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5 febbraio 2007
YA Bhg Tun Dr Mahathier Mohamed
Illustri ospiti
Signore e signori,
Alsalam Alykum Warahmatu Allah Wa Berakatuh,
Lo scopo di
questo discorso è di rendere omaggio al popolo iracheno, la cui
resistenza ed i cui sacrifici hanno accelerato il declino del mondo
unipolare. I movimenti per la pace di tutto il mondo sono esortati
ad esprimere solidarietà alla resistenza irachena. La vittoria della
resistenza irachena è una vittoria per la comunità internazionale
nella sua lotta per sconfiggere i guerrafondai e creare un nuovo
ordine mondiale fondato sul rispetto del diritto internazionale e
sul diritto dei popoli a vivere in pace.
1-
Con la fine della guerra
fredda. gli USA sono emersi come l'unica superpotenza dominante il
mondo con nessun concorrente geopolitico o ideologico. Molti al
mondo speravano che la direzione americana avrebbe promosso ideali
liberali di democrazia, apertura economica, diritti umani e dominio
del diritto.
2 -
La prima seria prova per la
leadership americana arrivò con la disputa Iraq-Kuwait (estate
1990). Dall'inizio, gli USA dimostrarono la loro incapacità a
guidare il mondo in maniera civilizzata e legale. Gli USA
utilizzarono la disputa Iraq-Kuwait per portare avanti il loro miope
interesse nazionale ponendo i seguenti obiettivi per il loro
intervento;
* Rovesciare il legittimo governo iracheno ed installare a Baghdad
un regime fantoccio.
*
Controllare il petrolio e saccheggiare la ricchezza degli stati del
Golfo.
* Rafforzare la loro presenza militare nella regione, in particolare
nel Golfo Arabo.
* Fornire migliore protezione per Israele e la sua guerra di
aggressione.
E' chiaro che
nessuno di questi obiettivi ha a che fare con la principale
responsabilità degli USA come membro permanente del Consiglio di
Sicurezza, cioè preservare la pace e la sicurezza internazionali e
risolvere le crisi internazionali con mezzi pacifici.
3 - Segue un breve promemoria delle principali azioni prese dagli
USA contro l'Iraq che svela l'estensione dei crimini di guerra, del
genocidio e dei crimini contro l'umanità degli USA.
* Gli USA hanno respinto tutte le iniziative internazionali e
regionali per risolvere pacificamente la disputa Iraq-Kuwait.
* Gli USA hanno imposto, attraverso il Consiglio di Sicurezza
dell'ONU, un regime completo di sanzioni contro l'Iraq. Queste
sanzioni sono continuate per 13 anni costando la vita di due milioni
di civili iracheni e le sofferenze del resto della popolazione
irachena.
Vale qui la
pena menzionare che le sanzioni furono imposte all'Iraq solamente
quattro giorni dopo la sua invasione del
Kuwait ( Ris. 661 del 6 agosto 1990). Ciò significa che gli USA sono
saltati sulle misure del Capitolo Sette della Carta dell'ONU
respingendo le misure del Capitolo Sei su misure pacifiche per
risolvere le dispute. Vale anche la pena accennare che, dopo nove
giorni dall'invasione USA dell'Iraq, l'unica reazione del CSONU fu
la Risoluzione 1472 del 28 marzo 2003, la quale richiede alle parti
interessate di conformarsi rigorosamente ai loro obblighi in base al
diritto internazionale.
* Con la scusa di attuare la Risoluzione 678 (1990), gli USA
iniziarono la loro distruttiva guerra contro l'Iraq. Sganciarono
120.000 tonnellate di bombe sull'Iraq distruggendo le sue
infrastrutture ed uccidendo migliaia di civili. In questa
aggressione utilizzarono anche bombe all'uranio impoverito che
provocano una catastrofe umana ed ecologica in corso per
generazioni.
4 -
Gli USA perseguirono questi
obiettivi distruttivi e disumani non soltanto attraverso
l'unilateralismo (sanzioni unilaterali, imponendo zone di volo
proibito, bombardando l'Iraq di quando in quando ecc.) ma
principalmente attraverso istituzioni multilaterali, in particolare
il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ho rappresentato il
mio paese alle Nazioni Unite per sette anni (Vice Capo Missione
Diplomatica dal 1994 al 1998 e Capo Missione dal 1999 al 2001).
