
Venerdì 18 novembre 2005
Quali leader iraniani lavorano per la CIA?
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Da http://americanfuture.net/?p=829
Forse il
Presidente Ahmadinejad
è realmente un
agente della CIA. Sta facendo tutto quanto può per isolare l’Iran e
minare la sua posizione vis-à-vis con l'IAEA. Bel lavoro, Mahmoud! Da Http://www.volcreole.com/forum/sujet-20731-15.html Postato il: 7 ottobre 2005 La rivoluzione islamica non potrebbe avere avuto luogo se gli USA avessero continuato a sostenere lo Scià. Tale decisione di "non sostegno" fu presa all'epoca del summit della Guadalupa (gennaio 1979) tra Carter e gli altri compari (Giscard d'Estaing e soci). (L’America ha rovesciato lo Shah) ~ Da Baha’i Studies, agosto 1998, Falsafi, Kashani ed il Baha'is di A.W. Samii: http://www.h-net.org/~bahai/notes/vol2/falsafi.htm
L’Ayatollah
Kashani
era considerato essere contro l'influenza straniera in Iran ed a
favore di Mosaddeq.
http://atimes.com/atimes/Middle_East/GI09Ak01.html
Una società
semi-clandestina radicalmente anti-Bahai ed anti-sunnita, chiamata
Hojjatieh,
è riemersa nei corridoi del potere a Tehran. Il gruppo prosperò
durante la rivoluzione del 1979 che ha cacciato lo Scià ed
installato al suo posto un governo islamico, e venne bandita nel
1983 dall’Ayatollah Ruhollah Khomeini, il padre della rivoluzione. posted by aangirfan
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E’ difficile trovare una storia più totalmente stupida dell’idea che gli U.S.A stiano per invadere l’Iran. L’intera rete dei disinformatori rumoreggia su questa da mesi. Già nel gennaio del 2005 Seymour Hersh diede l’iniziale “Oh Dio mio” nel suo articolo 'The Coming Wars'. Quindi Scott Ritter soffiò sulle fiamme in aprile con la sua profezia sul sito di disinfo AlJazeera.com che entro il giugno 2005 gli U.S.A. avrebbero invaso l'Iran. Recentemente, Gary Leupp su Counterpunch.org ci ha raccontato che "I rapporti sulla recente agitazione nella diplomazia Iran-Iraq devono scioccare i neocons". Vi sono davvero delle buoni ragioni perché tutte queste sciocchezze, a parte il fatto che le fonti includono Hersh e Ritter. Primo, tutta questa esagerazione è iniziata proprio quando gli U.S.A. hanno cominciato ad essere maciullati dalla resistenza irachena. Il che difficilmente li metterebbe nella posizione di aprire un nuovo fronte di due volte la grandezza. In realtà, lo scopo a breve termine della psy-op iraniana era mascherare la debolezza militare degli U.S.A. dietro la cortina fumogena di fragore su una nuova invasione. Ma la vera ragione per la quale l'Iran non sarà attaccato è che non è affatto una minaccia. L'Iran è nella squadra! La nostra squadra! Questo recondito fatto viene attentamente camuffato dalla campagna di raggiro in corso, i cui ultimi sviluppi sono: Donald Rumsfeld ha appena avvertito che in Iraq sono state trovate armi dall'Iran e che Tehran "non è stata di nessun aiuto" nel prevenire che attraversassero il confine.
E
George Bush continua a collocare gli U.S.A. come lo sceriffo
mondiale
accogliendo "cautamente" i segnali che l'Iran era pronto a
ricominciare i colloqui sul suo
programma dell'energia nucleare,
dicendo di essere "profondamente sospettoso" delle intenzioni di
Tehran. Perché pensate che non vi sia nessuna agitazione nel sud sciita dell'Iraq dominato da Tehran? Innanzitutto, perché pensate che gli U.S.A. abbiano invaso l'Iraq? Perché sapevano che non vi sarebbe stato nessun problema nel sud. E' per questo che il governo britannico ha ricevuto il facile incarico di occupare la regione, mentre i GI venivano mandati a nord a distruggere i sunniti, che erano il vero obiettivo dell'invasione. Si, vi erano alcune teste calde nel sud, ma niente che l'accortezza combinata di Sistani ed Al-Sadr non potessero cautamente disinnescare con l'aiuto di alcune azioni militari tempestive e convincenti dei loro amici in posti alti. I nostri posti alti. La leadership sciita irachena è stata in tasca sin dall'inizio. Perché gli iraniani sono strumenti U.S.A./britannici/francesi nella regione da tanto, tanto tempo. I britannici ed i francesi sono stati coinvolti nell'intera rivoluzione iraniana sin dall'inizio. Negli anni '70, l'Ayatollah Khomeini non viveva a Parigi per ammirare le belle opere del Louvre.
