
SABATO 17 MAGGIO 2008
Iran-Contra II?
Nuovo accurato esame di una operazione canaglia del Pentagono
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Ovvero, in altre
parole, "da quanto tempo questo va avanti"? Non che l'influenza dell'Iran in Iraq non sia mai stata seriamente discussa sui media - lo è stata, ma per tutte le sbagliate ragioni, che è la base di alcuni sospetti in aumento che ho avuto recentemente su una crescente collusione fra Iran, gli USA ed il loro governo quisling Maliki/Badr. Ma perché le relazioni tra gli USA e l'Iran offuscano ciò che accade in Iraq la narrazione standard viene divisa in due racconti che si escludono a vicenda che sono/sono stati consentito di coesistere come se fossero non collegati. Il primo esempio di questo è che gli iraniani estendono la loro influenza finanziando "gruppi speciali" e rifornendo diverse milizie di armamento moderno e di addestramento, specialmente la milizia JAM di Sadr. Ciò alimenta la generale narrativa strategica USA che l'Iran è in movimento per tutto il M.O. finanziando diverse minacce all'egemonia USA/israeliana. Sul retro del disco vi è il governo dell'Iraq, che è sostenuto dall'Organizzazione Badr - una istituzione co-fondata in Iran dall'IRGC iraniano ed un insolito coordinamento di Baqir al-Hakim e Baqir al Sadr. Dopo l'iniziale invasione USA alla Badr fu permesso (dagli USA) di ritornare in Iraq ed alla fine costituì l'alleanza del partito UIA della coalizione pan-sciita attualmente al potere e prese il controllo del Ministero dell'Interno polizia servizi segreti/squadre della morte (la voce "gruppi speciali") e ha riempito l'ISF regolare. Naturalmente, questa parte della narrazione ha ricevuto circa zero attenzione da parte dei media - una coperta di silenzio sull'"influenza" che l'Iran potrebbe avere confiscato proprio diritto nella dimora del potere nella zona verde. Perché questo? La mia ipotesi sul perché di questo, è che per tutto il tempo vi è stato un tacito "accordo" tra l'Iran e gli USA - che secondo e seguendo tra le righe del suddetto articolo, diventa ogni giorno molto più chiaro da dove questo treno provenga e dove sia diretto. Dimenticate per un minuto che gli USA potevano essere all'oscuro di tutto sugli intimi collegamenti fra il loro governo quisling e gli IRGC/Forza Quds/servizi di intelligence iraniani perché ciò che è stato rivelato di recente, nella guerra iraniana/USA a Sadr, è che gli USA e l'Iran abbiano realmente interessi paralleli e che questi interessi paralleli siano tanto riconosciuti dal negoziatore della Forza Quds iraniana Gen. Brig. Qassem Suleimani, che recentemente si è incontrato con il presidente iracheno Talabani: Talabani, altri più autorevoli funzionari iracheni ed il comandante della Forza Quds iraniana Gen. Brig. Qassem Suleimani, in aprile, dopo scontri con l'Esercito Mahdi di Sadr a Bassora. In quell'incontro, il Generale Suleimani "era profondamente preoccupato" e "ha promesso di smettere di armare gruppi in Iraq e di assicurare che quei gruppi arrestino le attività contro le forze USA", secondo una descrizione data al Monitor da un funzionario USA.
Suleimani ha dato a Talabani anche un "messaggio" per il Gen. USA
David Petraeus. Ha osservato che la sua cartella include Iraq, Gaza
e Libano e che era disposto a "inviare una piccola squadra" per
"discutere qualsiasi questione" con gli americani. L'Iran "è impegnato ad agire più positivamente ed ora aspettiamo le prove di quell'impegno", dice Haidar Abbadi, membro del Parlamento del Partito Dawa di Maliki. Il cessate il fuoco di Sadr City è un "buon segno" che dimostra che gli iraniani " fanno pressione sui militanti là". "Gli iraniani hanno un ruolo diretto nell'Esercito Mahdi", dice Abbadi, "ed il governo iracheno ha deciso che a questo punto non accetterà questo ruolo". Prima di questa visita, a fine marzo, Suleimani intervenne con Sadr per arrestare i combattimenti nella città meridionale di Bassora, fermando le violenze appena un giorno dopo una richiesta personale diretta di Talabani. Ma sono i dettagli di un secondo incontro Talabani-Suleimani giusto pochi giorni dopo, attorno al 4 aprile, tra due uomini che si conoscono l'un l'altro da più di due decenni, che ha catturato l'attenzione degli iracheni e degli USA.
Da parte USA i dubbi corrono in profondità, sebbene Suleimani
abbia elencato intenzioni iraniane e perfino "obiettivi comuni con
gli Stati Uniti" in Iraq che praticamente rispecchiano punti della
politica USA dichiarata, secondo la descrizione dell'incontro.
"Dobbiamo
tutti lavorare assieme
– Iraq, Iran e Stati Uniti – per stabilizzare la situazione", il
presidente iracheno ha riferito che Suleimani gli abbia detto. Ha
dichiarato l'appoggio esplicito dell'Iran al governo Maliki per i
suoi sforzi per smantellare tutte le milizie ed il sostegno
dell'Iran per l'unità dell'Iraq.
Sadr era
ora la maggiore minaccia alla pace in Iraq, ha detto
Suleimani, echeggiando passate valutazioni del Pentagono. "Ora
riconosciamo che i sadristi sono fuori del controllo di chiunque" il
che è uno "sviluppo pericoloso per l'Iraq, per l'Iran e per tutti
gli sciiti", ha rivelato, secondo la descrizione. L'Iran non
potrebbe controllare Sadr neppure in Iran, dove attualmente si trova
il religioso per ricevere educazione religiosa superiore ed il suo
ritorno in Iraq "sarebbe un grande pericolo". Suleimani inoltre, secondo il dirigente, ha detto che l'Iran "non starebbe d'impiccio ai tentativi degli iracheni di negoziare un accordo con gli USA", che ha definito una "cosa buona per l'Iraq", riferendosi ad un accordo sullo status a lungo termine delle truppe americane in Iraq.
In questo articolo ho cancellato tutte le "limitazioni" nel pezzo da parte di entrambe i funzionari USA ed iraniani, nel qual entrambe giocano il prezzo della propaganda necessario ad atteggiare le loro rispettive posizioni. Malgrado il fatto che entrambe le loro rispettive azioni sul terreno rivelino tutte le loro vere intenzioni parallele. Ovvero, in altre parole, "da quanto tempo questo va avanti"?
posted by Uncle $cam |
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