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L'illusione delle notizie occidentali

14:44 14.12.2015(aggiornato 14:46 14.12.2015)

Finian Cunningham

 

 

I milioni del denaro della pubblicità sono da lungo tempo sospettati di essere un tacito filtro per la cronaca dei media di notizie occidentali. Se le notizie sono in conflitto con gli interessi pubblicitari allora vengono semplicemente abbandonate.

La complicità occidentale nel conflitto in Yemen è uno studio analitico. Aggiungete a questo lo splendore delle stelle di Hollywood Jennifer Aniston e Nicole Kidman. Ciò che abbiamo è l'illustrazione di come la sgradevole realtà delle uccisioni e dei crimini di guerra siano cosmeticamente spazzolate dalla consapevolezza del pubblico.

Prendete tre grandi organizzazioni dei media occidentali — BBC, CNN, France 24. Sono tutte degne di nota per la scarsità di cronaca sul sanguinoso conflitto in Yemen. Ogni dato giorno nel corso dei nove mesi passati, questi canali hanno dato raramente qualche rapporto sulla violenza quotidiana nel paese della penisola araba.

Lo Yemen si dirige verso colloqui di pace  questa settimana a Ginevra, così sui detti canali potrebbero seguire alcuni saltuari rapporti. Ma durante i nove mesi passati quando il paese veniva colpito in un terrificante attacco furioso di potenze straniere, gli stessi canali hanno dato dei servizi giornalistici trascurabili.

Inoltre risulta — non casualmente — che i grandi inserzionisti pubblicitari di questi stessi canali di notizie includono Qatar Airways, Emirates Airlines ed Etihad. Gli ultimi due presentano le celebrità dello schermo Jennifer Aniston e Nicole Kidman, che posano da clienti soddisfatti di queste società possedute da stati del Golfo.

Altri prominenti inserzionisti pubblicitari su BBC, CNN e France 24 sono Turkish Airlines e Business Friendly Bahrain.

Questo complesso di inserzionisti pubblicitari ha, senza dubbio, un'influenza diretta sul perché i tre menzionati canali di notizie occidentali non diano nessuna cronaca significativa dei preoccupanti eventi in Yemen.

Nonostante vi sia molto per cui meriti parlare dello Yemen se il vostro fine era il giornalismo e l'informazione del pubblico.

Il paese più povero della regione araba viene bombardato da una coalizione di stati che comprende USA, Gran Bretagna ed Arabia Saudita, come pure da una manciata di altri regni ricchi di petrolio del Golfo Persico. Gli ultimi includono Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrain.

Migliaia di civili yemeniti — donne e bambini — sono stati uccisi in attacchi aerei da aeroplani di questa coalizione militare straniera, che pretende di essere intervenuta in Yemen per reinstallare un regime capeggiato da un presidente screditato che nel marzo di quest'anno è stato costretto all'esilio da una sollevazione popolare. L'insurrezione è stata guidata dall'esercito nazionale yemenita alleato con i guerriglieri noti come gli Houthi.

Della popolazione di 24 milioni di yemeniti, secondo le Nazioni Unite quasi la metà è in condizioni umanitarie terribili per mancanza di cibo, acqua e medicine. La sofferenza è aggravata dal blocco aereo e marittimo dello Yemen da parte della coalizione militare arabo-occidentale.

A causa del coinvolgimento occidentale nel disastro umanitario che si svolge in Yemen, si potrebbe pensare che i media occidentali diano almeno una certa cronaca. Bene, non se guardate BBC, CNN o France 24.

Inoltre, vi sono dei rapporti affidabili che le forze di terra che combattono contro i ribelli Houthi e l'esercito nazionale yemenita comprendano dei mercenari occidentali — in aggiunta alle truppe di Arabia Saudita, Bahrain e UAE.

Secondo l'organizzazione di notizie Al Manar del Libano, i mercenari stranieri finora uccisi in Yemen includono francesi, britannici ed australiani, come pure colombiani ed altri dall'America Latina. Sono stati arruolati dalla famigerata ditta di sicurezza privata con sede negli USA Blackwater, nota pure come Academi.

Il New York Times ha riferito che i mercenari vengono prima mandati negli Emirati Arabi Uniti per l'addestramento prima dell'invio in Yemen.

Inoltre — e questo da un punto di vista giornalistico è esplosivo — i mercenari che sono mandati in Yemen comprendono pure delle brigate islamiste allineate con la rete terroristica del sedicente Stato Islamico (IS) fuori della Siria. Questo è stato confermato da autorevoli fonti dell'esercito yemenita e da diverse organizzazioni di notizie della regione araba, come Masirah TV dello Yemen ed il giornale Al Akhbar del Libano.

