GlobalResearch

Centre for Research on Globalization

globalresearch.ca / globalresearch.org

 

 

La creazione CIA  del "terrorismo islamico" sul suolo americano

del Dr. Paul L. Williams

Global Research, 3 luglio 2015

 

Negli Stati Uniti ed in Canada sono stati impiantati dei campi paramilitari islamici per addestrare alla guerra di guerriglia dei musulmani afroamericani. Dopo mesi di addestramento in poligoni di tiro e percorsi ad ostacoli, i musulmani neri sono stati inviati in Pakistan dove hanno ricevuto addestramento avanzato negli esplosivi. Molti non sono mai ritornati.

Le storie su questi campi non sono nuove. Sono state riportate dai media mainstream, compreso Fox News.

L'origine di questi terreni recintati per aspiranti jihadis risale al 1979, quando l'Agenzia inviò centinaia di religiosi radicali islamici negli Stati Uniti nel tentativo di reclutare musulmani afroamericani per la guerra santa contro i sovietici in Afghanistan.

I missionari Tablighi

Nell'insieme, questi missionari venivano dal Pakistan ed appartenevano al Tablighi Jamaat, un movimento musulmano con 150 membri in 213 paesi.[1] Sostenendo un'interpretazione rigorosa della legge islamica (shariah), i Tablighi erano uniti nella resistenza alla cultura occidentale, sulla loro insistenza che i musulmani dovrebbero evitare il contatto con tutti coloro che non condividono le loro credenze e la loro approvazione della jihad con la spada (jihad bin saif).[2] Dei membri del movimento si riunivano ogni anno per tre giorni nella piccola città musulmana di Raiwind.

Nel 1979, lo sceicco Mubarek Ali Gilani, un missionario Tablighi di Lahore, Pakistan, arrivò a Brooklyn, dove invitò i membri del Dar ul-Islam, una banda di strada notoriamente violenta, a prendere le armi nella grande jihad. A dozzine risposero al suo appello e diretti fuori in Pakistan con pagamenti di migliaia di dollari in contanti e promesse di settanta ore nel settimo cielo, se fossero rimasti uccisi in azione.[3]

Benvenuti a Islamberg

Per il 1980, l'Agenzia si rese conto che potevano risparmiarsi spese considerevoli istituendo dei campi paramilitari in una zona rurale del paese sotto la supervisione dello sceicco Gilani. Una località ideale era situata vicino a Hancock, New York, at the base of Point Mountain, dove i rami est ed ovest del fiume Delaware convergono per formare le sorgenti che scorrono attraverso la Pennsylvania ed il New Jersey verso l'oceano Atlantico. Il terreno roccioso era infestato da crotali, orsi neri, coyote, lupi ed alcune linci rosse. Nacque Islamberg, un complesso di settanta acri.

A Islamberg furono eretti poligoni di tiro e percorsi ad ostacoli assieme ad un massiccio bunker sotterraneo e ad una pista di atterraggio. I residenti vivevano in rimorchi monocamera che fiancheggiavano il pendio della collina. L'insediamento conteneva una piccola baracca che serviva da servizio di lavanderia, un luogo di ritrovo per le chiacchiere, una minuscola drogheria ed una masjid. Sulla via d'accesso era piazzato un posto di guardia.[4]

Il suono degli spari e delle esplosioni che emanava dalla proprietà allarmò i residenti locali, che presentarono delle denunzie all'autorità giudiziaria locale e di stato. Ma un veicolo con i contrassegni della polizia non comparve mai alla recinzione.[5] Islamberg era interdetto all'ispezione della polizia sulle basi fasulle della "sicurezza nazionale".

Il campo arrivò anche a contenere un cimitero illegale dove i corpi venivano seppelliti in tombe senza dicitura.[6]  Soltanto questo avrebbe dovuto garantire un assalto da parte della polizia dello stato di New York. Ma neppure dei cadaveri poterono provocare un'indagine di polizia.

Quando fu impiantato Islamberg, Gilani si presentava come un dipendente della CIA ed i futuri jihadis, che risiedevano nella recinzione, chiamavano loro stessi degli operativi della CIA.[7] Alcuni nell'autorità giudiziaria dubitavano delle credenziali dichiarate dai nuovi venuti musulmani.

