Unione Europea
(UE) è uno straordinario smascheramento politico dei co-pensatori di
Syriza da una parte all'altra d'Europa, incluso il partito di Sinistra
Ecologia e Libertà (SEL) di
Nichi Vendola in Italia.
Ad una conferenza nazionale di SEL a Roma l'11 luglio, Vendola ha
coperto di lodi il primo ministro greco. Ha descritto
Alexis Tsipras come un "vero europeo che ama l'Europa".
Vendola ha affermato di avere avuto una "buona sensazione" sugli
sviluppi in Grecia. "Accade raramente che delle masse agitate
domandino il cambiamento politico. In momenti simili, l'esperienza
della politica è liberatoria".
Mentre Vendola faceva queste osservazioni, era chiaro che Tsipras
progettava di calpestare il voto del referendum del 5 luglio che aveva
indetto sulle politiche di austerità della UE. La stampa era già piena
di
rapporti che Tsipras
aveva acconsentito a €13 miliardi di tagli sociali ed altre misure
di austerità con dei funzionari del ministero delle finanze francese.
Due giorni dopo,
sotto pressione del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble,
Tsipras ha concordato un pacchetto di austerità ancora più brutale
Vendola ha applaudito alle politiche di austerità di
Tsipras.
“Tsipras è ritornato a casa con un risultato
importante", ha dichiarato. "E' dichiaratamente un compromesso molto
difficile per il popolo greco. Ma la riapertura della questione del
debito è contenuta al suo interno. Questa per loro come pure per noi è
la questione più importante. E' questo il punto".
Vendola ha inoltre annunciato che SEL, fondata nel
2009, sarebbe stata presto chiusa ed integrata in ottobre un nuovo
"soggetto politico".
Vendola ha proclamato che era necessario scegliere un
"nuovo nome ed un nuovo simbolo" e presentarsi alle prossime elezioni
parlamentari.
Vendola si era presentato alle elezioni europee del 2014 con la
Lista per Tsipras. Di
fronte agli ultimi sviluppi in Grecia, Vendola si è trattenuto dal
riferirsi direttamente a Syriza come il modello per la sua nuova
organizzazione. Tuttavia, il tradimento di
Syriza delle sue promesse elettorali di porre fine all'austerità UE ha
dimostrato di cosa sono capaci i partiti della classe media
opulenta—come Syriza in Grecia, Podemos in Spagna, Die Linke in Germania
e il nuovo "soggetto politico" di Vendola.
Il sostegno di Vendola per le politiche di austerità di
Tsipras sottolinea che, come Tsipras in Grecia, è
disposto a sacrificare tutti i diritti sociali della classe lavoratrice
per difendere gli interessi del capitalismo europeo.
Il contenuto della politica di Vendola differisce soltanto in
sfumature da quello del governo tedesco o della Commissione UE. Domanda
più libertà per la Banca Centrale Europea in modo che possa prestare più
denaro ai governi in crisi.
Ha sostenuto che la banca deve "evitare di degenerare in
uno speculatore nei suoi rapporti con i paesi dell'Europa meridionale
come prestatore di ultima istanza".
Al congresso di SEL a Roma, Vendola ha indicato che il suo nuovo
partito è una risposta alle tensioni sociali in aggravamento in Italia.
Ha osservato che "le richieste sociali che domandano il cambiamento e
criticano l'ordine sociale esistente si stanno rafforzando".
Tuttavia, è fermamente contrario ad incoraggiare il sentimento di
opposizione. "Possiamo dire definitivamente addio all'era della
sinistra, della rabbia e del risentimento", ha dichiarato Vendola.
Dovrebbe essere evitato ogni genere di "settarismo ideologico".
Vendola, 56 anni, è un esperto operatore politico della politica
borghese italiana. Ha iniziato la sua
carriera
politica nel movimento giovanile stalinista, entrando a far parte di Rifondazione Comunista dopo la dissoluzione del Partito Comunista
Italiano (PCI) nel 1991.
Nel corso dei quindici anni successivi,
Rifondazione ha sostenuto diversi governi borghesi e ha
cercato di impedire l'emergere di un'alternativa rivoluzionaria. Con
l'appoggio di una vasta coalizione di ex democristiani, stalinisti,
sostenitori dell'ambiente e rappresentanti della pseudo-sinistra, nel
2005 Vendola è stato eletto a presidente della regione Puglia, che ha
governato per dieci anni.
