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La Corte Penale Internazionale e Gheddafi

18 maggio 2011 

 

La richiesta da parte del procuratore capo Luis Moreno-Ocampo che siano emessi dei mandati di cattura per crimini di guerra contro il colonnello Muammar Gheddafi, suo figlio Saif al-Islam ed il capo dei servizi segreti libici Abdullah al-Senussi, conferma solamente il ruolo della Corte Penale Internazionale come uno strumento delle potenze imperialiste.

Infatti, i mandati sono emessi per conto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Franciai principali architetti del bombardamento della Libia in corso. Moreno-Ocampo ha raccolto le sue prove contro i tre accusati allo scopo di impedire qualsiasi possibilità di una fine negoziata della guerra e per isolare ulteriormente Gheddafi ed aprire la strada per il cambiamento di regime.

Da parte di Washington, Londra e Parigi, ora non vi è appena nessun tentativo per oscurare questo obiettivo rinviando alla Risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che pretende cinicamente che l'intervento è basato su una responsabilità di proteggere la vita dei civili. Nonostante la foglia di fico legale di una risoluzione ONU, la guerra libica ha raggiunto rapidamente nuove vette di illegalità e criminosità.

Il Tribunale di Norimberga ha stabilito che pianificare e sferrare una guerra di aggressione è il crimine di guerra primario e originale, dal quale derivano inesorabilmente tutti gli altri crimini contro l'umanità. Secondo questo standard, il presidente Barack Obama,il primo ministro David Cameron ed il presidente Nicolas Sarkozy sono colpevoli di crimini maggiori di qualsiasi crimine che possa avere commesso Gheddafi.

Inoltre, la condotta di questa esercitazione neocoloniale ha confermato la tesi di Norimberga, con gli USA e la NATO che effettuano sfacciatamente una politica di assassinio contro Gheddafi, i suoi familiari ed i suoi aiutanti. Questo è combinato con gli attacchi in aumento contro bersagli civili a Tripoli. L'accusa del procuratore della ICC che Gheddafi ha "ordinato personalmente degli attacchi contro civili libici disarmati" potrebbe essere fatta esattamente contro Obama, Cameron e Sarkozy.

L'inchiesta di Moreno-Ocampo è stata annunciata il 3 marzo, citando la Risoluzione 1970 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, approvata il 15 febbraio, che da alla ICC giurisdizione sulla situazione in Libia.

Il 5 maggio Moreno-Ocampo ha prima annunciato che stava cercando tre mandati di cattura per crimini contro l'umanità in Libia, senza nominare i voluti bersagli. Ciò era mirato a rendere vuoti i tentativi dell'Unione Africana di negoziare un cessate il fuoco, mentre incoraggiava le defezioni all'interno del regime libico che avrebbero facilitato l'installazione del Consiglio Nazionale Transitorio (TNC) come governo mandatario, includendo ex funzionari di Gheddafi.

Calcolato per coincidere con una riunione a Roma del Gruppo di Contatto sulla Libia, alla quale è stato concordato di incanalare vaste somme di denaro al TNC con base a Bengasi, l'annuncio dell'ICC del 5 maggio ha seguito un attacco aereo NATO su una residenza di famiglia di Gheddafi. Inteso ad eliminare Gheddafi, ha ucciso uno dei suoi figli e tre dei suoi nipoti.

L'ultimo annuncio di Moreno-Ocampo è stato reso sotto circostanze simili. Il giorno prima di essere fatto, il primo ministro libico al-Baghdadi Ali al-Mahmoudi ha raccontato all'inviato speciale dell'ONU Abdul Ilah al-Khatib che Tripoli voleva "un cessate il fuoco immediato che coincida con l'arresto del bombardamento NATO".

Il giorno dell'annuncio, il ministro degli esteri Franco Frattini ha dichiarato che l'Italia stava negoziando la formazione di un possibile "governo di riconciliazione nazionale" e l'uscita di Gheddafi dalla Libia.

Ancora una volta, queste iniziative sono state rese efficacemente nulle. Piuttosto che permettere che Gheddafi implori la pace, la NATO ha aumentato gli attacchi aerei su Tripoli. Questo è stato accompagnato da richieste stridenti dalla Gran Bretagna di una campagna di bombardamento ancora più micidiale, comprese palesi richieste che Gheddafi venga eliminato.

Il generale Sir David Richards, capo di stato maggiore della difesa, ha affermato di volere una "azione militare più intensa". Ha chiesto dei cambiamenti nelle regole d'ingaggio per incrementare "la gamma dei bersagli che possiamo colpire" così da includere infrastrutture statiche e quindi "dimostrare a Gheddafi che la partita è finita e che deve andarsene".

