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La richiesta da parte del procuratore capo
Luis Moreno-Ocampo
che siano emessi dei mandati di cattura per crimini di guerra contro
il colonnello Muammar Gheddafi, suo figlio
Saif al-Islam
ed il capo dei servizi segreti libici
Abdullah al-Senussi,
conferma solamente il ruolo della Corte Penale Internazionale come
uno strumento delle potenze imperialiste.
Infatti, i mandati sono emessi per conto di Stati Uniti, Gran
Bretagna e Francia—i
principali architetti del bombardamento della Libia in corso.
Moreno-Ocampo
ha raccolto le sue prove
contro i tre accusati allo scopo di impedire qualsiasi possibilità
di una fine negoziata della guerra e per isolare ulteriormente
Gheddafi
ed aprire la strada per il cambiamento di regime.
Da parte di
Washington, Londra e
Parigi, ora non vi è appena nessun tentativo per oscurare questo
obiettivo rinviando alla Risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite, che pretende cinicamente che l'intervento è
basato su una responsabilità di proteggere la vita dei civili.
Nonostante la foglia di fico legale di una risoluzione ONU, la
guerra libica ha raggiunto rapidamente
nuove vette di illegalità e criminosità.
Il Tribunale di Norimberga ha stabilito che pianificare e
sferrare una guerra di aggressione è il crimine di guerra primario e
originale, dal quale derivano inesorabilmente tutti gli altri
crimini contro l'umanità. Secondo questo standard, il presidente
Barack Obama,il
primo ministro
David Cameron
ed il presidente
Nicolas Sarkozy sono colpevoli di crimini
maggiori di qualsiasi crimine che possa avere commesso Gheddafi.
Inoltre, la condotta di questa esercitazione neocoloniale ha
confermato la tesi di
Norimberga, con gli USA e la NATO che effettuano sfacciatamente
una politica di assassinio contro Gheddafi, i suoi familiari ed
i suoi aiutanti. Questo è combinato con gli attacchi in aumento
contro bersagli civili a Tripoli. L'accusa del procuratore della ICC
che Gheddafi ha "ordinato personalmente degli attacchi contro civili
libici disarmati" potrebbe essere fatta esattamente contro
Obama, Cameron
e Sarkozy.
L'inchiesta di
Moreno-Ocampo
è stata annunciata il 3 marzo, citando la Risoluzione 1970 del
Consiglio di Sicurezza dell'ONU, approvata il 15 febbraio, che da
alla ICC giurisdizione sulla situazione in Libia.
Il 5 maggio
Moreno-Ocampo
ha prima annunciato che stava cercando tre mandati di cattura per
crimini contro l'umanità in Libia, senza nominare i voluti bersagli.
Ciò era mirato a rendere vuoti i tentativi dell'Unione Africana di
negoziare un cessate il fuoco, mentre incoraggiava le defezioni
all'interno del regime libico che avrebbero facilitato
l'installazione del Consiglio Nazionale Transitorio (TNC) come
governo mandatario, includendo ex funzionari di Gheddafi.
Calcolato per coincidere con una riunione a Roma del Gruppo di
Contatto sulla Libia, alla quale è stato concordato di incanalare
vaste somme di denaro al TNC con base a Bengasi, l'annuncio dell'ICC
del 5 maggio ha seguito un attacco aereo NATO su una residenza di
famiglia di Gheddafi. Inteso ad eliminare Gheddafi, ha ucciso uno
dei suoi figli e tre dei suoi nipoti.
L'ultimo annuncio di
Moreno-Ocampo
è stato reso sotto circostanze simili. Il giorno prima di essere
fatto, il primo ministro libico
al-Baghdadi Ali
al-Mahmoudi ha
raccontato all'inviato speciale dell'ONU
Abdul Ilah al-Khatib
che Tripoli voleva "un cessate il fuoco immediato che coincida con
l'arresto del bombardamento NATO".
Il giorno dell'annuncio, il ministro degli esteri
Franco Frattini
ha dichiarato che l'Italia stava negoziando la formazione di un
possibile "governo di riconciliazione nazionale" e l'uscita di
Gheddafi dalla Libia.
Ancora una volta, queste iniziative sono state rese
efficacemente nulle. Piuttosto che permettere che Gheddafi implori
la pace, la NATO ha aumentato gli attacchi aerei su Tripoli. Questo
è stato accompagnato da richieste stridenti dalla Gran Bretagna di
una campagna di bombardamento ancora più micidiale, comprese palesi
richieste che Gheddafi venga eliminato.
Il generale
Sir David
Richards,
capo di stato maggiore della
difesa, ha affermato di volere una "azione militare più intensa". Ha
chiesto dei cambiamenti nelle regole d'ingaggio per incrementare "la
gamma dei bersagli che possiamo colpire" così da includere
infrastrutture statiche e quindi "dimostrare a Gheddafi che la
partita è finita e che deve andarsene".