Nel 2006
Rifondazione è entrata a far parte del governo di
Romano Prodi, un ex manager ed ex democristiano.
Ha acconsentito al taglio di pensioni, di sussidi dello stato sociale ed
a indebolire i diritti democratici fondamentali, come pure ad una
politica militare aggressiva. Quando Rifondazione non è riuscita ad
entrare in parlamento alle elezioni del 2008, Vendola se ne è andato e
ha fondato SEL.
Sotto Vendola le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori in
Puglia sono declinate. L'ex presidente dell'organizzazione dei datori di
lavoro
ConfIndustria, Emma Marcegaglia, lo ha acclamato come
"il miglior governatore dell'Italia meridionale". Ha tagliato i sussidi
alla disoccupazione, gli asili, l'istruzione agli adulti e lo sport. La
regione è tra le dieci più povere d'Europa, con un tasso di
disoccupazione giovanile del 58% ed una disoccupazione complessiva del
22%.
In maggio, Vendola non ha preso parte alle elezioni regionali in
Puglia. Il candidato del Partito Democratico (PD)
Michele Emiliano è emerso come candidato di testa e SEL
non ha proposto un proprio candidato. Dopo dieci anni al potere, Vendola
ha lasciato la Puglia ed è tornato a Roma.
Nella politica nazionale,
originariamente Vendola ha appoggiato
Matteo Renzi. Quando Renzi ha preso il controllo della
leadership del PD, Vendola lo ha elogiato come un "turbine" che avrebbe
risolto tutti i problemi del paese. Ma come primo ministro Renzi viene
affrontato da un'opposizione crescente.
La ragione principale della crescente insoddisfazione verso il
governo sono le catastrofiche condizioni sociali che prevalgono
attraverso l'Italia. A quasi il 45%, la disoccupazione giovanile in
Italia in dieci anni è raddoppiata. Secondo un'indagine
Eurispes, quasi la metà di tutti i residenti italiani e
due terzi dei giovani preferirebbero vivere in un altro paese.
Le condizioni sociali stanno peggiorando nettamente. Quasi la metà
di tutti i residenti ha ammesso che il loro reddito è insufficiente a
durare tutto il mese, il 41% non era in grado di pagare i conti del
medico e quasi il 70% non può pagare puntualmente l'affitto. Nemmeno il
5% di quelli interrogati si attende che la situazione migliori, con
vicino al 60% che si aspetta che le cose peggiorino.
Secondo un recente studio, l'Italia meridionale è minacciata da un
"sottosviluppo permanente" e sta diventando un "deserto industriale".
Nel Mezzogiorno una famiglia su tre vive in assoluta povertà e soltanto
una giovane donna su cinque ha un posto di lavoro.
Sotto queste condizioni, Vendola si sta distanziando ancora una
volta da Renzi e sta cercando di operare un raggruppamento all'interno
della classe dominante italiana. Al congresso di SEL, ha denunciato
Renzi come "servo della Merkel", accusandolo di avere "ucciso il campo
di centro-sinistra".
Vendola sta cercando di convincere i membri scontenti del PD ad
accordarsi con il suo nuovo progetto. Diversi leader sindacali e vecchi
quadri del Partito Comunista Italiano—come l'ex leader sindacale della CGIL
Sergio Cofferati, l'ex sindaco di Roma
Walter Veltroni e l'ex segretario generale dei
Democratici di Sinistra,
Piero Fassino—minacciano di lasciare il PD o lo hanno
già fatto.
Già alle elezioni di maggio,
Vendola ha appoggiato la campagna dell'ex membro del PD
Luca Pastorino come "alternativa" al PD. Pastorino ha
ottenuto vicino al 10% dei voti. Diversi ex deputati del PD
hanno partecipato al congresso di SEL a Roma. Molti di questi
politici erano andati ad Atene a sostenere Syriza per il referendum.
Paolo Ferrero, il leader dei rimasugli di Rifondazione,
era un membro di questa delegazione. Vendola lo ha accolto al congresso
di SEL, sei anni dopo avere separato le strade con
Rifondazione, come un "nuovo compagno di viaggio".
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