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L'ISIL è in Ucraina: gli « agenti del cao dell'America sguinzagliati in Eurasia

Mahdi Darius NAZEMROAYA | 03.05.2015 | 00:00

 

Il cosiddetto Stato Islamico in Iraq e Siria (ISIS)/Stato Islamico in Iraq e nel Levante (ISIL) / Stato Islamico (IS) / Al-Dawlah Al-Islamiyah fe Al-Iraq wa Al-Sham (DAISH/DAESH) è attivo nell'Ucraina post-EuroMaidan? La risposta non è esatta. In altre parole, la risposta è entrambe si e no.

Quindi, ancora, cosa è l'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH? E' una banda congiunta in modo impreciso di milizie, proprio come il suo predecessore al Qaeda. Inclusi nella sua rete vi sono gruppi dal Caucaso, che combattono in Siria ed in Iraq. Ora sono in Ucraina e la utilizzano come un trampolino verso l'interno dell'Europa.

Gli agenti del caos e la guerra per l'Eurasia

I conflitti in Ucraina, Siria, Iraq, Libia e Yemen sono tutti fronti di una guerra multidimensionale che viene intrapresa dagli USA e dai loro alleati. Questa guerra multidimensionale mira ad accerchiare l'Eurasia La Cina, l'Iran e la Russia sono i bersagli principali.

Gli USA inoltre hanno un ordine di operazioni con cui rimuovere questi paesi. L'Iran è il primo, seguito da Russia, con la Cina come ultima parte della serie eurasiatica compresa in questa «Triplice Intesa Eurasiatica». Non è affatto una coincidenza che i conflitti Ucraina, Siria, Iraq, Libia e Yemen siano vicini alle frontiere di Iran e Russia, perché Tehran e Mosca sono i bersagli a più vicina scadenza di Washington.

Nello stesso filone della natura collegata dei conflitti in Ucraina, Siria, Iraq, Libia e Yemen vi è anche una connessione tra le forze violente, razziste, xenofobe e settarie che sono state sguinzagliate come «agenti del caos». Non è una semplice coincidenza che Newsweek il 10 settembre 2014 avesse un titolo che affermava che «I volontari nazionalisti ucraini commettono crimini di guerra 'stile ISIS'». [1] Lo sappiano oppure no, queste forze deviate, siano le milizie ultranazionaliste di Pravy Sektor in Ucraina o le bande di tagliatori di teste di al Nusra e dell'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH in Siria ed in Iraq, servono tutte un unico padrone. Questi agenti del caos stanno liberando differenti ondate di caos costruttivo per impedire l'integrazione eurasiatica ed un ordine mondiale che sia libero dei dettati degli USA.

Il «caos costruttivo» che viene liberato in Eurasia alla fine devasterà l'India. Se New Delhi pensa che sarà lasciata sola si sbaglia stupidamente. Gli stessi agenti del caos colpiranno anch'essa. Anch'essa è un bersaglio come Cina, Iran e Russia.

Strane alleanze: alleanza tra l'ISIL/DAESH e gli ultranazionalisti ucraini?

Non dovrebbe sorprendere che i diversi agenti del caos siano genericamente allineati. Servono lo stesso padrone e hanno gli stessi nemici, uno dei quali è la Federazione Russa.

E' in questo contesto che Marcin Mamon ha riportato della connessione ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH in Ucraina. Spiega inoltre che alcuni dei combattenti dal Caucaso sentono di essere in debito con gli ucraini come Oleksandr Muzychko. [2]

Mamon è un regista di documentari polacco che ha prodotto numerosi documentari sulla Cecenia, come 'L'odore del paradiso' con Mariusz Pilis nel 2005, per il programma Storyville della British Broadcasting Corporation. E' anche apertamente in pieno accordo con la causa dei separatisti ceceni contro la Russia nel Caucaso del nord.

I viaggi di Mamon in Afghanistan e la sua interazione con i combattenti separatisti ceceni hanno avuto come risultato che il regista polacco ha avuto contatti con l'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH all'interno della Siria e della Turchia. Ciò lo ha portato straordinariamente giù per una nuova pista verso l'Ucraina.

