Uragano Katrina e terrorismo sintetico:

America stai in guardia

di Joseph P. Diaferia

7 settembre 2005

 

Lo scorso mese, il generale dell'esercito USA Kevin P. Byrnes è stato improvvisamente sollevato del suo comando per avere commesso adulterio, secondo quanto riferito.

A quell'epoca Byrnes era separato da sua moglie (ora è divorziato) ed a meno di un anno dalla pensione. Benché tradizionalmente i militari USA abbiano sempre avuto le più alte aspettative dalla condotta dei loro ufficiali che da quella del personale arruolato, la destituzione del generale Byrnes persino per un grave misfatto sessuale dovrebbe, in base alle circostanze, parere ridicolo agli osservatori informati. In realtà, i veri crimini, perpetrati dai militari USA contro i popoli dell'Iraq e dell'Afghanistan, sono risultati solamente in una minima amministrazione della giustizia.

Perché, dunque, data la magnitudine del saccheggio e della razzia USA in Medio Oriente ed in Asia Centrale, l'esercito USA ha dispensato un tale duro castigo ad uno dei suoi generali per quello che potrebbe essere appena considerato come un errore di giudizio, molto meno di uno sbaglio etico? Il generale Byrnes, si dovrebbe notare, dirigeva il Comando Addestramento e Dottrina dell'Esercito, che stava guidando un "esercitazione di incidente nucleare" nell'area di Charleston, Sud Carolina. I giornalisti investigativi hanno fornito le prove che lo scopo di questa esercitazione era di "andare dal vivo" [diventare reale] con una vera detonazione di un ordigno nucleare come un mezzo per inscenare un'azione terroristica false flag. Tale attacco terroristico sarebbe con assoluta certezza risultato in una drammatica intensificazione della guerra in Medio Oriente e molto probabilmente in un attacco nucleare tattico contro l'Iran (per non parlare della legge marziale qui negli USA).

Secondo quanto riferito, il generale Byrnes si stava preparando a smascherare i cospiratori nella speranza di prevenire l'inasprimento della "guerra al terrorismo" in un più vasto conflitto globale. Se questo è il caso, non ci vorrebbe molto a concludere che il suo licenziamento è inteso a ridurlo al silenzio e che probabilmente è ancora sotto la minaccia di procedimento penale o persino di morte.

Immediatamente dopo l'11/9, gli americani sono stati ripetutamente avvertiti dell'inevitabilità di un secondo attacco terroristico sul suolo americano. Continuiamo a sentire che un altro attacco terroristico "non è questione di se, ma di quando". Dovremmo anche ricordare che, durante l'estate del 2004, vennero svolte delle inchieste ufficiali sulla costituzionalità di posporre le elezioni presidenziali del 2004 nel caso di un attacco terroristico, alimentando il sospetto che l'amministrazione Bush non avrebbe accettato un risultato elettorale sfavorevole.

Inoltre, proprio come l'inaugurazione del banditismo USA in Medio Oriente ed in Asia Centrale richiedeva l'orrore spettacolare dell'11/9 per mobilitare il sostegno del pubblico all'azione militare, così richiederà anche l'inevitabile espansione della guerra di Bush in Iran, Siria e Corea del Nord, specialmente data la crescente opposizione del pubblico americano alla guerra in Iraq e la cadente popolarità dello stesso Bush.

Che gli attacchi dell'11/9 agli Stati Uniti fossero azioni di terrorismo sintetico non è più una materia di mera speculazione. Grazie in larga misura alle brillanti ricerche e pubblicazioni di gente come, tra gli altri, Michael Ruppert, David Ray Griffin e Michel Chossudovsky, è chiaro in modo dimostrabile che l'amministrazione Bush è stata direttamente complice nel peggiore disastro della storia americana.

Comunque, persino prima di quel tragico settembre di quattro anni fa, il terrorismo sintetico eseguito dagli USA non era senza precedenti. L'attacco alla U.S.S. Maddox nel 1964, che portò alla Risoluzione del Golfo del Tonchino, e quindi all'invasione del Vietnam, semplicemente non è mai avvenuto! Vi è pure la recentemente declassificata Operazione Northwoods, la quale, se attuata, avrebbe comportato un attacco agli Stati Uniti (presumibilmente in Florida), o l'abbattimento di un aereo di linea civile da parte di forze clandestine USA, per i quali sarebbe stata data la colpa al governo cubano. Si riteneva che ciò avrebbe fatto esplodere un'ondata di recriminazione patriottica negli Stati Uniti e richieste di azione militare contro Cuba. Fortunatamente il Presidente John F. Kennedy non appose la sua firma su questa operazione.

Attualmente la minaccia del terrorismo sintetico dovrebbe essere considerata con la massima gravità ed immediatezza per due motivi. Primo, il licenziamento del generale Kevin P. Byrnes suggerisce che un simile atto terroristico potrebbe essere stato, e potrebbe ancora essere, imminente. Secondariamente, la maggior parte degli americani è concentrata sulle conseguenze del devastante uragano Katrina.

Con il massiccio dispiegamento di personale di soccorso e militare nelle aree colpite da Katrina, è del tutto inconcepibile che l'amministrazione possa scegliere questa occasione per mettere in scena un attacco terroristico? Bush potrebbe certamente affermare che la distrazione di questo personale negli stati del sud sia risultata in un inevitabile allentamento delle reti di sicurezza della nazione, permettendo così che avvenisse un attacco non ostacolato. Inoltre, cosa potrebbe fare infuriare di più gli americani che il ritenere che dei terroristi sfruttino l'occasione di un orrendo disastro naturale per assestare un disastro da loro prodotto sulla già afflitta popolazione americana? Ne seguirebbe certamente un'ondata di indignazione patriottica senza precedenti.

Gli americani devono essere vigili. La leadership degli Stati Uniti è letteralmente un sindacato criminale che opera al servizio di una classe dirigente che è persino più malvagia. Per gli scopi dell'amministrazione, l'espansione della guerra imperiale americana attraverso il globo non è semplicemente un'attività chimerica fine a se stessa. E' una necessità senza la quale, secondo il loro punto di vista, il "primato" americano verrà eroso. Considerata la determinazione dell'amministrazione USA, nessun evento catalitico, comunque criminale, può essere considerato fuori della portata delle proprie potenzialità.