Obamacare:  un piano per la riduzione dell'accesso ai servizi sanitari

per arricchire gli assicuratori, le società farmaceutiche

e le grandi catene ospedaliere

 

di Stephen Lendman

Global Research, 20 luglio 2009

 

Il 24 febbraio, Barack Obama ha detto ad una sessione congiunta del Congresso che "dobbiamo....mirare al costo schiacciante dell'assistenza sanitaria...che provoca in America una bancarotta ogni trenta secondi. Per la fine dell'anno, potrebbe provocare che 1,5 milioni di americani perdano la loro casa. In ciascuno degli ultimi otto anni....un milione....di americani hanno perduto l'assicurazione sanitaria...Dati questi fatti, non possiamo più permetterci di rimandare la riforma dell'assistenza sanitaria....la riforma dell'assistenza sanitaria non può aspettare, non dobbiamo aspettare e non aspetteremo un altro anno".

Dietro la facciata della riforma, Obama ed i democratici di primo piano, hanno escluso dal tavolo la copertura universale statale persino prima che il dibattito iniziasse. Invece si sono concentrati sul tassare di più, sulla riduzione dell'accesso ai servizi sanitari, sul porre i profitti sopra il bisogno umano, sdegnando un cambiamento vitale, spostando il peso del costo agli individui e richiedendo che tutti siano assicurati; imponendo ammende fino a $1.000 per l'inadempienza e rendendo persino peggiore un sistema guasto.

Il 10 giugno, Walter Tsou, consigliere del Physicians for a National Health Program ha dichiarato alla Commissione Istruzione e Lavoro della Camera:

"Tentare di conciliare il duplice imperativo di copertura universale e di controllo dei costi attraverso metodi alternativi all'infuori del sistema di servizio sanitario nazionale è un esercizio di futilità. Quando alcuni leader del Congresso dichiarano che il SSN è escluso dal tavolo, in pratica affermano che gli assicuratori saranno protetti, lasciando la sofferenza ai pazienti, ai contribuenti ed ai fornitori dell'assistenza sanitaria".

Alla stessa audizione, la copresidente della California Nurses Association e della National Nurses Organizing Committee Geri Jenkins ha dichiarato:

"L'attuale sistema raziona le cure in base alla capacità di pagare. Proprio ora siamo l'unica nazione sulla terra che baratta la vita umana per il denaro".

L'amministrazione ed i legislatori sono stati insensibili nel muoversi avanti con una legislazione della Camera e del Senato per arricchire gli assicuratori sanitari, Big Pharma e le grandi catene ospedaliere. Ridurrà l'accesso ai servizi sanitari, terrà a freno le cure e le operazioni chirurgiche costose per coloro che non possono permettersele, lascerà nel paese milioni di persone scoperte, li negherà del tutto agli immigrati non documentati anche se pagano le imposte sul reddito ed altre e pretenderà di essere una vera riforma, come sempre fanno.

Il 20 maggio, S. 1099: E' stata presentata la Patients' Choice Act "per fornire soluzioni complete al sistema di assistenza sanitaria degli Stati Uniti e per altri scopi". E' stata rinviata alle Commissioni Finanze e sanità, Istruzione, Lavoro e pensioni del Senato (HELP) per lo studio.

La Commissione Finanze del Senato può produrre la sua versione. Il 15 luglio lungo linee di partito, la HELP ha votato 13 - 10 per approvare una legge sponsorizzata dai democratici di $615 miliardi che è sostanzialmente simile alla legislazione della Camera con le disposizioni che vuole Obama.

Il 14 luglio, HR 3200: E' stata presentata la America's Affordable Health Choices Act of 2009 "Per fornire assistenza sanitaria a prezzo ragionevole e di qualità per tutti gli americani e per ridurre la crescita della spesa in assistenza sanitaria e per altri scopi". E' stata rinviata per lo studio alle seguenti commissioni della Camera: Energia e commercio, Modi e maniere, Istruzione e lavoro, Supervisione e riforma del governo e Bilancio.

Le leggi della Camera e del Senato mettono l'accento su soluzioni "basate sull'evidenza" di contenimento dei costi con Obama che è comparso il 24 giugno in uno spot televisivo "Questions for the President: Prescription for America" dell'ABC News a fare il propagandista per il suo piano a giornalisti ed altri invitati scelti attentamente alla East Room della Casa Bianca per domande e risposte prestabilite.