«A quel punto, non sapevo neppure chi avrei incontrato. Sapevo soltanto che Khalid, il mio contato con lo Stato Islamico [ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH] in Turchia, mi aveva raccontato che i suoi 'fratelli' erano in Ucraina e che potevo fidarmi di loro», scrive del suo incontro in una «strada piena di buche a Kiev, ad est del fiume Dnepr, in una zona nota come la Riva Sinistra». [3] In un precedente articolo, Mamon spiega che questi cosiddetti «‘fratelli' sono membri dell'ISIS e di altre organizzazioni islamiche clandestine» che «sono in tutti i continenti ed in quasi tutti i paesi ed ora sono anche in Ucraina». [4] Spiega inoltre che «Khalid, che usa uno pseudonimo, guida la sezione clandestina dello Stato Islamico ad Istanbul. E' venuto dalla Siria per aiutare a controllare il flusso di volontari che vogliono unirsi alla jihad globale che arrivano in Turchia da tutto il mondo, . Ora, ha voluto mettermi in contatto con Ruslan, un 'fratello' che combatte con i musulmani in Ucraina». [5]

Anche gli ultranazionalisti ucraini come Muzychko sono diventati dei cosiddetti «fratelli» e sono stati accettati in questa rete. Mamon spiega che i combattenti ceceni lo hanno accettato «anche se non si è mai convertito all'Islam» e che «Muzyczko, assieme ad altri volontari ucraini, si è unito ai combattenti ceceni e ha preso parte alla prima guerra dei ceceni contro la Russia» dove «comandava un gruppo di volontari ucraini, chiamato 'Vichinghi', che ha combattuto sotto il celebre capo militante ceceno Shamil Basayev». [6]

Perché l'ISIL fornisce di uomini i battaglioni privati in Ucraina?

Cosa indica che i separatisti ceceni e la loro rete transnazionale di cosiddetti «fratelli» legati all'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH vengono reclutati o utilizzati per riempire le fila di milizie private che sono utilizzate da oligarchi ucraini? Questa è una domanda molto importante. Dimostra inoltre chiaramente come questi elementi siano degli agenti del caos.

Marcin Mamon ha viaggiato in Ucraina per incontrare il combattente ceceno Isa Munayev. L'ambiente di Munayev viene spiegato così: «Anche prima di arrivare in Ucraina, Munayev era ben noto. Ha combattuto contro le forze russe in entrambe le guerre cecene; nella seconda, è stato un comandante della guerra a Grozny. Dopo che la capitale cecena è stata conquistata dalle forze russe tra il 1999 ed il 2000,  Munayev ed i suoi uomini presero rifugio sulle montagne. Da lì ha combattuto fino al 2005, quando è stato ferito gravemente ed è andato in Europa per cure. Munayev ha vissuto in Danimarca fino al 2014. Quindi è scoppiata la guerra in Ucraina e ha deciso che era tempo di combattere di nuovo i russi». [7]

Quello sopra è un passaggio importante, perché illustra come gli USA e la UE hanno sostenuto i combattenti militanti contro la Russia. Negli USA e nella UE, il rifugio che la Danimarca ha dato a Isa Munayev non è messo in discussione, mentre le accuse lanciate contro Mosca di sostenere i soldati della Repubblica Popolare di Donetsk e Repubblica Popolare di Lugansk sono viste come criminali. Perché il doppio standard? Perché per USA, UE e NATO è OK sostenere movimenti e milizie separatisti in altre parti del mondo, ma criticare e proibire di fare lo stesso ad altri paesi?

«Un uomo più vecchio con una giacca di pelle mi presentò a Munayev. 'Il nostro buon fratello Khalid mi ha raccomandato quest'uomo', disse l'uomo. (Oggi Khalid è uno dei capi più importanti dello Stato Islamico. Khalid e Munayev si conoscono dagli anni passati a combattere assieme in Cecenia», spiega Marcin Mamon sui collegamenti tra i separatisti ceceni e l'ISIS/ISIL/IS/Daish/Daesh. [8]

Munayev è arrivato in Ucraina per costituire «uno di quelli che sarebbero diventati dozzine di battaglioni privati che sono spuntati per combattere dalla parte del governo ucraino, operando separatamente dai militari». [9] La sua milizia è stata chiamata il battaglione Dzhokhar Dudayev, che ha preso il nome dal presidente separatista della Cecenia.

NOTE

[1] Damien Sharkov, «Ukrainian Nationalist Volunteers Committing ‘ISIS-Style’ War Crimes», Newsweek, 10 settembre 2014.

[2] Marcin Mamon, «In Midst of War, Ukraine Becomes Gateway for Jihad», Intercept, 26 febbraio 2015.

[3] Marcin Mamon, «Isa Munayev’s War: The Final Days of a Chechen Commander Fighting in Ukraine», Intercept, 27 febbraio 2015.

[4-6] Marcin Mamon, «In Midst of War», op. cit.

[7-9] Marcin Mamon, «Isa Munayev’s War», op. cit.