I
nostri ragazzi hanno guidato l'Iran come guidavano il vecchio Iraq,
per mezzo di burattini controllati dall'intelligence. E' per questo
che è stato così facile organizzare la guerra
Iran-Iraq.
posted by Fintan, BreakForNews.com
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Il presidente iraniano Nessuno -
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Il presidente iraniano Nessuno
- L'uomo che ha bruciato Carter Di tanto in tanto, viene avanti un nuovo leader politico e venite a sapere molto sul mondo politico nascosto afferrando perché lui/lei è andato al potere. Vi è un partito in arrivo a New York, all'O.N.U., dove il nuovo presidente iraniano della linea dura, Mahmoud Ahmadinejad, riceverà il trattamento da tappeto rosso. E perché no! E' soltanto appropriato, per l'uomo che collaborò a bruciare le possibilità elettorali del presidente democratico Jimmy Carter, introducendo così il regno del primo presidente cowboy, sua altezza Ronald Reagan. Dunque, nessuna meraviglia che l'attuale erede detentore del cappello da cowboy di Reagan, George W.B., abbia respinto con indifferenza i brontolii del Dipartimento di Stato per negare il visto al leader iraniano. "Stiamo ancora indagando sulle accuse e/o sul possibile coinvolgimento di questo personaggio nella crisi degli ostaggi", ha detto Bush. Possibile coinvolgimento è proprio elegante per aiutare a consolidare il buonsenso rivoluzionario di Ahmadinejad. Una foto circolata ampiamente sostiene di mostrarlo con un ostaggio U.S.A. Ma non è Ahmadinejad, a meno che non si sia rifatto il naso. Nondimeno, il suo coinvolgimento all'epoca con la politica degli studenti iraniani rivoluzionari è sufficiente ai leader della 'comunità internazionale'per il lancio di questo nuovo cattivone. Il evidente risultato di Ahmadinejad fino ad oggi è che non ha ottenuto nessun evidente risultato. A meno che non considerate l'essere stato installato come sindaco di Tehran da un'alleanza conservatrice, in base ad un insignificante affluenza del 12%. Era un nessuno quando conquistò quel posto, soltanto di recente, nel maggio del 2003. Prossima fermata la presidenza. Questa è stata la prima volta che la competizione presidenziale iraniana si è svolta in due turni di votazioni. Cha è un grande modo per manovrare verso il potere un nessuno che non avrebbe mai potuto guadagnare abbastanza sostegno in una singola votazione per sconfiggere il 'moderato' Rafsanjani, altrimenti favorito per la vittoria.
L''elezione' di
Ahmadinejad in Iran è stata meramente la copertura 'democratica' del
calcolato insediamento di un fantoccio politico di basso livello, ma
leale ed affidabile, come nuovo leader secolare dell'Iran. Installare Ahmadinejad è stata una cosa facile. Le apparentemente democratiche elezioni iraniane erano profondamente compromesse dall'inizio. Tutti i candidati presidenziali devono prima essere approvati dal Consiglio dei Guardiani iraniano. Così, prima che chiunque persino si infastidisse a 'votare', la lista dei candidati presidenziali era stata ridotta da circa 1.000 a soltanto sette concorrenti. Tipi fortunati. Dopo il primo turno di votazioni, i primi risultati parziali davano in vantaggio il riformista Mehdi Karroubi. Ma la dichiarazione finale aveva Rafsanjani che appena fiancheggiava Ahmadinejad. Karroubi protestò che il corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la milizia avevano aiutato ad aggiustare il risultato. Asserì persino che Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo Ayatollah Khamenei, fosse un cospiratore chiave. Ai quotidiani riformisti è stata fermata la pubblicazione per avere diffuso l'argomento. E' ben ora che ci concentriamo sul leader religioso supremo iraniano, l'Ayatollah Khamenei, il cui stile politico fa sembrare come un radicale l'ultimo Papa cattolico. Come è stato confermato da quello che ha fatto Ahmadinejad. Immediatamente dopo avere vinto, Ahmadinejad è divenuto il primo presidente iraniano che ha baciato la mano a Khamenei dopo le elezioni. Il che dimostra chi continua ad essere il vero potere 'Supremo' in Iran: l'Ayatollah Khamenei. Le foto del dopo bacio lo mostrano mentre guida Ahmadinejad per mano come un subalterno. E quindi veniamo alla vera questione: perché il presidente Nessuno è stato diretto nella posizione? La risposta si trova nascosta nelle pianure salate dell'Iran orientale. Assieme all'equipaggiamento lanciato con il fallito tentativo di Jimmy Carter per liberare gli ostaggi americani presi nell'assalto all'ambasciata U.S.A. di Tehran.