E' stato dato risalto a tagliare i costi ed a soluzioni di libero mercato, non ad una vera riforma che metta in evidenza il bisogno umano, con Obama che ha affermato che "Se non spingiamo giù i costi, allora non saremo in grado di realizzare tutte quelle altre cose". Quali non ha detto prima di far rilevare il bisogno per l'"assistenza basata sull'evidenza", che significa che di meno è meglio per quelli che non sono in grado di pagare, così che milioni di persone saranno sacrificate sull'altare del contenimento dei costi mentre si arricchiscono gli assicuratori privati, Big Pharma e le grandi catene di ospedali che prospereranno mentre quelli comunitari e pubblici chiuderanno per mancanza di risorse sufficienti.

Obama è stato insensibile nell'affermare che l'"Acquistare un grande ammontare di esami o di medicine aggiuntivi" deve essere tenuto a freno. "Forse sarebbe molto meglio non avere alcuni....interventi chirurgici, ma prendere un antidolorifico" invece. Ha dimostrato disprezzo ed indifferenza nel dichiarare che "i malati cronici e quelli verso la fine della vita contano lì fuori potenzialmente per l'80% del totale del conto dell'assistenza sanitaria" - l'illazione è sul ridurre l'assistenza sanitaria per loro e lasciarli morire per tagliare i costi.

Allo stesso tempo, è andato incontro ai grandi assicuratori affermando che "Uno degli incentivi perché siano coinvolti in questo processo è che avranno potenzialmente un intero gruppo di nuovi clienti, clienti paganti....le compagnie di assicurazione fioriranno" secondo questo piano.

Per quanto riguarda una "opzione pubblica" per riempire i buchi, Obama è stato ricettivo alle alternative ma inflessibilmente contro la copertura sanitaria statale universale dichiarando: "Per noi cambiare completamente il nostro sistema, tutto, sarebbe enormemente disgregativo". Saranno considerate soltanto soluzioni basate sul mercato assieme a misure di enorme contenimento dei costi, che interessano prevalentemente milioni di lavoratori americani, i poveri, gli anziani ed i malati cronici.

Nel prossimo decennio, Medicare e Medicaid possono perdere più di $600 miliardi di finanziamento con i destinatari che, naturalmente, forniscono la differenza dell'assistenza sanitaria precedente. Circa $317 miliardi sono proposti per "efficienze", con altri $313 miliardi di tagli per ospedali che curano i poveri ed i non assicurati. Molti di loro sono già gravemente a corto di quattrini mentre la disoccupazione aumenta vertiginosamente, le donazioni di beneficienza sono a terra, le spese salgono, i servizi vitali ed il personale devono essere tagliati per restare a galla ed un numero crescente non ce la farà mentre le condizioni economiche peggiorano.

Invece di contribuire i vuoti di bilancio, Obama progetta meno aiuti per chiuderli. Lascerà alcune zone dipendenti da quelle più distanti per le cure e lascerà che le grandi catene rafforzino un maggiore predominio. Le cure di qualità accessibili saranno meno disponibili e meno accessibili così, naturalmente, i pazienti subiranno - prevalentemente gli anziani, i malati cronici, quelli sui gradini più bassi della società e tutti i lavoratori americani perché un'amministrazione ed un Congresso incuranti li hanno gettati a mare per il profitto e le "efficienze".

Se l'"Obamacare" viene approvata, la maggior parte dei lavoratori, dei diseredati e quelli bollati come meno importanti sperimenterà grandi riduzioni nella copertura di qualità, facilmente accessibile. Per loro, futuri problemi sanitari saranno più rischiosi che mai perché un paese indifferente non ne ha cura.

Come era da aspettarsi, il 17 luglio, due delle tre commissioni chiave della camera hanno approvato l'HR 3200. In gran parte lungo linee di partito, la Modi e maniere ha votato 23 - 18. L'Istruzione e lavoro ha approvato 26 -22 con un emendamento di Kucinich che potrebbe non sopravvivere ad un voto in aula o farcela al Senato.

Lascia intatta la HR 3200 ma permette agli stati di creare servizi di assistenza sanitaria nazionale. Otto li stanno ora considerando - California, Colorado, Illinois, Maine, Pennsylvania, Minnesota, Missouri e Washington con altri che forse seguiranno.

