Colpi di stato
morbidi e clandestini
L'Istituto Albert
Einstein: la non violenza secondo la CIA
Mercoledì 6 giugno 2007
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La non violenza come tecnica di azione politica può essere utilizzata per qualsiasi cosa. Durante gli anni '80, la NATO attirò l'attenzione sul suo possibile utilizzo per organizzare la resistenza in Europa dopo l'invasione dell'Armata Rossa. Sono 15 anni da quando la CIA ha cominciato ad utilizzarla per rovesciare governi irremovibili senza provocare il risentimento internazionale e la sua facciata ideologica è l'Istituto Albert Einstein del filosofo Gene Sharp. Rèseau Voltaire rivela la sua stupefacente attività, dalla Lituania alla Serbia, al Venezuela ed all'Ucraina. Sconosciuto al pubblico, Gene Sharp ha formulato una teoria sulla non violenza come arma politica. Ha dapprima aiutato la NATO e poi la CIA ad addestrare i leader dei colpi di stato morbidi degli ultimi 15 anni. Dagli anni '50, Gene Sharp ha studiato la teoria della disobbedienza civile di Henry D. Thoreau e Mohandas K. Gandhi. Per questi autori, l'obbedienza e la disobbedienza erano questioni religiose e morali, non questioni politiche. Comunque, predicare aveva conseguenze politiche; quello che poteva essere considerato uno scopo poteva essere percepito come un mezzo. La disobbedienza civile può essere allora considerata come una tecnica d'azione politica, perfino militare. Nel 1983 Sharp creò il Programma sanzioni non violente nel Centro Affari Internazionali dell'Università di Harvard, dove fece alcuni studi di scienze sociali sul possibile uso della disobbedienza civile da parte della popolazione dell'Europa occidentale in caso di un'invasione militare eseguita dalle truppe del Patto di Varsavia. Allo stesso tempo. fondò a Boston l'Istituto Albert Einstein, con il duplice scopo di finanziare le sue ricerche e di applicare i suoi modelli a situazioni specifiche. Nel 1985 pubblicò un libro intitolato "Rendere l'Europa indomabile" [1], la cui seconda edizione includeva la prefazione di George Kennan, il padre della Guerra Fredda. Nel 1987 l'associazione fu finanziata dall'Istituto per la pace USA ed ospitava seminari per istruire i suoi alleati alla difesa basata sulla disobbedienza civile. Il generale Fricaud-Chagnaud, da parte sua, introdusse il suo concetto della "deterrenza civile" alla Fondazione di Studi per la Difesa Nazionale. [2] Il generale Edward B. Atkeson, ben noto direttore della CIA, [3] incorporò l'istituto alla rete di intervento americana stay-behind negli stati alleati. Concentrarsi sulle questioni morali di un'azione aiutava ad evitare tutti i dubbi sulla legittimità di un'azione. Perciò, la non violenza, riconosciuta come buona di natura ed assimilata alla democrazia, offriva un'apparenza adeguata alle azioni segrete antidemocratiche. Nel 1989, quando l'Istituto Albert Einstein divenne ben conosciuto, Gene Sharp iniziò a consigliare i movimenti anticomunisti. Partecipò alla costituzione dell'Alleanza Democratica della Birmania - una coalizione di notabili anticomunisti che si unì rapidamente al governo militare - ed il Partito Democratico Progressista di Taiwan - che sosteneva l'indipendenza dell'isola dalla Cina comunista, qualcosa cui gli USA ufficialmente erano contrari. Unificò anche l'opposizione tibetana sotto il Dalai Lama e tentò di formare un gruppo dissidente all'interno dell'OLP, cosicché i terroristi palestinesi avrebbero fermato il terrorismo [4] (fece gli accordi necessari con il colonnello Reuven Gal, [5] direttore della divisione Azioni Psicologiche delle forze armate israeliane, per addestrarle segretamente all'ambasciata americana a Tel Aviv). Quando la CIA si rese conto di quanto utile potesse essere l'Istituto Albert Einstein, mise in gioco il colonnello Robert Helvey. Esperto in azioni clandestine ed ex preside della