Quanto lontani sono gli USA dalle crisi alimentari

 e dalle sommosse per il cibo?

di Monica Davis

Sabato 12 aprile 2008

 

Nemmeno gli Stati Uniti sono immuni da possibili crisi alimentari, sommosse per il cibo ed insicurezza alimentare. Siamo solamente inconsapevoli della possibilità.

 

Mentre gli americani si lamentano degli elevati prezzi della benzina e degli alimentari, molti paesi del terzo mondo stanno vivendo sommosse per il cibo sul prezzo e la scarsità dello stesso. In alcune parti del mondo il riso è così costoso che viene trasportato in convogli protetti pesantemente e gli agricoltori sorvegliano i loro campi dai ladri.

Le rivolte per il cibo stanno diventando più comuni, dal momento che altra terra ed altri raccolti vengono distolti dalla catena alimentare da parte dell'industria mondiale dei biocarburanti. Secondo una rivista di investimenti, la crisi non mostra nessun segno di indebolimento. Il cibo, il pane della vita, sta diventando velocemente l'"oro" del 21° secolo.

Disastrose rivolte per il cibo a Haiti. Violente proteste per il prezzo degli alimentari in Egitto ed in Costa d'Avorio. Il riso è così prezioso che viene trasportato in convogli armati. I soldati sorvegliano i campi ed i magazzini. Bandi all'esportazione per impedire che la popolazione locale muoia di fame. (Globalinvestor.com)

Il volto della sicurezza alimentare cambia rapidamente intorno al mondo e gli esperti dicono che non vi sono affatto soluzioni pronte. Ciò che preoccupa molti è che le riserve alimentari sono a dei minimi storici. Solamente negli Stati Uniti, le riserve di grano sono arrivate al minimo in 60 anni, mentre i prezzi sono andati alle stelle. Quasi tutte le altre merci, dal riso ed i semi di soia allo zucchero ed al mais, hanno registrato incrementi di prezzo a tre cifre nei passati 1-2 anni. (Ibid)

Gli esperti dicono che i prezzi elevati continueranno per anni, mettendo a rischio di malnutrizione o di fame miliardi di persone. I leader mondiali continuano a gettare occhi impauriti alla germogliante industria dei biocarburanti, osservando che la competizione generata dall'industria dei biocarburanti industriali e l'agricoltura alimentare spingono su i prezzi e rendono più redditizio coltivare raccolti per il carburante per i paesi industrializzati più di quanto per i grandi agricoltori del terzo mondo lo sia coltivare prodotti alimentari per i loro cittadini.

Ciò che ha messo sull'avviso molti leader mondiali è il fatto che questa crisi alimentare generata artificialmente non ha ancora raggiunto l'apice. Mentre scrivo, nessuno sa quando la situazione raggiungerà il culmine o fino a che punto questa domanda inciderà sulla sicurezza alimentare e la stabilità politica mondiale. Molti ritengono che la crisi alimentare sia agli inizi e hanno il timore di crescente instabilità politica dovuta al cibo su scala mondiale.

Questa settimana il Primo Ministro britannico Gordon Brown ha detto di essere preoccupato che la produzione di etanolo stia spingendo in su ovunque i prezzi del cibo e ha richiesto una urgente rassegna della questione. L'economista Dr. Hazell ha detto che riempire una volta il serbatoio di un SUV con etanolo consuma più granturco di quello che l'africano tipo mangia in un anno. (Ibid)

Finora, gli americani sono stati in grado di superare la tempesta. Mentre i crescenti prezzi dei carburanti e del cibo hanno prodotto lamentele nella popolazione ed agitate espressioni di preoccupazione dei politici, questo paese deve ancora provare il livello di tensione sociale e tumulti che gli alti prezzi del cibo hanno prodotto in altre parti del mondo.

A Haiti, la continua instabilità e le rivolte per i prezzi degli alimentari hanno portato alla probabile estromissione del Primo Ministro. Le agenzie di notizie riportano che "Un senatore haitiano dice che il parlamento ha votato per allontanare il Primo Ministro Jacques Edouard Alexis in seguito a fatali sommosse sui crescenti prezzi del cibo". (Agenzia)

Alcuni analisti ritengono che gli Stati Uniti siano sul punto di una grande rivoluzione economica, un processo che cambierà dove viviamo, quello che mangiamo e come consideriamo l'agricoltura. Osservando i fragori attorno al mondo vediamo già guerre sul petrolio e le risorse energetiche, per non parlare dell'espulsione violenta degli agricoltori tradizionali in Sud America ed in altre parti del mondo da parte dell'industria dei biocarburanti.

La lotta per le risorse limitate della terra sta lentamente prendendo forma nascosta alla maggior parte degli Stati Uniti mentre l'industria agroalimentare avanza pretese sulla terra in tutto il mondo. Le conglomerate agricole costringono con le armi i nativi ad andare via dalle terre tribali in Sud America, Indonesia ed in parti dell'estremo oriente. L'assassinio per la terra continua nel Terzo Mondo, mentre le conglomerate passano alla terra della giungla e della foresta pluviale, liberando acri con campagne di taglio e di incendio.