"Non stiamo ponendo a bersaglio direttamente Gheddafi, ma se è
avvenuto che si trovava nel centro comando e controllo che è stato
colpito dalla NATO ed è stato ucciso, allora questo è dentro le
regole", ha affermato. Ha aggiunto che il primo ministro
David Cameron
era "sulla stessa pagina".
Domenica il segretario degli esteri britannico
William Hague
si è rifiutato esplicitamente di escludere di utilizzare droni
americani telecomandati per assassinare Gheddafi. "Chi e che cosa
sia un bersaglio legittimo dipende dal loro comportamento", ha
dichiarato.
Lo scopo politico di cercare mandati d'arresto contro Gheddafi
come pure l'ultimatum di Richards è così evidente che il britannico
Guardian
si è sentito obbligato a
scrivere in un editoriale:
"Insistere che Gheddafi deve andarsene in un nuovo ordine
democratico è una cosa. Ma insistere che deve andarsene come
precondizione per qualsiasi negoziato è rendere quasi impossibile un
cessate il fuoco. Insistere che lasci il paese e subisca un processo
alla ICC è assicurarsi che andrà giù combattendo. Questo lascia
soltanto un'opzione militare e con essa la prospettiva di molte,
molte più vittime civili".
Il
Guardian
sostiene che questa sia la
prova che la strategia della NATO è "confusa". Non è niente del
genere. Lo stesso modus operandi di scagliare
accuse di crimini di guerra per legittimare una guerra imperialista
è stato impiegato durante la guerra aerea della NATO contro la
Jugoslavia nel 1999, quando il presidente serbo
Slobodan
Milosevic fu accusato
di crimini contro l'umanità da un altro tribunale sponsorizzato
dall'ONU, il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia
(ICTY).
Il processo a
Milosevic
iniziò nel 2001, un anno dopo
che era stato deposto. Nei cinque anni che durò, l'autodifesa di
Milosevic
si dimostrò fortemente
imbarazzante per le potenze occidentali. I
procedimenti vennero interrotti per la sua morte dovuta ad un
attacco di cuore.
Le dichiarazioni di
Richards
e compagni e le azioni già intraprese dalla NATO indicano che per
Gheddafi non sia davvero progettato nessuna messa in scena simile.
Il mandato di cattura che si persegue ha il carattere di una
sentenza di morte da essere distribuita nel teatro di guerra.
Il ruolo della ICC nella guerra libica è coerente con il suo
record precedente di servizio all'imperialismo. Quando fu istituita
nel luglio del 2002, venne sostenuta come la riforma più
significativa del diritto internazionale dalla II Guerra Mondiale,
che creava un ente internazionale per perseguire i singoli accusati
di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini
di aggressione, Da allora ha ampiamente dimostrato che le sue
operazioni sono subordinate agli interessi delle potenze
imperialiste che dominano l'ONU.
Gli USA si erano rifiutati di riconoscere l'autorità della ICC,
come hanno fatto—o
formalmente oppure in pratica—Russia,
Cina, Israele e dozzine di altri paesi.
Washington respinge
qualsiasi responsabilità verso gli enti internazionali quando
si tratta della ricerca aggressiva e violenta dei suoi interessi
globali. Tuttavia, come con l'inchiesta di Gheddafi,
Washington, grazie alla
sua posizione nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, può assegnare dei
crimini presunti ad un tribunale che non riconosce.
Tutte e sei le situazioni nelle quali sono state effettivamente
avviate delle inchieste sono in Africa. Nel caso del conflitto del
Sudan-Darfur
e della Libia, è stato il
Consiglio di Sicurezza
dell'ONU che ha istigato dei casi collegati agli
imperativi di politica estera degli USA e delle potenze europee. Nel
complesso, le inchieste intraprese dalla corte hanno coinciso con
una rinnovata spinta da parte degli USA e delle potenze europee per
il controllo dei mercati africani, delle materie prime ed un
vantaggio geo-militare.
Non è possibile esporre dettagliatamente tutti i mostruosi
crimini delle potenze imperialiste perpetrati da quando è stata
istituita la ICC. Comunque, il peggiore di questi crimini è stata
l'invasione dell'Iraq del 2003. Nel 2006,
Moreno-Ocampo
ha pubblicato una lettera che ammetteva che aveva ricevuto 240
comunicazioni riguardanti l'invasione dell'Iraq.
L'uomo che ora incita al procedimento giudiziario contro
Gheddafi in risposta ha asserito che la decisione sulla legalità
dell'invasione ed ogni possibile crimine di aggressione non potrebbe
cadere sotto l'autorità del tribunale fino a che non veniva adottata
una clausola da parte dei paesi che sostengono la ICC che definisca
il crimine e stabilisca se abbia giurisdizione. Sui crimini contro i
civili,
Moreno-Ocampo
ha affermato che le informazioni disponibili "non indicavano
attacchi intenzionali su una popolazione civile" oppure "attacco
eccessivo".
Questo in un momento in cui fonti credibili stimavano più di
650.000 morti iracheni come risultato della guerra e
dell'occupazione a guida USA ed anche dopo tali palesi crimini di
guerra come
Abu Ghraib e la distruzione di Fallujah.
Chris Marsden
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