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Il cosiddetto Stato Islamico in Iraq e Siria
(ISIS)/Stato Islamico in Iraq
e nel Levante
(ISIL) /
Stato Islamico
(IS) / Al-Dawlah Al-Islamiyah fe Al-Iraq wa Al-Sham (DAISH/DAESH)
è attivo nell'Ucraina
post-EuroMaidan?
La risposta non è esatta. In altre parole, la risposta è entrambe si e
no.
Quindi, ancora, cosa è l'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH?
E' una banda congiunta in modo impreciso di milizie, proprio come
il suo predecessore al Qaeda. Inclusi nella sua rete vi sono gruppi dal
Caucaso, che combattono in Siria ed in Iraq. Ora sono in Ucraina e la
utilizzano come un trampolino verso l'interno dell'Europa.
Gli agenti del
caos e la guerra per l'Eurasia
I conflitti in Ucraina, Siria, Iraq, Libia e Yemen sono tutti
fronti di una guerra multidimensionale che viene intrapresa dagli USA e
dai loro alleati. Questa guerra multidimensionale mira ad accerchiare
l'Eurasia La Cina, l'Iran e la Russia sono i bersagli principali.
Gli USA inoltre hanno un ordine di operazioni con cui rimuovere
questi paesi. L'Iran è il primo, seguito da Russia, con la Cina come
ultima parte della serie eurasiatica compresa in questa
«Triplice
Intesa Eurasiatica».
Non è affatto una coincidenza che i conflitti Ucraina, Siria,
Iraq, Libia e Yemen siano vicini alle frontiere di Iran e Russia, perché
Tehran e Mosca sono i bersagli a più vicina scadenza di
Washington.
Nello stesso filone della natura collegata dei conflitti in
Ucraina, Siria, Iraq, Libia e Yemen
vi è anche una connessione tra le forze violente, razziste,
xenofobe e settarie che sono state sguinzagliate come
«agenti
del
caos».
Non è una semplice coincidenza che
Newsweek
il 10 settembre 2014 avesse un titolo che affermava che
«I
volontari nazionalisti ucraini commettono crimini di guerra 'stile ISIS'».
[1]
Lo sappiano oppure no, queste forze deviate, siano le milizie
ultranazionaliste di
Pravy Sektor
in Ucraina o le bande di tagliatori di teste di al
Nusra
e dell'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH
in Siria
ed
in
Iraq,
servono tutte un unico padrone. Questi agenti del caos stanno liberando
differenti ondate di caos costruttivo per impedire l'integrazione
eurasiatica ed un ordine mondiale che sia libero dei dettati degli USA.
Il
«caos
costruttivo»
che viene liberato in Eurasia alla fine devasterà l'India. Se
New Delhi
pensa che sarà lasciata sola si sbaglia stupidamente. Gli stessi agenti
del caos colpiranno anch'essa. Anch'essa è un bersaglio come Cina, Iran
e Russia.
Strane alleanze: alleanza tra l'ISIL/DAESH
e gli ultranazionalisti ucraini?
Non dovrebbe sorprendere che i diversi agenti del caos siano
genericamente allineati. Servono lo stesso padrone e hanno gli stessi
nemici, uno dei quali è la Federazione Russa.
E' in questo contesto che
Marcin Mamon
ha riportato della connessione
ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH
in Ucraina. Spiega inoltre che alcuni dei combattenti dal Caucaso
sentono di essere in debito con gli ucraini come
Oleksandr Muzychko. [2]
Mamon è un regista
di documentari polacco che ha prodotto numerosi
documentari sulla Cecenia, come 'L'odore del paradiso' con
Mariusz Pilis
nel
2005,
per il programma
Storyville
della
British Broadcasting Corporation.
E' anche apertamente in pieno accordo con la causa dei separatisti
ceceni contro la Russia nel Caucaso del nord.
I viaggi di Mamon in
Afghanistan
e la sua interazione con i combattenti separatisti ceceni
hanno avuto come risultato che il regista polacco ha avuto contatti con
l'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH
all'interno della Siria e della Turchia.
Ciò lo ha portato straordinariamente giù per una nuova pista verso
l'Ucraina.
«A quel punto,
non sapevo neppure chi avrei incontrato. Sapevo soltanto che
Khalid,
il mio contato con lo Stato Islamico
[ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH]
in Turchia, mi aveva raccontato che i suoi 'fratelli' erano in Ucraina e
che potevo fidarmi di loro»,
scrive del suo incontro in una
«strada
piena di buche a
Kiev,
ad est del fiume Dnepr, in una zona nota come la Riva Sinistra».
[3]
In un precedente articolo, Mamon spiega che questi cosiddetti
«‘fratelli'
sono membri dell'ISIS e di altre organizzazioni islamiche clandestine»
che
«sono
in tutti i continenti ed in quasi tutti i paesi ed ora sono anche in
Ucraina».