Quella che una volta era la foresta pluviale tropicale che provoca il clima è diventata campi per canna da zucchero, cereali ed altri biocarburanti. Raccolti di biocarburante più redditizi hanno ora privato la catena alimentare di un grande approvvigionamento di cereali ed altri raccolti, portando in su il costo del cibo a base di cereali come farina, tortillas, sciroppo di mais ed un centinaio di altri raccolti e prodotti che ornano le nostre tavole ad un prezzo sempre maggiore.

Le rivolte per il cibo a Haiti sono riflesse da sommosse in parti dell'Africa e dell'Asia, assestando onde d'urto in tutto il Terzo Mondo. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, l'incremento del 60% del prezzo del mais e delle materie prime nei due anni passati può rintracciarsi direttamente all'accresciuta domanda di mais e di semi di soia fatta dall'industria dei biocarburanti. Gli Stati Uniti, come maggiore esportatore mondiale di mais, hanno deviato milioni di libbre di raccolti di mais e di semi di soia verso la crescente industria dei biocarburanti, creando un mercato che rende i raccolti per carburanti più redditizi dei raccolti alimentari. I surplus nazionali di granaglie hanno dato la precedenza all'accresciuta domanda di biocarburanti, portando in alto il prezzo del mai e delle granaglie in tutto il mondo. (Banca Mondiale)

I raccolti alimentari tradizionali—colza, mais, palma e semi di soia sono richiesti da entrambe l'agricoltura alimentare e la crescente industria dei biocarburanti, creando una competizione crescente, che porta in su i costi del cibo di cifre doppie, generando rivolte per il cibo in tutto il mondo. Gli agricoltori thailandesi ed altri ora sorvegliano i raccolti di riso, mentre i prezzi delle granaglie che vanno alle stelle stanno portando al furto del raccolto ed a rivolte per il cibo in tutto il mondo. Secondo rapporti internazionali:

Qui (Thailandia) i coltivatori di riso di notte stanno svegli a turno per difendere i loro campi dai ladri. In Perù, le carenze di farina di grano spingono i militari a fare il pane con la farina di patate, un raccolto indigeno. In Egitto, Camerun e Burkina Faso  nelle scorse settimane sono scoppiate sommosse per il cibo. (Thoughtcriminal.org)

In Thailandia ed in altri paesi produttori di riso e granaglie, il furto di cibo è in aumento. I raccolti vengono rubati direttamente dai campi.

I furti riportati in cinque provincie dove si coltiva il riso nella Thailandia centrale sono i primi segni di attività criminale in questa regione che deriva dalla più intensa punta nei prezzi delle merci dalla crisi petrolifera di metà degli anni '70. In tutto il mondo, prezzi del cibo più elevati sono causa immediata di furti e violenza – entrambe da parte di gente che non può procurarsi da mangiare e di quelli che vogliono fare denaro facile. (Ibid) 

Gli Stati Uniti producono il 46% dei biocarburanti mondiali, con il Brasile che arriva stretto secondo con il 42%. (Biocarburanti: la promessa ed i rischi). Come leader mondiale delle esportazioni di cibo, gli Stati Uniti hanno alterato i mercati mondiali delle granaglie dirottando il grano verso la produzione di carburante, aumentando quindi la domanda di granaglie con una risultante ascesa nel prezzo delle merci a causa della domanda. La susseguente carenza di mercato ha generato incrementi dei prezzi nel mercato mondiale dei cereali, rendendo i principali prodotti alimentari troppo costosi da procurarsi per gran parte dei poveri al mondo.

Finora gli americani sono prevalentemente degli spettatori nella partita, soddisfatti di brontolare alla pompa della benzina e di lamentarsi nelle corsie della drogheria. Come nazione del "Primo Mondo", gli Stati Uniti finora non sono stati soggetti a sommosse per il cibo, che abbiamo visto a Haiti ed in altre parti del mondo. Gli americani hanno più reddito pro capite di gran parte del mondo; perciò la crisi del Terzo Mondo, fino a questo punto, è scomoda nel "Primo Mondo" e nelle nazioni sviluppate come gli Stati Uniti.

Comunque, detto questo dobbiamo comprendere che questa situazione non è sostenibile. Mentre gli americani hanno più reddito disponibile del resto del mondo, quel reddito non è illimitato ed il nostro approvigionamento alimentare è molto più vulnerabile di quanto pensiamo. Quando si parla di sicurezza alimentare, entrambe in termini di approvvigionamento e di accessibilità, questo paese è molto più vulnerabile di quel che pensiamo.