"Non stiamo ponendo a bersaglio direttamente Gheddafi, ma se è avvenuto che si trovava nel centro comando e controllo che è stato colpito dalla NATO ed è stato ucciso, allora questo è dentro le regole", ha affermato. Ha aggiunto che il primo ministro David Cameron era "sulla stessa pagina".

Domenica il segretario degli esteri britannico William Hague si è rifiutato esplicitamente di escludere di utilizzare droni americani telecomandati per assassinare Gheddafi. "Chi e che cosa sia un bersaglio legittimo dipende dal loro comportamento", ha dichiarato.

Lo scopo politico di cercare mandati d'arresto contro Gheddafi come pure l'ultimatum di Richards è così evidente che il britannico Guardian si è sentito obbligato a scrivere in un editoriale:

"Insistere che Gheddafi deve andarsene in un nuovo ordine democratico è una cosa. Ma insistere che deve andarsene come precondizione per qualsiasi negoziato è rendere quasi impossibile un cessate il fuoco. Insistere che lasci il paese e subisca un processo alla ICC è assicurarsi che andrà giù combattendo. Questo lascia soltanto un'opzione militare e con essa la prospettiva di molte, molte più vittime civili".

Il Guardian sostiene che questa sia la prova che la strategia della NATO è "confusa". Non è niente del genere. Lo stesso modus operandi di scagliare accuse di crimini di guerra per legittimare una guerra imperialista è stato impiegato durante la guerra aerea della NATO contro la Jugoslavia nel 1999, quando il presidente serbo Slobodan Milosevic fu accusato di crimini contro l'umanità da un altro tribunale sponsorizzato dall'ONU, il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY).

Il processo a Milosevic iniziò nel 2001, un anno dopo che era stato deposto. Nei cinque anni che durò, l'autodifesa di Milosevic si dimostrò fortemente imbarazzante per le potenze occidentali. I procedimenti vennero interrotti per la sua morte dovuta ad un attacco di cuore.

Le dichiarazioni di Richards e compagni e le azioni già intraprese dalla NATO indicano che per Gheddafi non sia davvero progettato nessuna messa in scena simile. Il mandato di cattura che si persegue ha il carattere di una sentenza di morte da essere distribuita nel teatro di guerra.

Il ruolo della ICC nella guerra libica è coerente con il suo record precedente di servizio all'imperialismo. Quando fu istituita nel luglio del 2002, venne sostenuta come la riforma più significativa del diritto internazionale dalla II Guerra Mondiale, che creava un ente internazionale per perseguire i singoli accusati di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione, Da allora ha ampiamente dimostrato che le sue operazioni sono subordinate agli interessi delle potenze imperialiste che dominano l'ONU.

Gli USA si erano rifiutati di riconoscere l'autorità della ICC, come hanno fattoo formalmente oppure in praticaRussia, Cina, Israele e dozzine di altri paesi. Washington respinge qualsiasi responsabilità verso gli enti internazionali quando si tratta della ricerca aggressiva e violenta dei suoi interessi globali. Tuttavia, come con l'inchiesta di Gheddafi, Washington, grazie alla sua posizione nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, può assegnare dei crimini presunti ad un tribunale che non riconosce.

Tutte e sei le situazioni nelle quali sono state effettivamente avviate delle inchieste sono in Africa. Nel caso del conflitto del Sudan-Darfur e della Libia, è stato il Consiglio di Sicurezza dell'ONU che ha istigato dei casi collegati agli imperativi di politica estera degli USA e delle potenze europee. Nel complesso, le inchieste intraprese dalla corte hanno coinciso con una rinnovata spinta da parte degli USA e delle potenze europee per il controllo dei mercati africani, delle materie prime ed un vantaggio geo-militare.

Non è possibile esporre dettagliatamente tutti i mostruosi crimini delle potenze imperialiste perpetrati da quando è stata istituita la ICC. Comunque, il peggiore di questi crimini è stata l'invasione dell'Iraq del 2003. Nel 2006, Moreno-Ocampo ha pubblicato una lettera che ammetteva che aveva ricevuto 240 comunicazioni riguardanti l'invasione dell'Iraq.

L'uomo che ora incita al procedimento giudiziario contro Gheddafi in risposta ha asserito che la decisione sulla legalità dell'invasione ed ogni possibile crimine di aggressione non potrebbe cadere sotto l'autorità del tribunale fino a che non veniva adottata una clausola da parte dei paesi che sostengono la ICC che definisca il crimine e stabilisca se abbia giurisdizione. Sui crimini contro i civili, Moreno-Ocampo ha affermato che le informazioni disponibili "non indicavano attacchi intenzionali su una popolazione civile" oppure "attacco eccessivo".

Questo in un momento in cui fonti credibili stimavano più di 650.000 morti iracheni come risultato della guerra e dell'occupazione a guida USA ed anche dopo tali palesi crimini di guerra come Abu Ghraib e la distruzione di Fallujah.

Chris Marsden