L'11 giugno in Pennsylvania, la HealthCare4ALLPA ha organizzato più di 400 persone per un raduno nella capitale dello stato ed il suo direttore esecutivo Chuck Pennachio predice l'approvazione di legislazione in sospeso più tardi nell'anno perché la sostiene l'appoggio bipartitico. Così predicono la maggior parte dei pennsylvaniani ed il governatore Ed Rendell ha affermato che firmerà quel che arriva sulla sua scrivania.

Kucinich ha acclamato la sua importanza dichiarando:

"In tutto il mondo vi sono molti modelli di riforma dell'assistenza sanitaria dai quali scegliere - la stragrande maggioranza dei quali funzionano meglio del nostro. Quello che è stato il più provato qui ed all'estero è il sistema di assistenza sanitaria nazionale universale. In base a questo ognuno negli USA riceverebbe una tessera che consentirebbe l'accesso a qualunque medico in praticamente qualsiasi ospedale. I medici e gli ospedali continuerebbero ad essere gestiti privatamente, ma i pagamenti dell'assicurazione sarebbero in mani pubbliche. Sbarazzandosi delle società d'assicurazione a scopo di lucro, possiamo risparmiare $400 miliardi all'anno e fornire la copertura per tutti i servizi sanitari necessari per tutti negli USA".

Potrebbero essere risparmiati decine di miliardi in più all'anno se il governo trattasse per i prezzi dei medicinali come fa per l'Amministrazione dei Veterani e per Medicaid. L'Ufficio del Bilancio del Congresso ha stimato che sarebbero $110 miliardi in 10 anni per i soli destinatari di Medicare, che consiste in circa il 15% degli americani. Per l'intera popolazione sarebbe molto maggiore, nonostante che le persone sopra i 65 anni di età utilizzino più farmaci dietro ricetta di ogni altro gruppo di età.

Una mosca nell'unguento dell'Obamacare

Una è emersa il 16 luglio, quando il direttore dell'Ufficio del Bilancio del Congresso (CBO) Douglas Elmendorf ha dichiarato alla Commissione Bilancio del Senato che i disegni di legge sull'assistenza sanitaria in discussione aumenteranno, non taglieranno i costi. "Non vediamo il genere di cambiamenti fondamentali che sarebbero necessari per ridurre la traiettoria della spesa sanitaria federale. Al contrario, la legislazione espande la responsabilità federale per i costi dell'assistenza sanitaria" anche se molta di questa viene trasferita ai singoli.

Rovesciando la sua precedente opposizione, l'influente American Medical Association (AMA) ha appoggiato la legge della Camera dopo che sono state aggiunte nuove disposizioni sui pagamenti per bloccare i programmati tagli di medici del 2010 in base a Medicare.

Il presidente dell'AMA, Dr. James Rohack, ha affermato:

"Promettiamo di lavorare con la commissione e la leadership della Camera per rafforzare il sostegno per l'approvazione della legislazione della riforma sanitaria per allargare l'accesso all'assistenza sanitaria a basso costo e di alta qualità per tutti gli americani". L'AMA lo chiama "un passo importante, ma uno dei molti passi nel processo", comprese misure di aumento del reddito per i suoi membri e "responsabilità individuale per l'assicurazione sanitaria, inclusa l'assistenza sul premio per chi ne abbia bisogno".

Contrari all'Obamacare sono i sostenitori della copertura tramite un sistema di assistenza sanitaria nazionale universale, come Physicians for a National Health Program (PNHP). Il 16 luglio, hanno dichiarato che la legge di riforma è un "provato fallimento" e hanno chiesto un emendamento per cancellarla ed implementare un sistema di Medicare per tutti.

Il Dr. Quentin Young del PNHP ha affermato che simili sforzi dello stato sono ripetutamente falliti. Citando l'esperienza del Massachusetts, ha spiegato che "Lo stato sta scaricando dall'assicurazione 30.000 residenti legali ed il maggiore ospedale della rete di sicurezza sta citando lo stato per aver decimato il bilancio dell'ospedale per sostenere la riforma. Nel frattempo, 1 su 6 residenti dello stato non possono pagare i conti sanitari ed il 18% di loro con l'assicurazione l'anno scorso hanno saltato l'assistenza perché non potevano permettersela. Il modello del Massachusetts non è affatto una soluzione". Né lo sono i disegni di legge della Camera e del Senato che renderanno peggiore un sistema guasto. Torneranno indietro da una vera riforma e la renderanno più difficile che mai da implementare. Il momento per farlo correttamente è adesso.