Scuola di Addestramento degli attachè militari delle ambasciate, "Bob" portò Gene Sharp in Birmania per educare l'opposizione alla strategia non violenta per criticare la più spietata giunta militare del mondo senza mettere in discussione il sistema. Facendo ciò, Helvey poteva identificare i "buoni" ed i "cattivi" oppositori in un momento critico per Washington: la vera opposizione, guidata dalla sig.ra Suu Kyi, venne etichettata come una minaccia per il regime filoamericano. Il lavoro di «Bob» venne compiuto con facilità. Dal momento che è stato attachè militare a Rangoon dal 1983 al 1985 ed aveva collaborato ad organizzare la dittatura, conosceva tutti. Facendo il doppio gioco, il colonnello Helvey diresse simultaneamente una classica azione di appoggio militare alla resistenza dei Karen: fornendo armi e controllando una guerriglia limitata, Washington in realtà desiderava mantenere sotto pressione la giunta militare. Da quel momento, Sharp è sempre stato presente ovunque gli interessi americani sono messi a rischio. Nel giugno del 1989, lui ed il suo assistente, Bruce Jenkins, andarono a Pechino, due settimane prima dei fatti di Tienanmen. Furono entrambe espulsi dalle autorità cinesi. Nel febbraio del 1990, l'Istituto Albert Einstein ospitò una Conferenza sulle Sanzioni non violente che riunì 185 esperti di 16 paesi sotto i colonnelli Robert Helvey e Reuven Gal. Questa segnò l'inizio di una crociata anticomunista internazionale per coinvolgere i popoli nell'azione non violenta. Il professor Thomas Schelling, [6] ben noto economista e consulente della CIA, entrò a far parte del consiglio amministrativo dell'Istituto il cui bilancio ufficiale era ancora costante sebbene fosse finanziato anche dall'International Republican Institute (IRI), una delle quattro sezioni del National Endowment for Democracy (NED/CIA). [7] Allo stesso tempo, i paesi baltici proclamarono l'indipendenza ma, dopo una prova di resistenza con Mijail Gorbatchov, rinviarono la loro decisione di 2 o tre anni per negoziare le condizioni. Nell'ottobre del 1990, Gene Sharp e la sua squadra andarono in Svezia ed addestrarono diversi politici lituani nell'organizzazione della resistenza popolare contro l'Armata Rossa. Mesi più tardi, nel maggio del 1991, quando scoppiò la crisi e Gorbatchov schierò le sue forze speciali, Gene Sharp era il consigliere del partito separatista Sajudis (Gruppo iniziativa Perestroika) e rimase vicino a Vytautas Landsbergis. Nel giugno del 1992, il ministro della difesa della Lituania indipendente, Audrius Butkevicius, ospitò un simposio per ringraziare il ruolo chiave dell'Istituto Albert Einstein durante il processo di indipendenza dei paesi baltici. Nel 1998, quando gli USA iniziarono il loro riarmo, [8] l'Istituto Albert Einstein divenne parte di una strategia espansionista. Esso fornì ideologia e tecnica a Otpor («Resistenza»), un gruppo di giovani oppositori di Slobodan Milosevic. Simultaneamente, intervenne nella provincia del Kosovo per addestrare l'LDK di Ibrahim Rugova, ma diventò inutilizzabile per Washington durante la guerra del Kosovo. Quindi, Otpor divenne rapidamente una preferenza per rovesciare Milosevic che era molto popolare per avere resistito alla NATO. Il colonnello Helvey addestrò i capi di Otpor con dei seminari ospitati all'hotel Hilton di Budapest. Il denaro non era un problema per rovesciare l'ultimo governo comunista d'Europa. La persona in carica per comandare l'operazione era l'agente Paul B. McCarthy, discretamente sistemato all'hotel Moskva di Belgrado fino alle dimissioni di Milosevic nell'ottobre del 2000. Nel settembre del 2002, Gene Sharp andò all'Aia per addestrare i membri del Consiglio Nazionale Iracheno che si stavano preparando a ritornare in Iraq, assieme all'esercito americano. Nel settembre del 2003, era anche l'Istituto Albert Einstein che consigliava