An Arab Woman Blues - Reflections in a sealed bottle...

 

17 novembre 2010

Cristiani iracheni - Chi c'è dietro il massacro & l'esodo?

 

Su Twitter ho affermato e lo ripeterò di nuovo qui - Non si può separare la sentenza di morte emessa contro Tariq Aziz - un cristiano iracheno ed ex ministro degli esteri sotto Saddam Hussein dall'ultimo diluvio di violenza e massacro commesso contro i cristiani iracheni.

A Baghdad - la colpa viene data a al Qaeda. Nell'articolo seguente, vedrete da voi stessi chi è al Qaeda Iraq. I cristiani iracheni a Baghdad puntano il dito anche su Jaysh Al-Mahdi di Muqtada Al-Sadr. (qui l'articolo)

Nel nord, in particolare a Mosul, vi è un massiccio esodo di cristiani iracheni, o al di fuori del paese oppure ai confini della provincia di Ninive. Centinaia di cristiani iracheni hanno chiuso le loro imprese e vivono in chiese affittate, in condizioni terribili.

Le informazioni che ricevo danno la colpa alle forze irachene (leali a Maliki e ai partiti sciiti) e alla milizia kurda chiamata i Peshmerga.

Sotto vi è una email che ho appena ricevuto in relazione al massacro dei cristiani iracheni a Baghdad. Leggetela fino alla fine.

DIETRO C'ERANO AL MALIKI E L'IRAN

Ibrahim Ebeid , Comitato Iraq Palestina

14 novembre 2010

L'Iraq, noto nella storia come la Culla della civiltà, non aveva mai conosciuto il terrorismo. La sicurezza, il progresso e il perseguimento della felicità erano goduti da tutti i suoi cittadini e residenti finché la Culla della civiltà non è stata invasa e occupata dai duplici occupanti della strana coppia, gli Stati Uniti e l'Iran. Il loro intento era di indebolire l'Iraq, lacerarlo a pezzi e distruggerlo. Non sarebbero stati soddisfatti finché non avessero sradicato l'identità araba dell'Iraq e rubato la sua ricchezza come bottino di guerra.

I principali terroristi, Maliki, il suo Partito Dawa, le Brigate Badr, il Consiglio Islamico Supremo di Hakim e altri sono stati addestrati e finanziati dall'Iran e installati come "governanti" nella "Zona Verde" dagli Stati Uniti. Loro e le loro milizie settarie sono dietro la carneficina che avviene in Iraq su base giornaliera.

L'attacco alla chiesa della Signora della salvezza è stato progettato e eseguito da Maliki e dall'Iran. Una fonte attendibile, Munathamat Al-Rasd wal Maloomat Al-Wataniah, un'organizzazione irachena di monitoraggio di intelligence, ha informato il Comitato Iraq Palestina con le seguenti informazioni:

Murtaza Kashmiri, un comandante di alto grado dell'Itlaat iraniano ha pianificato e soprinteso al criminale attacco alla chiesa di Baghdad con l'approvazione e la benedizione dell'ufficio di Maliki diretto da Sadeq Al-Rikabi, uno stretto confidente di Maliki.

Al-Rikabi è un agente di vecchia data dell'Itlaat che è stato reclutato nel 1986, il suo nome in codice Abou Jaafar al Iraqi. Ha preso parte con il Partito Dawa all'attentato esplosivo all'ambasciata irachena a Beirut il 15 dicembre 1981.

Per commettere il crimine sono state reclutate sette persone; due di loro sapevano del complotto tra Itlaat e Maliki, mentre le altre sapevano soltanto che avrebbero partecipato a una missione “jihadi”. Erano tutti dei salafiti, fondamentalisti, vicino a al Qaeda che opera in Cecenia. Soltanto i capi del gruppo, Ahmed al-Shishani e Sibghatullah, hanno combattuto in Afghanistan e Iraq con al Qaeda, che è finanziata dall'Iran.

I terroristi sono stati istruiti a attaccare una chiesa. Gli è stato dato il numero di un telefono cellulare da contattare, che presumibilmente appartiene al Ministero dell'Interno e gli è stato detto di parlare arabo classico chiedendo il rilascio di prigionieri in Egitto. Il numero di telefono era quello di Baghdadia Television, appartenente a Awn al-Khoshlook. Per questo accordo, al-Baghdadia è stata pagata $150.000. Il coordinatore era Abdul Hameed al-Saleh  che ha ricevuto $30.000 inviati nel suo conto a Damasco, dove vive con i suoi cugini.

A uno dei terroristi è stato ordinato di farsi saltare in aria per rendere l'operazione un genuino attacco terroristico. Il resto dei terroristi dovevano restare tre giorni nella chiesa per condurre le trattative. Ma l'ordine dell'Itlaat a al Maliki era di eliminare immediatamente tutti i terroristi, così a nessuno dei terroristi è stato permesso di uscire vivo.

Io, Ibrahim Ebeid, un arabo cristiano, ho vissuto e lavorato a Baghdad per pochi anni negli anni '70 e ho visitato l'Iraq prima e dopo. Non sono mai stato testimone e non ho mai subito nessuna discriminazione di alcun genere o sentito di nessuna uccisione indiscriminata sotto il Ba’ath. Tutte le religioni erano trattate allo stesso modo. Saddam Hussein contribuì a finanziare la costruzione di chiese, come pure a mantenerle e ripristinarle. I cristiani facevano parte del tessuto dell'Iraq. Detenevano posti di lavoro elevati; servivano nelle forze armate; erano piloti, ingegneri, medici e educatori, che hanno partecipato a costruire l'Iraq fino a che americani e persiani hanno invaso il paese. Hanno diffuso terrorismo e distruzione. Non soltanto i cristiani sono sotto attacco, lo sono tutti gli iracheni. Le bombe cadono sui civili mentre le moschee e altri luoghi di culto vengono fatti saltare in aria. Il terrore è dappertutto, condotto dalle milizie e bande del governo settario e dai partiti che gli USA e l'Iran sostengono.

Obama non è sincero sul porre fine alla guerra in Iraq. Continua a appoggiare il regime terrorista settario di Maliki e di altri che sono stati creati dall'Iran. Più di 50.000 truppe USA e 100.000 mercenari stanno ancora terrorizzando il popolo dell'Iraq. La guerra non è terminata.

Se Obama è preoccupato sullo stato dell'Iraq e vuole che il popolo iracheno goda di democrazia, sicurezza e prosperità deve riconoscere che la Resistenza Nazionale Irachena è l'unica entità che è capace di raggiungere questi obiettivi, non gli agenti nella Zona Verde.

Ulteriori letture:

Ethnic Cleansing Driving Christians out of Iraq

Video Iraqi Christian Refugees continue to arrive in Turkey

4 Christians killed in Mosul as Exodus continues

Layla Anwar