Quei
444 'Giorni della marmotta' della
crisi degli ostaggi
hanno condannato il tentativo per la rielezione di Carter. E' stato
un sabotaggio calcolato. E' finita con il rilascio degli ostaggi,
appena pochi minuti dopo l'insediamento di Reagan. Che ha procurato
al nuovo presidente una perfetta ottimale rampa di lancio per il suo
primo mandato. E' nata una stella E' chiaro a chi ha giovato: ai repubblicani reaganiani. E' anche chiaro che le azioni delle Guardie Rivoluzionarie islamiche che hanno preso gli ostaggi erano state prestabilite, su note di copione preparate dagli invisibili autori di questo teatro politico. Se non avete letto la parte I di questo articolo, "La sciocchezza dell'invasione dell'Iran", potreste ancora avere l'impressione che l'Iran è una specie di nemico degli Stati Uniti. Lasciate che la relativa calma nel sud dell'Iraq dominato da Tehran vi dissuada da questa opinione. Dovete anche essere al corrente dell'attuale mutamento al potere a Baghdad, dove il sindaco laico è stato buttato fuori dalla carica sulla punta del fucile dalle brigate Badr, l'ala militare del Consiglio Supremo per la Rivoluzione islamica in Iraq controllata dagli sciiti, appoggiate da Tehran. Le brigate Badr sono la versione irachena delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ed analogamente sono sorte dalla comunità dissidente iraniana con quartier generale a Londra, la capitale dello stesso mondo non molto tempo fa visitato dal leader sciita iracheno Grand Ayatollah Al-Sistani, per 'ragioni sanitarie'. Parigi è un'altra capitale mondiale degna della nostra attenzione, casa dell'Ayatollah Khomeini in esilio. La rivoluzione iraniana è stata diretta dall'inizio da questi mediatori di potere occidentali. La recente custodia iraniana sulla maggior parte dell'Iraq è soltanto una opportunità di concessione conferita agli iraniani dai loro manovratori dell'elite del G8. E così, un altro detentore dell'eredità di Reagan governa gli U.S.A., in equilibrio per beneficiare da una nuova produzione teatrale lanciata con l'elevazione di Ahmadinejad. Un dramma inscenato che già lo dipinge come presidente Qualcuno Terribile. Presidente Nuovo Orco Islamico. In Iran, sul piano nazionale, un nuovo presidente della linea dura è una strategia vincente per limitare i riformatori con i loro sogni di vera democrazia, costruendo pure popolarità con le masse (una volta carne da cannone) dell'Iran, per propagandare un regime fantoccio che balla con una melodia straniera. Strategicamente, un regime dalla linea dura è sempre stato solamente quello che ha ordinato il medico (il gioco di parole è voluto) per contenere non soltanto l'Iran, ma molti altri paesi musulmani. Ed internazionalmente, un nuovo spettro islamico è una opportunità ideale per più intimidazioni diversive e bigotte da parte dei nostri così pii mullah nella comunità internazionale. E non scoppiate a ridere se sentite ancora Sy Hersh o Scott Ritter lanciare allarmi pressanti che gli U.S.A. stanno progettando di invadere l'Iran, quando loro ad altri disinformatori stanno solamente provando a fare del loro meglio per mascherare la calma chiaramente sospetta nel sud dell'Iraq gestito da Tehran.
Infine, non scoppiate a ridere quando ascoltate
Donald
Rumsfeld lamentare che gli iraniani stanno lasciando arrivare armi
alla resistenza irachena oppure George Bush dire che è "molto
sospettoso" delle intenzioni di Tehran, quando innanzitutto quelli
del G8 sono gli unici a dire alla leadership iraniana quali siano
le loro intenzioni. posted by Fintan, BreakForNews.com
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