I media indipendenti ed investigativi

minacciati da bombe e virus

jouna

26 novembre 2005

 

I media corporativi stanno affondando sempre di più nelle loro menzogne chimiche e nel falso giornalismo sull'origine del terrorismo.

Per menzionare pochi esempi, la BBC News si sta guadagnando una reputazione per il suo "cambiare" titoli ad un tale grado che è già nota come "la BBC Nows" (per una eccellente copertura sul giornalismo della BBC, v. http://www.thecatsdream.com/blog/ ).

Persino più celebre è il New York Times (chiamato anche il “New York Slimes”) per la sua ex dipendente Judy Miller, ma non si dovrebbe comunque screditare la sua cronaca di Fallujah: Hidden massacre (per questo ed il coinvolgimento su Fallujah della BBC Nows v. http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/69499).

Se siete perplessi, date uno sguardo all'articolo ‘Woodward's definition of "journalism"? Reporting Bush administration falsehoods as "their point of view"’ in http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71125. Oppure l'articolo ‘The Jordan river of lies (added)’, in http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/70096).

Per essere brevi, la risposta alla domanda posta dall'articolo ‘Was US press in "coma" during drive to war with Iraq?’ http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71016 pare essere negativa: non lo era. Era tutta per essa.

Sta già diventando ovvio che le citate agenzie (ed altre simili) non sono certamente agenzie di notizie ed la questione pare essere modificata a se non dovrebbero piuttosto essere definite agenzie di ‘intelligence’ o di ‘propaganda’, o di entrambe?

Nel frattempo i media indipendenti ed investigativi sono minacciati da attacchi continuamente crescenti ed estesi.

Tutti noi siamo ben consapevoli di al-Jazeera sotto bombardamenti e cospirazioni, dunque citerò solamente alcuni titoli (con i collegamenti agli articoli):
1. ‘Bush plotted to bomb al-Jazeera: Daily Mirror’,
http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/70959.
2. ‘Al-Jazeera seeks answers over 'bombing' memo’,
http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71107.
3. Press Freedom or Freedom to Bomb the Press?
http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71299.
4. Al-Jazeera seeks 'US bomb' talks in UK,
http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71360.
5. ‘Legal gag on Bush-Blair war row (updated)’,
http://
www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71048
.

D'altra parte, gli atteggiamenti dei giornalisti che parteggiano per i bersagli sono qui accuratamente esposto da Boris Johnson: ‘I'll go to jail to print the truth about Bush and al-Jazeera’, http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71149. Qualunque sia la questione, l'atteggiamento è straordinariamente simile in tutto il mondo.

L'ultima fase degli attacchi ora è stata annunciata da due importanti siti internet indipendenti, uruknet.info (con il mirror uruknet.com), con 'difficoltà' eccezionalmente simili allo stesso tempo.

Ieri uruknet.info ha avvisato:

"Qualcuno ha riferito che vi sono delle e-mail che apparentemente arrivano da uruknet.info che contengono un virus. Abbiamo verificato che non provengono da noi. Noi non scriviamo e-mail a nessuno se non esplicitamente richiesto (opt-in)”.

Oggi un simile annuncio viene dato da www.whatreallyhappened.com :

VIRUS ALERT
"Se intenzionalmente o semplicemente perché questo è un sito popolare ed il nostro indirizzo è su molti computer, l'attuale flusso di vermi e virus dai quali viene sommersa internet è il risultato di false email che contengono virus che appaiono provenire da questo sito. Come promemoria, whatreallyhappened.com non fa mass mailing di nessun tipo. Non teniamo una mailing list. Se ricevete una email da questo sito con un allegato, NON APRITE L'ALLEGATO ed eliminate immediatamente l'email".

Il proposito di questi attacchi è seminare sospetti tra i siti ed i loro utenti, e, se possibile, tagliare la comunicazione tra loro, un tentativo non inconsueto neppure per il sito iraq-war.ru (v. per es. la discussione di cui all'articolo http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/70982 ).

Secondo un articolo di John Pilger, ‘A News Revolution Has Begun’ http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/71310. Affrontiamone le conseguenze: è il momento di togliere la polvere dagli slogan della Rivoluzione Francese: "Le rivoluzioni non si fanno con l'acqua di rose".

Sebbene sia incerto ciò che realmente accadrà, l'esito finale della guerra dei media è già stabilito. Ciò a causa delle intrinseche e necessarie proprietà dei media indipendenti ed investigativi: l'indipendenza assieme all'investigazione possono portare solamente ad una conclusione:

Noi dobbiamo sapere.

Noi sapremo.