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Immigrazione: porta per lavoro a basso costo e disunità deliberata

di Gary Brumback / 22 marzo 2017

 

Un mio caro amico avvocato di quasi 60 anni di recente ha pubblicato un commento su Facebook lamentando la nuova, stretta politica dell'immigrazione del presidente Trump, affermando che "l'immigrazione ha reso grande l'America". Mia moglie ed io visiteremo lui e sua moglie non molto tempo dopo che questo saggio viene pubblicato. Esso è, infatti, una lunga risposta al suo lamento, ma qui trascuro ogni elaborazione su cosa inoltre gli dirò, "Jim, ammettilo, l'america non è mai stata grande".

La terra ancora chiamata "America", dopo essere stata dapprima messa in piedi da immigrati volontari migliaia di anni prima, è stata successivamente toccata per la prima volta da un'altra ondata di immigrati volontari, ma assieme a loro arrivarono poi gli immigrati "forzati", schiavi africani. Nota, se non soppressa, dalla maggioranza degli americani oggi è la sventura che questi immigrati involontari soffrirono sotto il giogo serrato e brutale del secondo approdo di immigrati volontari, gli europei bianche assetati di sangue, fanatici religiosi e accaparratori di terra imperialisti che stavano imitando le loro forme di accaparramento, assoggettamento e spargimento di sangue della terra della loro madre patria per tutta l'Europa bianca.
Perché l'elite di potere americana, una volta essa stessa di immigrati, incoraggiò l'immigrazione continua ma la incluse permettendo una classe chiaramente differente di persone? Le due risposte mi sono chiare: rendere l'America una porta per il lavoro a basso costo e per dividere e conquistare coloro senza potere.

Lavoro a basso costo

Cosa poteva essere più a basso costo per dei possessori di schiavi di mani non pagate che lavorano nelle piantagioni e che tendono alle mansioni familiari del lavoro di schiavi? Cosa poteva essere più a basso costo per dei magnati della iniziale America industrializzata di immigrati che lavorano duramente per una miseria in fabbriche  ed impianti ferroviari freddi, angoscianti, rischiosi? E cosa secoli più tardi potrebbe essere più a basso costo degli immigrati illegali, non documentati di oggi che lavorano duramente per una miseria e nessuna indennità nelle fabbriche e nelle fattorie, nelle imprese di ristorazione ed alberghiera e dell'America corporativa e come cameriere per la crosta alta?

Mentre per i datori di lavoro questo è davvero a basso costo, per lo stato i costi sono astronomici per l'assorbimento delle spese annue, multi-miliardarie per sovvenzionare l'istruzione pubblica e fornire una varietà di indennità e servizi del welfare.
Disunità deliberata

Le elite di potere della storia, ampiamente superate di numero da coloro senza potere, hanno presto imparato che la loro migliore difesa contro di loro era di dividerli e conquistarli. Così è fino ad oggi. Gli USA sono poliglotti di culture etnicamente diverse, con le loro intolleranze ed i loro pregiudizio l'uno verso l'altro. Gli "Stati Uniti" non sono mai stati uniti e questo soddisfa perfettamente l'elite di potere. Lo ha progettato in questa maniera ed incoraggia l'immigrazione e la sua risultante divisione è stata una di queste maniere.
Conclusione

Lavorateli fino all'osso, pagateli poco e nel farlo dividete e conquistate mainstream America. E' questa, ed è sempre stata, la via americana della sua elite di potere.

Gary Brumback, PhD è uno psicologo a riposo e membro dia della American Psychological Association che della Association for Psychological Science. E' l'autore di The Devil’s Marriage: Break Up the Corpocracy or Leave Democracy in the Lurch e di America’s Oldest Professions: Warring and Spying. Il suo libro più recente è Corporate Reckoning Ahead. Gary può contattarsi a: democracypower@bellsouth.net.