Mercoledì 24 agosto 2005

L'inizio della guerra Iraq-Iran

 

Qui vi sono ALCUNI estratti dal libro menzionato in precedenza, (vedi il blog del 21 maggio 2005, Il conflitto Iraq-Iran) riguardante il conflitto conflitto Iraq-Iran, pubblicato nel 1981 a Parigi dall'Istituto di Studi e Ricerche...
 

"....L'ostilità manifestata dai dimostranti e dai leader iraniani contro l'Iraq era accompagnata da aggressioni e provocazioni militari che hanno condotto ad uno stato di guerra. Prima di questo degrado della situazione, le forze iraniane avevano commesso 244 violazioni di confine o atti di aggressione contro l'Iraq da aria, mare e terra nel periodo dal 23 febbraio 1979 al 26 luglio 1980. Tra questi atti dovrebbero essere inclusi bombardamenti dei posti di confine iracheni, la cattura di soldati appartenenti ad unità di confine, l'intercettazione di aeroplani civili e le aggressioni contro navi irachene e straniere nello Shatt-al-Arab. Le forze irachene risposero a queste aggressioni cercando di limitarle. Durante questo periodo, l'Iraq inviò 240 note ufficiali all'Ambasciata della Repubblica Iraniana a Baghdad dando un resoconto delle aggressioni, la loro data, la loro forma e le loro conseguenze. Inoltre, l'Iraq inviò note ufficiali alla maggior parte delle organizzazioni regionali ed internazionali: la Lega degli Stati Arabi, l'ONU, il Movimento dei Non-Allineati, l'Organizzazione per l'Unità Africana, la Conferenza delle Nazioni Islamiche ecc. Sebbene queste organizzazioni fossero informate degli eventi che avevano luogo al confine Iraq-Iran, Tehran non prese in considerazione le note di protesta, violando così le leggi e le regole internazionali ed anche le convenzioni concluse tra i due paesi.
 

Alla fine del luglio 1980, furono osservati vicino al confine con l'Iraq movimenti ed i concentramenti di truppe iraniane. L'artiglieria iraniana iniziò a bombardare violentemente i posti di confine iracheni. E' così che il 28 luglio venne attaccato e gravemente danneggiato il posto di confine di al-Chib. Queste scaramucce presto assunsero l'aspetto di una vera guerra. Tehran non esitò a vantarsi: 'Quando l'esercito iraniano marcia verso Baghdad, nessuno sarà in grado di fermarlo. Saremo in grado di decretare la caduta del regime iracheno con un semplice comunicato'.

Per agosto, l'ampiezza e la violenza degli scontri divenne insopportabile per le autorità irachene. Il 6, per esempio, l'Iran tentò di compromettere l'Unione Sovietica chiedendo che fermasse le consegne di armi all'Iraq. Il 27 agosto, Tehran annunciò che i combattimenti erano aumentati di importanza nel settore di Qasr-e-Shirin e si erano estesi a tutti i posti di frontiera della regione. L'esercito iraniano utilizzò per la prima volta missili 'terra-terra'.

 

Il mattino di giovedì 4 settembre, scoppiò un violento combattimento aeronavale dopo il cannoneggiamento di diversi villaggi iracheni....e delle installazioni petrolifere di Naft Khaneh da parte delle forze iraniane. Combattimenti ugualmente violenti continuarono il 5 e 6 settembre. Questi causarono la distruzione degli stabilimenti petroliferi in quella regione ed anche di numerose postazioni militari....Il governo iracheno fu sorpreso dell'intensità di questi combattimenti e tentò di porre fine alle ostilità con mezzi diplomatici. Inviò una nota ufficiale all'Ambasciata iraniana a Baghdad con la quale veniva informata del danno provocato in Iraq dall'artiglieria iraniana. Tuttavia, le forze iraniane proseguirono le loro operazioni.....Il 9 settembre, l'esercito iracheno venne spostato al confine ed in seguito a violenti combattimenti costrinse gli iraniani a ritirarsi dalla regione....Dopo, per mezzo di una nota ufficiale, l'Iraq chiese che l'Iran ritornasse i territori iracheni che stava occupando in violazione degli accordi conclusi tra i due paesi, in particolare del trattato di Algeri del 1975. Quella nota rimase senza risposta. Al contrario, l'Iran moltiplicò i propri atti di aggressione... (Pagg. 106-108)....Per il 21 settembre (1980), le forze irachene avevano finito di liberare tutti i territori assegnati all'Iraq secondo l'accordo di Algeri. Quindi Baghdad propose l'apertura di negoziati con Tehran per trovare una giusta soluzione al conflitto, cioè una che avrebbe tenuto conto degli interessi di entrambe i paesi mentre rispettava gli accordi tra loro conclusi. L'Iran respinse questa offerta ed intensificò le operazioni militari....Gli iraniani cominciarono il bombardamento sistematico di città, fabbriche, scuole ed ospedali iracheni e cannoneggiarono le barche ancorate nello  Shatt-al-Arab. (pag 114).....Il rifiuto iraniano di qualsiasi tentativo per risolvere il conflitto fu manifestato chiaramente dalla dichiarazione di Mohammed Mokri, l'Ambasciatore dell'Iran a Mosca che, durante una conferenza stampa tenuta il 29 settembre, indicò che l'Iran non attribuiva nessuna grande importanza al trattato con la Russia del 1921 e gli articoli 5 e 6 vennero specificamente denunciati dalla Repubblica Islamica. Mokri aggiunse che l'apertura di negoziati con l'Iraq dipendeva da diverse condizioni: la caduta del regime di Saddam Hussein e la sua sostituzione con dei veri rappresentanti del popolo iracheno; l'occupazione iraniana della città irachena di Bassora come garanzia per il pagamento dei risarcimenti di guerra. Dopo avere pagato queste riparazioni, alla popolazione di questa città sarebbe stato chiesto di pronunciarsi votando sulla sua connessione all'Iraq o all'Iran; l'organizzazione di una votazione nel Kurdistan iracheno per l'autonomia o per la sua assegnazione all'Iran (Pagg 130-131).....Vennero fatti ulteriori tentativi da parte de Ministri degli Affari Esteri per convincere l'Iran a negoziare durante la Conferenza dei Paesi Non-Allineati, riunita a New Delhi dal 9 al 13 febbraio 1981, ma, anche questo si dimostrò fallire a causa delle condizioni inaccettabili stabilite da Tehran per l'apertura di tali colloqui. Questo atteggiamento contrasta decisamente con quello dei leader iracheni che durante la stessa conferenza dichiararono che avrebbero ascoltato qualsiasi proposta per una definizione pacifica del conflitto..."(pag. 155).... Vi è molto di più, ma, temporaneamente, devo fermarmi. Questo comincia proprio a darvi il gusto di ciò che è in questione. L'interesse di questo libro è la sua eccellente documentazione (l'appendice è quasi metà del libro, incluse le mappe) ed il suo ambiente e contesto storico, al quale non sono ancora arrivato.
 

karlmarx