Come ha osservato un rivenditore di cereali a riposo, la maggior parte dei cereali della nazione è spostata per il paese da solamente DUE ferrovie. Poco viene depositato in caso di disastro e l'intero sistema è estremamente vulnerabile. Mentre negli Stati Uniti osserviamo le rivolte per il cibo in altri paesi con senso di incredulità, non siamo immuni. Sotto le giuste circostanze, potremmo essere sulla stessa barca. (Ibid)

Perché scoppino sommosse non deve essere eliminato l'intero approvvigionamento di cibo. Deve soltanto essere sufficientemente minacciato. Quando la gente si rende conto della sua vulnerabilità e del fatto che non vi è nessuna soluzione a breve termine per una abbastanza acuta siccità nel Midwest, non avrà nessuna idea di cosa dovrebbe fare. Altri paesi non possono compensare la differenza perché nessun altro paese ha un surplus di cereali in periodi buoni e tanto meno in periodi nei quali hanno anche siccità ed inondazioni. (Robert Felix, “US Food Riots Much Closer than You Think”)

I critici dicono che gli USA attualmente sono troppo preoccupati con le incursioni all'estero ed il petrolio per prestare attenzione alla sicurezza alimentare, particolarmente a come la concentrazione dei fornitori e dei processori abbia minacciato la catena alimentare. L'altamente concentrata industria della lavorazione della carne questo anno ha prodotto milioni di libbre di ritiri. Scoppi di e.coli e di altri organismi patogeni portati dal cibo continuano ad infestare i titoli, mentre intorno al mondo salgono i prezzi degli alimentari.

La concentrazione nell'industria di lavorazione, nella coltivazione e nella distribuzione del cibo nelle mani di poche società sta portando devastazione intorno al mondo. Un giornalista canadese ha fatto rilevare il collegamento tra la concentrazione del mercato e l'incremento mondiale dei prezzi:

In Messico e nella maggior parte degli altri paesi, una manciata di società internazionali controlla sempre più la linea di lavorazione del cibo—dalla coltivazione dei raccolti all'acquisto di raccolti dagli agricoltori, all'immagazzinamento, alla lavorazione ed alla distribuzione.

 

Carlsen ha detto che le indagini seguenti alla crisi della tortilla hanno scoperto che enormi provviste di mais nei magazzini avevano ridotto la fornitura e portato ad un balzo dei prezzi. (Matthew Little, Epoch Times, “Food Prices Skyrocket Amidst Growing Shortages.”)

 

La sicurezza alimentare, che è la disponibilità e l'accessibilità del cibo, è stata spinta in disparte dalla Guerra al Terrore e continua a restare indietro nella nostra consapevolezza, nonostante il loro esser collegate in una pericolosa danza di morte che è stata provocata dall'industria dei biocarburanti. In definitiva, il prezzo del petrolio, dipende dall'offerta, dalla domanda e dal rischio (guerra) ed il prezzo del cibo è ora diventato pericolosamente collegato al mercato dell'energia dalle esigenze dell'industria dei raccolti per carburanti. Ora trattiamo con una 'doppia sfortuna' che sta pericolosamente ostacolando il nostro approvvigionamento alimentare.

 

Vivendo nel "paniere del mondo", per la maggior parte degli americani è difficile persino concepire l'idea che il cibo in questo paese potrebbe diventare scarso. Pochi di noi prestano attenzione alla stretta relazione tra biocarburanti, raccolti di grano ed inflazione del prezzo.

 

L'analista di think tank Pat Mooney ha osservato lo stretto collegamento tra i prezzi del mai e del petrolio.
 

"Il mercato ora lega il prezzo di un bushel di mais al prezzo di un barile di petrolio grezzo e quando lo fa significa che i poveri saranno svantaggiati", ha detto Mooney. (Ibid)

 

I mercati mondiali dei cereali e degli alimentari hanno cambiato posizione. Dove una volta il prezzo dei carburanti e dei fertilizzanti derivanti dal petrolio utilizzati per coltivare i raccolti si aggiungevano al costo del raccolto, ora l'utilizzo di raccolti come carburanti produce ancora un altro strato di domanda per i suoli ed i raccolti mondiali.

 

Con un ammontare finito di terra fertile per colture, competizione tra raccolti per carburanti e per cibo e risorse economiche ed imprevedibili disastri naturali, guerre e pestilenza in attesa, il nostro approvvigionamento alimentare non è sicuro come pensiamo che sia.

Even the United States is not immune from the potential for food shortages, food riots and food insecurity. We’re just blind to the possibility.

 

Nemmeno gli Stati Uniti sono immuni dalla possibilità di crisi alimentari, sommosse per il cibo ed insicurezza alimentare. Siamo solamente inconsapevoli della possibilità.

 

L'autrice è una attivista/scrittrice/oratrice residente nel Midwest. Ha scritto articoli sulla crisi dei mutui, sul furto della terra, sull'istruzione lacunosa della gioventù etnica e sulla sicurezza alimentare. I libri includono:

Land, Legacy and Lynching: Building a future for Black America, and Urban Asylum: Politics, Lunatics and the Refrigerator Woman.

 

http://www.Lulu.com/davis4000_2000

 

Video

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