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Venerdì la
Securities and
Exchange Commission (SEC)
ha presentato una causa civile
contro la gigantesca banca d'investimento
Goldman Sachs
che la accusa di "illecito fraudolento" in relazione a $1 miliardo
di titoli di mutui sub-prime senza nessun valore che la Goldman ha
rifilato ai suoi clienti nel 2007.
La presentazione della SEC al tribunale del distretto
meridionale di New York fornisce un'occhiata devastante nelle
attività criminali di un'oligarchia finanziaria che non soltanto era
indifferente alle distruttive conseguenze sociali delle sue
operazioni, ma bramosa di profittare da una crisi precipitata dalle
sue attività speculative.
Nell'aprile del 2007, appena prima del crollo dei mutui
sub-prime, la
Goldman Sachs
ricevette $15 milioni dall'operatore di
hedge fund
John Paulson
per contribuire a mettere assieme un pacchetto di presiti
immobiliari cartolarizzati—un'obbligazione
di debito fornito come collaterale (CDO)—e
venderlo ai clienti della Goldman.
Secondo la SEC,
Paulson
e la
Goldman sapevano che il CDO, chiamato
ABACUS 2007-AC1,
era formato da beni ciarpame, ma portarono il pubblico a
credere che venisse offerto un solido investimento.
Paulson aveva rischiato le fortune del suo hedge fund
scommettendo su un crollo del mercato. Perciò
per il CDO della Goldman
scelse i peggiori titoli di mutui sub-prime sul mercato,
derivati principalmente da mutui in
Arizona, Florida, Nevada
e California—stati
che sono stati successivamente tra quelli colpiti più duramente
dall'ondata di pignoramenti.
La
Goldman Sachs,
accusa la SEC, ha coperto il coinvolgimento di Paulson nella
creazione del CDO quando vendette l'investimento ai propri clienti.
La Goldman assunse il gestore di collaterali ACA e, secondo la SEC,
raccontò falsamente ai propri clienti che la ACA aveva deciso quali
mutui dovevano essere impacchettati nel CDO. Le agenzie di rating
Moody’s
e
Standard & Poor’s approvarono incondizionatamente
l'operazione, emettendo un grado tripla-A per il CDO. Quindi Paulson
vendette allo scoperto il CDO.
La banca di
Wall Street
venne pagata da Paulson per impacchettare ed immettere sul mercato
il CDO tossico, quindi pagata dagli investitori che ne comprarono
delle quote. Per gennaio del 2008.il 99% dei
prestiti del CDO era stato declassato. L'hedge fund di Paulson,
avendo scommesso precisamente su questo risultato, guadagnò
approssimativamente $1 miliardo—circa
lo stesso ammontare perduto dai clienti della
Goldman Sachs.
Questa particolare operazione di scrollata della
Goldman Sachs
non è stata per niente un'anomalia. E' stata soltanto un esempio del
tutto evidente della criminalità che pervade l'elite finanziaria ed
aziendale americana. La caduta del prezzo di mercato delle azioni
delle principali banche
innescato dall'annuncio di venerdì della SEC riflette il timore
che tutte le maggiori banche e hedge fund USA potrebbero essere i
prossimi.
La commercializzazione al pubblico e la vendita allo scoperto
segreta di beni ciarpame era una pratica comune attuata praticamente
da tutte le principali ditte di Wall Street. Era parte di una frode
colossale perpetrata ai danni del popolo americano.
Le banche hanno attirato la gente nel contrarre mutui che
sapevano gli acquirenti non potevano permettersi. Hanno quindi
impacchettato questi prestiti tossici i titoli—'obbligazioni
di debiti forniti come collaterali—e
guadagnato miliardi di profitti vendendoli ad investitori in tutto
il mondo, inclusi fondi pensione, piani
401(k),
società di assicurazione ed investitori privati. Quelli coinvolti
sapevano molto bene che gestivano l'equivalente di un gigantesco
schema Ponzi—una
frode molto più imponente e distruttiva dell'operazione criminale
diretta da
Bernard Madoff.
