Il rabbino nazista

Khalid Amayreh

06/02/07

 

Poco prima che i soldati israeliani di occupazione assassinassero a sangue freddo due bambini di Gaza, che apparentemente cercavano rottami di ferro da vendere per pochi centesimi per contribuire ad alimentare le loro famiglie impoverite, l'ex rabbino capo di Israele, Mordechai Elyahu, esortava l'esercito israeliano ed il governo ad utilizzare contro i palestinesi l'"alternativa nazista".

Secondo quanto riferito Elyahu ha presentato al governo israeliano una petizione per eseguire una serie di bombardamenti a tappeto dei centri della popolazione palestinese a Gaza, sostenendo che una invasione di terra del punto più popolato del mondo metterebbe in pericolo i soldati israeliani.

"Se non si fermano dopo che ne uccidiamo 100, allora ne dobbiamo uccidere mille", ha detto Shmuel Elyahu, il figlio di Mordechai Elyahu, citando suo padre. "E se non si fermano dopo 1.000, allora dobbiamo ucciderne 10.000. Se ancora non si fermano dobbiamo ucciderne 100.000, anche un milione. Qualunque cosa ci voglia per farli fermare".

Mordechai, considerato uno dei più sagaci saggi talmudici in Israele, ha detto che era proibito rischiare le vite di ebrei per timore di ferire ed uccidere dei civili palestinesi.

Questa non è la prima volta che Elyahu emana un simile oltraggioso editto talmudico. Alcuni anni fa, ha invitato l'esercito di occupazione israeliano a non trattenersi dall'uccidere i bambini palestinesi se ciò significava "salvare vite ebree".

Elyahu frequenta il Merkaz Ha’rav, un Collegio Talmudico a Gerusalemme Ovest, che è in gran parte considerato essere il centro nevralgico teologico ed ideologico del sionismo religioso messianico.

Il Collegio insegna e promuove gli insegnamenti del rabbino Abraham Isaac Kook, il primo rabbino capo della comunità degli ebrei immigrati in Palestina che viene considerato come il padrino ed il mentore religioso e spirituale del movimento colonizzatore, noto come Gush Emunim (il blocco dei fedeli).

Secondo lo scrittore israeliano Yair Sheleg, il rabbino Kook scrisse che "la differenza tra l'anima ebraica e le anime di tutti i non ebrei, non importa quale sia il loro ceto ed il loro livello di comprensione, è più grande e più profonda della differenza tra l'anima umana e l'anima animale". (Mosè ed i Profeti non hanno mai insegnato questa scellerata invenzione che è totalmente incompatibile con le tradizioni abramiche).

Questo discorso totalmente razzista verso i non ebrei rappresenta la tendenza prevalente ed il modus operandi al Merkaz Harav, dove i saggi talmudici come Haim Druckman, Avraham Shapira, Dov Lior ecc. insegnano che i non ebrei sono dei sottouomini e dovrebbero essere ridotti in schiavitù o distrutti.

Gli occidentali, costantemente persuasi dall'incessante propaganda sionista e dalla disinformazione sulla "democrazia" ed il "liberalismo" israeliani potrebbero essere indotti a pensare che simili idee siano marginali, eccentriche o perfino aneddotiche e che vengano abbracciate solamente da un piccolo gruppo di estremisti talmudici.

Ma questo non è affatto il caso. Oggi, questa ideologia di tipo nazista è il "manuale per l'azione" per centinaia di migliaia di ebrei in tutto il mondo, specialmente in Israele, incluso lo stimato mezzo milione di coloni in Cisgiordania ed a Gerusalemme Est che affermano apertamente che i non ebrei che vivono sotto il dominio ebraico dovrebbero essere ridotti in schiavitù, espulsi o annientati.

Alcuni anni fa Haim Yavin, un importante personaggio televisivo in Israele, fece un documentario sui coloni ebrei in Cisgiordania e su come giudicavano i loro vicini arabi.

Il documentario presentava una colona ebrea che raccontò a Yavin che "se noi ebrei cooperiamo, faremo dei palestinesi i nostri schiavi...e Muhammed; farà i caffè per noi due".!!!

