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L'America è nella più grave crisi della disoccupazione da - e forse compresa - la Grande Depressione. E tuttavia Obama, come Bush, non ha fatto praticamente nulla per creare altri posti di lavoro. Invece, hanno entrambe dato trilioni alle banche maggiori (che non lo prestano ai piccoli) e li hanno spesi per fare guerre in Afghanistan ed Iraq. Evidentemente Obama sta intensificando - non terminando - le guerre. E questo non è economico. Secondo la Casa Bianca, il costo di dispiegare nuovi soldati in Afghanistan potrebbe essere di $1 milione a soldato. L'economista vincitore del premio Nobel Joseph Stiglitz afferma che la guerra in Iraq costerà $3-5 trilioni di dollari. Come ho rilevato in precedenza, la guerra prolungata incrementa la disoccupazione, contrae l'economia e provoca recessione. Vedi questo, questo e questo. Ma il deficit non importa, giusto? Sbagliato. Ma non avevamo scelta ... Dovevamo combattere quelle guerre Ma - potreste dire - non avevamo scelta, dovevamo combattere quelle guerre a causa dell'11/9. Bene, alti funzionari britannici affermano che gli USA hanno discusso del cambio di regime in Iraq molto tempo prima dell'11/9. Infatti, dichiarano che il cambio di regime è stato sostenuto un mese dopo che Bush è entrato in carica: Il presidente della Commissione congiunta sui servizi segreti britannica nel 2001 lunedì ha raccontato agli investigatori che degli elementi dell'amministrazione Bush spingevano per un cambio di regime in Iraq agli inizi del 2001, mesi prima degli attacchi dell'11/9 e due anni prima che il presidente George W. Bush annunciasse formalmente la guerra in Iraq. Sir Peter Ricketts, ora segretario del Foreign Office, ha dichiarato che i funzionari USA e britannici credevano all'epoca che le misure contro l'Iraq stessero facendo fiasco: "le sanzioni, un incentivo ad abolire le sanzioni se Saddam permetteva di ritornare agli ispettori delle Nazioni Unite e le zone di 'non volo' sul nord ed il sud del paese". Ricketts ha dichiarato anche che i funzionari USA avevano lanciato la prospettiva di un cambio di regime in Iraq, asserendo che all'epoca i britannici non erano d'appoggio all'idea. *** Il capo del dipartimento Medio Oriente del Foreign Office britannico, Sir William Patey, ha raccontato all'inchiesta che il suo ufficio era a conoscenza dei colloqui sul cambio di regime da alcune parte dell'amministrazione Bush poco dopo che era entrata in carica nel 2001. "Nel febbraio del 2001 sapevamo di questi tamburi di guerra da Washington e ne discutemmo all'interno", ha detto Patey. "La nostra politica fu di starne lontani". Precedentemente i britannici hanno rivelato che informazioni e pretesi fatti sul programma di armamenti dell'Iraq sono stati "accomodati intorno" alla politica prestabilita di invadere l'Iraq.
Non sono
soltanto i britannici. Anche l'ex segretario al tesoro Paul O'Neill afferma che Bush progettò la guerra in Iraq prima dell'11/9. Tutti sapevano che le pretese sulle ADM erano false. Per esempio, il democratico numero 2 al Senato, che era nella Commissione servizi segreti del Senato, ha ammesso che la Commissione servizi segreti del Senato sapeva prima che la guerra iniziasse che le dichiarazioni pubbliche di Bush sulle ADM irachene erano false. E se la commissione sapeva, allora anche la Casa Bianca sapeva. La CIA avvertì la Casa Bianca che le affermazioni sulle ambizioni nucleari dell'Iraq (utilizzando documenti contraffati) erano false, e tuttavia la Casa Bianca fece comunque quelle affermazioni. Cheney fu in gran parte responsabile per avere prodotto informazioni false sull'Iraq per giustificare la guerra. Per esempio:
E vedete questo. E potreste aver sentito che la Task Force dell'Energia presieduta da Cheney prima dell'11/9 ha raccolto mappe dei giacimenti petroliferi iracheni e potenziali richiedenti di quel petrolio. Ma probabilmente non sapete che un documento segreto scritto dal Consiglio della Sicurezza Nazionale il 3 febbraio 2001 ordinava al personale dell'NSC di cooperare pienamente con la Task Force dell'Energia poiché considerava la "combinazione" di due apparentemente non collegate aree della politica: "la revisione di politiche operative verso gli stati canaglia", come l'Iraq, e "le azioni riguardanti la cattura di giacimenti petroliferi e del gas nuovi ed esistenti". In altre parole, è difficile accantonare l'esame delle mappe del petrolio iracheno della Task Force dell'Energia di Cheney come un innocuo confronto della politica energetica americana con le riserve di petrolio conosciute perché l'NSC collegava esplicitamente la Task Force, il petrolio ed il cambio di regime. Effettivamente, un ex direttore superiore per gli affari russi, ucraini ed euroasiatici dell'NSC ha affermato: Se questo piccolo gruppo discuteva piani geostrategici per il petrolio, ciò pone la questione della guerra nel contesto dei capitani dell'industria petrolifera che si siedono con Cheney e buttano giù grandi, globali piani. (e vedete questo). Il ruolo di Cheney nel portare gli USA a non necessari scontri militari non è nuovo. Secondo l'ex funzionario dei servizi segreti di alto livello Melvin Goodman, durante l'amministrazione Ford, Cheney ha orchestrato informazioni fasulle per il Congresso per ottenere appoggio a spedizioni clandestine di armi a forze antigovernative in Angola. E negli anni '70 Cheney fu strumentale nel generare informazioni false che esageravano la minaccia sovietica per minare la coesistenza tra gli USA e l'Unione Sovietica, che convenientemente giustificavano le enormi spese della guerra fredda. Vedete anche questo. Questo schema presagiva il ruolo di Cheney nel produrre informazioni fasulle in Iraq durante 30 anni. E Cheney è stato l'individuo che ha diretto tutte le attività dell'antiterrorismo nel 2001 e che ha diretto la risposta USA all'11/9, permettendo casualmente ad aeroplani dirottati di volare dovunque, e forse - come sottinteso dal segretario ai trasporti Norm Minetta - di sbattere contro il Pentagono (confermato qui). Straordinario lavoro, Dick ... A quanto pare il governo ha anche pianificato la guerra in Afghanistan prima dell'11/9 (vedi questo e questo). Ma non dovete neppure pensare a tutti i fatti complessi sopra discussi. E' veramente semplice: quando chiesto di specificare esattamente perché stiamo ancora combattendo in Iraq ed in Afghanistan, Obama non riesce a spiegare sul serio perché siamo ancora lì.
(E' anche
semplice perché i massimi esperti bipartisan affermano che la
guerra in Iraq ha aumentato la minaccia del terrorismo. Vedete
questo,
questo,
questo,
questo,
questo e
questo). Conclusione: Le guerre sono inutili e stanno prosciugando risorse che potrebbero essere utilizzate per ridurre la disoccupazione e soccorrere l'economia. Nota: Questa non è una questione di repubblicani contro democratici. Per esempio, Bill Clinton firmò l'Iraq Liberation Act del 1998, che chiedeva un cambio di regime in Iraq. Ed Obama sta intensificando delle guerre avviate dalle amministrazioni precedenti.
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