[4]
Spiega inoltre che
«Khalid,
che usa uno pseudonimo, guida la sezione clandestina dello Stato
Islamico ad Istanbul. E' venuto dalla Siria per aiutare a controllare il
flusso di volontari
che vogliono unirsi alla
jihad globale che arrivano
in Turchia da tutto il mondo,
. Ora, ha voluto mettermi in contatto con Ruslan, un 'fratello' che
combatte con i musulmani in Ucraina».
[5]
Anche gli ultranazionalisti ucraini come
Muzychko
sono diventati dei cosiddetti
«fratelli»
e sono stati accettati in questa rete. Mamon spiega che i combattenti
ceceni lo hanno accettato
«anche
se non si è mai convertito all'Islam»
e che
«Muzyczko,
assieme ad altri volontari ucraini, si è unito ai combattenti ceceni e
ha preso parte alla prima guerra dei ceceni contro la
Russia»
dove
«comandava
un gruppo di volontari ucraini, chiamato 'Vichinghi', che ha combattuto
sotto il celebre capo militante ceceno
Shamil Basayev». [6]
Perché l'ISIL fornisce di uomini i battaglioni privati in
Ucraina?
Cosa indica che i separatisti ceceni e la loro rete transnazionale
di cosiddetti
«fratelli»
legati all'ISIS/ISIL/IS/DAISH/DAESH vengono
reclutati o utilizzati per riempire le fila di milizie private che sono
utilizzate da oligarchi ucraini? Questa è una domanda molto importante.
Dimostra inoltre chiaramente come questi elementi siano degli agenti del
caos.
Marcin Mamon
ha viaggiato
in Ucraina per incontrare il combattente
ceceno
Isa Munayev.
L'ambiente di
Munayev
viene spiegato così:
«Anche prima di
arrivare in Ucraina,
Munayev era ben noto.
Ha combattuto contro le forze russe in entrambe le guerre cecene; nella
seconda, è stato un comandante della guerra a
Grozny. Dopo
che la capitale cecena è stata conquistata dalle forze russe tra il
1999 ed il 2000,
Munayev ed i suoi
uomini presero rifugio sulle montagne. Da lì ha combattuto fino al 2005,
quando è stato ferito gravemente ed è andato in Europa per cure.
Munayev ha vissuto in
Danimarca fino al 2014. Quindi è scoppiata la guerra in Ucraina e ha
deciso che era tempo di combattere di nuovo i russi».
[7]
Quello sopra è un passaggio importante, perché illustra come gli
USA e la UE hanno sostenuto i combattenti militanti contro la Russia.
Negli USA e nella UE, il rifugio che la Danimarca ha dato a
Isa Munayev non è messo in
discussione, mentre le accuse lanciate contro Mosca di
sostenere i soldati della Repubblica Popolare di
Donetsk
e
Repubblica Popolare di
Lugansk sono viste
come criminali. Perché il doppio standard? Perché per USA, UE e NATO è
OK sostenere movimenti e milizie separatisti in altre parti
del mondo, ma criticare e proibire di fare lo stesso ad altri paesi?
«Un uomo più
vecchio con una giacca di pelle mi presentò a
Munayev. 'Il nostro
buon fratello
Khalid mi ha
raccomandato quest'uomo', disse l'uomo.
(Oggi
Khalid
è uno dei capi
più importanti dello Stato Islamico.
Khalid
e Munayev
si conoscono
dagli anni passati a combattere assieme in Cecenia»,
spiega
Marcin Mamon sui
collegamenti tra i separatisti ceceni e l'ISIS/ISIL/IS/Daish/Daesh. [8]
Munayev
è arrivato in
Ucraina per costituire
«uno di quelli
che sarebbero diventati dozzine
di battaglioni privati che sono
spuntati per combattere dalla parte del governo ucraino, operando
separatamente dai militari». [9]
La sua milizia
è stata chiamata il battaglione
Dzhokhar Dudayev, che ha preso
il nome dal presidente separatista della Cecenia.
NOTE
[1] Damien Sharkov, «Ukrainian Nationalist Volunteers Committing
‘ISIS-Style’ War Crimes», Newsweek, 10
settembre
2014.
[2]
Marcin Mamon, «In Midst of War, Ukraine Becomes Gateway for Jihad»,
Intercept, 26
febbraio 2015.
[3] Marcin Mamon, «Isa Munayev’s War: The Final Days of a Chechen
Commander Fighting in Ukraine», Intercept, 27
febbraio
2015.
[4-6] Marcin Mamon, «In Midst of War», op. cit.
[7-9] Marcin Mamon, «Isa Munayev’s War», op. cit.
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