l'opposizione a mettere in discussione i risultati elettorali ed a continuare le dimostrazioni per costringere Eduard Shevardnadze alle dimissioni [9] durante la «rivoluzione» delle rose in Georgia. Quando nell'aprile del 2002 il colpo di stato organizzato dalla CIA contro il Venezuela fallì, il Dipartimento di Stato considerò di nuovo l'Istituto Albert Einstein che consigliò i proprietari di imprese durante l'organizzazione del referendum di revoca contro il presidente Hugo Chávez. Gene Sharp e la sua squadra guidarono i capi del Súmate durante le dimostrazioni dell'agosto 2004. Come fatto precedentemente, l'unica cosa che dovevano fare era mettere in discussione i risultati elettorali e pretendere le dimissioni del presidente. Riuscirono a portare in strada la borghesia ma il governo popolare di Chavez era troppo forte. Tutto sommato, gli osservatori internazionali non avevano altra scelta che riconoscere la vittoria di Hugo Chávez. Gene Sharp fallì in Bielorussia e Zimbabwe perché non potè reclutare ed addestrare nel tempo appropriato il necessario ammontare di dimostranti. Durante la «rivoluzione» arancione del novembre 2004, [10] incontriamo ancora il colonnello Robert Helvey a Kiev. Infine, dobbiamo far notare che l'Istituto Albert Einstein ha cominciato ad addestrare degli agitatori iraniani. Ma perché Albert Einstein? E' un nome che non desta sospetti. Il primo libro di Gene Sharp sui metodi di Gandhi iniziava con una prefazione firmata da Albert Einstein, sebbene il libro fosse stato scritto nel 1960, cinque anni dopo la morte del genio. Perciò, Albert Einstein non scrisse nulla per l'opera di Sharp. Tutto ciò che fece Sharp fu di riprodurre un articolo sulla non violenza scritto dallo scienziato. [1] Making Europe Unconquerable: The Potential of Civilian-based Deterrence and Defense. Taylor & Francis Publishing House, London, 1985. La sua seconda edizione includeva una prefazione di George F. Kennan, Ballinger Publishing House, Massachusetts, 1986. [2] Il generale Georges Fricaud Chagnaud era stato attachè militare all'ambasciata di Francia a Washington e qualche tempo più tardi venne nominato capo della missione militare francese presso la NATO. [3] Il generale Edward B. Atkeson è attualmente un esperto del CSIS e direttore dell'Associazione degli ex ufficiali di intelligence (AFIO). [4] Mubarak Awad, uno degli agenti formati da Sharp, è attualmente (gennaio 2005) responsabole per gli aiuti americani inviati in Indonesia dopo lo tsunami. [5] Oggi il colonnello Reuven Gal è vice capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza di Israele responsabile della forma della società palestinese. [6] Nel marzo 2004, Thomas Schelling è stato uno degli estensori del Copenhagen Consensus. Sponsorizzato dall'Economist, questo documento metteva in discussione il Programma del Millennio dell'ONU ed il Protocollo di Kyoto. Schelling formulò un modello teorico il quale suggeriva che la crescita economica è il modo migliore per combattere il riscaldamento del globo perché, in futuro, dovrebbe garantire lo sviluppo delle tecniche necessarie a risolvere il problema. [7] Thierry Meyssan : «The Networks of “Democratic” Interference», Voltaire (testo in francese), 21 novembre 2004. [8] INel 1998 e nonostante la mancanza di nemici, il Congresso costrinse il presidente Clinton ad attuare una politica di riarmo. [9] Vedi Paul Labarique : «Les dessous du coup d’État en Géorgie», testo in francese, Voltaire, 7 gennaio 2004. [10] Vedi Emilia Nazarenko: «Moscow and Washington confronting each other in Ukraine», Voltaire (Testo in francese), 1° novembre 2004. Questo articolo è stato pubblicato da Rèseau Voltaire precedentemente alla prima parte delle elezioni presidenziali e descrisse l'organizzazione del falso movimento spontaneo delle settimane successive.
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