Nell'America fascista

i reati del pensiero sono perseguibili


di Bev Conover

11 giugno 2006

 

Imbarcatevi in certi tipi di discorso e potete venire arrestati per reati del pensiero.

Sia che vengano raccolti in un magazzino di Miami oppure in una chatroom su Internet, se maschi, specialmente quelli di carnagione scura, impegnati in grandi discorsi sul fare cose malvagie, persino se non hanno ne i mezzi ne la perizia per eseguirle, hanno l'opportunità di venire arrestati ed accusati da parte delle autorità USA di essere dei terroristi.

D'altra parte, se un marito od un fidanzato estraniato minacciano di uccidere la moglie o la fidanzata, la polizia afferma di non potere fare nulla finché non agisca, il che spesso significa che la donna finisce picchiata brutalmente oppure morta. Nel frattempo, l'unica risorsa che ha la donna è di chiedere una ingiunzione che, il più delle volte, si rivela essere senza scopo.

Ciò significa che la vita di una donna ha meno valore di gruppi di uomini che si solleticano con discorsi su fare saltare in aria le Sears Tower di Chicago o lo Holland Tunnel che collega New York ed il New Jersey?

Oh, dicono i bushisti, non vediamo l'ora di scoprire se questi tipi attueranno i loro complotti e non importa se mandiamo degli infiltrati ad incoraggiare le loro fantasticherie.

"Per intervenire non aspettiamo che qualcuno abbia acceso la miccia", ha detto il segretario della [In]Sicurezza Interna Michael Chertoff citato dal New York Times ad una conferenza stampa lo scorso venerdì sul "complotto di New York".

Naturalmente, non li chiamano arresti per "reati del pensiero". Li chiamano "azioni preventive". E mentre vengono considerati come una penna sul berretto della finta "guerra al terrore" di George W. se quelli arrestati vengono condannati per qualcosa -- e numerosi dei 261 arrestati ed accusati "preventivamente" sono stati "persuasi" ad afferrare patteggiamenti per alcune accuse minori, che ancora fa in modo che rimanga l'etichetta di "terrorista" -- le condanne non sono così importanti.

Perché il Rep. Peter King (R-NY), presidente della Commissione [In]Sicurezza Interna della Camera ha detto all'Associated Press (AP), "Si può finire con non vincere la causa in tribunale, ma si è tolto dalla strada un delinquente".

Un delinquente? Una persona che non ha fatto niente altro che spararla grossa?

La AP ha riferito che "Le forze di polizia, hanno detto, adesso sono disposte ad agire rapidamente contro i simpatizzanti di al Qaeda, persino se questo significa acciuffare aspiranti terroristi i cui complotti possano essere soltanto delle fantasticherie".

Ah si, "i simpatizzanti di al CIAeda". Ora vi è abbastanza per dare i brividi ad ogni gagliardo americano.

Se degli uomini dalla carnagione scura possono essere arrestati per delle fantasticherie, che dire di quella bionda macilenta che rimarrà senza nome per privarla di altra pubblicità, che è stata ripetutamente chiamata per la morte di persone ed è persino andata così lontano da dire che è stata una vergogna che Timothy McVeigh non abbia fatto saltare in aria il New York Times Building? Hmm? Che dire dei non così bravi reverendi Falwell e Robertson, che hanno incitato ad ogni sorta di follia e violenza? Roberston ha persino chiesto l'assassinio del presidente venezuelano Hugo Chavez. E la lista continua . . . Che dire di loro, huh? Sono delle "fantasticherie" sanzionate?

Oh, gli avvocati hanno l'audacia di mettere in discussione l'arresto della gente per reati del pensiero.

L'avvocato difensore di New York Martin R. Stolar ha raccontato al Times che "Parlare senza alcun tipo di azione non significa niente. Si iniziano a criminalizzare persone che sono veramente dei criminali".

Caspita, non mi imbrogliate? Da anni criminalizziamo la gente per delle insensatezze. Ricordate di quando potevano confiscare la vostra proprietà se un passeggero faceva cadere nella vostra auto un seme di marijuana? E quando non li arrestavamo per quello, arrestavamo il denaro contante che portavano se la polizia pensava che l'ammontare fosse troppo (dovevano progettare di spenderlo per qualcosa non buono, vero?).

Il Congresso ha persino approvato una legge che fa diventare un crimine minacciare il presidente (tempo addietro quando ne avevamo uno). Come la persona media potesse camminare giusto fino ad un presidente. Ma spararle grosse in pubblico su come vi piacerebbe fare dei danni corporei all'occupante dell'Ufficio Ovale ed alcuni onesti cittadini telefoneranno al Servizio Segreto che arriverà e vi porterà via.

Il professore di diritto dell'Università di Richmond (Va.) Carl W. Tobias si chiede se vi sia la politica come fattore nell'arresto di sognatori con accuse di terrorismo.

Ha detto Tobias al Times: "Vi è un qualche tipo di pubbliche relazioni ottenute facendo sentire da una parte gli americani preoccupati che le  Sears Tower a Chicago o qualche tunnel a Manhattan siano dei bersagli ma dall'altra parte facendoli sentire consolati che a capo ci sia il governo".

Questo si chiama giocare la carta della paura, professore. E' una grande tattica diversiva. Il primo segretario della [In]Sicurezza Interna, Tom Ridge, è stato molto bravo in questo con i suoi allarmi "terroristici" in codice colorato, che alzava ed abbassava in coincidenza con i problemi di Bush in un dato momento.

Invece di perdere tempo in sciocchezze con gli allarmi in codice colorato, Chertoff al sodo: arrestando un gruppo di sognatori ciarlieri ai quali sarebbe piaciuto farci del male, ma mancavano del denaro, degli strumenti e della capacità di farlo. Ma serve così bene gli scopi del patriottismo sciovinista, la moltitudine del "Dio benedica l'America" e tiene il resto degli ignari sotto controllo così non notano come gli arresti di "aspiranti terroristi" coincidano con le cifre dei sondaggi su Bush.

Affrontate la situazione gente, ha ragione Larry Pinkney. Il fascismo è una realtà americana. Oggi, sono principalmente uomini di carnagione scura che vengono arrestati per reati del pensiero. Domani, potreste essere voi.

Ricordate che l'ex segretario stampa della Casa Bianca Ari Fleischer avvertì che gli americani "devono stare attenti a ciò che dicono, stare attenti a quello che fanno".