I coloni più radicali (stiamo parlando di decine di migliaia di persone, come i seguaci di Baruch Goldstein, il terrorista ebreo che nel 1994 assassinò 29 civili palestinesi mentre pregavano alla moschea di Ibrahim nel centro di Hebron e dei cosiddetti giovani della cima della collina) vanno un passo oltre e ritengono che i palestinesi appartengano ad un solo ed unico posto: i forni.

Lo scorso anno, quando alcuni attivisti israeliani disposti alla pace visitarono Hebron e cercarono di cancellare i graffiti che dicevano "Arabi ai forni" scarabocchiati al di fuori del complesso dei coloni di Abraham Avino, i coloni locali si coalizzarono contro gli attivisti, chiamandoli "Nazisti, amanti degli arabi e puttane" mentre poliziotti simpatizzanti dei coloni e soldati stavano a guardare alquanto passivamente. Una colona particolarmente disgustosa, la moglie di un rabbino, urlava ad una attivista, dicendo: "Con quanti arabi hai dormito oggi"?

Non vi è nessun dubbio che le malvagie idee di supremazia ebraica, come insegnate dai circoli talmudici simili a Mirkaz Harav, stiano avvelenando e perfino nazificando le menti di migliaia di ebrei e giovani ebrei.

Prima in maggio, un recente immigrato ebreo dalla Francia ha ucciso a sangue freddo un tassista arabo di Gerusalemme Est, dopo avere tratto in inganno l'ignara vittima facendosi portare a Netanya.

L'assassino, di nome Julian Sufir, a quanto pare era stato assoggettato a pesanti dosi di indottrinamento religioso in una sinagoga vicino a casa sua, che probabilmente predicava il messaggio che i non ebrei sono sottoumani.

Quando questo Sufir è stato interrogato dalla polizia, così tranquillamente e con indifferenza ha raccontato che "Volevo solamente uccidere un arabo, un arabo qualsiasi. Non vi è nessuna differenza tra uccidere un arabo ed uccidere un animale. Quando lo ho ucciso, credevo di macellare una pecora".!! (v. il mio articolo Hypocrisy with French Flavor- www.thepeoplevoice.org)

In verità, difficilmente si può esagerare il pericolo di questi potenti elementi fascisti in Israele mentre ad un crescente numero di ragazzi ebrei vengono inculcati con lo stesso odio avvelenato e la mentalità fascista che una volta fece il lavaggio del cervello ai giovani tedeschi più di sessanta anni fa. Il resto della storia lo conosciamo.

Questo pericolo è così reale e così tangibile specialmente quando si considera il fatto che capita che decine di migliaia di soldati di occupazione israeliani sono diplomati di scuole talmudiche, note come Yeshevot.

Non vi è bisogno di dire che la maggior parte di queste scuole insegnano che uccidere bambini arabi innocenti è un grande mitzvah e rende un ebreo più vicino a Dio.

Questo fatto poco conosciuto, che alla maggior parte degli occidentali non viene permesso di sapere o perfino di scoprire, spiega perché i soldati ebrei a Gaza e Nablus sparano agli scolari palestinesi dritto alla testa senza nessuno scrupolo o senso di colpa.

Infine, i popoli del mondo, compresi gli ebrei onesti e disposti alla pace, sono invitati ad immaginare a cosa Israele assomiglierebbe ed a cosa assomiglierebbe il mondo se queste forze giudeo-naziste prendessero il potere in Israele ed avessero il controllo delle 300 bombe atomiche di Israele.

Dico "se" perché la società ebraica israeliana si trascina in modo minaccioso verso uno sciovinismo religioso che può essere paragonato alle correnti ideologiche tedesche alla deriva alla metà ed alla fine degli anni '30. Quindi, la presa del potere da parte dei coloni e della fazione pro-coloni in Israele non è una questione di "se" ma piuttosto di "quando" accadrà.

Questa non è una questione di preoccupazione per i soli palestinesi ed arabi e musulmani. Il mondo intero sarebbe di fronte ad un pericolo reale. Anche la Germania sarebbe in pericolo dal momento che i saggi talmudici già dicono che i tedeschi dovrebbero finalmente essere costretti a pagare caramente per l'olocausto.

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© 2007 Khalid Amayreh