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Hurrà
per Hugo Chavez
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Non è divertente essere nella lista dei nemici di Washington. Chiedete soltanto a Hugo Chavez. La scorsa settimana, il presidente venezuelano ha dovuto cancellare un viaggio a Cuba dopo che gli è stato raccontato che era in moto un colpo di stato e la sua vita era in pericolo. L'informazione proveniva da una fonte anonima che aveva trasmesso un avvertimento simile prima del fallito colpo di stato del 2002. La lettera affermava: "La fase dell'esecuzione sta accelerando..... Vi è un accordo tra la Colombia e gli USA con due obiettivi: uno è Mauricio e l'altro è il rovesciamento del governo.... Vogliono dare la caccia a ‘Mauricio’ e cercare di neutralizzare parte delle forze armate". ("Il Venezuela preme per la pace", Coral Wynter, Green Left News) “Mauricio” è il nome in codice di Chavez. Chiunque sia dietro il golpe, vuole uccidere Chavez. Non vi è nessun modo di sapere se Chavez sia realmente in pericolo oppure no, ma se lo fosse non dovremmo essere troppo sorpresi. Dopo tutto, gli USA pretendono di avere il diritto di uccidere chiunque vedano come una minaccia alla loro sicurezza nazionale e sicuramente Chavez si colloca in alto nella loro lista delle minacce. Così è saggio stare attenti. In ogni caso, gli avvertimenti coincidono con altri preoccupanti sviluppi. Alla recente riunione dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), i ministri colombiani hanno accusato Chavez di dare rifugio ai guerriglieri in territorio venezuelano. (Le dichiarazioni potrebbero essere utilizzate per giustificare un attacco preventivo). Chavez ha reagito velocemente ed ha rotto le relazioni diplomatiche con la Colombia, ma la questione non è finita qui. Il nominato da Obama come ambasciatore USA in Venezuela, Larry Palmer, ha gettato un poco di benzina sul fuoco sostenendo le pretese della Colombia. Ora i due paesi sono ai ferri corti, il che pare essere ciò che l'amministrazione Obama aveva in mente dal primo istante. La politica degli USA verso il Venezuela non è cambiata affatto sotto Obama. Caso mai, è peggiorata. GLI USA AMPLIANO 7 BASI IN COLOMBIA Recentemente il Pentagono ha annunciato che progetta di ampliare 7 basi militari in Colombia. Dei funzionari del Dipartimento di Stato hanno dichiarato che gli USA vogliono semplicemente intensificare le operazioni anti-narcotici, ma non ci crede nessuno. Tutti sanno che gli USA vogliono ristabilire il controllo sulla regione. Il rafforzamento militare in Colombia è un modo per sollevare lentamente la pressione su Chavez ed esacerbare l'instabilità politica nell'emisfero. Naturalmente, l'allargamento delle basi ha fatto preoccupare i leader di sinistra della regione che l'America Latina possa essere diretta verso un'altra era di guerre sporche appoggiate dagli USA. Inoltre, internet è tutto un fermento di storie che Obama sta progettando di schierare navi da guerra e truppe di terra in Costarica in un prossimo futuro. Qui vi è un articolo di Alternet che spiega la teoria di fondo: "Piuttosto che riattrezzare il proprio approccio diplomatico per adeguarsi alla nuova realtà in America Latina, Washington sta allargando la sua impronta militare. Sarà presto ad operare da sette basi militari in Colombia ed ha riattivato la 4^ Flotta, entrambe mosse altamente impopolari in America Latina. Piuttosto che seguire il consiglio dei paesi della regione di demilitarizzare la guerra alla droga, recentemente gli USA hanno annunciato che schiereranno 46 navi da guerra e 7.000 soldati in Costarica per "interdire" il narcotraffico ed il riciclaggio del denaro sporco". ("La recente scoperta di fosse comuni in Colombia potrebbe essere un "falso positivo", Conn Hallinan, Alternet) Sebbene le voci non siano state verificate, l'ansia sta crescendo. Gli USA non hanno mai giocato un ruolo costruttivo negli affari dell'America Latina e la prospettiva di altra intromissione e violenza è spaventosa. La verità è che l'intervento USA è continuato anche durante periodi relativamente pacifici come l'ultimo decennio. Gli agenti dei servizi segreti USA e le ONG sono disseminati per tutta la popolazione civile a raccogliere informazioni, influenzare le elezioni e fomentare la tensione sociale. Qui vi è un ritaglio da un articolo intitolato "Le operazioni clandestine USA nella società civile: l'interferenza degli USA in Venezuela continua a crescere" che mostra come i tentacoli degli USA si estendano ovunque: "L'intervento straniero non viene realizzato soltanto attraverso la forza militare. Il finanziamento di gruppi della "società civile" e di imprese dei media per promuovere programmi