Operazione segreta di intelligence dietro alla pubblicazione dei documenti "segreti" di Wikileaks?  

di F. William Engdahl

Global Research, 11 agosto 2010

 

Dalla drammatica pubblicazione di un video dei militari USA di una sparatoria in volo in Iraq contro dei giornalisti disarmati, Wiki-Leaks ha guadagnato notorietà e credibilità globali come un coraggioso sito web che rilascia al pubblico materiale sensibile di delatori all'interno di diversi governi. Il suo ultimo "colpo" ha riguardato la presunta fuoruscita di migliaia di pagine di documenti reputati sensibili in relazione a informatori USA all'interno dei talebani in Afghanistan e dei loro legami con persone autorevoli collegate al servizio segreto militare pakistano ISI. Le prove comunque suggeriscono che lungi da una genuina fuga di notizie, sia  calcolata disinformazione a vantaggio dell'intelligence USA e forse di quelle israeliana ed indiana ed un insabbiamento del ruolo USA ed occidentale nel narcotraffico dall'Afghanistan.

Dalla pubblicazione alcuni giorni fa dei documenti afgani, la Casa Bianca di Obama ha dato credibilità alla fuga di notizie affermando che ulteriori indiscrezioni pongono una minaccia alla sicurezza nazionale USA. Tuttavia dettagli dei documenti rivelano poco che sia sensibile. Il personaggio menzionato in maniera più importante, il generale a riposo Hamid Gul, ex capo dell'agenzia di intelligence pakistana ISI, è l'uomo che durante gli anni '80 ha coordinato la guerriglia dei mujahideen finanziata dalla CIA in Afghanistan contro il regime sovietico lì. Negli ultimi documenti di Wikileaks, Gul viene accusato di incontrare regolarmente al Qaeda ed i talebani guidando gente ed orchestrando attacchi suicidi sulle forze della NATO in Afghanistan.

I documenti trapelati sostengono pure che Osama bin Laden, che è stato riportato morto tre anni fa dalla scomparsa candidata pakistana Benazir Bhutto alla BBC, era ancora vivo, tenendo convenientemente vivo il mito per la guerra al terrore dell'amministrazione Obama in un momento nel quale la maggior parte degli americani aveva dimenticato che il motivo originale per cui presumibilmente l'amministrazione Bush aveva invaso l'Afghanistan era dare la caccia al saudita bin Laden per gli attacchi dell'11/9.

Demonizzare il Pakistan?

Menzionare oggi Gul è oggi come nesso importante ai "talebani" afgani forma parte di un modello più grande dei recenti tentativi USA e britannici di demonizzare l'attuale regime pakistano come una parte chiave dei problemi in Afghanistan. Tale demonizzazione aumenta grandemente la posizione del recente alleato militare degli USA, l'India. Inoltre, il Pakistan è l'unico paese mussulmano a possedere armi atomiche. Alle Forze di Difesa israeliane ed all'agenzia di intelligence israeliana Mossad piacerebbe moltissimo cambiare ciò. Una campagna falsa contro il politicamente schietto Gul tramite Wikileaks potrebbe far parte di quello sforzo geopolitico.

Il Financial Times di Londra afferma che il nome di Gul compare in circa 10 dei 180 documenti USA grossolanamente classificati che asseriscono che i servizi segreti del Pakistan hanno appoggiato i militanti afgani che combattono le forze della NATO. Gul ha raccontato al quotidiano che gli USA hanno perduto la guerra in Afghanistan e che la fuoruscita dei documenti aiuterebbe l'amministrazione Obama a deviare la colpa suggerendo che sia stato responsabile il Pakistan. Gul ha dichiarato al giornale: "Sono proprio il capro espiatorio preferito dell'America. Non possono immaginare che gli afgani possano vincere guerre da soli. Sarebbe una vergogna durevole che un generale di 74 anni che fa una vita da pensionato manovri i mujahedeen in Afghanistan risulti nella sconfitta dell'America".

Degno di nota, alla luce degli ultimi documenti afgani di Wikileaks, il riflettore è sul settantaquattrenne Gul. Come ho scritto in un pezzo precedente, Warum Afghanistan? Teil VI:Washingtons Kriegsstrategie in Zentralasien, pubblicato questo giugno in questo sito web, Gul è stato esplicito sul ruolo dei militari USA nel contrabbandare eroina afgana fuori dal paese tramite la base area di massima sicurezza di Manas in Kyrgyzstan.

Anche in un'intervista alla UPI del 26 settembre 2001, due settimane dopo gli attacchi dell'11-9, Gul ha dichiarato, in risposta alla domanda "Chi ha fatto l'11 settembre?", "Il Mossad ed i suoi complici. Gli USA spendono $40 miliardi l'anno per le loro 11 agenzie di intelligence. Ciò è $400 miliardi in 10 anni. Nondimeno l'amministrazione Bush afferma di essere stata sorpresa. Non lo credo. Entro 10 minuti da quando la seconda torre al World Trade Center  era stata colpita la CNN diceva che era stato Osama bin Laden. Questo era un esempio di disinformazione pianificata dai veri esecutori…” [i][1] Gul chiaramente non è ben amato a Washington. Sostiene che la sua richiesta del visto di viaggio per il Regno Unito e gli USA è stata ripetutamente negata. Rendere Gul l'arcinemico converrebbe esattamente ad alcuni a Washington.

