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E' stabilito che il 27 maggio
Barack Obama visiti
Hiroshima,
il primo presidente USA in carica a farlo. La visita di Obama nella
città giapponese ha rianimato la questione sul fatto se uccidere
centinaia di migliaia di persone con bombe atomiche a
Hiroshima and
Nagasaki
fosse una necessità
militare.
Dwight Eisenhower non lo pensava. L'ex presidente e generale a cinque stelle nella sua
autobiografia "Mandato per il cambiamento" scrisse che sganciare le
bombe atomiche sul Giappone "era completamente superfluo". Ike sosteneva
di averlo dichiarato al segretario alla guerra
Henry Stimson.
Ad una conferenza stampa il 20 settembre 1945 il generale
Curtis LeMay
raccontò che "La bomba atomica non aveva affatto nulla a che vedere con la
fine della guerra". Persino il presidente Truman dichiarò
che sganciare le bombe "non vinse la guerra".
(“Hiroshima in America, Fifty Years of Denial”
di Robert Lifton
e Greg
Mitchell)
La ragione importante del perché il Giappone si arrese era che
l'esercito sovietico e gli alleati mongoli, coreani e cinesi
progredivano rapidamente attraverso la Cina nordorientale e tutta la
Corea. Questo non soltanto distrusse il più grande esercito giapponese
ma minacciava una rivoluzione socialista nello stesso Giappone.
Tuttavia i mezzibusti di
Fox News sostengono ancora che bruciare vivi dei bambini a
Hiroshima and Nagasaki "salvò le vite dei soldati USA" evitando l'invasione anfibia del Giappone.
Barbarie assoluta
Dopo avere aperto una breccia nelle mura di una città assediata, i
soldati romani uccidevano o schiavizzavano ogni essere umano che
riuscivano a trovare. Persino i gatti venivano tagliati in due. Tra le
loro vittime vi fu il famoso matematico Archimede, ucciso da un
legionario dopo che nel 212 A.C. Siracusa, in Sicilia, venne annientata.
Duemila anni più tardi, si presumeva che il diritto internazionale
impedisse simili crimini di guerra. I capi nazisti furono impiccati a
Norimberga per avere deliberatamente ucciso dei civili.
Ma anche i leader di guerra USA commisero dei crimini di guerra. Il
generale LeMay bruciò vive più di 100.000 persone durante il
bombardamento incendiario di Tokio del 9-10 marzo 1945.
Almeno 200.000 persone, compresi migliaia di bambini, furono uccisi
dalle bombe atomiche sganciate su
Hiroshima
il 6 agosto 1945 e Nagasaki
tre giorni più tardi. Anche decenni dopo la gente moriva per
malattie causate dalle radiazioni.
Un diplomatico della Repubblica Popolare di Corea raccontò a questo
autore che 30.000 delle persone uccise a
Hiroshima erano lavoratori forzati coreani. Truman assassinò
questi lavoratori coreani tenuti in ostaggio dall'imperatore e dalle
grandi imprese giapponesi.
Il presidente
Teddy Roosevelt
consegnò la Corea all'impero giapponese con il trattato di pace del
1905, firmato a
Portsmouth, N.H., che mise fine alla guerra russo-giapponese. Per il suo crimine Teddy
ricevette il Premio Nobel per la Pace.
Il popolo della Corea ha giudicato assolutamente necessario
sviluppare armi nucleari per difendersi dal Pentagono. Ciò non soltanto
a causa dei missili nucleari USA puntati sulla Corea.
Durante la guerra di Corea
furono uccisi
almeno 4 milioni di coreani. Utilizzare bombe al napalm
ed al fosforo bianco sulla carne umana non soddisfava i generali ed i
politici USA. L'allora congressiste del Texas
Lloyd Bentsen
può vedersi in
“The Atomic Cafe”
richiedere che sui corani venissero sganciate delle bombe atomiche.
Ciò non impedì a
Bentsen di essere il candidato dei democratici alla vicepresidenza nel 1988 o di
servire come primo segretario al tesoro del presidente
Bill Clinton. Anche la Corea ricorda l'olocausto di
Hiroshima.
Il vero bersaglio del Progetto
Manhattan
Con il Progetto
Manhattan dell'esercito USA per costruire le bombe della morte
furono mobilitati
più di 100.000 lavoratori. Furono spesi almeno $2 miliardi, che,
come percentuale del'economia USA, equivalgono a $180 miliardi di oggi.
La scusa per il
Progetto
Manhattan era che gli USA dovevano "battere Hitler" nello sviluppo della bomba
atomica. Questo fu il motivo dato agli scienziati come il giovane fisico
e futuro vincitore del Premio Nobel
Richard Feynman.
