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Perché furono incenerite Hiroshima e Nagasaki

 di Stephen Millies postato il 20 maggio 2016

 

E' stabilito che il 27 maggio Barack Obama visiti Hiroshima, il primo presidente USA in carica a farlo. La visita di Obama nella città giapponese ha rianimato la questione sul fatto se uccidere centinaia di migliaia di persone con bombe atomiche a Hiroshima and Nagasaki fosse una necessità militare.

Dwight Eisenhower non lo pensava. L'ex presidente e generale a cinque stelle nella sua autobiografia "Mandato per il cambiamento" scrisse che sganciare le bombe atomiche sul Giappone "era completamente superfluo". Ike sosteneva di averlo dichiarato al segretario alla guerra Henry Stimson.

Ad una conferenza stampa il 20 settembre 1945 il generale Curtis LeMay raccontò che "La bomba atomica non aveva affatto nulla a che vedere con la fine della guerra". Persino il presidente Truman dichiarò che sganciare le bombe "non vinse la guerra". (“Hiroshima in America, Fifty Years of Denial” di Robert Lifton e Greg Mitchell)

La ragione importante del perché il Giappone si arrese era che l'esercito sovietico e gli alleati mongoli, coreani e cinesi progredivano rapidamente attraverso la Cina nordorientale e tutta la Corea. Questo non soltanto distrusse il più grande esercito giapponese ma minacciava una rivoluzione socialista nello stesso Giappone.

Tuttavia i mezzibusti di Fox News sostengono ancora che bruciare vivi dei bambini a Hiroshima and Nagasaki "salvò le vite dei soldati USA" evitando l'invasione anfibia del Giappone.

Barbarie assoluta

Dopo avere aperto una breccia nelle mura di una città assediata, i soldati romani uccidevano o schiavizzavano ogni essere umano che riuscivano a trovare. Persino i gatti venivano tagliati in due. Tra le loro vittime vi fu il famoso matematico Archimede, ucciso da un legionario dopo che nel 212 A.C. Siracusa, in Sicilia, venne annientata.

Duemila anni più tardi, si presumeva che il diritto internazionale impedisse simili crimini di guerra. I capi nazisti furono impiccati a Norimberga per avere deliberatamente ucciso dei civili.

Ma anche i leader di guerra USA commisero dei crimini di guerra. Il generale LeMay bruciò vive più di 100.000 persone durante il bombardamento incendiario di Tokio del 9-10 marzo 1945.

Almeno 200.000 persone, compresi migliaia di bambini, furono uccisi dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima il 6 agosto 1945 e Nagasaki tre giorni più tardi. Anche decenni dopo la gente moriva per malattie causate dalle radiazioni.

Un diplomatico della Repubblica Popolare di Corea raccontò a questo autore che 30.000 delle persone uccise a  Hiroshima erano lavoratori forzati coreani. Truman assassinò questi lavoratori coreani tenuti in ostaggio dall'imperatore e dalle grandi imprese giapponesi.

Il presidente Teddy Roosevelt consegnò la Corea all'impero giapponese con il trattato di pace del 1905, firmato a Portsmouth, N.H., che mise fine alla guerra russo-giapponese. Per il suo crimine Teddy ricevette il Premio Nobel per la Pace.

Il popolo della Corea ha giudicato assolutamente necessario sviluppare armi nucleari per difendersi dal Pentagono. Ciò non soltanto a causa dei missili nucleari USA puntati sulla Corea.

Durante la guerra di Corea furono uccisi almeno 4 milioni di coreani. Utilizzare bombe al napalm ed al fosforo bianco sulla carne umana non soddisfava i generali ed i politici USA. L'allora congressiste del Texas Lloyd Bentsen  può vedersi in “The Atomic Cafe” richiedere che sui corani venissero sganciate delle bombe atomiche.

Ciò non impedì a Bentsen di essere il candidato dei democratici alla vicepresidenza nel 1988 o di servire come primo segretario al tesoro del presidente Bill Clinton. Anche la Corea ricorda l'olocausto di Hiroshima.

Il vero bersaglio del Progetto Manhattan

Con il Progetto Manhattan dell'esercito USA per costruire le bombe della morte furono mobilitati più di 100.000 lavoratori. Furono spesi almeno $2 miliardi, che, come percentuale del'economia USA, equivalgono a $180 miliardi di oggi.

La scusa per il Progetto Manhattan era che gli USA dovevano "battere Hitler" nello sviluppo della bomba atomica. Questo fu il motivo dato agli scienziati come il giovane fisico e futuro vincitore del Premio Nobel Richard Feynman.