Questo è ciò che crede Single Payer Action - "Forte di 1.000.000 per il SSN, tutti dentro, nessuno fuori". Sono attivisti per "Medicare per tutti durante la nostra vita". Sono "nauseati che 22.000 americani muoiano ogni anno per la mancanza dell'assicurazione sanitaria; che le società d'assicurazione sanitaria aumentino i premi mentre i loro....dirigenti procedano come banditi". Deplorano esclusioni di condizioni preesistenti, inganni "altamente deducibili, contributi limitati, in rete e fuori rete da Rube Goldberg" nel sistema odierno. Continueranno ad opporsi al governo ed ai funzionari delle corporations finché il SSN sarà la legge del paese e l'America fornirà la copertura per l'assistenza sanitaria come tutte gli altri paesi occidentali".

I democratici in azione di controllo dei danni

Dopo l'allarme sui costi del direttore del CBO Elmendorf, il Rep. Mike Ross (D. Ark.) ha dichiarato che "Non vi è nessun modo in cui possano approvare questa legge com'è nell'aula della Camera. Nemmeno un minimo". Altri democratici della Camera e del Senato hanno espresso disagio. E' seguito il controllo dei danni.

La presidente Pelosi ha affermato che una legge è in pista per il voto in aula alla Camera ed al Senato il 10 agosto finita la sospensione del fine settimana del Labor Day. "Siamo in forma eccellente", ha detto ai giornalisti in risposta a domande su crescenti rotture nei ranghi.

Obama è stato allo stesso modo fiducioso affermando che "Coloro che scommettono contro il fatto che questo avvenga quest'anno sbagliano gravemente". In una dichiarazione estesamente preparata, ha citato un "progresso senza precedenti" finora "che finalmente abbasserà i costi, garantirà la copertura e fornirà più scelta....Lasciatemelo ripetere: la riforma dell'assicurazione sanitaria non può aggiungersi al nostro deficit nel prossimo decennio e lo sottolineo....alla fine avverrà questo".

Forse così con l'appoggio del New York Times. Un editoriale del 7 marzo affermava: "Il presidente Obama ha dimostrato coraggio e valido giudizio facendo pressioni per un'azione rapida sulla riforma complessiva dell'assistenza sanitaria, anche nel mezzo della profonda crisi economica del paese. Ha giustamente messo in evidenza l'importanza di frenare i costi dell'assistenza sanitaria che salgono alle stelle che stanno sforzando i bilanci familiari, delle imprese e dei governi federale e degli stati". Non ha citato che i profittatori delle società d'assicurazione e farmaceutiche causano il problema o che la copertura dell'assistenza sanitaria universale è la soluzione ovvia, più giusta ed unica.

In un editoriale del 6 luglio, il N.Y. Times ha fatto riferimento al "gonfiato, inefficiente sistema dell'assistenza sanitaria", ma ha posto l'accento sul controllo dei costi sulle spalle dei destinatari, non dei fornitori e forse sull'aumento delle tasse.

"Il primo compito e di trovare risparmi. Alcuni stimati analisti suggeriscono che almeno il 30% di tutta la spesa dell'assistenza sanitaria in questo paese - circa $700 miliardi l'anno - potrebbe essere sprecata in esami e cure che non migliorano la salute dei destinatari".

Non considerato è stato il diritto dei medici e dei pazienti di valutare i problemi e di scegliere le cure, non dei funzionari eletti, dei burocrati, di non identificati analisti o degli editorialisti del Times. Nondimeno il giornale ha sotto lineato l'importanza di "riallocare centinaia di miliardi di dollari dalla spesa progettata su Medicare e Medicaid e di imporre tagli addizionali dopo qualche anno se i risparmi saranno di meno di quanto previsto". Di nuovo, il Times ed altre fonti dei media accentuano soluzioni basate sul mercato e sono incuranti del danno che provocherà il piano di Obama.