Ma il reale bersaglio del
Progetto
Manhattan era l'Unione Sovietica.
Secondo
William Shirer
in "L'ascesa e la caduta del Terzo Reich", i pezzi grossi USA si aspettavano
che l'Unione Sovietica crollasse
entro sei settimane dall'invasione di Hitler del giugno 1941.
Un rappresentante del corrotto
Pendergast Machine di
Kansas City
—
il sen. Harry Truman —
dichiarò che "Se vediamo che la Germania sta vincendo dobbiamo
aiutare la Russia e se la Russia sta vincendo dobbiamo aiutare la
Germania ed in questa maniera lasciare che si uccidano tra loro quanti
più possibile".
(New York Times, 24 giugno 1941)
L'Unione Sovietica non crollò. Al costo di 27 milioni di vite dei
sovietici, le forze naziste furono costrette ad indietreggiare da
Stalingrado a Berlino. Fu l'Armata Rossa di operai e contadini che
liberò
Auschwitz
il
27 gennaio 1945.
Nonostante la supplica del segretario al tesoro
Henry Morgenthau, il segretario alla guerra
Stimson si rifiutò di bombardare le linee ferroviarie per
Auschwitz che portarono alla
morte milioni di persone.
L'URSS impedì la guerra nucleare
Il
Progetto
Manhattan fu la risposta di
Wall Street alla risurrezione tipo fenice dell'Armata Rossa. Le classi
dirigenti USA e britannica temevano che le forze sovietiche marciassero
per tutto il tragitto fino a Parigi e venissero accolte dai lavoratori.
I capitalisti avevano anche paura di un risveglio della classe
lavoratrice tedesca che era stata schiacciata da Hitler.
Durante la II Guerra Mondiale l'editore della rivista Time
Henry Luce
proclamò un imminente "Secolo Americano". Il Pentagono stava
progettando di affrontare l'URSS non soltanto con la bomba, ma anche con
forze militari che contavano 16 milioni di GI e la più grande forza
aerea della storia.
L'immensa potenza doveva essere utilizzata anche contro la
Rivoluzione Cinese ed era una minaccia per tutti i popoli oppressi.
Il super-razzista generale USA
George Patton parlava di riarmare le truppe delle SS naziste e di marciare verso il
Volga.
Winston Churchill
considerò nell'"Operazione Impensabile" un'invasione dell'Unione
Sovietica.
Nel 1945 gli USA possedevano la metà della capacità industriale
mondiale. Nel 1963 il presidente
Kennedy osservò correttamente che la distruzione nazista dell'Unione Sovietica
avrebbe uguagliato negli Stati Uniti che fosse distrutto tutto ad
est del fiume
Mississippi.
Ma i milioni di GI che
Wall Street voleva utilizzare contro l'Unione Sovietica volevano tornare a casa. Anche
se era ancora un esercito
Jim Crow, decine di migliaia di soldati manifestarono a Parigi, Manila ed in altre
città domandando di andare a casa. La rivolta dei GI fu il maggiore dono
della classe lavoratrice USA alla rivoluzione mondiale
— e probabilmente il meno conosciuto.
Nonostante i miliardi di aiuti profusi in
Chiang Kai-shek, il Pentagono non riuscì a fermare la Rivoluzione Cinese.
L'unica ragione per la quale un olocausto nucleare non ha distrutto
l'umanità è che l'Unione Sovietica, ad un costo tremendo, fu in grado di
sviluppare una forza deterrente nucleare contro un attacco del
Pentagono.
Il capo del Comando Aereo Strategico
Curtis LeMay
ed il capo degli Stati Maggiori Riuniti
Lyman Lemnitzer volevano entrambe lanciare un attacco nucleare a sorpresa sull'Unione
Sovietica. Nel 1968 LeMay era il candidato a vicepresidente di
George Wallace durante la campagna presidenziale fascista dei segregazionisti.
Effettivamente LeMay aveva degli aeroplani equipaggiati con bombe
all'idrogeno continuamente in aria pronti ad attaccare. Accaddero gli
inevitabili incidenti, compreso uno nel 1966 al largo della costa
mediterranea della Spagna. ci vollero 12 settimane e più di 20 navi per
ricuperare la bomba.
Nel 1958 un incidente sganciò una bomba termonucleare
Mark 15 al largo della costa atlantica della
Georgia. Non è mai stata ricuperata.
Quella bomba inesplosa è una reale minaccia al popolo degli USA,
non il piccolo numero di armi nucleari di cui ha bisogno per difendersi
la Corea popolare.
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