Durante questo periodo sono stato testimone di come gli Stati Uniti
hanno trasformato il Consiglio di Sicurezza in un timbro di gomma
per Risoluzioni redatte a
Washington e Londra. Offrirò alcuni esempi nella mia spiegazione
verbale.
5 -
I crimini degli USA contro
l'Iraq, in particolare le complete disumane sanzioni economiche e lo
sproporzionato utilizzo della forza contro obiettivi civili
iracheni, hanno portato il mondo intero a contestare ed a
contrastare sempre più la leadership americana. Persino all'interno
degli USA vi fu crescente rifiuto per la politica del paese verso
l'Iraq. In questa occasione, esprimo la gratitudine del popolo
iracheno a
Kathy Kelly. E' stata tra i primi cittadini americani che hanno
alzato la voce denunciando il genocidio perpetrato dal loro paese
contro il popolo iracheno.
6 -
La crescente condanna
internazionale dei crimini USA in Iraq si è attenuata con i tragici
fatti dell'11/9. Il mondo intero ha dimostrato appoggio e simpatia
per il popolo ed il governo americani. Da parte sua e contrariamente
a tutte le aspettative, il governo USA ha sfruttato l'11/9 come uno
stendardo per perseguire la propria politica egemonica. Ha invaso l'Afghanistan
senza un'appropriata autorizzazione delle Nazioni Unite ed ha invaso
l'Iraq in flagrante violazione del diritto internazionale e della
Carta delle Nazioni Unite.
7-
Dal primo giorno della sua
illegale ed arbitraria occupazione dell'Iraq, gli USA hanno seguito
una politica devastatrice violando tutti gli obblighi derivanti dal
Diritto Umanitario Internazionale come potenza d'occupazione. Qui vi
sono alcuni esempi:
*
Sciogliendo l'esercito
iracheno e le forze di sicurezza e permettendo la distruzione ed il
saccheggio di ministeri, basi militari, strutture economiche, musei,
ospedali, università ecc....
*
Costituendo istituzioni
politiche irachene sotto l'occupazione, basati sulla divisione
settaria ed etnica. Questa politica aveva l'intenzione di cambiare
l'identità degli iracheni da una nazionale ad una etnica e settaria.
Dunque, spingere alla violenza settaria e distruggere il tessuto
sociale della società irachena.
*
Adottando, attraverso
l'illegale Assemblea Generale irachena costituita sotto
l'occupazione, una Costituzione che mira a smantellare il paese in
almeno tre entità su basi settarie ed etniche.
*
L'uso eccessivo della forza
contro i civili iracheni. Il rapporto della rivista medica LANCET ha
dichiarato che dall'invasione USA sono stati uccisi 650.000
iracheni. Le truppe USA in Iraq hanno commesso tutti i tipi di
crimini di guerra: tortura, stupro, massacri, distruzione di intere
città
(Fallujah e Tel-Affar per esempio), punizioni collettive della
popolazione ecc....
*
L'esercito USA ha utilizzato
armi proibite contro la popolazione irachena: bombe all'uranio
impoverito, fosforo bianco (l'utilizzo di esso contro obiettivi
civili è equivalente all'uso di armi chimiche), bombe a grappolo
ecc....
8 -
L'occupazione ed i crimini
USA sono stati affrontati da una crescente resistenza militare e
politica del popolo iracheno. Tutte le misure prese dall'occupante
per contenere la Resistenza non hanno avuto successo (uso eccessivo
della forza, trasferimento sulla carta della sovranità agli iracheni
ecc.).
Le cifre seguenti, prese da
dichiarazioni degli americani, dimostrano la sempre maggiore
Resistenza irachena (le cifre reali sono molto più alte):
Nel 2003, il numero degli
attacchi quotidiani contro le truppe USA in Iraq era 13. E' salito a
50 nel 2005, a 70 nel giugno 2006 ed a 180 nell'ottobre 2006 (vedi
pag. 10 del Rapporto
Baker- Hamilton). Queste cifre non includono né gli attacchi che
prendono di mira altre presenze USA o straniere in Iraq, come le
squadre di sicurezza privata o i mercenari, né quelli che prendono
di mira i collaborazionisti iracheni.