politici ed influenzare "cuori e menti" del popolo è uno dei meccanismi più ampiamente utilizzati dal governo USA per raggiungere i suoi obiettivi strategici. In Venezuela, gli USA sostengono da più di otto anni dei gruppi anti-Chavez, compresi quelli che hanno eseguito il colpo di stato contro il presidente Chavez nell'aprile 2002. Da allora, il finanziamento è sostanzialmente aumentato. Un rapporto del maggio 2010 che valuta l'assistenza straniera ai gruppi politici in Venezuela, commissionato dal National Endowment for Democracy, ha rivelato che annualmente più di $40 milioni vengono incanalati verso i gruppi anti-Chavez, la maggioranza dalle agenzie USA.... Una grande parte dei fondi del NED in Venezuela sono stati investiti nel "formare movimenti studenteschi" e "costruire la leadership democratica tra i giovani", da una prospettiva USA e con valori USA....Negli ultimi tre anni, è stato creato un movimento di opposizione studenti/giovani con finanziamenti di diverse agenzie USA ed europee. Per esempio, più del 32% del finanziamento dell'USAID, è andato a "addestrare giovani e studenti nell'uso di tecnologie dei media innovative per diffondere messaggi e campagne politici", del genere di quelle su Twitter e Facebook. Il NED ha anche finanziato diverse organizzazioni di media in Venezuela, per l'aiuto nell'addestrare giornalisti ed a creare messaggi politici contro il governo venezuelano. ..Ciò che queste organizzazioni fanno realmente è promuovere messaggi anti-Chavez alla televisione e sulla stampa internazionale, come pure distorcere e manipolare i fatti e gli eventi nel paese allo scopo di ritrarre negativamente l'amministrazione Chavez... Tuttavia tale finanziamento è chiaramente illegale ed è una violazione dell'etica giornalistica. Il finanziamento di governi stranieri a giornalisti "indipendenti" o imprese dei media è un atto di inganno di massa, di propaganda ed una violazione della sovranità". ("Le operazioni clandestine USA nella società civile: l'interferenza degli USA in Venezuela continua a crescere". Eva Golinger, Global Research) E' difficile credere che un senatore da due anni di Chicago con una formazione di "organizzare comunità" presieda su questo elaborato ed opaco sistema di dominio imperiale. Senza dubbio non lo fa. I veri leader rimangono nascosti dietro il mantello di governo democratico e di tutte le fasulle istituzioni di Washington. Obama è semplicemente un ologramma di pubbliche relazioni, un volto amichevole che nasconde le macchinazioni di una Mafia Globale. Altre persone--chiunque possano essere--controllano le leve del potere spostando i pezzi come necessario per assicurare il miglior risultato per se stessi ed i loro rappresentati. Ora, pare che questo governo ombra abbia gli occhi ancora una volta sull'America Latina. Queste sono cattive notizie per Chavez e per chiunque altro sperava che l'instabilità politica e le operazioni clandestine degli USA fossero una cosa del passato. Washington odia Chavez perché ha innalzato gli standard di vita dei poveri. (e perché non si inchinerà alle gigantesche multinazionali) E' per questo che viene messo alla gogna dai media, perché il suo modello socialista di democrazia non balla al ritmo del capitalismo stile distruggi e brucia americano. Chavez ha promulgato la riforma agraria e del petrolio, migliorato l'istruzione e procurato l'assistenza sanitaria universale. Ha introdotto, l'addestramento al lavoro, i sussidi alle madri singole, programmi di prevenzione della droga ed assistenza per il recupero dei tossicodipendenti. I venezuelani sono più istruiti come mai prima. L'analfabetismo è stato eliminato. Le politiche di Chavez hanno ridotto l'ignoranza, la povertà e l'ingiustizia. La lista continua all'infinito. i venezuelani sono più impegnati nel processo politico che in qualsiasi epoca nella storia del paese. Questo spaventa Washington. Le elite USA non vogliono gente ben informata e con più potere che partecipa al processo politico. Credono che il compito dovrebbe essere lasciato a politici venali scelti dai padroni delle aziende e dai bankster con il cappello a cilindro. E' per questo che Chavez deve andare. Ha dato al popolo la speranza di una vita migliore. Il regista Oliver Stone lo ha riassunto alla perfezione in una recente intervista a Nathan Gardels. Ha dichiarato che "Gli USA restano ostili a chiunque a sinistra arrivi al potere nel loro "giardino", chiunque pensi che le risorse di un paese appartengano al suo popolo....Per la prima volta nella storia moderna, gran parte dell'America del sud è oltre il controllo degli USA.....E' anche oltre l'influenza dell'FMI dominato dagli USA".
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