IL PEGGIORE ERRORE MILITARE DELLA STORIA
Venerdì/Sabato, 15-16 settembre 2006
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Dopo il cessate il fuoco del \99\ che fermò l'azione militare nella Guerra del Golfo, Schwarzkopf salì sul podio ad una conferenza stampa celebrativa. Era raggiante e borioso. Un giornalista gli chiese che tipo di abilità di guida militare possedesse Saddam Hussein. Egli rise e rispose "Hah", indicando che Saddam in questa materie era un imbecille. Oggi Schwarzkopf, se fosse onesto, ritrarrebbe quell'affronto verbale verso Saddam. Attualmente, le forze armate USA in Iraq sono impantanate in una palude. Non possono andarsene, ma a rimanere hanno tempi difficili. Tutto questo scenario è stato provocato dalla resistenza irachena, una forza che è stata progettata da Saddam Hussein e dai suoi aiutanti anni prima che gli USA invadessero l'Iraq. "Provocateli", disse George Bush nel luglio del 2003. La resistenza ha preso alla lettera la dichiarazione di Bush e l'Iraq è un incubo per le truppe USA. Il 6 gennaio 2006 Al-Jazeera News ha pubblicato un articolo dal titolo "Gli USA non hanno previsto l'insurrezione irachena". Secondo il pezzo: Paul Bremer, che ha guidato l'autorità civile di occupazione USA in Iraq dopo l'invasione del 2003, ha ammesso che gli Stati uniti non hanno previsto l'insurrezione nel paese. Bremer, intervistato dalla televisione americana NBC in coincidenza della pubblicazione del suo libro sull'Iraq, ha raccontato della decisione di sciogliere rapidamente l'esercito iracheno dopo essere arrivato a Baghdad, una mossa che molti esperti considerano un grosso errore di calcolo. Quando gli è stato chiesto chi fosse da incolpare per la successiva ribellione irachena, nella quale sono morti migliaia di iracheni e di americani, Bremer ha detto: "Non abbiamo proprio capito che arrivava l'insurrezione", ha detto la rete in un comunicato stampa. Questa è una dichiarazione del tutto stupefacente da fare mentre discute il suo libro con oggetto l'Iraq. Ha ammesso il più grande errore militare della storia, per tutto il tempo nel quale si è crogiolato nella gloria per il suo nuovo libro. Bremer è uno di questi tenebrosi individui, tanto quanto April Glaspie, che viene mandata in aree del mondo per creare devastazione. Subito dopo avere assolto i loro incarichi spariscono. Durante la sua carriera di 23 anni al Dipartimento di Stato è stato "assistente speciale o assistente esecutivo" di sei segretari di stato. Come altri ambigui personaggi dell'arena politica USA, è membro dell'Istituto Internazionale di Studi Strategici ed anche del Consiglio per le Relazioni Estere. In altre parole, è il tipo giusto di canaglia per il lavoro. Un anno di carica di Bremer è stato disastroso per l'Iraq. Il giorno prima di lasciare il suo ufficio ha presentato una lista di 100 voci di ordini per l'Iraq che non possono essere cambiati da nessun subentrante governo iracheno. Uno dei più noti di questi editti non permette agli agricoltori iracheni di usare i loro semi per l'inseminazione. Per millenni gli agricoltori iracheni hanno usato i semi dei precedenti raccolti. Un colpo della penna di Bremer ha reso illegale questa pratica. Gli agricoltori iracheni vengono ora controllati e se usano i loro semi vengo multati pesantemente dalla Monsanto, la società multinazionale che ora possiede i diritti esclusivi di vendere agli agricoltori iracheni semi geneticamente modificati. Per tutta la sua vile opera Bremer ha ricevuto una ricompensa. Il 14 dicembre 2004 Bush lo ha premiato con la Medaglia Presidenziale della Libertà, la più alta ricompensa civile del paese. La parola "libertà" viene qui usata piuttosto inesattamente. La libertà di un uomo è la schiavitù di un altro. Bremer è stato lo schiavista ultimo. Torniamo alla dichiarazione sugli USA che non hanno capito che arrivava l'insurrezione. Soltanto il più stupido, irragionevole babbeo lo crederebbe. Prima dell'invasione illegale del 2003, avrei potuto raccontare esattamente al governo USA cosa sarebbe accaduto dopo un'invasione dell'Iraq. Così avrebbe potuto fare il mio amico iracheno-americano Tony, od il mio amico iracheno-americano Issam. Ci voleva poco. Sfortunatamente, gli unici iracheni interrogati su questo furono quelli della persuasione di Ahmed Chalabi: bugiardi e ladri in cerca solamente della paga giornaliera di Washington. L'amministrazione USA non ha mai chiesto cosa sarebbe avvenuto in Iraq a dei veri iracheni. Esperti su esperti sono intervenuti dichiarando come gli USA sarebbero stati accolti con fiori e confetti. "Tre giorni", "tre settimane" ed simili altre frasi insensate vennero predette da un insieme di generali a riposo radunati dalla squadra di Bush per apparire come "esperti" negli spettacoli di intrattenimento. Se dite una menzogna molte volte arrivate a crederci voi stessi. Qui vi sono due scenari descritti dagli osservatori. Uno era nella minoranza, ma sembra essere il più accurato:
Un altro importante contributo all'Iraq è stata l'introduzione nel paese del baseball. Ora vengono costruiti due grandi stadi. Tutte le sere, i soldati USA possono essere visti insegnare ai giovani iracheni le finezze dello sport. Solitamente, i genitori dei giocatori invitano i soldati nelle loro case dopo gli allenamenti e li onorano con un banchetto iracheno per mostrargli la loro gratitudine per portare nel paese la democrazia.
Diversamente da altre guerre nelle quali i soldati USA avevano la disponibilità di ritirarsi in una zona sicura di notte per il divertimento, come a Saigon, non vi è nessun posto dove un soldato USA possa andare la notte eccetto che per attività relative alla base. Il numero di gravidanze delle donne soldato USA sbalorditivo. Il soldato maschio USA non possono andare a Baghdad e trovare una donna per fare sesso. Il soldato non può andare a Baghdad a guardare un film o a vedere un concerto o a comprare il kebab. La loro intera vita è passata alla base o in pericolose missioni. Il primo scenario è quello che Chalabi ha raccontato agli USA. Il secondo è vero. Vi sono molte supposizioni su cosa sia andato male in Iraq. Ogni parte incolpa l'altra mentre sono tutti sconvolti per essere stati ingannati. Volevano essere ingannati e non hanno ascoltato i pochi esperti, come Scott Ritter, che hanno accuratamente previsto l'attuale trambusto in Iraq. Potevano ascoltare il mio amico Tony o Issam. Invece, si sono messi in una impenetrabile cupola di immaginazione. Questo rifiuto di ciò che poteva accadere finora è costato circa 500 miliardi di dollari ed ha causato la morte di circa 200.000 persone dal marzo del 2003. Non se ne vede la fine. Il modo altezzoso nel quale adesso dei funzionari dichiarano di essere stati sorpresi sulla resistenza è strabiliante. Il più grande errore militare della storia viene descritto come un lieve errore di giudizio. Per tutto il tempo, nessun funzionario USA si è scusato con il popolo iracheno per avere ucciso i loro familiari, distrutto le infrastrutture del loro paese o distrutto ogni speranza di un Iraq funzionante per i prossimi decenni. Proprio non comprendono alcuni aspetti di umanità che la resistenza ha e che a loro mancano: l'integrità e l'orgoglio.
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