Le comunità degli impoveriti

Islamberg fu un grande successo. Centinaia di musulmani afroamericani si fecero strada verso l'Afghanistan ed entrarono nelle fila dei mujahedeen. Diversi furono uccisi in azione.[8] Altri, incluso Clement Rodney Hampton-El, tornarono negli USA per progettare l'attentato al World Trade Center di New York del 1993.[9]

Sotto le indicazioni della CIA, fu istituita una gran quantità di campi paramilitari in posti come Red House, Virginia; Commerce, Georgia; York, South Carolina; Dover, Tennessee; Buena Vista, Colorado; Macon, Georgia; Squaw Valley, California; Marion, Alabama; Talihina, Oklahoma e Toronto, Ontario.[10]

Gilani mise Islamberg e gli altri campi sotto un'organizzazione di direzione chiamata “Jamaat ul-Fuqra” ovvero "la comunità degli impoveriti". Installò il quartier generale di questa "associazione di beneficenza" a Lahore. Il braccio americano di Jamaat ul-Fuqra divenne i "Musulmani delle Americhe", una società esente da tasse con indirizzo presso la moschea di Gilani a Brooklyn.[11]

L'accresciuto bisogno di radicali

Il ritiro sovietico dall'Afghanistan nel 1989 non significò la fine del sostegno della CIA all'Islam radicale. Per tutti gli anni '90, il Dr. Ayman Zawahiri, secondo in comando di al Qaeda, viaggiò a spese e ordini della CIA per tutta l'Asia centrale, dove coltivò nuovi eserciti di jihadis per destabilizzare le repubbliche di recente create. I suoi sforzi risultarono nell'insurrezione dei ceceni contro la Federazione Russa, nel tentato rovesciamento del governo in Uzbekistan e nella rivolta degli Uiguri nella provincia cinese dello Xinjiang.[12]

Deferente operativo, il Dr. Zawahiri si incontrava regolarmente con ufficiali delle forze armate USA e dei servizi segreti all'ambasciata USA di Baku, Azerbaijan, per progettare l'operazione nei Balcani nella quale la CIA operò con al Qaeda per rovesciare il governo di Slobodan Milosevic per la creazione della "Grande Albania", che comprendeva Albania, Kosovo e parti della Macedonia. [13]

Queste operazioni, particolarmente nei Balcani, richiedevano il reclutamento di sempre più jihadis. I campi di Gilani continuarono a prosperare. E sempre più di queste reclute afroamericane apparivano tra i ranghi e le fila dei mujahedeen in vari teatri di guerra per tutto il mondo.

L'aiuto del Dr. Zawahiri fu così apprezzato che nel gennaio del 2000 gli fu concessa la residenza permanente negli USA da parte del Servizio Immigrazione e Naturalizzazione.[14]

L'ascesa dell'ISIS 

Dopo l'11/9, l'Agenzia continuò a coltivare i guerrieri santi islamici per mantenere la "strategia della tensione" in Medio Oriente, negli stati dei Balcani ed in Asia centrale e per montare nuove insurrezioni in Africa per espandere l'egemonia degli USA. Il grande scopo di queste imprese era il controllo economico e politico USA sull'Eurasia. Zbigniew Brzezinski, ex segretario di stato e ed il più importante stratega del Council on Foreign Relations, scrive:

Per l'America il principale premio geopolitico è l'Eurasia. . . . Ora in Eurasia è preminente una potenza non eurasiatica – - – ed il primato globale dell'America è direttamente dipendente su quanto a lungo e quanto efficacemente viene prolungata la sua superiorità sul continente eurasiatico. . . . Per esprimersi con una terminologia che evoca indietro all'età più brutale degli antichi imperi, i tre grandi imperativi di geostrategia imperiale sono di prevenire la collusione e di mantenere la dipendenza tra i vassalli, mantenere i tributari piegati e protetti ed impedire ai barbari di riunirsi.[15]

Conformemente alla strategia di impedire "ai barbari di riunirsi", le forze dell'ISIS erano e sono addestrate in una base militare segreta USA nella città giordana di Safawi.[16] Le armi per l'ISIS  sono arrivate, omaggio dell'Agenzia, dall'arsenale del deposto dittatore libico Muammar Gheddafi. La spedizione di queste armi all'ISIS in Siria nel 2012 era supervisionata da David Petraeus, il direttore della CIA che presto si darebbe dimesso quando venne asserito che aveva una relazione con la sua biografa.[17]

Offerta e domanda

In risposta alla domanda crescente, Gilani continuò a sfornare sempre più jihadis afroamericani. Aprirono sempre più campi di addestramento, compreso uno  in Texas.[18] Sempre più cadaveri furono seppelliti in tombe senza dicitura. Sempre più rimostranze furono fatte ai funzionari di polizia. E sempre più diplomati dei campi di addestramento si fecero strada per il Pakistan.