 

Possibili disposizioni invasive nell'Obamacare

Il 16 luglio, il redattore capo di CNSNews.com Terence Jeffrey ha trattato di un altro problema che necessita sorveglianza. Ha citato il "riassunto ufficiale" della versione del S. 1099 della Commissione Sanità, Istruzione, Lavoro e Pensioni del Senato che:

"Autorizza un programma dimostrativo per migliorare la copertura dell'immunizzazione. In conformità a questo programma, il CDC fornirà sussidi agli stati per migliorare la copertura dell'immunizzazione di bambini, adolescenti ed adulti attraverso l'utilizzo di interventi basati sull'evidenza". La parola "interventi" causa preoccupazione. "Gli stati possono utilizzare i fondi per attuare gli interventi che sono raccomandati (o forse ordinati) dalla Community Preventive Services Task Force, come solleciti o richiami per pazienti o fornitori dei servizi sanitari, o visite a casa". Includere "visite a casa" indica che forse le squadre di immunizzazione interverranno nella residenza personale per assicurarsi che tutti siano vaccinati se i mandati federali lo ordinano.

Anche il Titolo III del S. 1099 è preoccupante: "Migliorare la salute del popolo americano". In base al Sottotitolo C: "Creare comunità più sane", il segretario alla Sanità e servizi umani (HHS) può "istituire un programma dimostrativo per dare fondi agli stati per migliorare il provvedimento di immunizzazioni raccomandate per bambini, adolescenti ed adulti attraverso l'utilizzo di interventi basati sull'evidenza e sulla popolazione per popolazioni ad alto rischio".

In base alle disposizioni del Titolo III, il denaro concesso può essere utilizzato per "interventi" di immunizzazione con visite a casa. Specificamente:

"I finanziamenti ricevuti come sussidio secondo questa sottosezione (Titolo III, Metodo E) saranno usati per implementare interventi che sono raccomandati dalla Task Force on Community Preventive Services (come stabilito dal segretario, che agisce attraverso il direttore dei Centers for Disease Control and Prevention) o altri interventi basati sull'evidenza, compresi:"

"(A) fornire solleciti o richiami per popolazioni mirate di clienti, pazienti e consumatori; (B) educare popolazioni mirate e fornitori dell'assistenza sanitaria in relazione alle immunizzazioni in combinazione con uno o più altri interventi; (C) ridurre i costi della spesa familiare per i vaccini e la loro amministrazione; (D) eseguire strategie di promozione dell'immunizzazione per i partecipanti o clienti di programmi pubblici, comprese valutazioni della condizione di immunizzazione, invii ai fornitori dell'assistenza sanitaria, istruzione, fornitura di immunizzazione sul posto o incentivi per l'immunizzazione o altri servizi; (F) fornire solleciti o richiami per i fornitori dell'immunizzazione; (G) condurre valutazioni di, e fornire il resoconto a, fornitori dell'immunizzazione; o (H) qualunque combinazione di uno o più interventi descritti in questo paragrafo".

Tutti i vaccini sono rischiosi

In tre recenti articoli, questo autore ha citato le prove scientifiche dei pericoli nascosti in tutti i vaccini. Contengono coadiuvanti a base di squalene che provocano un gran numero di fastidiose e potenzialmente fatali malattie del sistema immunitario e devono essere evitati, anche se obbligatori. E' pure noto che i vaccini non proteggono contro le malattie che sono destinati a prevenire e spesso le causano.

Attualmente è in discussione la faccenda dell'influenza suina e la dichiarazione dell'OMS dell'11 giugno di una pandemia globale anche se nessuna prova forense collega alcun decesso all'H1N1. Nondimeno vengono lanciati nel mercato dei vaccini sperimentali, non provati, tossici ed estremamente pericolosi per immunizzazioni potenzialmente ordinate globalmente mentre si avvicina la stagione dell'influenza autunnale. Se approvata in tempo, Obamacare potrebbe fornire la copertura, e se no, altre leggi USA autorizzano i segretari della sanità e della difesa a dichiarare un'emergenza nazionale e ad obbligare chiunque nel paese ad essere vaccinato, anche se la sottomissione comporta gravi conseguenze per la salute.

Stare allerta è essenziale, poiché l'approvazione dell'Obamacare trasferirà altro carico dell'assistenza sanitaria su coloro che meno possono permettersela e preparerà gli americani per rischiose vaccinazioni obbligatorie per l'influenza suina in autunno. L'opposizione di base ad entrambe i piani è vitale per la salute ed il benessere di tutti.

Stephen Lendman è ricercatore associato del Centre for Research on Globalization. Vive a Chicago e può contattarsi a lendmanstephen@sbcglobal.net.

 

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