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Su Twitter ho affermato e lo ripeterò di nuovo qui - Non si può
separare la sentenza di morte emessa contro
Tariq Aziz -
un cristiano iracheno ed ex ministro degli esteri sotto
Saddam Hussein
dall'ultimo diluvio di violenza e massacro commesso contro i
cristiani iracheni.
A
Baghdad - la colpa viene data a al Qaeda. Nell'articolo seguente, vedrete da
voi stessi chi è al Qaeda Iraq. I cristiani iracheni a
Baghdad puntano il dito anche su
Jaysh Al-Mahdi
di Muqtada Al-Sadr.
(qui l'articolo)
Nel nord, in particolare a Mosul, vi è un massiccio esodo di
cristiani iracheni, o al di fuori del paese oppure ai confini della
provincia di Ninive. Centinaia di cristiani iracheni hanno chiuso le
loro imprese e vivono in chiese affittate, in condizioni terribili.
Le informazioni che ricevo danno la colpa alle forze irachene
(leali a Maliki e ai partiti sciiti) e alla milizia kurda chiamata i
Peshmerga.
Sotto vi è una email che ho appena ricevuto in relazione al
massacro dei cristiani iracheni a Baghdad. Leggetela fino alla fine.
DIETRO C'ERANO AL MALIKI E L'IRAN
Ibrahim Ebeid , Comitato Iraq Palestina
14 novembre 2010
L'Iraq, noto nella storia come la Culla della civiltà, non
aveva mai conosciuto il terrorismo. La sicurezza, il progresso e il
perseguimento della felicità erano goduti da tutti i suoi cittadini
e residenti finché la Culla della civiltà non è stata invasa e
occupata dai duplici occupanti della strana coppia, gli Stati Uniti
e l'Iran. Il loro intento era di indebolire l'Iraq, lacerarlo a
pezzi e distruggerlo. Non sarebbero stati soddisfatti finché non
avessero sradicato l'identità araba dell'Iraq e rubato la sua
ricchezza come bottino di guerra.
I principali terroristi, Maliki, il suo Partito Dawa, le
Brigate Badr, il Consiglio Islamico Supremo di Hakim e altri sono
stati addestrati e finanziati dall'Iran e installati come
"governanti" nella "Zona Verde" dagli Stati Uniti. Loro e le loro
milizie settarie sono dietro la carneficina che avviene in Iraq su
base giornaliera.
L'attacco alla chiesa della Signora della salvezza è stato
progettato e eseguito da Maliki e dall'Iran. Una fonte attendibile,
Munathamat
Al-Rasd wal Maloomat Al-Wataniah,
un'organizzazione irachena di monitoraggio di
intelligence, ha informato il Comitato Iraq Palestina con le
seguenti informazioni:
Murtaza Kashmiri, un comandante di alto grado dell'Itlaat iraniano ha
pianificato e soprinteso al criminale attacco alla chiesa di Baghdad
con l'approvazione e la benedizione dell'ufficio di Maliki diretto
da
Sadeq Al-Rikabi, uno stretto confidente di Maliki.
Al-Rikabi è un agente di vecchia data dell'Itlaat che è stato
reclutato nel 1986, il suo nome in codice
Abou Jaafar al Iraqi. Ha preso parte con il Partito Dawa all'attentato
esplosivo all'ambasciata irachena a Beirut il 15 dicembre 1981.
Per commettere il crimine sono state reclutate sette persone;
due di loro sapevano del complotto tra Itlaat e Maliki, mentre le
altre sapevano soltanto che avrebbero partecipato a una missione
“jihadi”. Erano tutti dei salafiti, fondamentalisti, vicino a
al Qaeda che opera in Cecenia. Soltanto i capi del gruppo,
Ahmed al-Shishani
e Sibghatullah, hanno combattuto in
Afghanistan e Iraq con al Qaeda, che è finanziata dall'Iran.
I terroristi sono stati istruiti a attaccare una chiesa. Gli è
stato dato il numero di un telefono cellulare da contattare, che
presumibilmente appartiene al Ministero dell'Interno e gli è stato
detto di parlare arabo classico chiedendo il rilascio di prigionieri
in Egitto. Il numero di telefono era quello di
Baghdadia Television,
appartenente a Awn al-Khoshlook.
Per questo accordo,
al-Baghdadia è stata pagata $150.000. Il coordinatore era
Abdul Hameed al-Saleh
che ha ricevuto $30.000 inviati nel suo conto a
Damasco, dove vive con i suoi cugini.
A uno dei terroristi è stato ordinato di farsi saltare in aria
per rendere l'operazione un genuino attacco terroristico. Il resto
dei terroristi dovevano restare tre giorni nella chiesa per condurre
le trattative. Ma l'ordine dell'Itlaat a al Maliki era di eliminare
immediatamente tutti i terroristi, così a nessuno dei terroristi è
stato permesso di uscire vivo.
Io,
Ibrahim Ebeid,
un arabo cristiano, ho vissuto e lavorato a Baghdad per
pochi anni negli anni '70 e ho visitato l'Iraq prima e dopo. Non
sono mai stato testimone e non ho mai subito nessuna discriminazione
di alcun genere o sentito di nessuna uccisione indiscriminata sotto
il
Ba’ath.
Tutte le religioni erano trattate
allo stesso modo.
Saddam Hussein
contribuì a finanziare la costruzione di chiese, come
pure a mantenerle e ripristinarle. I cristiani facevano parte del
tessuto dell'Iraq. Detenevano posti di lavoro elevati; servivano
nelle forze armate; erano piloti, ingegneri, medici e educatori, che
hanno partecipato a costruire l'Iraq fino a che americani e persiani
hanno invaso il paese. Hanno diffuso terrorismo e distruzione. Non
soltanto i cristiani sono sotto attacco, lo sono tutti gli iracheni.
Le bombe cadono sui civili mentre le moschee e altri luoghi di culto
vengono fatti saltare in aria. Il terrore è dappertutto, condotto
dalle milizie e bande del governo settario e dai partiti che gli USA
e l'Iran sostengono.
Obama non è sincero sul porre fine alla guerra in Iraq.
Continua a appoggiare il regime terrorista settario di Maliki e di
altri che sono stati creati dall'Iran. Più di 50.000 truppe USA e
100.000 mercenari stanno ancora terrorizzando il popolo dell'Iraq.
La guerra non è terminata.
Se Obama è preoccupato sullo stato dell'Iraq e vuole che il
popolo iracheno goda di democrazia, sicurezza e prosperità deve
riconoscere che la Resistenza Nazionale Irachena è l'unica entità
che è capace di raggiungere questi obiettivi, non gli agenti nella
Zona Verde.
Ulteriori letture:
Ethnic Cleansing
Driving Christians out of Iraq
Video Iraqi
Christian Refugees continue to arrive in Turkey
4 Christians
killed in Mosul as Exodus continues
Postato da
Layla Anwar
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