Vampata di ritorno

Naturalmente, c'è stata una vampata di ritorno per l'istituzione della CIA di campi paramilitari islamici sul suolo americano. Nel corso degli anni, numerosi membri di Jamaat ul Fuqra sono stati condannati in tribunali USA per crimini come cospirazione per commettere omicidio, attacco con bombe incendiarie, contrabbando e frode per indennità ai lavoratori. Altri restano i principali sospetti in casi criminali per tutto il paese, compresi dieci assassini irrisolti e diciassette attacchi con bombe incendiarie tra il 1979 ed il 1990.[19]

Nel 2001, un residente del campo di ul-Fuqra in California è stato accusato di omicidio di primo grado per l'uccisione di un vice sceriffo; un altro è stato accusato di contrabbando d'armi e 24 del campo di Red House, Virginia, sono stati condannati per infrazioni sulle armi da fuoco.[20]

Per il 2004, gli investigatori scoprirono le prove che presumibilmente collegavano il "cecchino killer" di Washington, DC, John Allen Muhammad ed il "bombardiere delle scarpe" Richard Reid al gruppo di Gilani e fecero emergere dei rapporti che il reporter del Wall Street Journal Daniel Pearl era stato catturato ed ucciso mentre tentava di ottenere un'intercista con lo sceicco Gilani in Pakistan.[21]

Per il 2015, il Jamaat ul-Fuqra era stato coinvolto in più attacchi terroristici sul suolo americano (30 ed oltre) di tutti gli altri gruppi terroristici combinati. Nonostante questi attacchi, il gruppo non è mai stato inserito nell'Elenco Osservazione Terrorismo ufficiale USA ed il Musulmani delle Americhe continua ad operare come legittima organizzazione no profit, esente da tasse.[22]

L'avvertimento

Degli investigatori, compresi Patrick Walsh e William Krayer, che hanno visitato Islamberg ed altri insediamenti paramilitari, ritengono che il prossimo grande attacco sul suolo USA proverrà dalle jamaats di terroristi domestici di Gilani. Sulla base della storia del coinvolgimento della CIA nella creazione di questi campi, un simile attacco può avvenire in conformità al progetto dell'Agenzia.

Il Dr. Paul L. Williams è l'autore di Operation Gladio: The Unholy Alliance between the Vatican, The CIA, and the Mafia.

Note

[1] Alex Alexiev, “Tablighi Jamaat: Jihad’s Stealthy Legion,” Middle East Quarterly, no. 1 (Inverno 2005)

[2] Jane I. Smith, Islam in America (New York: Columbia University Press, 1999), p. 161.

[3] Robert Dannin, Black Pilgrimage to Islam (New York: Oxford University Press, 2002),

[4] Douglas J. Hagmann, “Special Report: Jamaat ul-Fuqra Training Compound Inside the U.S.,” Northeast Intelligence Network, 28 febbraio 2006.

[5] Ibid.

[6] Paul L. Williams, Crescent Moon Rising: The Islamic Transformation of America (Amherst,New York: Prometheus Books, 2013), p. 134.

[7] “Afghanistan Update,” Daily Telegraph (London), August 5, 1983; Los Angeles Times, 5 agosto 1983.

[8] Ibid

[9] Zachary Crowley, “Jamaat ul-Fuqra Dossier,” Center for Policing Terrorism,16 marzo 2005.

[10] Gordon Gregory and Sonna Williams, “Jamaat ul-Fuqra,” Special Research Report, Regional Organized Crime Information Center, 2006.

[11] Ibid.

[12] Nafeez Mosaddeq Ahmed, “Whistleblower: Al Qaeda Chief Was US Asset,” Huffington Post, 21 maggio 2013.

[13] Sibel Edmonds, “Know Your Terrorists: Ayman al-Zawahiri,” Boiling Frogs Post, 16 febbraio 2013.

[14] Rory McCarthy, “The Real Ayman al-Zawahiri,” The Guardian, 5 agosto 2005. Vedi inoltre Michel Chossudovsky, The Globalization of War (Montreal: Global Research Rublishers, 2015), p. 111.

[15] Zbigniew Brzezinski, The Grand Chessboard: American Primacy and Its Geostrategic Imperative (New York: Basic Books, 1997), pp. 20, 40.

[16] “Americans Are Training Syria Rebels in Jordan,” Reuters,10 marzo 2013.

[17] Ibid.

[18] Ryan Mauro, “Islamic Terror Enclave Discovered in Texas,” The Clarion Project,18 febbraio 2014.

[19] “Jamaat ul-Fuqra: Terror Group of Pakistan, ”Institute of Contact Management, 2001.

[20] Ibid.

[21] “The Jamaat ul-Fuqra Threat,” Stratfor, Security Consulting Intelligence Resources, 3 giugno 2005.

[22] Patrick B. Briley, “AL Fuqra: U.S. Islamic Terror Network Protected by FBI, U.S. State Department, Liberty Post, 28 luglio 2006.