Prima e durante il 2007, la
Goldman Sachs,
consapevole che l'intero
edificio dei CDO basati sulla bolla dei mutui sub-prime stava per
rovesciarsi, cercò deliberatamente di accelerare la crisi. Un
rapporto investigativo del
New York Times
pubblicato in febbraio ha
rivelato che, prima del salvataggio dell'American
International Group (AIG)
nel settembre del 2008, la Goldman si adoperò per minare la fiducia
degli investitori nel gigante delle assicurazioni per spingere in
giù il valore di mercato dei titoli sostenuti da mutui. Quando alla
fine arrivò la caduta, la
Goldman—sorretta
da $10 miliardi di denaro del salvataggio pubblico ricevuti
all'apice del crollo finanziario—incassò,
riportando lo scorso anno un profitto record di $13,4 miliardi.
Il presidente
Lloyd Blanfein
ed altri dirigenti della Goldman, come pure
John Paulson—che
non è stato nominato nella denuncia della SEC—sono,
di fatto, dei criminali. Dovrebbero essere perseguiti penalmente e
ritenuti responsabili legalmente per le violazioni alla legge e per
i loro crimini contro la società.
Le loro azioni—che
danno prova di una spinta insaziabile e maniacale all'arricchimento
personale—hanno
prodotto conseguenze devastanti per decine di milioni di persone
comuni, non soltanto negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.
Milioni di persone hanno perduto il loro posto di lavoro,
la loro casa ed i risparmi di una vita. Un numero incalcolabile
di giovani ha perduto la possibilità di un'istruzione universitaria.
Un numero incalcolabile di anziani è stato spinto nella povertà e ad
una prematura morte.
Non è un'esagerazione affermare che gli alti dirigenti della
Goldman Sachs
e delle altre banche più
importanti hanno sangue sulle loro mani. Molte vite sono state
perdute negli USA ed in tutto il mondo come risultato della crisi
economica precipitata dalle loro operazioni di ladrocinio—attraverso
la povertà, le malattie, la tensione, la malnutrizione, gli incendi
domestici risultanti dagli arresti di servizi pubblici ecc.
Può essere previsto con certezza che la denuncia della SEC
finirà in un insabbiamento per la Goldman e per i suoi dirigenti
oppure, al massimo, con una leggera punizione finanziaria.
La causa civile della SEC lascia liberi da addebiti gli alti
dirigenti della Goldman. L'unico individuo nominato come imputato,
assieme alla banca, è un trentunenne che nel 2007 era un trader
subalterno.
Nel 2007, il presidente della Goldman
Blankfein,
che non è nominato nella denuncia, ha ricevuto, secondo la Reuters,
$100 milioni in denaro ed azioni. Paulson, esonerato dalla SEC, ha
intascato £3,7 miliardi nel 2007 ed altri $2 miliardi nel 2008.
Al peggio la Goldman sarà punita con una multa multimilionaria,
una goccia nel secchio paragonata ai profitti del gigante
finanziario.
L'amministrazione Obama, colma di alti dirigenti della Goldman
e di altre ditte di Wall Street, non farà nulla per impedire alle
banche ed agli hedge fund di continuare le loro operazioni di rapina
ora ed in futuro e nessuno di coloro principalmente responsabili
sarà chiamato a rispondere.
E' urgentemente necessario un intervento politico indipendente
della classe lavoratrice. I trilioni della ricchezza guadagnata
disonestamente dagli operatori di Wall Street devono essere
sottratti ed utilizzati per contribuire a finanziare programmi di
lavori pubblici per procurare posti di lavoro ai disoccupati e per
ricostruire le infrastrutture sociali. Questo denaro, rubato al
popolo americano, deve essere utilizzato anche per fornire
assistenza ai milioni di persone truffate dai robber baron
finanziari.
E' necessaria una completa divulgazione pubblica di tutte le
operazioni delle banche e degli hedge fund come primo passo per
lanciare dei procedimenti penali, son soltanto procedure civili,
contro degli individui punibili. I vertici di comando del settore
bancario e finanziario devono essere nazionalizzati e posti sotto il
controllo democratico della popolazione lavoratrice come parte di
una riorganizzazione socialista delle economie degli USA e del
mondo.
Patrick O’Connor
e Barry Grey
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[15 marzo 2010]
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made billions by pushing AIG to bankruptcy
[10 febbraio 2010]
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