Ma il reale bersaglio del Progetto Manhattan era l'Unione Sovietica.

Secondo William Shirer in "L'ascesa e la caduta del Terzo Reich", i pezzi grossi USA si aspettavano che l'Unione Sovietica crollasse entro sei settimane dall'invasione di Hitler del giugno 1941.

Un rappresentante del corrotto Pendergast Machine di Kansas City il sen. Harry Truman — dichiarò che "Se vediamo che la Germania sta vincendo dobbiamo aiutare la Russia e se la Russia sta vincendo dobbiamo aiutare la Germania ed in questa maniera lasciare che si uccidano tra loro quanti più possibile".  (New York Times, 24 giugno 1941)

L'Unione Sovietica non crollò. Al costo di 27 milioni di vite dei sovietici, le forze naziste furono costrette ad indietreggiare da Stalingrado a Berlino. Fu l'Armata Rossa di operai e contadini che liberò Auschwitz il 27 gennaio 1945.

Nonostante la supplica del segretario al tesoro Henry Morgenthau, il segretario alla guerra Stimson si rifiutò di bombardare le linee ferroviarie per Auschwitz che portarono alla morte milioni di persone.

L'URSS impedì la guerra nucleare

Il Progetto Manhattan fu la risposta di Wall Street alla risurrezione tipo fenice dell'Armata Rossa. Le classi dirigenti USA e britannica temevano che le forze sovietiche marciassero per tutto il tragitto fino a Parigi e venissero accolte dai lavoratori.

I capitalisti avevano anche paura di un risveglio della classe lavoratrice tedesca che era stata schiacciata da Hitler.

Durante la II Guerra Mondiale l'editore della rivista Time Henry Luce proclamò un imminente "Secolo Americano". Il Pentagono stava progettando di affrontare l'URSS non soltanto con la bomba, ma anche con forze militari che contavano 16 milioni di GI e la più grande forza aerea della storia.

L'immensa potenza doveva essere utilizzata anche contro la Rivoluzione Cinese ed era una minaccia per tutti i popoli oppressi.

Il super-razzista generale USA George Patton parlava di riarmare le truppe delle SS naziste e di marciare verso il Volga. Winston Churchill considerò nell'"Operazione Impensabile" un'invasione dell'Unione Sovietica.

Nel 1945 gli USA possedevano la metà della capacità industriale mondiale. Nel 1963 il presidente Kennedy osservò correttamente che la distruzione nazista dell'Unione Sovietica avrebbe uguagliato negli Stati Uniti che fosse distrutto tutto ad est del fiume Mississippi.

Ma i milioni di GI che Wall Street voleva utilizzare contro l'Unione Sovietica volevano tornare a casa. Anche se era ancora un esercito Jim Crow, decine di migliaia di soldati manifestarono a Parigi, Manila ed in altre città domandando di andare a casa. La rivolta dei GI fu il maggiore dono della classe lavoratrice USA alla rivoluzione mondiale e probabilmente il meno conosciuto.

Nonostante i miliardi di aiuti profusi in Chiang Kai-shek, il Pentagono non riuscì a fermare la Rivoluzione Cinese.

L'unica ragione per la quale un olocausto nucleare non ha distrutto l'umanità è che l'Unione Sovietica, ad un costo tremendo, fu in grado di sviluppare una forza deterrente nucleare contro un attacco del Pentagono.

Il capo del Comando Aereo Strategico Curtis LeMay ed il capo degli Stati Maggiori Riuniti Lyman Lemnitzer volevano entrambe lanciare un attacco nucleare a sorpresa sull'Unione Sovietica. Nel 1968 LeMay era il candidato a vicepresidente di George Wallace durante la campagna presidenziale fascista dei segregazionisti.

Effettivamente LeMay aveva degli aeroplani equipaggiati con bombe all'idrogeno continuamente in aria pronti ad attaccare. Accaddero gli inevitabili incidenti, compreso uno nel 1966 al largo della costa mediterranea della Spagna. ci vollero 12 settimane e più di 20 navi per ricuperare la bomba.

Nel 1958 un incidente sganciò una bomba termonucleare Mark 15 al largo della costa atlantica della Georgia. Non è mai stata ricuperata.

Quella bomba inesplosa è una reale minaccia al popolo degli USA, non il piccolo numero di armi nucleari di cui ha bisogno per difendersi la Corea popolare.