In Siria, il gruppo terroristico dell'IS ed altre brigate jihadiste sono sospettati di essere schierati clandestinamente da una coalizione a guida USA al fine del cambio di regime contro il governo del presidente Bashar al-Assad. La coalizione a guida USA include Gran Bretagna, Francia, Turchia, Arabia Saudita, Qatar e UAE. Il contrabbando illegale di petrolio è un flusso di reddito per finanziare le brigate terroristiche, come hanno rivelato i servizi segreti russi.

Washington ed i suoi alleati affermano che stanno bombardando la Siria per "degradare e sconfiggere" l'IS, con le parole del presidente Barack Obama. Ma, secondo i militari siriani e russi, la coalizione a guida occidentale non è seria nei suoi scopi dichiarati. Effettivamente, al contrario, le prove indicano che il bombardamento guidato dagli USA della Siria è in modo caotico inefficace paragonato alla parallela campagna aerea russa contro i gruppi terroristici.

La conclusione è che l''inefficacia' dell'occidente nello sconfiggere l'IS sia una politica deliberata perché l'IS è in realtà una risorsa clandestina per il cambio di regime in Siria.

Questa conclusione è coerente con come l'IS e gli altri mercenari jihadisti vengono trasferiti fuori della Siria per assumere compiti militari in Yemen in una configurazione che vede Washington e Londra fornire la potenza aerea, assieme ad aeroplani dell'Arabia Saudita e gli altri stati arabi e gli stessi stati arabi che forniscono mercenari addestrati dagli USA sul terreno in aggiunta ai loro eserciti regolari.

Le brigate terroriste dell'IS sono così integrate con la coalizione araba-occidentale che combatte nello Yemen.

Secondo il brigadiere generale Ali Mayhoub, dell'Esercito Arabo Siriano, centinaia di mercenari jihadisti sono stati portati segretamente in aereo fuori dalla Siria in Yemen a bordo di aerei di linea civili che appartengono a Turkish Airlines, Emirates Airlines e Qatar Airways.

I mercenari affiliati all'IS sono stati portati nella città portuale dello Yemen meridionale di Aden alla fine di ottobre, circa tre settimane dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai jet russi di iniziare le loro roventi operazioni antiterrorismo in Siria.

Pare più che una coincidenza che gradi compagnie aeree che appartengono a Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrain siano delle fonti redditizie di entrate pubblicitarie per i tre canali di notizie occidentali BBC, CNN e France 24. Le attrici Jennifer Aniston e Nicole Kidman hanno sul bilancio pubblicitario un'influenza di puntate di molteplici milioni di dollari.

Le compagnie appartengono a dei paesi tutte o in parte statali che sono coinvolte nello sponsorizzare campagne militari in Yemen e Siria. Il più manifesto intervento militare in Yemen ha visto un catalogo di crimini di guerra, incluso il bombardamento di centri civili come ospedali e scuole con bombe a grappolo.

La settimana scorsa Amnesty International ha documentato dei "crimini di guerra" attuati dalla coalizione dei bombardamenti aerei che attacca lo Yemen, comprendente USA, Gran Bretagna, Arabia Saudita ed altri stati arabi del Golfo.

Tuttavia, a malapena queste evidenti violazioni commesse in Yemen dalla coalizione arabo-occidentale e le sue connessioni a gruppi terroristici in Siria sono esaminate dai tre grandi canali di notizie occidentali BBC, CNN e France 24.

Palesemente, la censura è correlata a fonti specifiche di reddito da pubblicità commerciale che ignora l'interesse del pubblico occidentale nel sapere cosa stia realmente accadendo in Yemen e come i suoi governi siano coinvolti in violazioni del diritto internazionale, compreso il terrorismo sponsorizzato dallo stato.

Ironicamente gli stessi canali occidentali non smettono mai di strombazzare ai loro "consumatori' di quanto coraggiosi ed etici siano nel "portarvi le storie". Evidentemente, per quanto riguarda lo Yemen, l'"impegno giornalistico" è determinato non dalla verità e molto di più dal denaro della pubblicità che scorre da paesi complici di crimini di guerra.

Le autodichiarazioni di "indipendenza" e di "integrità" dei media di notizie occidentali sono come gli annunci pubblicitari delle celebrità che li sponsorizzano. Cosmetici ed illusori.

Le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale di Sputnik.