9 -
Mentre la resistenza
irachena cresce, l'esercito USA manca i suoi obiettivi di
reclutamento. Pare che le forze armate USA abbiano più successo nel
reclutare per la resistenza irachena che per l'esercito USA. Il
significato di questo fatto è che gli USA oggi non sono in grado di
combattere una singola guerra, non parliamo di vincerla!
10 -
Una originalità, alcuni lo
chiamano un miracolo, della resistenza irachena è la sua capacità di
sconfiggere l'esercito USA senza nessun appoggio esterno. Al
contrario, la Resistenza irachena soffre di isolamento, distorsione
e demonizzazione, comprese le accuse di terrorismo.
11 - Qui vi è una delle storie di eroismo della resistenza irachena:
Una
settimana dopo l'invasione USA, un ambasciatore di un importante
paese a Baghdad mi chiese un incontro urgente. A quell'epoca ero
direttore generale del Dipartimento Organizzazioni Internazionali al
MOFA. Incontrai quell'ambasciatore all'Alrasheed Hotel. Mi trasmise
una richiesta urgente del suo governo di consegnare loro un
elicottero Apache che l'esercito iracheno aveva preso intatto il
giorno prima. Chiesi all'ambasciatore se quell'elicottero fosse
prezioso per il suo paese. Egli replicò che l'elicottero era la
perla dell'arsenale dell'esercito USA ed il suo paese voleva
conoscerne i segreti. Informai il mio ministro Dr. Naji Sabri che
inviò una lettera urgente al Presidente Saddam Hussein appoggiando
la richiesta. Il Presidente Saddam Hussein respinse la richiesta.
Su questa stessa perla,
pochi mesi fa l'esercito USA annunciò che l'Apache non avrebbe più
partecipato più ad importanti combattimenti contro gli insorti,
aggiungendo che l'Apache è vulnerabile agli attacchi degli insorti e
ne hanno abbattuti 58 negli ultimi tre anni.
*
L'aggressione USA all'Iraq è
un'aggressione all'umanità ed ai suoi principi. La solidarietà ed
l'appoggio alla resistenza irachena accelererà il crollo
dell'egemonia degli USA negli affari internazionali, il che aprirà
la strada per un nuovo più giusto ordine mondiale multilaterale.
*
La comunità internazionale
dovrebbe rendere gli USA responsabili dei loro crimini di guerra
senza doppi standard o preferenze. Questo è certamente un obiettivo
di vasta portata ma non è impossibile. Questo forum è un passo
importante per raggiungerlo.
*
Le istituzioni
internazionali devono essere riformate, per renderle immuni da
manipolazioni da parte dei paesi forti in pregiudizio dei loro
nobili obiettivi. Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe assumere il suo
ruolo come strumento per preservare la pace internazionale, non il
contrario. La riforma del Consiglio di Sicurezza non dovrebbe essere
limitata all'aumento dei suoi membri. Riformare le sue procedure ed
il processo di formazione delle decisioni è essenziale. Un Consiglio
di Sicurezza democratico e responsabile è una garanzia contro le
guerre di aggressione.
*
La diffusione della cultura
della pace è un elemento importante per prevenire la guerra. La
gente pacifica può dissuadere il proprio governo dall'iniziare una
guerra di aggressione. Ricordo che l'opposizione del popolo
americano alla guerra in Vietnam è stato un fattore chiave per far
terminare quella guerra. La presente opposizione di molti popoli
all'invasione ed all'occupazione USA dell'Iraq ha portato a
cambiamenti drammatici nelle relazioni internazionali: la caduta del
governo Aznar in Spagna, del governo Berlusconi in Italia, la futura
caduta del PM
Tony Blair, la sconfitta dei repubblicani nelle ultime elezioni
legislative negli USA ecc.,,,
*
Termino con il ricordare il
prezioso appello di S.E.
Tun Dr. Mahathir;
(Per bandire la guerra come
opzione per risolvere le dispute ed i conflitti tra le nazioni e le
comunità dobbiamo vincere la guerra della propaganda).
Grazie
Ambasciatore Dr. Saeed Hasan Almusawi
Ex Capo Missione Diplomatica irachena all'O.N.U.
Kuala Lumpur, 5 febbraio 2007
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