Socialist Appeal

 

 

 

Come battere l'1%

Scritto da John Peterson e Mark Rahman Giovedì, 6 settembre 2012

 

Un anno fa, Occupy Wall Street irruppe nella consapevolezza pubblica. Azioni similari erano state tentate soltanto mesi prima, ma non sono riuscite a mettere radici. Fino alla sua seconda settimana, lo stesso OWS sembrava essere un'altra azione localizzata che non sarebbe riuscita a fare un vero titolone. Ma quando le immagini del NYPD che afferrava e spruzzava il pepe su numerosi dimostranti di Occupy trovarono la strada sulle televisioni e sui gruppi Facebook per tutto il paese, "l'ultima goccia ha fatto traboccare il vaso". L'occupazione di Zuccotti Park ha mostrato a milioni di americani che non erano soli nella loro frustrazione per la stagnazione e la decomposizione dell'economia, della struttura politica e della società del paese in generale.

Come tattica “Occupy” è stato ispirato in gran parte dalla Rivoluzione Egiziana, che si è svolta in diretta sulle televisioni mondiali nella forma dell'occupazione di Piazza Tahrir. In Wisconsin decine di migliaia avevano utilizzato una tattica simile quando hanno occupato il campidoglio dello stato per protestare contro le leggi antisindacali del governatore Walker. Comunque, nonostante il significato simbolico della concentrazione di massa in Piazza Tahrir, questo non è stato sufficiente per abbattere Mubarak. Proprio quando il movimento stava per esaurire il gas, quando sembrava che Mubarak potesse essere in grado di ottenere la vittoria senza difficoltà e di logorare il movimento, la classe lavoratrice egiziana entrò in modo decisivo nella scena della storia. Sono stati gli scioperi dei lavoratori egiziani, in particolare quelli delle fabbriche tessili di Mahalla e del Canale di Suez che sono stati i colpi decisivi, costringendo i militari a rimuovere Mubarak o affrontare la prospettiva di perdere del tutto il controllo della situazione.

In Wisconsin, nessuno sciopero era organizzato ed il movimento di massa è stato fatto deragliare in una demoralizzante e smobilitante elezione di revoca che non è riuscita ad ispirare e che non ce l'ha fatta a mandare via Walker. A New York e nelle centinaia di città dove sono spuntate spontaneamente delle occupazioni, analogamente i leader sindacali hanno fatto troppo poco per guidare realmente alla vittoria il movimento. Alla fine il vapore si è esaurito. La repressione, il freddo, le lotte interne e la stanchezza hanno preso il loro dazio e, oggi, Occupy continua prevalentemente soltanto di nome o in piccoli, atomizzati gruppi "di persone". Se l'anniversario di Occupy porterà oppure no ad una rinnovata ondata di occupazioni resta da vedere. Certamente speriamo che vi porti. Comunque, ciò che è necessario è una strategia per vincere realmente. Come possono dei movimenti come Occupy determinare realmente il cambiamento di cui la maggioranza ha così urgentemente bisogno?

La chiave è il ruolo della classe lavoratrice. Mentre le proteste contro lo status quo può innalzare la consapevolezza, non possono con se stesse e da sole provocare il cambiamento fondamentale. La classe lavoratrice è in una posizione unica per farlo. A causa della sua relazione con le leve chiave dell'economia, la classe lavoratrice ha la capacità di portare effettivamente ad un arresto la società capitalista. Dopo tutto, sia in Egitto che negli USA, non una ruota gira, non una luce brilla e non un singolo bene viene prodotto senza le ossa, il cervello, i nervi ed i muscoli dei lavoratori! Gli amministratori ed i consigli di amministrazione dei Fortune 500 sono assolutamente incapaci di gestire la società senza i lavoratori. Ma noi possiamo gestire la società proprio ottimamente senza di loro. E' questo il vero significato dell'"1%” vs. il “99%". E' il riconoscimento che mentre una manciata di parassiti attualmente gestisce la società nel proprio interesse, la maggioranza possiede la capacità di gestire le cose diversamente.

Vi è stata una importante collaborazione tra il movimento sindacale ed Occupy, specialmente a NYC e nella Bay Area. Dall'offrire spazio per uffici ed immagazzinaggio, a pagare per la pubblicazione del giornale di OWS, il lavoro organizzato ha prestato un sostegno essenziale al movimento. Comunque, questo da solo non andrà mai ad essere sufficiente per fermare gli affari come al solito. A NYC vi sono centinaia di migliaia di lavoratori organizzati. Immaginate soltanto se i leader sindacali avessero proclamato uno sciopero generale e l'occupazione totale di Manhattan meridionale da parte della potente classe lavoratrice di New York. Senza trasporti, telecomunicazioni, elettricità, alberghi, ristoranti e servizi di manutenzione i "bankster" di Wall Street sarebbero rimasti sospesi a mezz'aria. Questo avrebbe mandato delle onde d'urto per tutto il paese e sarebbe stato appoggiato entusiasticamente da milioni.

Dopo decenni di attacchi, il movimento dei lavoratori è come un esercito pronto e disposto a combattere, ma che non riceve nessun ordine di farlo dalla leadership. Vi è un vuoto politico ed organizzativo quando si tratta di organizzare una controffensiva contro l'austerità che viene imposta dai democratici e dai repubblicani in egual misura. Dunque vi è poco da meravigliarsi che una "scintilla" come OWS abbia attratto l'attenzione di milioni ed abbia trasformato il dialogo politico nazionale. Ha avuto un effetto elettrizzante sulla base del movimento sindacale, che si sarebbe ardentemente mobilitata per dimostrare la sua potenza reale e per sostenere coloro che affrontavano coraggiosamente il freddo e la polizia a Zuccotti Park.

Ma anche un'occupazione di massa e la chiusura di Wall Street non basterebbero. Il movimento dei lavoratori richiede anche audace leadership, forte organizzazione, democrazia diretta del governo della maggioranza, un programma politico e prospettive per cambiare in meglio la società. Per coordinare tutto ciò su scala nazionale abbiamo bisogno di un partito politico con funzionari eletti che lottino veramente nel nostro interesse. Abbiamo bisogno di un partito dei lavoratori, sotto il controllo diretto e democratico dei membri, responsabile soltanto verso i sindacati e la maggioranza della classe lavoratrice, non Wall Street. Armato di un programma socialista, un simile partito trasformerebbe rapidamente il panorama politico americano e sconfiggerebbe l'1% in modo decisivo.