Chi è Julian Assange?

Fondatore e "redattore capo" di Wikileaks, Julian Assange, è un misterioso australiano di 29 anni di cui poco è noto. E' improvvisamente diventato un importante personaggio pubblico offrendo di mediare con la Casa Bianca sulla fuga di notizie. In seguito alle ultime indiscrezioni, Assange ha raccontato a Der Spiegel, uno dei tre giornali con i quali ha condiviso il materiale della fuga di notizie più recente, che i documenti che aveva scoperto avrebbero "cambiato la nostra prospettiva non solo sulla guerra in Afghanistan, ma su tutte le guerre moderne". Nella stessa intervista ha dichiarato che "Godo a schiacciare i bastardi". Wikileaks, fondato da Assange nel 2006, non ha nessuna sede fissa ed Assange afferma di "vivere negli aeroporti in questi giorni".

Tuttavia, un esame più attento della posizione pubblica di Assange su uno degli argomenti più controversi degli ultimi decenni, le forze dietro gli attacchi dell'11 settembre 2001 al Pentagono ed al World Trade Center lo mostrano essere stranamente delle istituzioni. Quando il Belfast Telegraph lo ha intervistato il 19 luglio, ha affermato,

"Ogni volta che la gente che ha potere progetta in segreto, conduce una cospirazione. Così vi sono ovunque delle cospirazioni. Vi sono anche folli teorie della cospirazione. E' importante non confondere queste due...." Che dice dell'11/9?: "Sono continuamente infastidito che la gente venga distratta da false cospirazioni come l'11/9, quando tutto intorno procuriamo prove di vere cospirazioni, per la guerra o la frode finanziaria di massa". Che dice della Conferenza del Bilderberg?: "Quella è vagamente cospiratoria, nel senso di lavoro in rete. Abbiamo pubblicato le note della loro riunione". [ii][2]

Questa dichiarazione da una persona che ha costruito una reputazione di essere anti-istituzioni è più che rilevante. In primo luogo, come hanno testimoniato migliaia di fisici, ingegneri, professionisti delle forze armate e piloti di aerei di linea, l'idea che 19 arabi a mala pena addestrati armati di taglierini possano dirottare quattro jet commerciali ed eseguire degli attacchi quasi impossibili sulle torri gemelle e sul Pentagono in un periodo di tempo di 93 minuti con nessuna intercettazione militare del NORAD dell'aeronautica è incredibile. Precisamente chi abbia eseguito l'attacco da professionista è materia per una autentica imparziale inchiesta internazionale.

Rilevante per lo schietto rifiuto di Assange di qualsiasi sinistra cospirazione dell'11/9 è la dichiarazione in una intervista alla BBC da parte dell'ex senatore USA Bob Graham, che ha presieduto la Commissione Speciale Servizi Segreti del Senato degli Stati Uniti quando ha realizzato la sua Inchiesta Congiunta sull'11/9.  Graham ha raccontato alla BBC: "Posso soltanto dichiarare che all'interno dell'11/9 vi sono troppi segreti, che le informazioni che non sono state rese disponibili al pubblico per il quale vi sono specifiche concrete credibili risposte e che questo rifiuto di quei segreti ha eroso la fiducia del pubblico del suo governo quando si riferisce alla sua sicurezza". Narratore della BBC: "Il senatore  Graham ha scoperto che l'occultamento porta al cuore dell'amministrazione". Bob Graham: "Ho chiamato la Casa Bianca ed ho parlato con la Rice e ho detto 'Guarda, ci è stato raccontato che avremmo ricevuto cooperazione in questa inchiesta e lei ha detto che avrebbe approfondito e non è accaduto nulla'".

Naturalmente, l'amministrazione Bush è stata in grado di utilizzare gli attacchi dell'11/9 per lanciare la sua Guerra al Terrorismo in Afghanistan e quindi in Iraq, un punto che Assange omette opportunamente.

Da parte sua, il generale Gul sostiene che i servizi segreti USA hanno orchestrato la Wikileaks sull'Afghanistan per trovare un capro espiatorio, Gul, da incolpare. Convenientemente, come se dopo la battuta d'entrata, il primo ministro conservatore britannico David Cameron, durante una visita di stato in India, ha censurato il presunto ruolo del Pakistan nell'appoggiare i talebani in Afghanistan, prestando convenientemente ulteriore credibilità alla storia di Wikileaks. La vera storia di Wikileaks chiaramente non è stata ancora raccontata.

Note

[iii][1] Generale Hamid Gul, Arnaud de Borchgrave 2001 Interview with Hamid Gul, Former ISI Chief, UPI, ristampato nel luglio 2010 a http://www.veteranstoday.com/2010/07/28/arnaud-de-borchgrave-2001-interview-with-hamid-gul-former-isi-chief/

[iv][2] Julian Assange, Interview sul Belfast Telegraph, 19 luglio 2010.