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L'Italia sta seguendo i passi della Grecia

25 maggio 2015
di Cristian Barberi
Cronaca da Roma

 

Nel corso degli ultimi 4 anni in Europa e per il mondo vi è stata molta attenzione sulla bancarotta della Grecia e su come la UE dovrebbe occuparsene. Si è scritto molto (la maggior parte del quale è inteso ad offuscare) sull'odissea finanziaria della Grecia, ma sempre con l'intenzione di sfiorare le vere questioni riguardanti i dogmi centrali sui quali è stata fondata la strana e non credibile UE. Più i media mainstream parlavano di salvataggi, più la gente non riusciva a comprendere il reale significato di quello che stava accadendo. Tutti quei numeri e quelle cifre che bombardano le menti distratte della gente da ciò che era stato realmente creato negli ultimi 35 anni: Un buco gigantesco nell'economia dell'occidente causato dall'abbandono del Gold Standard e dalla conseguente introduzione della Fiat Money dal presidente Nixon nel 1972, a dispetto degli accordi di Bretton Woods.

Nel 2008 la gente nelle strade d'Italia è diventata familiare con il termine “spread”, un termine ripetuto incessantemente in tutti gli spettacoli di attualità televisivi senza darne una reale definizione, una tipica tecnica di lavaggio del cervello utilizzata dai media mainstream. Da quell'anno Silvio Berlusconi, l'allora presidente del consiglio italiano, avrebbe dichiarato sempre "usciremo dalla crisi prima degli altri paesi", una dichiarazione che ora suona del tutto folle considerando la disperata situazione economica del 2015 in Italia. I successivi presidenti del consiglio - Mario Monti, un tecnocrate, ed Enrico Letta, non parlavano di uscire dalla crisi, hanno preso soltanto delle "misure" che sarebbero risultate in un piano di austerità che ha distrutto lo stato sociale e l'economia dell'intero paese.

Ora il tasso ufficiale di disoccupazione in Italia è al 13% (niente potrebbe essere più lontano dalla verità), queste statistiche sono una completa bugia, il tasso reale di disoccupazione ora in Italia è almeno al 50%. I media "hanno trascurato" di informare la gente che ora al sud (e non soltanto al sud) la maggior parte delle imprese non pagano i salari da quasi un anno, oltre a non potersi permettere di pagare le tasse e che fanno grandi sforzi per pagare i fornitori. Alcune settimane fa ho parlato con il proprietario di un supermercato che mi ha raccontato che un supermercato che occupava 300 persone ha chiuso e che i media hanno totalmente ignorato la questione, sia a livello locale che nazionale. Questi sono segni di un collasso economico imminente se tenete anche conto del tasso di emigrazione in Italia, dove soltanto nel 2014 100.000 persone sono emigrate in altri paesi come Germania, Inghilterra e Svizzera, come pure in paesi del Sud America.

Ora l'attenzione dei media internazionali è sulla Grecia così la situazione italiana non è alla ribalta. In aggiunta a questo, dobbiamo considerare la coperta che viene tirata sugli occhi del popolo italiano dai politici. Un'altra cosa che non viene totalmente comunicata è che le banche italiane, anche le maggiori, come Unicredit e Banca Intesa San Paolo, hanno una crisi di liquidità che nel breve e medio termine complicherà la situazione. Quello che è piuttosto inquietante è il comportamento del popolo italiano, totalmente compiacente con ogni decisione presa dai politici - persino quando hanno da obiettare su qualcosa, non vi è nessun seguito. In poche parole, tenendo conto di tutti i problemi italiani (il tasso di disoccupazione, la crisi di liquidità, le difficoltà delle imprese) non vi è nulla di cui essere felice. L'Italia otterrà di più l'attenzione internazionale soltanto in caso di un default greco e di una conseguente “Grexit”.

In conclusione, direi che dobbiamo anche tenere conto che nelle vie di Roma abbiamo già una presenza militare che pattuglia differenti aree con veicoli blindati. Questa operazione va sotto il nome di "Operazione Strade Sicure". E' un segno che il governo teme già potenziali disordini civili su vasta scala?