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L'ISIS come strumento di guerra per procura contro le popolazioni occidentali

Joe Quinn
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Lunedì, 16 novembre 2015 19:44 UTC

 

 

L'ovvio risultato, e quindi scopo, degli orribili attacchi di Parigi dei quali sono stati incolpati i terroristi dell'ISIS è di provocare il potenziale 'punto di rottura' socio/politico dei musulmani francesi vs.i (prevalentemente non osservanti) cristiani francesi ed accendere il dibattito su cosa dovrebbe farsi del 'multiculturalismo' della Francia e dell'Europa in un'era di terrorismo jihadista.

Questa è una manovra particolarmente cinica e, francamente, malvagia, nel contesto del recente afflusso in gran numero di migranti siriani in Europa, che stanno fuggendo da una guerra contro il governo Assad che è stata accesa e che è stata pienamente appoggiata dalle potenze occidentali, inclusa la  Francia. 

Per esprimersi più chiaramente, in Siria la Francia sostiene proprio lo stesso tipo di terroristi jihadisti che incolpa degli attacchi di Parigi. 

Come ho osservato in un precedente articolo, è materia di dominio pubblico che dopo la 2GM, il governo USA ed i paesi della NATO hanno costituito nei paesi occidentali delle reti paramilitari clandestine che avevano il compito di eseguire attacchi terroristici contro i civili europei per provocare l'allora punto di rottura socio/politico di Est vs. ovest ed ideologia comunista vs. capitalista.

Molti attacchi terroristici sono stati attuati tra gli anni '60-'80 da questa rete 'Gladio', diversi dei quali hanno preso di mira ed ucciso civili europei in attacchi simili a quello di Parigi dello scorso fine settimana. Oggi è all'opera la stessa strategia di creare tensione tramite attacchi terroristici sulle popolazioni occidentali allo scopo di realizzare degli obiettivi geopolitici , l'unica differenza essendo che i "comunisti sovietici" sono stati rimpiazzati da "terroristi musulmani".

Mentre gli obiettivi di una simile strategia coinvolgono il controllo su risorse tangibili come petrolio e gas che facilitano il controllo sulle nazioni, anche il controllo sulla percezione del pubblico - quello che la gente comune pensa - è critico. In definitiva il potere di ogni autorità terrestre deriva dalla gente che la sostiene, di modo che il sostegno deve essere mantenuto, ad ogni costo.

Con un'autorità relativamente benevola, il processo di assicurare il sostegno del pubblico evolve naturalmente attraverso la relativa trasparenza delle azioni governative. Ma quando un'autorità costituita sta perseguendo attivamente delle politiche che sono proprio l'antitesi dei valori sui quali posano presumibilmente le sue posizioni di potere, l'inganno e l'azione segreta sono all'ordine del giorno con "interessi di sicurezza nazionale" usati come una copertura.

L'Europa e l''Occidente' vengono generalmente intesi essere dei difensori globali della libertà e della democrazia e dei valori dell''illuminismo'. Tuttavia negli ultimi quattro anni i governi ed i servizi segreti occidentali stanno sostenendo attivamente alcuni degli esempi più barbari di rifiuti immaginabili, tutto nel tentativo di rovesciare illegalmente il governo democraticamente eletto della Siria. Nel fare questo, i governi occidentali hanno facilitati il massacro di fino a 250.000 civili siriani e provocato che altri milioni fuggissero dalle loro case.

Nonostante questi fatti, le popolazioni occidentali sono ancora intrattenuti con la stessa abusata, stereotipata propaganda che presuppone i governi occidentali come bastioni della rettitudine che combattono contro un'orda ancestrale. Chiaramente, veniamo raggirati al livello della 'grande bugia' di Hitler, che reputa che "le grandi masse cadranno più facilmente vittime di una grande bugia che di una piccola".

La verità è che questa 'orda' di estremisti musulmani è quasi interamente una creazione dei governi occidentali che la utilizzano come una minaccia esterna contro la quale l'occidente deve 'combattere' se deve 'salvaguardare' i propri 'valori' che in questo caso sono gli stessi valori che 300 anni fa motivarono l'Impero britannico ed ogni impero occidentale da allora: la conquista ed il controllo di tanto quanto possibile del globo e delle sue risorse umane e naturali.

Sul nostro pianeta è in corso una battaglia, ma non è una battaglia tra nessuna ideologia religiosa o culturale sostenuta dalle masse della gente comune. E' piuttosto una battaglia tra esseri umani normali - la risorsa che si auto-rinnova più preziosa al mondo - e quegli individui psicologicamente deviati che si sono insinuati nelle posizioni di potere sulle masse allo scopo esplicito di imbrancarci in una condizione sempre più sottile di controllo. Se dubitate di questo, potreste voler ripensare al corso che ha intrapreso la nostra società globale nel corso dei 15-20 anni passati.

Non è affatto una coincidenza che l'incremento nelle guerre e nei conflitti in altre parti del mondo sia proceduto in tandem con la militarizzazione della società occidentale e con la perdita di diritti civili. Suppongo che nessuno possa sostenere che il precedente generi l'ultimo e che quindi sia semplicemente una conseguenza non voluta. Ma questo argomento richiede che ignoriate la montagna di dati che provano inequivocabilmente che le guerre sono pianificate ed intraprese per realizzare proprio gli specifici scopi di accumulazione di potere nelle mani di alcuni.

Come ho osservato sopra, coloro che cercano il potere in questo mondo, devono prima di tutto cercare il potere sulla gente. Se ciò non è possibile attraverso l'onesta promozione di valori genuinamente nobili, allora ciò deve essere preteso attraverso l'instaurazione dell'infrastruttura di uno stato di polizia che richieda condiscendenza ed obbedienza dalla popolazione, in modo che le autorità possano giocare in pace la loro partita su 'chi domina il mondo'. Pare che non vi sia nessun modo migliore per indurre il consenso remissivo in una popolazione che invocare in essa la paura di una morte dolorosa e sanguinaria. Ovviamente non si vuole uccidere tutti, e nemmeno un gran numero di loro, ma con la potenza dei moderni media digitali un'intera popolazione può essere traumatizzata per procura con un attacco terroristico ben orchestrato e sanguinoso.

Ciò che è molto chiaro (a me comunque) è che alla gente di questo mondo, o direttamente o per procura, non sarà permesso di 'vivere in pace'. Effettivamente la guerra è stata sonoramente e violentemente dichiarata e ,mentre concordo che la minaccia sia 'nostrana', i suoi rappresentanti non sono alcuni tipi barbuti in un video di Youtube. Sono invece dei gentiluomini che parlano con garbo ed indossano giacca e cravatta nei notiziari della sera che promettono libertà, democrazia e sicurezza per tutti, persino se consegnano l'esatto opposto.

 

Joe Quinn 

Joe Quinn è coautore di 9/11: The Ultimate Truth (with Laura Knight-Jadczyk, 2006) e Manufactured Terror: The Boston Marathon Bombings, Sandy Hook, Aurora Shooting and Other False Flag Terror Attacks (con Niall Bradley, 2014), presentatore dei The Sott Report Videos di Sott.net e compresentatore di programma radio 'Behind the Headlines' sul Sott Talk Radio network.

Dimostrato saggista con base sul webe scrittore della carta stampata, da più di dieci anni Quinn scrive editoriali incisivi per Sott.net. I suoi articoli sono comparsi su molti siti alternativi di notizie ed è stato intervistato in molti programmi radio su internet ed inoltre è apparso alla Press TV iraniana. I suoi articoli si possono inoltre trovare nel suo blog personale JoeQuinn.net.